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Anno 10
Numero 50
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Attualità
Three,
Two, one…..lift off…
DIIAS
: un Master verso nuove frontiere della conoscenza
Rachele
De Rosa
Il 14 Febbraio 2006 decollò
all’Università la “Sapienza” di Latina la prima edizione del Master
“DIIAS “Diritto Innovazione Imprese Aerospaziali”. Occasione unica, in
Italia, per gli appassionati di tutto ciò che orbita intorno alla sfera
celeste. Gli allievi indipendentemente dal percorso di Laurea conseguito,
animati da una comune passione, hanno
condiviso i banchi di scuola ottenendo una particolare, triplice formazione
giuridico–economica -ingegneristica. Grazie alla Direttrice ed Organizzatrice
del Master , Professoressa Catalano Sgrosso consapevole della svolta epocale che
negli ultimi anni sta pilotando l’evoluzione tecnologica e scientifica
ed al suo impegno per ottenere borse di studio dalle imprese interessate,
nonché all’aiuto recato dalle Tutor: professoresse incaricate di supportare
le esigenze logistiche e amministrative degli alunni, il Master ha avuto un
esito altamente positivo. Un iter che ha unito all’interessante, professionale
ambito didattico anche un piacevole ricordo sotto l’aspetto umano.
Inoltre ha contribuito la guida di autorevoli insegnanti appartenenti sia
al mondo umanistico che a quello tecnologico aerospaziale. Anche egregi
rappresentanti delle “Ali Azzurre”(Aeronautica Militare) hanno offerto la
loro esperienza contribuendo così a delineare una nuova figura di
Professionista tecnico -giuridico, pronta a sostenere le concrete tematiche
connesse ai progetti in sviluppo nel settore aerospaziale.
Porre in orbita un satellite, seguire la sua vita operativa, come
ad esempio del recente Satellite per l’osservazione terrestre civile e
militare “Cosmo Sky-Med” operativo dall’inizio di Giugno; il lancio di un
modulo come il Columbus che avverrà
in seguito alla Missione dello Space Shuttle “STS 20”,- nominata Esperia a
cui ha partecipato l’astronauta
italiano Paolo Nespoli, (Ingegnere
aerospaziale -Maggiore dell’Esercito), che ha coordinato tutte le attività
esterne compiute dai colleghi per
l’installazione del Nodo 2,- in grado di permettere l’aggancio del
laboratorio scientifico italiano e quello giapponese Kibo agli altri elementi
della Stazione Spaziale -, necessitano di un substrato normativo, costituito da
Agreement o da Memorandum of Understanding (MOU) quale l’II Intergovernmental
Agreement (IGA ), diretto ad affrontare il sorgere delle varie problematiche
collegate a tali attività. Un ulteriore esempio, sono le precedenti Missioni
“Marco Polo” ed “Eneide”, spettatrici del contributo apportato
dall’astronauta Roberto Vittori riguardo gli esperimenti da effettuare in
microgravità. In particolare nell’ultima, il colonnello dell’Aeronautica
Militare, in qualità di comandante, a bordo della capsula Soyuz ha coperto un
ruolo attivo nel pilotare la navetta e nelle operazioni di aggancio alla ISS.(Docking-Undocking).
Il vasto scenario di attività svolte in ambiente extra
–atmosferico abbraccia inoltre, la tematica dell’allocazione delle frequenze
in base al “dictum”del WCR (Word Radiocommunication Conference), nonché la
delicata questione dei “debris”, la cosiddetta spazzatura spaziale
costituita dai numerosi satelliti in disuso e dagli ultimi stadi dei lanciatori,
potenziale pericolo per le costellazioni attive o addirittura per le navette spaziali. Materiale questo, che
genera domande relative alla responsabilità oggettiva degli Stati partecipanti
per eventuali danni causati ad altro oggetto spaziale o mai sia , sugli
aerei in volo, che unito al Corpus Iuris Spatialis va ad arricchire quel
specifico settore normativo internazionale costituito dal
Diritto Aerospaziale. In quest’ottica, anche gli EVA (Extra Veicolar
Activity) e il Turismo Spaziale contribuiscono a rendere
fertile un terreno, tradizionalmente lontano dall’ambiente classico,
a vantaggio dei giuristi del futuro.
In tale contesto e con un occhio più attento alla navigazione satellitare, alla
proprietà intellettuale, ed all’aviazione civile quale sistema complesso,
si sono incrementate le conoscenze, per poi svolgere i relativi Stage
presso le Aziende coinvolte, permettendo di arricchire notevolmente il proprio
know–how in merito all’argomento trattato in sede.
Gratificanti ed istruttive le visite alla Base di Pratica di Mare
dell’Aeronautica Militare, sede del Centro Sperimentale Volo (CSV) che è la
più grande ed importante base aerea d’Italia. Posto alle dipendenze del
Comando Logistico dell’Aeronautica Militare come prima Divisione di consulenza
della Forza Armata si occupa di specifici campi d’interesse articolandosi in
un Comando e quattro Reparti.
Il Reparto Sperimentale Volo, unico Reparto in Italia ad avere, come compito
primario, quello di studiare e condurre tutte le prove a terra ed in volo
relative agli aeromobili ed ai loro equipaggiamenti di bordo, compresa la
gestione del software operativo e la definizione e fattibilità dei progetti dei
sistemi.
Il reparto di Medicina Aeronautica e spaziale, che studia gli effetti del volo
sull’uomo e sperimenta le varie soluzioni, per facilitare il suo adattamento
al rapido progresso di velivoli dalle prestazioni sempre più elevate. Per
ottenere la massima efficienza psichicofisica individua ed attua le migliori
metodologie.
Il reparto Chimico, che conduce le ricerche, le indagini e le sperimentazioni
con metodologie chimico-fisiche-tecnologie.
Il reparto Armamento, che ha il compito di effettuare valutazioni
tecnico-operative, sperimentazioni ed indagini di efficacia di sistemi d’arma
e materiali d’armamento di interesse aeronautico.
In questa base i piloti militari si
addestrano dal punto di vista aerofisiologico, spiega il Capitano medico Paola
Verde.”Seguono oltre a quelli basici, corsi avanzati che affrontano il
problema del disorientamento in volo ed la
visione notturna. Diretti questi ultimi in particolare, ai piloti che utilizzano
sistemi elettro-ottici, gli intensificatori di luce notturna.”…… Il
Capitano insieme al Maggiore Torchia, entrambi del CSV hanno posto una pietra
miliare nel settore della medicina aerospaziale. Durante la Missione Eneide,
infatti, i due medici del Corpo
Sanitario dell’Aeronautica Militare hanno conseguito a Star City (Russia) la
specializzazione in Space Flight Surgeons insieme al ufficiale medico Capitano
Landolfi. Il corso ha consentito ai tre ufficiali di
apprendere parte delle conoscenze mediche sviluppate dai russi in 40 anni
di attività nello spazio. Nozioni che hanno permesso di conseguire la
certificazione russa al fine di effettuare alcuni dei test di selezione degli
astronauti direttamente presso le strutture del CSV di Pratica di Mare,
riducendo sensibilmente il periodo di permanenza dei nostri piloti presso la
struttura russa nelle fasi di selezione e addestramento. ….
Apprendiamo inoltre che dalla prima divisione dipende l’unico poligono
Italiano interforze attrezzato ed idoneo alla sperimentazione a fuoco di singoli
armamenti o di complessi sistemi d’arma, con sede a Perdasdefogu (NU).
La base è sede anche del Centro Interferenze Telerilevamento Satellitare
C.I.T.S. operativo dal 1995, responsabile dell’esecuzione delle missioni
nazionali del sistema satellitare HELIOS. Provvede a tutte le predisposizioni
necessarie per effettuare le riprese satellitari, acquisire, trattare,
fotointerpretare ed archiviare le immagini satellitari da mettere a disposizione
delle Forze Armate. Settori di notevole importanza sono anche il Centro
Nazionale Meteorologia e Climatologia Aeronautica ed il Reparto Addestramento
Assistenza al Volo.
Il primo costituisce l’organo operativo centrale del servizio meteorologico
dell’Aeronautica Militare. Elabora e distribuisce analisi e previsioni
meteorologiche di base per le esigenze specifiche della Forza Armata e per l’
utenza aeronautica nonché per la
Protezione Civile e per la salvaguardia della vita in mare.
Il secondo ha il compito di provvedere alla formazione e qualificazione dei
Controllori del Traffico Aereo destinati
agli enti all’Assistenza al Volo.
Altrettanto interessante la visita alla
Base del Fucino che segue oltre i satelliti per le Telecomunicazioni,
Telerilevamento, anche il satellite IOV (In Orbit Validation), lanciato
per testare il funzionamento della futura costellazione “Galileo”per
la navigazione satellitare. Infine all’ESRIN di Frascati
si è catapultati nei feed-back derivanti dalle applicazioni tecnologiche e dell’ ambiente spaziale, anche
grazie alle meravigliose immagini virtuali.
La conclusione dell’anno accademico si è formalizzata con la discussione
della Tesina preparata dai candidati in base al lavoro seguito in azienda, o
alle preferenze tra gli argomenti
trattati durante il corso.
Attualmente ci sarebbero nuove e numerose aderenze per un prossimo Master, con
la speranza che le aziende consapevoli dell’importanza di fornire ai giovani, strumenti adatti per poter conseguire specializzazioni nel
settore aerospaziale incentivino, finanzino l’università anche per questo
specifico corso di studio.
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