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Direttore responsabile
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IL PENSIERO POSITIVO DEL CAVALIERE? Una brutta
figura
Antonia Bonomi Come ogni buon padre, il
Cavaliere ha voluto mandare gli italiani in vacanza con un pensiero positivo:
tutto va ben madama la marchesa, tutto va ben!, convocando una conferenza stampa
di fine stagione. Ed ha inizio il comizio autoglorificante nel quale il nostro
presidente Fujimori, pardon Silvio Berlusconi, traccia la situazione di un paese
nel quale non ci sono problemi visto che a capo c’è una persona che lascia
sfogare “i ragazzi” che fanno parte della sua coalizione, mentre c’è chi
lavora, naturalmente lui il supremo, in sella per volontà degli elettori e
dimenticando, come il suo solito, che alle ultime amministrative le ha beccate.
Una facezia qua, una facezia là, come un disco incantato tira in ballo la
solita musica: le grandi opere quali il ponte sullo stretto, la sicurezza dei
cittadini da quando c’è il poliziotto di quartiere, progetto che, guarda
caso, è precedente al suo insediamento, la terza metropolitana di Roma, di cui
sento parlare da almeno una quindicina di anni perciò non la dobbiamo a sua
magnificenza. Verboso e inconcludente, preso dal raptus che gli procura il
sentire la propria voce o, conoscendo vita, morte e miracoli di se stesso
meravigliato e incredulo di poter parlare ricoprendo una tale carica?, come al
solito va oltre e afferma che non è vero che il presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi abbia espresso perplessità sulla nuova legge ad personam,
ma naturalmente non ha detto questo, che renderebbe ancora più forti le sue
televisioni e la sua posizione nel mondo dell’editoria in genere. Con
l’occhio un po’ spento e una mimica clownesca, critica tutto ciò che
riguarda la Ue e le leggi che emana come se l’Italia non ne facesse parte, e
tra frizzi e lazzi tira un calcione ai suoi accoliti, affermando che le liti
nella sua coalizione sono colpa di chi fa pagare la sua indispensabilità
marginale. Ohibò, nessuno si risente in questa indispensabilità marginale?
Perché lui si tiene a rimorchio indispensabilità marginali? Ma non passano tre
ore dalle sparate del Cavaliere che il Presidente della Repubblica smentisce
seccamente di avere parlato con Berlusconi del progetto di legge che riguarda le
televisioni e anche la presidenza del Consiglio è costretta ad ammetterlo nel
più stretto stile tanghero. |