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Direttore responsabile
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Attualità MISS ITALIA, AFFARI TUOI, due dubbi fastidiosi
Antonia Bonomi Giovedì 20 settembre 2007, in
ritardo con la preparazione della cena avevo le mani occupate e non potevo
cambiare canale, seguivo distrattamente la trasmissione Affari tuoi. Flavio
Insinna presenta il notaio il quale snocciola la frasetta famosa e gli consegna
la busta con la regione sorteggiata per giocare, esultanza della concorrente,
sfilata dei famigliari della medesima… e la vocina nella mia mente insinua:
“Come fanno ad avere dietro le quinte il parentado del concorrente appena
estratto ed essere già armati di filastrocche e ricordi montati in un filmatino?
Passi per il filmato, sapendo quali sono i concorrenti, che a volte restano al
pacco per settimane di trasmissione, possono essere montati con largo anticipo,
ma sono i parenti in studio a rendermi perplessa. Possibile che tutte le sere ci
siano congiunti vari, amici ecc. di ogni concorrente e che questi restino a Roma
per settimane, magari provenendo dalle regioni più lontane dalla capitale, in
attesa che arrivi il loro turno? Impossibile perché l’operazione avrebbe un
costo altissimo considerando che a volte sono squadre di calcio, e allora
significa che le estrazioni vengono fatte con largo anticipo, magari tutte in un
colpo prima ancora di iniziare il programma, i supporter avvertiti di
presentarsi il tal giorno e questo vuol dire che la meraviglia, i saltini di
gioia, i baci e gli abbracci di congratulazione tra i concorrenti sono una
recita ad uso dei telespettatori che si immaginano trogloditi. E, poi, se si
conosce il numero delle trasmissioni per tutta la durata del programma, se il
numero delle regioni è nettamente inferiore, ovviamente una regione torna più
volte in gioco. Se le estrazioni sono fatte in anticipo per avere il parentado
in studio, come si stabilisce quando rimetterla nel sorteggio? Come si evita il
rischio che qualche regione sia penalizzata perché compare meno volte
nell’estrazione, oppure è rimessa subito in circolo? Comunque sia, è
sgradevole pensare che il Friuli, o la Basilicata o il Piemonte ecc. sappiano
anche solo con qualche giorno d’anticipo quale sarà la loro serata e si
faccia la carrambata.
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