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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Attualità

 

SILVIO BERLUSCONI comunque se ne parli, purche’ se ne parli 

Antonia Bonomi 

Non c’è niente da fare, non sa resistere alla tentazione di dare spettacolo anche a costo di fare il clown. Ho ricevuto parecchi messaggi e molti mi chiedevano come mai il segno della Bilancia, al quale appartiene questo personaggio, è ritenuto il segno della classe, dell’eleganza mentre la realtà è quella che da tre anni e rotti quotidianamente i giornali ci rimandano. La risposta è semplice: non siamo fatti di solo segno, grazie al cielo, e le cadute di stile, in tutti i sensi, sono date dalle posizioni personali e dagli aspetti che i pianeti creano. Il signore in questione ha un Giove natale che, secondo la tradizione astrologica, posto nel segno in cui si trova è quanto di meno raffinato di possa immaginare. Se, poi, aggiungiamo che è quadrato alla Luna, a Saturno e  a Nettuno, che in questo periodo è congiunto a Plutone il quale, naturalmente, è quadrato  ai pianeti indicati, si hanno le manifestazioni di cafonaggine alle quali assistiamo impotenti. È vero, anch’io al mare porto un berrettino alla bambino scemo per riparare tinta e testa, ma vado dove nessuno mi conosce e se ricevo gli amici mi vesto anche in technicolor o in bianco, ma senza dare l’impressione di essere travestita da pizzaiola, da gelataia, da pulcinella, da caraibica fasulla.
Riderà anche il Berlusconi, ma la sua risata esagerata a me ha dato l’impressione di qualcosa di tragico e, una volta di più, mi chiedo chi è lo schizofrenico che cura la sua immagine e, una volta di più, mi rispondo che il signore in questione non accetta consigli di nessun tipo da nessuno, fa tutto da solo perché si ritiene superiore. Non può essere altrimenti. E ricordo l’illustrazione di un manuale di psicologia in cui si vedeva un tizio anzianotto, pelato e sfatto mentre si rimirava allo specchio che gli rimandava l’immagine di un adone dal ventre piatto e dalla folta chioma.
Lui ride da solo, ma dell’Italia rappresentata da questo soggetto ridono in molti purtroppo.