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Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Attualità
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MARCELLO PERA la mammola che presiede il Senato
lamenta il fattore B circolante in Europa, dalla quale invoca rispetto
Antonia Bonomi
D’accordo, rassomiglia più a
un san Bernardo che a una viola mammola, ma
l’accostamento con il grazioso fiorellino che si vuole simbolo di
modestia e riservatezza è dovuto
solo all’ingenuità, si spera, da mammoletta del discorso che Marcello Pera ha
tenuto durante la cerimonia detta del ventaglio e nella quale si è esibito con
grande modestia su veline già ampiamente usate dalla… velona a capo del suo
partito e del governo. Il buon Pera lamenta una barriera critica contro il
Cavaliere messa in atto dalla stampa estera, sventola lo spettro del fattore B
come Berlusconi che in Europa si vuole delegittimare “preventivamente”.
Sempre Pera ricorda che nella passata legislatura non c’è stata una legge
importante, di riforma, anche per la giustizia, che non sia passata con il
consenso di maggioranza e opposizione (loro erano all’opposizione ndr).
Bisogna smetterla, dice, con l’idea che l’opposizione sia solo
ostruzionismo, bisogna che si creai la cultura bipolare, che una coalizione non
tenti di delegittimare l’altra e il suo capo nella polemica quotidiana,
all’estero ci debbono rispettare.
Ascoltando e leggendo questo discorso, mi sono chiesta dove sia vissuto finora
l’onorevole senatore Marcello Pera, se per caso non si sia svegliato da un
lungo sonno e abbia detto, leggendo, la prima cosa che gli ha allungato qualcuno
di passaggio. Sono abituata a figure tipo Schifani che ripete papale papale le
parole di Berlusconi, ma quello è ormai un personaggio alla Emilio Fede, puoi
ascoltarlo se ti va di ridere altrimenti cambi canale, anzi bisognerebbe
suggerirgli di rivendicare il primato nel ruolo di comico che gli ha fregato il
ministro irakeno dell’informazione, ma dal presidente del Senato mi sarei
aspettata ben altra statura. Così, giusto per fare due o tre appunti che al
presidente sono probabilmente sfuggiti:
si vuole “delegittimare preventivamente” Berlusconi? Chi di spada ferisce,
di spada perisce dicevano i nostri vecchi. Perché? Non ha Berlusconi appoggiato
la guerra “preventiva” dell’amico George contro l’Iraq? Bene, provi ora
come si sta quando si è sotto attacco preventivo!
Nella passata legislatura l’opposizione da loro rappresentata ha approvato
leggi senza fare ostruzionismo? Ma mica erano a favore esclusivo di Prodi,
Fassino, D’Alema e compagnia bella!
Non ci si deve delegittimare vicendevolmente? Lo vada a dire al suo capo che non
perde occasione, e se ne procura quante ne vuole, per sparlare
dell’opposizione. Senza andare troppo lontano, il giorno prima, nella sua
“conferenza stampa di fine stagione” aveva detto che l’opposizione attuale
è la peggiore peggiore che ci sia!
L’Europa ci deve rispettare? Perché, è un obbligo? Nella mia non breve vita
ho imparato che il rispetto imposto dura poco, quello conquistato sul campo alla
lunga paga. Se in Italia il Cavaliere può contare sul consenso di una
maggioranza composta da amici e vassalli, all’estero e in particolare in
Europa, ora che è presidente del semestre, deve far vedere qualcosa di più dei
quattrini. Fatti, non solo suoi, e soprattutto non parole, parole, parole…
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