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Anno
13
Numero
7

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

Attualità

 U L T I M I S S I M E ! ! !  


CABARET DELLE SCIENZE A TECHNOTOWN
Dal 20 Febbraio al 23 Aprile a Villa Torlonia a Roma  tanti nuovi incontri dedicati al gioco e all’apprendimento

Tornano nella splendida cornice di Villa Torlonia i week-end di Technotown, spazio a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma, realizzato da Zètema Progetto Cultura con l’ideazione e la supervisione di Paco Lanciano. 

Sabato 20 e domenica 21 febbraio alle ore 16.30 Technotown ospiterà la “STAFFETTA ROBOTICA”, un’istallazione a cura di Manuela Carastro e Mauro Pace, che permetterà ai bambini di spostare dei robot correndo come in una vera staffetta. In concomitanza all’evento sarà annunciato il vincitore del concorso “Disegna il tuo robot” che si è svolto nei mesi scorsi. 

Sabato 27 e domenica 28 febbraio alle ore 16.30 si terrà il laboratorio di “ELETTRONICA” in cui i ragazzi potranno scoprire come costruire una batteria con gli oggetti più comuni e come produrre elettricità senza nessuna pila o alimentatore. Con un semplice limone potranno ottenere una piccola quantità di energia elettrica sufficiente ad accendere una lampadina.  

Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 marzo saranno tre giornate dedicate alla fantasia, alla scienza e al teatro dal nome “SALVIAMO IL MONDO!”.

Durante il primo incontro, venerdì 5 marzo ore 17, verrà presentato il libro “Salviamo il mondo” con l’autore Giulio Levi a cui seguirà una lettura animata di alcuni brani.
Sabato 6 marzo appuntamento alle 16.30 con il laboratorio ecologico di Technotown in collaborazione con Giunti editore-Editoriale Scienza: RRRR! Laboratorio di educazione ambientale e riciclo. 

Infine domenica 7 marzo alle ore 16.30 Daniele Verri dell’Associazione culturale “Momenti di cultura” e Gabriele Catanzaro, astronomo del Planetario di Roma porteranno in scena l’ecologia, con lo spettacolo interattivo “Come ti cambio il clima. Rotta verso un futuro possibile”. Una nuova avventura del dott. Nando e del suo giovane assistente Cornelio alla scoperta di un pianeta che cambia, per sperimentare come un semplice gesto quotidiano possa aiutare a cambiare le cose.  

Nei due week-end del 13-14 marzo e del 20-21 marzo alle ore 11.00 ed alle 16.30 sarà possibile visitare “LE CITTÁ E IL CIELO: ROMA E IL TEMPO DI GALILEO” (su prenotazione allo 060608), una mostra-laboratorio organizzata dal Gruppo di ricerca sulla pedagogia del cielo del MCE (Movimento di Cooperazione Educativa) in collaborazione con il Museo di Chimica – “Sapienza” Università di Roma. La didattica sarà a cura di Mariangela Berardo, Elisa De Sanctis, Luisa Gioia, Maria Iacona, Manuela Montebello, Jody Morellato, coordinati da Nicoletta Lanciano, Teodora Tomassetti e Marina Tutino. Nella mostra-laboratorio saranno presentati alcune zone di interesse astronomico della città di Roma e i luoghi d’Italia e del mondo legati alla vita di Galileo. 

Sabato 27 e domenica 28 marzo alle ore 16.30 sarà la volta del “CABARET DI CHIMICA” a cura di L.U.D.I.S (Laboratorio Unico Didattica Intrattenimento Scientifico). I giovani spettatori saranno condotti attraverso un viaggio spettacolare tra le più comuni reazioni chimiche, quelle stesse reazioni spesso identificate da nomi difficili da ricordare e terrore di generazioni di studenti. I ragazzi si destreggeranno tra miscele che cambiano colore, bottiglie magiche, fumi stupefacenti e tanti altri piccoli esperimenti che metteranno in luce, in modo divertente, l’applicazione della chimica nella vita di tutti i giorni. 

Domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 (Pasquetta) Aprile, alle ore 16.30, tornerà il Professor Salvatore “Rino” Milone, scienziato-intrattenitore e fisico-sceneggiatore, più volte ospite a Technotown, con un uovo di Pasqua davvero sorprendente: “IL DILETTEVOLE UOVO FISICO-MATEMATICO”.
Il professore intratterrà ragazzi e adulti con una performance alla scoperta della fisica vista e manipolata “ab ovo” parlando dell’uovo usato come strumento di laboratorio o come gioco di diverse culture, antiche e moderne.
Ma la vera sorpresa sarà l’uovo come modello di “estetica matematica”, ossia l’armonia tra la bellezza di certi tipi di gusci e l’eleganza di certe curve matematiche che rassomigliano a questi tipi di uova (e che sono generate da equazioni altrettanto eleganti). Esperimenti di fisica, tracciatori di curve, matematica sperimentale, “galline matematiche”? Niente paura! Tutto apparirà magicamente semplice e divertente, anche disegnare da sé l’uovo di Cartesio... un particolare souvenir per tutti gli spettatori.

Sabato 10 e domenica 11 aprile dalle ore 16.30 avrà inizio il “CABARET DI ROBOTICA” in occasione del quale verrà presentata la mostra – laboratorio “Design e Robot. Prototipi Interattivi”. In esposizione i prototipi dei 5 prodotti sviluppati e realizzati dagli studenti del corso di Laurea in Disegno industriale del prodotto dell’Università IUAV di Venezia che hanno preso parte al Laboratorio InteractiveDevices, coordinato dal prof. Arturo Vittori. Oltre ai prototipi e alle tavole dei progetti degli studenti, i giovani visitatori saranno coinvolti in un concorso per la progettazione di un robot.

Infine sabato 17 e domenica 18 aprile Technotown apre le porte ai giovani artisti per la rassegna ANALOGHIA. La mostra nasce dall’idea di coniugare arte e scienza con lo scopo di dimostrare che entrambe hanno un comune denominatore. Analoghia, simmetria in greco, racchiude in sé un duplice significato: uno artistico, da cui il senso di perfezione, armonia, equilibrio e uno scientifico-matematico, inteso come proporzione geometrica. La mostra – laboratorio sarà un’occasione di incontro e scambio tra gli artisti ed i giovani visitatori di Technotown e sarà visitabile tutti i giorni dal 16 al 23 aprile dalle ore 9.00 alle 19.00. Il 16, 17 e 23 aprile apertura straordinaria serale fino alle 22.30.

TECHNOTOWN
Roma, Villa Torlonia, via Spallanzani 1A
martedì – domenica ore 9-19 (chiuso lunedì) 

spazio per bambini dagli 8 anni in poi
per i minori di 8 anni è obbligatorio l’accompagnamento di un adulto (percorso junior)
gli adulti entrano se accompagnati da un bambino

INGRESSO
Percorso completo (Piano Terra e Primo Piano): 6 euro
Percorso piano terra o Primo Piano: 4 euro
Percorso Junior (per i bambini al di sotto degli 8 anni) 4 euro
 

LABORATORI E SPETTACOLI
Durata: 1 ora e 30 minuti circa
Biglietto: 6 euro

Prenotazione consigliata 

INFO
tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00); info@technotown.it
www.technotown.it
; www.060608.it;

 

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AL MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA DI ROMA RITORNANO GLI HAPPY HOURS

Nell’Anno della Biodiversità dieci nuovi appuntamenti dedicati alla fauna in pericolo di estinzione. Incontri con esperti di settore gustando un aperitivo

Orsi, uccelli rapaci, toporagni-elefante, iguane rosa e pipistrelli saranno solo alcuni dei protagonisti del prossimo ciclo di Happy Hours al Museo Civico di Zoologia di Roma sul tema “Biodiversità: Conoscerla, Amarla, Proteggerla”. Durante i 10 nuovi appuntamenti, dal 4 febbraio al 3 giugno, si potrà discutere con esperti di settore sulle tecniche adottate per studiare e proteggere la fauna in pericolo di estinzione sorseggiando un caffè o una bibita. 
Gli incontri si terranno alle ore 18,00 e saranno tutti ad ingresso gratuito (su prenotazione).  

PROGRAMMA

4 febbraio ore 18,00
 
“Omaggio agli uccelli rapaci”
Francesco Petretti

Un omaggio ad aquile, falchi ed avvoltoi, i meravigliosi uccelli rapaci che trovano rifugio nei luoghi più impervi e che subiscono la pressione dell’uomo e dei cambiamenti ambientali. La conferenza si svilupperà attraverso il racconto del noto ornitologo e comunicatore della scienza in una carrellata illustrativa dei progetti di ricerca oggi in atto In Italia ed in Europa a favore della conservazione dei Rapaci. Dall’impiego di radio satellitari per seguire la migrazione, alle tecniche di monitoraggio con telecamere, agli interventi di riproduzione ex situ e di reintroduzione. Il tutto illustrato dalle immagini, dai filmati e dai disegni dell’autore. 
In occasione dell’incontro verrà anche esposta una mostra fotografica sui Rapaci, che rimarrà poi aperta fino al 21 febbraio. 

11 febbraio ore 18,00
“Le notti dell’orso”
Fabrizio Carbone e Stefano Unterthiner

Lunghe, pazienti ore di attesa trascorse dietro all’obiettivo, in un capanno nascosto nei boschi, vengono infine premiate dalla magica comparsa degli Orsi bruni. Siamo in Finlandia, dove la tranquillità dei luoghi, quasi sacri nel loro intatto splendore, e la tutela imposta da ferree leggi antibracconaggio lasciano ancora ampi spazi alla vita selvatica. La serata sarà l’occasione per la presentazione del libro fotografico “Le notti dell’Orso” di Stefano Unterthiner, introdotto dai racconti e dalle suggestive immagini dell’omonimo documentario di Fabrizio Carbone.  

25 febbraio ore 18,00
“Dalle Alpi all’Aspromonte, alla ricerca di lucertole e serpenti da proteggere e conservare” 
Massimo Capula

L’Italia, pochi lo sanno, è il paese più ricco di Biodiversità in tutta l’Europa. Le condizioni climatiche e la grande varietà di ambienti, che rendono il nostro Paese così attraente agli occhi di tutti, hanno favorito, infatti, la diversificazione di un ricco patrimonio faunistico, caratterizzato tra l'altro da numerose specie “endemiche”, specie cioè che vivono esclusivamente nella penisola e nelle isole italiane. Oggi molte di queste sono purtroppo divenute rare, o rischiano addirittura l'estinzione, a causa del degrado e della distruzione degli ambienti naturali. Tra i Vertebrati, i Rettili sono certamente uno dei gruppi la cui sopravvivenza è più che mai dipendente dallo stato di salute dell'ambiente. Massimo Capula, zoologo e curatore degli Anfibi e Rettili del Museo di Zoologia di Roma, accompagnerà il pubblico in un viaggio da nord a sud alla scoperta di specie rare e minacciate, spiegando come proteggerle ed indicando le strategie idonee per la loro gestione e conservazione.  

11 Marzo ore 18,00
“Il significato delle esplorazioni naturalistiche nel 3° millennio”
Marco Bologna

Le esplorazioni hanno rappresentato per secoli il più importante, se non l’unico, strumento di conoscenza dei vari ambienti del nostro Pianeta. Grazie alle spedizioni naturalistiche è stato possibile tracciare il profilo delle aree geografiche, scoprire quali animali, piante e popolazioni umane le abitavano, quali erano le caratteristiche climatiche ed ambientali. Oggi ha ancora senso organizzare queste spedizioni? Marco Bologna, zoologo del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università Roma Tre, risponderà a questo quesito, dimostrando come i quasi 2 milioni di specie oggi note siano solo una parte infinitesimale della biodiversità della Terra e come quindi sia fondamentale proseguire nelle indagini per conoscere a fondo la natura e proteggerla.  

25 Marzo ore 18,00
“Biodiversità nelle foreste della Tanzania: la storia della scoperta di un nuovo mammifero, il toporagno-elefante gigante”
Francesco Rovero

Argomento della conferenza sarà la straordinaria biodiversità delle foreste pluviali montane della Tanzania, note come Eastern Arc, da diversi anni oggetto di un progetto integrato di ricerca e conservazione da parte del Museo Tridentino di Scienze Naturali. Ad un inquadramento dell’area e della sua importanza come hotspot globale di biodiversità, seguirà la storia della sensazionale scoperta di una nuova specie di mammifero descritto nel 2008, endemico dei Monti Udzungwa. Si tratta di un toporagno-elefante gigante, o sengi, animale dalle misteriose ed antiche origini, il più grande mai scoperto del genere, descritto da un team internazionale di zoologi coordinati da Francesco Rovero, curatore della Sezione di Biodiversità Tropicale del Museo di Trento. 

8 Aprile ore 18,00
“Animali intelligenti”
Danilo Mainardi

Il perfetto adattamento di alcune specie animali al loro ambiente naturale, se da un lato è il risultato del loro successo evolutivo, dall’altro rappresenta il più grave handicap per la loro sopravvivenza. Più elevata è la specializzazione, infatti, più bassa è la possibilità che una specie possa adeguarsi ai cambiamenti del suo ambiente di vita. Ratti, gabbiani, storni, cornacchie e volpi, animali meno specializzati ed a prima vista forse poco affascinanti, rappresentano oggi le specie “di successo”, quelle cioè che, al contrario delle minacciate, si sono espanse con popolazioni numerose, invadendo anche ambienti ove prima erano assenti o inusuali. Danilo Mainardi, insigne etologo, docente all’Università di Venezia e noto comunicatore della scienza, presenterà nell’occasione il suo ultimissimo libro, in cui illustra come queste specie ed altre specie siano riuscite a rispondere in modo raffinato ai problemi della sopravvivenza grazie ai loro comportamenti “intelligenti”.  

22 Aprile ore 18,00
La sfida di conservare i grandi Carnivori in Europa
Luigi Boitani

La presenza e lo stato di conservazione dei grandi Carnivori in Europa variano profondamente a seconda del Paese che si analizza. In alcune aree il numero di questi animali è stabile ed addirittura in crescita, in altre in fortissimo declino. Nel primo caso, il rimboschimento, in buona parte naturale a seguito dello spopolamento delle aree montane, ed un’accorta politica di tutela ambientale favoriscono la diffusione dei grandi Carnivori, portandoli però in molti casi a contatto così ravvicinato con l’uomo da determinare una situazione di forte competizione e quindi difficile convivenza. Nel secondo il forte degrado ambientale ha determinato la scomparsa di queste specie, con la conseguente perdita di equilibrio dell’ecosistema. Luigi Boitani, zoologo dell’Università La Sapienza di Roma, noto a livello internazionale per i suoi studi sui grandi Carnivori condotti in natura, parlerà della biologia e delle problematiche di conservazione di cinque delle specie di Carnivori a maggiore rischio di estinzione in Europa - Orso bruno, Lupo, Lince iberica, Lince euroasiatica e Ghiottone – analizzando le cause del loro declino, le soluzioni finora adottate con successo anche su scala globale.  

6 Maggio ore 18,00 
Inventariare oggi la Biodiversità
Alberto Zilli

Quali sono le specie che oggi abitano il nostro Pianeta? A quali gruppi tassonomici appartengono, dove vivono, chi ne tiene il conto e come? Quando si parla di Biodiversità spesso viene citato il fatto che ad oggi sono state identificate e descritte circa due milioni di specie. Raramente però si fa cenno all’immenso lavoro condotto da zoologi ed esperti di varie discipline per giungere a questo risultato. Le tecniche per l’identificazione delle specie sono mutate nel tempo. Una volta l’identificazione veniva principalmente basata sulle caratteristiche anatomiche e morfologiche, mentre oggi è l’aspetto genetico ad essere preponderante. I nuovi sistemi di comunicazione e la possibilità per gli scienziati di mettere a confronto facilmente, via internet, i risultati delle loro ricerche hanno determinato notevoli progressi nel lavoro di identificazione delle specie viventi. Alberto Zilli, zoologo del Museo Civico di Zoologia di Roma, illustrerà agli ascoltatori la genesi e lo sviluppo del grande Inventario globale della Biodiversità.  

20 Maggio ore 18,00
L’iguana rosa delle Galapagos
Gabriele Gentile

Le affascinanti isole vulcaniche che ispirarono al famoso naturalista Charles Darwin la formulazione della teoria dell’evoluzione conservano ancora tesori nascosti. L’ultimo, un’Iguana rosa, che inizialmente era stata interpretata come una semplice stranezza della natura, è stato scoperto da Gabriele Gentile, ricercatore dell’Università Tor Vergata di Roma. Grazie all’analisi genetica di alcuni esemplari, ha potuto infatti verificare che si trattava di una nuova specie, sino ad oggi sconosciuta. Attraverso immagini inedite, filmati ed il racconto del suo lavoro, il relatore offrirà uno splendido esempio di come la ricchezza della vita sulla Terra sia ancora in gran parte da scoprire e tutta da conservare.  

3 Giugno ore 18,00
Biodiversità, Ecologia e Conservazione dei Pipistrelli
Danilo Russo

I Chirotteri, Mammiferi alati comunemente noti come Pipistrelli, possono essere considerati le principali vittime degli errori dell’uomo. Da un lato, essendo sensibilissimi ai cambiamenti ambientali, hanno subito in ogni parte del mondo un forte declino a causa dell’alterazione degli habitat. Dall’altro, la mancanza di cultura e le conseguenti, false credenze, che li hanno dipinti per anni come demoniaci vampiri, hanno fatto sì che venissero spesso perseguitati ed allontanati dai loro rifugi, con gravi danni per gli ecosistemi in cui vivevano. In Italia i Chirotteri costituiscono quasi un terzo delle specie di Mammiferi della nostra fauna. Negli ecosistemi rivestono l’insostituibile ruolo di principali predatori notturni degli insetti. La loro importanza per la conservazione della biodiversità è tuttavia poco nota al grosso pubblico. Danilo Russo è docente di Biologia della Conservazione presso le Università di Napoli e Salerno e ricercatore del Laboratorio di Ecologia e Bioacustica dei Pipistrelli presso l’Istituto di Scienze Biologiche dell’Università di Bristol. Oggi guida diversi gruppi di ricerca nel nostro Paese, di cui uno opera proprio nella città di Roma. La conferenza sarà per lui l’opportunità di comunicare l’insospettata “bellezza” di queste specie ed insegnarci ad amarle. 

Museo Civico di Zoologia Via Ulisse Aldrovandi 18, Roma   

Ingresso gratuito Con prenotazione obbligatoria al numero 06 67109270 

Info Tel 060608 www.museodizoologia.it www.060608.it

 
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Al Macro di Roma dal 22 gennaio 2010
Arte e contemporaneo, vita ed anima

MACRORADICI DEL CONTEMPORANEO: A ROMA LA NOSTRA ERA AVANGUARDIA

Con un omaggio unico e sorprendente a Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70 e Contemporanea, la mostra accompagnerà il pubblico alla scoperta di una Roma d’avanguardia, tra laboratorio critico e underground: un racconto per immagini dedicato all’attività di Graziella Lonardi Buontempo, per scoprire come una grande passione per l’arte contemporanea ha dato vita a una nuova visione della cultura.

Sala Panorama sinistra, primo piano    A cura di Luca Massimo Barbero e Francesca Pola   
In collaborazione con Incontri Internazionali d’Arte
Cassettiere MACRO: OTTART Prodotti per l’Arte

  

ROOMMATES/COINQUILINI: VALENTINO DIEGO/PIETRO RUFFO

Con Valentino Diego e Pietro Ruffo, proposti rispettivamente dalle curatrici Sabrina Vedovotto e Ilaria Marotta, inizia il secondo appuntamento del ciclo di mostre roommates/coinquilini, grazie al quale il MACRO si apre al lavoro di altri giovani curatori e artisti della scena romana. Una stanza del museo diviene così un appartamento “artistico” in cui convivono identità diverse – un contesto in cui le differenze rimangono visibili e allo stesso tempo si determinano situazioni di incontro e di scambio.

 

Sala panorama destra, primo piano
A cura di Sabrina Vedovotto e Ilaria Marotta, con il coordinamento di Costanza Paissan


ENZO CUCCHI Costume Interiore

La hall del Museo ospita una visionaria torre di Enzo Cucchi, composta da tre forme cilindriche sovrapposte in metallo praticabili dal visitatore, il quale è invitato ad entrarvi per scoprire l’universo di immagini in esse racchiuso, fatto di presenze antropomorfiche e volumi sospesi (teste, teschi, agglomerati di pittura, sfere sottili), che risuonano come un contrappunto al contempo emotivo e visivo: un “costume interiore” appunto. 

Hall  In collaborazione con Incontri Internazionali d’Arte 

 

ILYA & EMILIA KABAKOV The Blue Carpet

Nell'ambito della presentazione di un nuovo allestimento della collezione del museo, MACRO espone The Blue Carpet di Ilya & Emilia Kabakov. Una grande sala del museo sarà occupata da un enorme tappeto blu, sul cui perimetro gli artisti hanno scelto di collocare una serie di piccoli quadri. Lo spettatore, entrando in questo luogo protetto e in penombra, non solo avvertirà il senso di una tranquillità silenziosa e raccolta, ma potrà anche prendere possesso dell’ ambiente stendendosi nel mare di pensieri che può evocare. 

Secondo piano, Sinistra

 

CRDAV-MACRO: Architettura in bianco e nero nelle fotografie di OSCAR SAVIO

Con la mostra Architettura in bianco e nero nelle fotografie di Oscar Savio, allestita nelle cassettiere della Biblioteca del MACRO, il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (CRDAV) rende omaggio a una figura fondamentale nell’ambito della fotografia d’arte del Novecento. Savio, con le sue inquadrature non convenzionali, “racconta” l’Architettura fissandola in un eterno presente.  

Biblioteca MACRO, primo piano   A cura del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive  
Cassettiere MACRO: OTTART Prodotti per l’Arte

 

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NON ANGLI SED ANGELI A PILGRIMAGE A MISSION 
21 OTTOBRE 2009 – 31 LUGLIO 2010
www.angelisunt.it

L’Istituzione britannica piú antica al di qua della Manica apre al pubblico, per la prima volta, gli spazi sotterranei della cripta. La mostra offrirà ai visitatori l’opportunità di intraprendere un lungo viaggio, partendo dall’Inghilterra dei Tudor e giungendo fino a Roma, seguendo le vie percorse dai pellegrini del Medioevo, e incontrando, lungo la via, alcuni dei piú famosi Santi provenienti dall’Inghilterra.
Non Angli sed Angeli – Non Angli ma Angeli – sono le parole pronunciate da Papa Gregorio Magno, durante una sua visita al Foro Romano, dopo aver notato un gruppo di schiavi britannici. Fu in quell’occasione che in Papa Gregorio iniziò a maturare l’idea di inviare in Britannia Sant’Agostino e i suoi missionari, che vi giunsero nel 597 d.C. La mostra, organizzata dal Venerabile Collegio Inglese, che riprende, nel titolo, le parole pronunciate dal Papa, racconta la storia di questa antica via di pellegrinaggio dall’Inghilterra a Roma, fa rivivere la vita di alcuni dei primi Santi che affrontarono questo lungo percorso di fede e le esperienze dei pellegrini dell’Età di Mezzo, che, durante il loro soggiorno romano, venivano ospitati presso l’Ospizio inglese. 
La trasformazione dell’Ospizio in Seminario, nel 1579, da l’avvio a un viaggio diverso, missionario, da Roma all’Inghilterra, un Paese che, nel frattempo, era profondamente mutato. L’Inghilterra dei Tudor, infatti, era un luogo di sollevazioni religiose, dove le spie erano ovunque e si muovevano in un clima agitato da segreti e paure. Come riuscivano a sopravvivere i preti Cattolici che rientravano da Roma nell’Inghilterra della Riforma protestante? Cosa accadeva a coloro che venivano catturati?
La mostra Non Angli sed Angeli affronta questi temi e, cosa piú importante, cerca di far rivivere al visitatore queste esperienze e queste atmosfere. Una visita alla mostra Non Angli sed Angeli è un’occasione di accrescimento culturale, che istruisce, informa e intriga.
Il percorso espositivo – che si sviluppa in 6 ambienti ordinati seguendo un criterio geografico – ha inizio con una breve introduzione sui temi principali della mostra: il pellegrinaggio, la missione e la storia del Collegio, dal momento della costituzione dell’Ospizio ai nostri giorni. In questo primo ambiente sarà esposto un antico libro dei pellegrini, conservato nell’archivio del Collegio, che riporta, tra gli altri, i nomi di alcuni personaggi famosi che visitarono l’Ospizio nel Cinquecento. Tra gli ospiti illustri si riconoscono il politico Thomas Cromwell, architetto della Riforma inglese, il medico William Harvey, che scoprí la circolazione sanguigna, e un certo ‘Arthurus Stradfordus’, dietro al cui nome si celerebbe niente meno che il celebre drammaturgo inglese William Shakespere.
Il percorso prosegue, come in un pellegrinaggio, attraversando l’Inghilterra dei Tudor, oltre il Canale della Manica e lungo la via Francigena, dalle coste della Francia fino a Roma. Questo itinerario, che termina nella cripta del Collegio, è stato mirabilmente ricreato da Inklink Firenze. La cripta costituisce lo spazio espositivo principale della mostra, dove sarà possibile assistere alla video-installazione appositamente realizzata da Theo Eshetu. Il cortometraggio, intitolato ‘From this World to That which is to Come’, vuole stimolare il visitatore, ricreando il forte impatto meditativo che la natura e il paesaggio antico evocavano in coloro che intraprendevano questo mistico pellegrinaggio.
Da qui il percorso espositivo ricondurrà il visitatore al punto di partenza, facendolo passare attraverso un’anamorfosi della famosa tela di Durante Alberti (1538-1613), intitolata ‘Quadro dei Martiri’ e della pala d’altare, collocata nella Chiesa del Collegio e datata 1581, raffigurante la Trinità, con alla sinistra San Tommaso e alla destra Sant’ Edmondo. L’arco al  centro del dipinto si ritiene sia la Porta Flaminia, attraverso la quale gli studenti del Collegio passavano nel loro viaggio di ritorno verso Inghilterra – o verso il Paradiso – raffigurato sullo sfondo. La spettacolare anamorfosi è stata realizzata da Federico Lardera, curatore dell’allestimento della mostra.
La mostra è accompagnata dal volume La Chiesa del Collegio Inglese. La storia, il restauro, curato dal Rev. Andrew Headon, pubblicato da Gangemi Editore. Altri publicazioni includono una serie di guide sulle opere esposte: una intitolata Il Ciclo dei Martiri della Chiesa del Venerabile Collegio Inglese, Roma. Traduzione e commentario, curato dal Rev. Paul Keane e pubblicato da Family Publications, e l’altra Il Venerabile Collegio Inglese, Roma. Storia e Guida Breve, curato da Mons. Mark Langham e pubblicato da Fergus Mulligan Publications Ltd.
 

Vice Rettore, Direttore e Curatore della mostra 
Rev.  Andrew Headon BSc STL MBA

Progetto, cura dell’allestimento e grafica
Federico Lardera, Studio di Architettura larderArch
Illustrazioni e ricostruzioni grafiche
Simone Boni e Alessandro Rabatti, INKLINK Firenze
Video installazioni
'From this World to That Which is to Come'
Theo Eshetu 

Project Manager e Ufficio Stampa
Aimée Forster Tel: 06 6868 546
Fax: 06 6867 607  press@angelisunt.it
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