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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Attualità

 

8 giugno 2004 dall’alba al tramonto Venere transita davanti al Sole 

Antonia Bonomi 

L’ultima volta che Venere è passata davanti al Sole era il 6 dicembre del 1882, ma il fenomeno era già stato osservato per la prima volta dall’astronomo inglese Jeremiah Horrochs il 24 novembre del 1639, evento immortalato nel 1891 in un quadro dal pittore Eyre Crowe. L’allineamento si è poi ripetuto nel 1761, 1769, 1874 e, appunto, 1882.
Il passaggio di Venere sul Sole è una sorta di mini eclissi che si verifica un paio di volte in un secolo e non è visibile in tutto il globo. L’8 giugno 2004 sarà osservabile all’alba dalla costa Est degli Stati Uniti e in parte dell’America del Sud, al tramonto su tutte le coste e isole che si affacciano sugli oceani Pacifico e Indiano, nel tempo intermedio è visibile in tutta Europa, Africa ed estremo oriente, i privilegiati poiché hanno a disposizione quasi tutto il giorno, sono Europa e Medio Oriente.
Nel 1874 e 1882 i giornali diedero un grande risalto ai transiti  e nel corso dell’ultimo le cronache londinesi del tempo ricordano che la folla si riversò nelle strade munita di vetri affumicati per osservare il cielo. La scienza mondiale tentò di sfruttare il passaggio per stabilire l’esatta distanza tra il Sole e la Terra, e fu un buco nell’acqua, i 149.597.954 chilometri definiti unità astronomica si stabilirono negli anni ’60 facendo rimbalzare segnali radar da Sole e Venere e utilizzando misurazioni prese da astronavi.
Perché gli astronomi volevano conoscere l’esatta distanza tra Sole e Terra? Perché avevano capito che usando la formula ideata da Keplero avrebbero potuto calcolare le dimensioni del sistema solare e l’esatta distanza tra i pianeti.
Anche ai nostri tempi, questo passaggio non è senza interesse scientifico. Osservato da tre satelliti rivolti verso il Sole e da telescopi sulla Terra, i ricercatori cercheranno di sfruttare queste ore per sperimentare l’efficacia di alcuni strumenti che potrebbero essere usati in futuro per identificare i pianeti in altri sistemi solari. Non bisogna dimentica che oltre 120 pianeti non appartenenti al nostro sistema e orbitanti attorno al altre stelle sono già stati scoperti, sono corpi celesti di dimensioni considerevoli, la cui forza di gravità influisce direttamente sul movimento delle stelle.
Per il prossimo passaggio si dovrà attendere il 6 giugno del 2012, altrimenti l’appuntamento è per il 2117 e 2125.
Si calcola che Venere provocherà un calo della luce solare pari ad un decimo dell’uno per cento.
Tempo permettendo, per osservare la passeggiata di Venere sul disco solare è assolutamente vietato guardare direttamente il Sole, anche la presenza di eventuali nuvole non è sufficiente a proteggere gli occhi, così come non bastano telescopi o macchine fotografiche che non siano protetti da opportuni filtri. Gli occhiali con lenti solari sono utili solo per tempi limitati. 
Che importanza ha questo avvenimento astrologicamente parlando? Quello di una normale congiunzione tra Sole e Venere, positiva per chi la riceve in buon aspetto, negativa per chi la riceve in quadratura o in opposizione.