|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopo
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
Attualità
|
PITBULL e non solo
Antonia Bonomi
Dopo le aggressioni alle
persone, con conseguenze anche gravissime, verificatesi negli ultimi tempi in
Italia le polemiche su alcune razze di cani particolarmente aggressive, come
pitbull e rottweiler per fare un esempio, infuriano, c’è un ministro che
vuole vietarne l’importazione, ci sono ministri e onorevoli che difendono i
cani e chiedono di mettere sotto accusa i proprietari dei medesimi.
Cerchiamo di fare chiarezza: in vigore c’è una nuova legge che punisce
severamente quanti abbandonano gli animali. Legge sacrosanta, ma di difficile
attuazione poiché non è così semplice beccare i mascalzoni che di notte
legano l’animale in una piazza deserta, che li abbandonano nelle piazzole di
sosta dell’autostrada o che escogitano altri mezzi per sbarazzarsi di un amico
diventato ingombrante. Molto più semplice sarebbe obbligare per legge chiunque
possieda un cane o un gatto a
registrarlo quando lo acquista e a segnalarne la morte o la scomparsa. Troppo
lavoro burocratico? Esiste Internet, in giro ci sono tanti disoccupati,
ci sono uffici dove gli impiegati si annoiano perché non hanno niente da
fare, basterebbe individuare dove il lavoro langue e istituire l’anagrafe di
cani e gatti. La noia dell’obbligo d’iscrizione non fermerebbe certo gli
amici sinceri degli animali, mentre potrebbe essere un deterrente per i tiepidi
o i superficiali. Questa legge, in ogni caso, mi fa un po’ l’effetto
dell’obbligo, pena una multa, di munirsi di paletta e sacchetto per
raccogliere gli escrementi quando di portano a spasso i cani. Non so quante
multe siano comminate, ma so che la gimcana tra cacche di vario tipo non è
certo terminata in grandi città e paesi.
Tornando alla nuova proposta di legge, in autunno sarà discusso un emendamento
riguardante i maltrattamenti agli animali e sono previste novità come i
divieti ad addestrare i cani per renderli più aggressivi, l’incrociare razze
pericolose. È previsto un elenco delle razze canine potenzialmente pericolose
con l’obbligo ai proprietari di denunciare gli esemplari interessati e di
munirsi di un’assicurazione sulla responsabilità civile… Trascuro il resto
dei paragrafi della legge e mi soffermo sul particolare delle “razze
aggressive”.
Al solito ci sono più correnti di pensiero, e c’è chi afferma che ci sono
razze tendenzialmente aggressive e chi, al contrario, dice che non esistono
razze aggressive, che i cani diventano aggressivi per addestramento. Un po’
come noi umani, che nasciamo tutti buoni e tutti bravi poi sono la società e i
genitori che ci rovinano. È chiaro che non la penso così e a proposito di cani
mi permetto di segnalare che ci sono anche cani che non attaccano per
aggressività ma per giocare, e i danni sono comunque irreparabili.
Leggevo l’intervista ad Attilia Bellardoni, pubblicata su Repubblica
del 13 agosto. Modella in carriera, la ragazza è stata aggredita da un pitbull
che le ha massacrato le gambe, carriera finita e poiché le ha strappato un
tendine, cammina anche male. Mi si è stretto il cuore e… mi ha fatto tanto
male il braccio sinistro. Perché? Perché la sera dell’1 febbraio 1997, in
compagnia di mio marito mi sono recata da soggetti che abitavano al piano
superiore per avvertirli di chiudere l’acqua visto che la scatola del loro
bagno perdeva e avevo la camera allagata. Mentre spiegavo la situazione, è
apparso e mi è saltato letteralmente addosso un “pacioso” terranova di 80
kg che alzatosi sulle zampe posteriori mi ha posto le anteriori sulle spalle. È
arrivato sparato come una palla di cannone, ho perso l’equilibrio e sono
caduta all’indietro con questo bestione addosso, con il muso mi ha sbattuto
sulla faccia, con le zampe mi
teneva inchiodata a terra leccandomi, mentre ringhiava a mio marito e al padrone
che cercavano di prenderlo per il collare. Non so se qualcuno può capire cosa
significhi trovarsi in questa situazione: ero terrorizzata perché temevo mi
mordesse visto come ringhiava, cercavo di sfilare da sotto e lui si agitava
impazzito premendomi le zampe tra spalle, braccia, gambe. Non so quanto sia
durata, ma è sempre stato troppo, non so come sono riuscita ad uscirne, ma ce
l’ho fatta da sola, ero un unico dolore. Sono scappata a casa mia, ero in
preda al terrore, allo schifo, ho fatto una doccia al buio, mi sono chiusa in
camera, ho passato una notte di dolori, al mattino erano diventati
insopportabili, ho chiesto a mio marito di portarmi al pronto soccorso dove,
oltre a contusioni, trauma cranico e tre incisivi “ballerini” hanno constato
che il tendine del bicipite sinistro era stato strappato, danno irreparabile sia
fisico sia estetico. Non vi sto a tediare con l’elenco dei medici consultati,
ognuno con la sua teoria e non due che dicessero la stessa cosa: potevo essere
operata, ma il braccio non avrebbe ripreso la funzione, non era il caso di
operare perché il braccio non avrebbe ripreso la sua funzione e rischiavo che
l’atrofizzazione del muscolo compromettesse anche l’uso della mano. Com’è
finita? Porto sempre le mezze maniche perché esteticamente non è un bel
vedere, il braccio non serve a niente perché non posso tenerlo sospeso
altrimenti mi prendono dolori lancinanti dal collo alla spalla, perciò non si
guida più, non posso portare pesi, scrivo al computer solo con la mano destra e
non vi dico che velocità. Per la cronaca: i padroni del terranova non erano
assicurati, siamo in causa e… chi vivrà vedrà. Per quanto mi concerne
ringrazio il cielo della saldezza della mia mente, anche se quando vedo un cane
cerco di sparire e invoco a gran voce una legge severa che imponga
l’assicurazione obbligatoria e nel mio giornale ho voluto l’oroscopo per
cani e gatti, dove è indicato con chiarezza, anche se solo per il segno, quando
anche l’amico a quattro zampe più tranquillo può avere qualche attacco di
aggressività o gli ormoni a palla.
|