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Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Attualità |
MATRIMONIO
usi e costumi nel mondo
I
matrimoni burletta per eccellenza sono considerati quelli americani, a Las Vegas
ci si sposa in qualsiasi momento in meno di un minuto e per pochi dollari, ma in
America ci sono anche gli Amish, gente seria (magari tetra?), che non scherza.
In primo luogo si sposano solo in novembre e dicembre, quando i lavori agricoli
sono fermi così non si spreca tempo utile, mai di sabato e di domenica che sono
sacri. Cerimonia semplicissima, senza fedi, con la sposa è in blu o violetto,
senza velo, il vestito se l'è cucito da sola e lo indosserà in seguito per
recarsi alla messa domenicale. Regali? Piatti e stoviglie per lei, arnesi da
lavoro per lui.
A New Orleans sono un po' più briosi, cerimonia allegra, musiche e danze e due
torte nuziali: una solo per lo sposo e la forma deve richiamare la sua
professione (se fa il becchino, sarà a forma di bara?), l'altra dalla forma più
tradizionale per la sposa. Tradizionale sì, ma con dieci nastri che pendono e
che infilandosi nella torta nascondono dieci oggetti. La sposa invita le amiche
nubili a scegliere e tirare un nastro, l'oggetto che lo seguirà permetterà di
scoprire cosa riserva loro il futuro. Chi si ritrova tra le mani due anelli si
sposerà, chi trova un ditale resterà zitella! Si spera che la
"previsione" infausta duri solo fino al prossimo matrimonio e alla
prossima torta con sorpresa.
A Cuba è il sabato il giorno dei matrimoni, che sono sfarzosissimi con le spose
vestite di bianco, rosa o rosso che scendono da bianche limousine.
Nelle Hawaii sono le ghirlande di fiori le protagoniste indispensabili, sia per
gli sposi sia per gli invitati, il regalo migliore che si possa offrire agli
sposi è una ghirlanda di fiori del proprio giardino.
In Giappone i grandi alberghi offrono pacchetti completi di cerimonia e
ricevimento, con tutti gli ammennicoli della tradizione scintoista: troni,
tempietto e i due kimoni per la sposa, uno bianco per la cerimonia e uno rosso
per la festa. Durante la cerimonia la sposa porta in testa un panno bianco
ripiegato: simboleggia la sua intenzione di non mostrare gelosia verso il
marito.
Nel Vietnam è il rosso a predominare, sia per l'abito della sposa sia per le
decorazioni e i regali. Assolutamente da evitare è il bianco: per i buddisti è
il colore del lutto.
Nella Corea del Sud la cerimonia nuziale si tiene nei parchi cittadini, lo sposo
e il suo corteo arrivano a cavallo, la sposa in una portantina chiusa per
nasconderla agli sguardi indiscreti.
In India, secondo la religione indù, il periodo migliore per sposarsi è
ottobre, quando si celebra la vittoria del Bene sul Male (sarebbe interessante
sapere quando è accaduto questo fatto strepitoso). In questo mese sono decine
al giorno i matrimoni e i festeggiamenti occupano per settimane i grandi
alberghi. Gli sposi, seduti in trono, sono incoronati di fiori gialli, colore di
buon auspicio, e ricoperti di petali di fiori da parenti e amici.
In Tibet dominano i colori blu, rosso, verde, bianco e giallo. Nastri di questi
colori sono appesi davanti alla porta dello sposo, la notte della vigilia
vengono cuciti sull'abito della sposa, i partecipanti al corteo nuziale li
agitano. Fra tutti i regali da fare a una coppia di tibetani, da evitare le
scarpe, simbolo di separazione. Già, le scarpe servono per camminare…
andarsene.
In Afghanistan uomini e donne partecipano alla cerimonia e ai ricevimenti
separati, si spera che almeno gli sposi siano insieme. I regali li danno gli
sposi agli invitati: mandorle per gli uomini, simboli del lavoro domestico per
donne (e ti voleva parere?!), mentre gli invitati maschi gettano petali di fiori
sui nubendi e le donne regalano una sciarpa che li avvolgerà, simbolo di
indissolubilità.
In Mongolia sono i genitori dello sposo a fissare l data i nozze, che deve
cadere all'inizio della Luna Nuova (si sa, a luna crescente le cose nascono più
forti). Però, se quel giorno piove, le nozze sono rimandate perché è di
cattivo augurio. Lo sposo regala alla sposa tre bauli. Uno per riporre la
biancheria, l'altro per il cibo e il terzo per contenere un ombrello, simbolo
della protezione che lo sposo offre alla sposa.
In Iran la parte culminante della cerimonia è quando davanti ai due sposi,
seduti su tronetti leggermente rialzati, viene alzato uno specchio grande a
sufficienza per riflettere entrambi, per la prima volta insieme dopo il sì. Tra
ciò che secondo la tradizione locale non dovrebbe mai mancare durante una
cerimonia nuziale c'è la ruta, considerata un potente scaccia spiriti maligni.
NON
CI CREDO MA…
cosa si deve fare e non fare secondo la tradizione quando ci si sposa
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