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RISPOSTE NEL CONDOMINIOMaria Maddalena Regno Vorrei apportare una
modifica esterna ad un appartamento sito al secondo piano di cui sono
proprietario: vorrei fare un balcone al posto di una finestra, già esistente.
Ho bisogno del consenso degli altri condomini? FERRUCCIO Sottopongo una situazione
che si è creata nel condominio in cui abito e chiedo consiglio. Per 25 anni il
cortile interno del condominio, area di transito per accedere ai box, è stata
utilizzata come parcheggio. L'utilizzo è nato spontaneo, senza nessuna
regolamentazione scritta. Circa un paio di mesi fa, nel corso di una assemblea,
ho evidenziato che il parcheggio delle auto nel cortile doveva terminare per due
motivi: Con tanti sacrifici sono
riuscito a comprare una villetta a schiera. Esiste un regolamento anche per
queste situazioni? Vorrei sapere gli orari
in cui è possibile fare lavori di ristrutturazione in un condominio. Ho un problema con
l'inquilino del piano di sopra. Lui sostiene di poter sbattere tappeti,
innaffiare vasi, ecc. facendo cadere tutto di sotto, perché esiste un orario
della giornata che gli consente tutto ciò. E' veramente così? Buongiorno, chiedo
un Vostro prezioso consiglio e un Vostro parere su quanto segue:
può un amministratore dietro segnalazione di un singolo condomino sul
presunto stato di pericolo del suo balcone intervenire DUE MESI DOPO tale
segnalazione ed eseguire lavori sui frontalini di non solo quel singolo balcone
ma anche SU TUTTI quelli del condominio (che secondo una persona esperta
risultavano sani) e SENZA ALCUN MINIMO PREAVVISO che permettesse di mettere al
riparo panni e quant'altro presente sui balconi? Per la certificazione ai fini
della detrazione del 36% penso che possa chiedere un compenso ma tale compenso
(per le 4 fotocopie dei versamenti effettuati più le sue due righe 26 Euro!)
non DEVE ESSERE APPROVATO comunque dall'assemblea? Grazie in anticipo ANTONIO Quesito: in un
condominio con 28 unità immobiliari, nel cortile comune si possono realizzare
solo 8 posti auto. Come possiamo considerare questi 8 posti? Vittoria Salve, avrei un
quesito da porre: sono stato in affitto dal Febbraio 2001 ad ottobre 2002 in un
alloggio, il cui contratto prevedeva l'aumento del canone di affitto, secondo i
parametri ISTAT. La padrona dell'alloggio mi aveva comunque assicurato
verbalmente che non ci sarebbero stati aumenti ed in effetti, dopo il primo anno
e per i 9 mesi sino a cui non me ne sono andato, aumenti non ne ho avuti. Ora a
distanza di due anni, il figlio della proprietaria mi chiede i soldi
corrispondenti all'aumento e mai riscossi + gli interessi, appellandosi al fatto
che sul contratto era scritto. Può farlo legalmente? Ma eventualmente, non era
cura sua comunicarmi ed esigere l'aumento? Grazie, saluti ALESSANDRO Ho un quesito da
sottoporre. Ho un problema con il condomino del piano a me sovrastante (io abito
al terzo) il quale tutte le notti si alza alle quattro del mattino,
svegliandomi, e va in cucina a fare dei lavori di assemblaggio creando dei
rumori che, se fatti di giorno, non darebbero alcun fastidio, ma di notte, come
lei ben sa, tutto viene più amplificato. Più volte richiamato mi risponde che non è lui ma la vicina
che lava i piatti (una donna anziana che da anni vive là e che non ho mai
sentito) loro ci sono da giugno e la signora da trenta anni e poi non sono
rumori di piatti. Ma come farebbe a
sentire la signora se in cucina non ci fosse anche lui? Più volte sono andata
su a quell'ora per suonare ed ho visto la luce accesa provenire da sotto la
porta. Quindi lui c'è. Il fatto è che ha un doppio lavoro per arrotondare e
non vuole farne a meno. Credo abbia già capito e le domando: come posso
difendermi anche rivolgendomi all'amministratore, se può risolvere la cosa,
visto che non riesco più a dormire?
Ringraziando ed in
attesa di risposta porgo distinti saluti. CARMEN Dopo essermi messa
alla ricerca di consulenza riguardo ad un annoso problema che riguarda il mio
giardino ho trovato il suo sito tra i vari elencati dal motore di ricerca e ho
deciso di chiedere il suo parere poiché sono veramente stufa di essere
continuamente oggetto di minacce di alcuni condomini che abitano ai piani
superiori pertanto le espongo il mio problema. Sono proprietaria da 30 anni di
un appartamento al piano rialzato dotato di un giardino nel quale da almeno 25
anni è stato collocato un pergolato di rose un tavolo da giardino ed alcuni
vasi con piante ornamentali, da circa 15 anni abbiamo collocato un forno mobile
da giardino il cui comignolo distava all'inizio dalle finestre dei condomini
suddetti circa mt 3,50 e che è stato fino allo scorso anno usato regolarmente.
L'anno scorso ci è stata fatta giungere da parte dell'amministratore una
diffida ad usare il forno poiché il fumo infastidiva i signori già citati o a
compiere lavori di modifica onde evitare il fastidio (NB i signori hanno sempre
abitato nello stesso appartamento in tutti questi 30 anni). Per ottemperare alla
diffida ho subito sospeso l'uso del forno e mi sono adoperata per le modifiche
richieste portando il comignolo a dieci metri di distanza dalle loro finestre e
dotandolo di un vortice per la dispersione del fumo ( che comunque è quello che
sprigiona una cassettina di legno della frutta
che comunemente uso per mettere in funzione il forno), tutto ciò è
stato studiato da un geometra da me interessato al caso e certificato
dall'operaio specializzato che ha eseguito i lavori. Copia della certificazione
è stata consegnata all'amministratore che si è dichiarato soddisfatto nella
richiesta. Purtroppo però una volta che abbiamo iniziato ad usare il forno sono
cominciate di nuovo le minacce, le scenate dal balcone e la pretesa che dal mio
giardino tolga tutto cioè pergolato, tavolo con sedie e quanto altro ci sia.
Faccio notare che però i signori continuano a battere tappeti e stendere panni
sul mio terrazzo so che questo non possono farlo ma ho chiesto soltanto di fare
in modo che i panni non oltrepassino i limiti del loro balcone. In questa
situazione che fare? Sono dalla parte del torto? Come fare in modo che almeno
perdano l'abitudine di fare le piazzate dal balcone. Sono molto infastidita
poiché i toni si fanno sempre più maleducati e aggressivi ma se non sono in
torto non vorrei proprio darla vinta! Spero vivamente in una sua risposta. LIANA Innanzi tutto Vi
ringrazio per il tempo che vorrete dedicarmi. Sono in lite con il mio vicino per
una questione di servitù di passo da circa 7 anni. Nel 1997 il mio vicino mi ha
messo nel mezzo della unica strada (che lui asserisce essere di sua proprietà)
che consente di arrivare alla mia abitazione un paletto fissato da lucchetto che
mi impedisce il transito con qualsiasi mezzo (la mia proprietà è posta in un
luogo assolutamente INTERCLUSO) .Questo signore mi riconosce il
diritto di passaggio solamente Pedonale. Nel gennaio dello scorso anno e'
deceduta mia madre allora proprietaria, ho aperto le successioni ed ho
scoperto che quella strada non e di proprieta' del mio vicino ma risulta essere
BENE ACCESSORIO COMUNE alle abitazione (la mia e la sua ) e ad altri enti
urbani. Questo signore inoltre transita su questa strada con il suo trattore
aprendo poi richiudendo il lucchetto.
un grazie di cuore.
P.S. puo' questo signore usucapito questo passaggio. La mia famiglia e'
proprietaria di questo fondo dal 1849 ROBERTO Ho diritto di passaggio su
una terrazza di non mia proprieta' per accedere all'entrata della mia casa.
Posso tenere uno zerbino dall'entrata della porta? I proprietari della
terrazza possono coprirmi la luce con una grande tenda da sole? C'e' una misura
stabilita spettante a tale passaggio? In attesa di vostra risposta saluto
cordialmente. ROBERTO Come fare imporre ai
condomini artatamente assenti di partecipare alle assemblee condominiali. A
causa della loro assenza non è possibile risolvere diversi problemi poiché non
si raggiunge il quorum necessario per poter deliberare.
Grazie. M.G. Gent.mo Avvocato,
vorrei esporre il seguente problema. Nel mio condominio si devono effettuare
lavori di manutenzione (sostituzione di canali di gronda) che richiedono l'uso
di un'impalcatura, o, in alternativa, un cestello a discesa: questa seconda
soluzione è decisamente più costosa per il condominio. La prima soluzione
implica, però, che la detta impalcatura debba essere sistemata nel giardino di
mia proprietà. La cosa assume un aspetto particolare se si pensa che il mio
giardino non è un prato verde, ma una cosa ben più complessa, ed
artisticamente valida, che comprende, fra l'atro, anche piante di una certa
rarità. Vorrei sapere:
Posso chiedere che si utilizzi il cestello anziché l'impalcatura? Come
valutare eventuali danni? Se dovesse essere danneggiata una pianta che si trova
nel pieno vigore vegetativo, il condominio si incaricherebbe di sostituirla con
una nuova, che sarà, quindi, giovanissima (come richiesto ad una pianta che va
messa a dimora) e, per questo, dall'esito incerto.
Oltre agli eventuali danni, altre spese, quali ad esempio, giornate di
lavoro perse (o impiego di personale di fiducia) per stare in casa a sorvegliare
i lavori, devono restare a mio carico? Ringrazio e saluto cordialmente GIORGIO Ciao, sono una
studentessa Erasmus a Bologna e vorrei sapere cosa posso fare per denunciare una
persona che subaffitta una casa illegalmente. Questa persona si approfitta
dal bisogno della gente e gli fa pagare di più. La posso denunciare anche
anonimamente per non creare dei problemi ad una mia amica che vive a
Bologna?Grazie mille, saluti LISA Innanzitutto
ringrazio per il servizio offerto.
Vorrei sapere se
hanno il diritto di convocare l'assemblea straord., se possiamo iniziare ad
effettuare i lavori vista la decisione in ass. ordinaria e se si possono opporre
alle spese suddivise tra tutti. Ringrazio e saluto cordialmente. CRISTINA Buongiorno,
innanzitutto grazie per l'opportunità di porvi alcuni quesiti. Premesso che non
sono molto acculturato nella grammatica voglia scusarmi fin da subito. Egr. Sig.
le porgo una domanda, l'amministratore del mio condominio di recente ha chiuso
con catena e lucchetto il locale dei cassoni dell'acqua, a suo dire perché è
giusto che sia così; secondo Lei può fare questo l'amministratore senza nessun
mandato dell'assemblea? Le sarei grato se mi rispondesse la ringrazio fin da
adesso distinti saluti. FILIPPO Quesito:
nel caso di ristrutturazione
dell'immobile condominiale, ripristino ballatoi interni prospicienti sul
cortile, all'amministratore tocca una percentuale sulle spese da effettuarsi ?
In base a quale legge? Tale percentuale deve essere calcolata sulle spese vive o
sull'intero importo ? Grazie ELEONORA Il nostro condominio ha
deliberato la sostituzione del vecchio portone in noce con uno in ferro. Visto
che il vecchio portone in noce ha un valore di circa euro 1.000 e due
condomini hanno espresso l'intenzione di fare un'offerta per l'acquisto dobbiamo
fare un'altra assemblea con all'ordine del giorno la vendita del portone, quale
maggioranza è richiesta per l'alienazione dello stesso? Grazie
DANIELE Vorrei sottoporre alcuni quesiti
al Vs autorevole giudizio. Faccio parte di un condominio con 7 proprietari che
si accinge a ristrutturare tetto e intonaci esterni, non solo per questioni
estetiche, ma anche e soprattutto per ragioni strutturali (le capriate del tetto
vantano più di cento anni di età!). Leggo da più parti, come già immaginavo,
che la ripartizione delle spese per quanto riguarda la copertura va effettuata
seguendo le tabelle millesimali. Vale la stessa cosa per le facciate o si
possono addebitare ad ognuno le superfici prospicienti il proprio appartamento?
Ed ancora... Qualora uno o più condomini dubitasse sulla effettiva necessità
di detti interventi, oppure rifiutasse in maniera unilaterale il dialogo, quali
sono le strade che si potrebbe minacciare di seguire, per tentare di farli
ravvedere? Ringrazio fin d'ora. Cordialmente. ANDREA Salve, mi chiamo Roberto
Fabrizi e sono amministratore di uno stabile a Roma, in questo stabile presta
servizio un portiere. Dei lavori di rifacimento cortile, comprendevano anche il
rifacimento della guardiola portiere. La guardiola nuova è di dimensioni
superiori a quella esistente, circa un metro più larga; dei condomini hanno
reclamato dicendo che tali misure impediscono di godere della proprietà comune
(cortile) ed inoltre loro hanno acquistato l’immobile con la guardiola di
quelle dimensioni. Ora dicono che per modificare tali misure occorrono 1000
millesimi. Io non la penso cosi, infatti se la legge da la possibilità ad un
singolo proprietario di usare la proprietà comune per meglio godere della sua,
senza alterare la destinazione della stessa, non vedo per quale motivo
l’ingrandimento della guardiola possa causare danni o limiti. Ringrazio
anticipatamente e comunque. Approfitto di
quest'utilissimo servizio per porre alcuni quesiti. Gentile consulente, mia
moglie vorrebbe porre 2 bastoni per stendere la biancheria subito sotto le
nostre finestre che danno su un cortile interno. Piu' che cortile, si tratta di
una piccola discesa privata che partendo dalla strada pubblica porta ad un
garage e alla bottega di un meccanico. I palazzi davanti al nostro stendono
regolarmente la biancheria. L'amministratore adduce la scusa che la facciata
(posteriore) del palazzo e' stata fatta da poco ed i bastoni potrebbero
deturpare la facciata e rovinare l'intonaco. Ha mia moglie diritto di stendere
la biancheria ? grazie PAOLO Buongiorno,
abito in un condominio di poche unità abitative (corte), dove da poco
tempo è nata una controversia circa l'utilizzo dello spazio del cortile.
Fino a poco tempo fa lo spazio (cortile) veniva utilizzato per la sosta delle
autovetture (una per famiglia), ma con l'arrivo di altri nuclei familiari lo
spazio non è più sufficiente, per cui all'unanimità si è deciso di
parcheggiare le auto fuori dal cortile. Buongiorno, abito in
una palazzina di tre piani e solo due appartamenti hanno le grate di sicurezza
alle finestre. Abitando al pian terreno vorrei dotare di grate anche il mio
appartamento e quindi le chiedo: Cosa impone la legge in questi casi? Posso
acquistarle simili oppure sono obbligato per legge ad averle identiche? Grazie.
Distinti saluti. FABRIZIO Salve
, vorrei porle un quesito: abito in un residence composto da 8 unità abitative
suddivide in 2 blocchi da 4 appartamenti ciascuno con ingresso indipendente,
divisi da un rampa di scale. Vorrei sapere se mi possono obbligare a
pagare la pulizia delle parti comuni. Ci possiamo definire un condominio? Ho
letto nel codice civile (art. 1138) che quando in un edificio il numero dei
condomini è superiore a dieci deve essere formato un regolamento.
Ringraziandola,porgo distinti saluti STEFANIA Ringraziando
anticipatamente per la risposta, cerco di descrivere sinteticamente la
questione. Possiedo un appartamento in un condominio. Esso si trova in un
edificio unico costruito su due terreni adiacenti appartenenti a due proprietà
diverse. Lo stesso edificio è quindi in realtà costituito da due condomini, ma
tutta la struttura dell'edificio, costruito in una unica fase, è comune.
Dovendo fare una manutenzione straordinaria sulla grondaia comune all'edificio,
uno dei due condomini è d'accordo mentre la proprietà dell'altro condominio
non ne vuole sapere e minaccia ritorsioni nel caso si facciano i lavori sulla
sua parte. La "sua parte" di grondaia non è distinguibile e/o isolata
in alcun modo dalla "nostra" e il tutto scarica l'acqua attraverso i
tubi comuni dell'edificio complessivo. Non è possibile isolare in alcun modo
tale parte e fare i lavori solo sulla nostra. D'altronde, se non si fanno i
lavori, si rischia di compromettere la salute dell'edificio (la grondaia già
perde) e del tetto. Buonasera,
prima di tutto grazie in anticipo della disponibilità del servizio. Gentile
consulente, vorrei proporle questo nostro problema: Gent.mo
Avv.to, sono
possessore di una casa con giardino confinante con un altro condominio. Ho provveduto
a piantare lungo il tratto confinante delle piante di Viburno. Purtroppo
nel periodo aprile giugno a causa della muta delle piante quest'ultime
perdono delle foglie che principalmente a causa del
vento cadono nel condominio confinante. Sono obbligato a pulire o a partecipare
a spese di pulizia di quel condominio? Aggiungo che ho provveduto
a mie spese a porre una rete di protezione a parziale copertura delle
piante. Vi prego di aiutarmi al riguardo. Grazie VINCENZO Sto
andando ad abitare in una palazzina ed essendo il locale al primo piano ho
intenzione di mettere alla porta del balcone e alla finestra delle grate
apribili di sicurezza. Devo solamente avvisare l’amministratore o devo fare
qualche altra operazione? Distinti saluti, GIANCARLO Sono
proprietaria di un immobile per il quale ho goduto delle agevolazioni fiscali
per la prima casa, ora devo acquistare un altro appartamento contiguo per
ampliare la propria abitazione di ridotte dimensioni. Volevo gentilmente sapere
se posso godere anche per l'acquisto di questo appartamento delle agevolazioni
previste per la prima casa. Grazie ORIETTA Gentile
Signora, nel condominio in cui abito con i miei parenti, otto
proprietari me compreso, utilizziamo un'autorimessa che però consente il
ricovero soltanto di sette vetture di media grandezza.
L'autorimessa è un locale sottostante l'intero edificio e risulta indiviso
nella proprietà. L'utilizzo dello spazio, a tutt'oggi, non è stato mai
regolamentato non essendosi mai resa tale necessità. Oggi uno dei proprietari,
che non abita stabilmente il suo appartamento, vorrebbe affittare quello che
ritiene essere il suo posto macchina, ad un esterno.
Purtroppo questa pretesa ci pone in difficoltà e pertanto gradiremmo un suo
suggerimento in merito.
In attesa di una sua cortese
risposta, le inviamo i nostri saluti. VINCENZO Gentile
consulente ,
vorrei
sapere se è un mio diritto acquisito allestire una veranda in alluminio sul mio
balcone se nel condominio ne esistono già altre. Devo chiedere il permesso in
sede di riunione condominiale o vale le regolamentazione come per le tende da
sole , cioè deliberata la prima gli altri condomini pur che dello stesso colore
e modello possono istallarla senza chiedere ulteriori autorizzazioni? Vorrei
sottolineare che nel mio condominio due condomini hanno istallato la
veranda e le loro unità immobiliari sono poste sul lato anteriore del palazzo,
vicino la facciata, la mia unità immobiliare è posta sul retro del palazzo.
Grazie per l'attenzione e la disponibilità . Attendo con ansia la Vostra
risposta Saluti CRISTINA Nel
mio condominio sono stati eseguiti dei lavori su parti comuni per
l'allacciamento del GAS di una dependance di proprietà di uno dei condomini.
Questi lavori sono stati svolti senza l'autorizzazione di tutti i condomini
anche se, da una precedente assemblea condominiale, si era deciso e firmato, Avrei
bisogno di una piccola informazione. Abito in una casa bifamiliare. Per accedere
al cortile posteriore e al mio garage usufruisco di una servitù attiva e
passiva su una stradina privata. Ora il proprietario di questa stradina sta
installando un cancello di accesso alla stradina stessa. Pur non essendoci stata
nessuna comunicazione o richiesta da parte sua, vorrei sapere se devo
contribuire anch'io alle spese di installazione del cancello (e in che misura,
tenendo conto che c'è anche un condominio di 9 appartamenti che usufruisce di
detta servitù) e se una volta installato il cancello avrò diritto ad averne la
chiave per entrare. Grazie. Cordiali saluti SERENA Vorrei
chiedere cosa posso fare a riguardo una situazione condominiale. Gentile Consulente: Abito
in una cartiera ristrutturata suddivisa in unità abitative ognuna dotata
di ingresso indipendente all'aperto. Il mio vicino di casa lascia fuori dal suo
ingresso le tre biciclette dei figli e un calcetto; nella stradina pedonale di
accesso al condominio lo scooter di sua proprietà ed, inoltre, stende
regolarmente i panni in facciata (non ha il terrazzino) sopra la porta finestra
che accede al mio giardino limitando talvolta la luce interna quando vengono
stese le lenzuola e non mi soffermo sulla condotta rumorosa che tiene
all'interno del suo appartamento. Nello
stabile in cui abito ci sono 10 appartamenti, tutti i proprietari sono disposti
ad eseguire i lavori di manutenzione tranne uno. Esiste una legge che obbliga
tale proprietario ad eseguire i lavori? Distinti saluti ANTONIO Salve,
sono un giovane ragioniere interessato alla professione di amministratore di
condominio. Vorrei sapere quali sono
i requisiti ed il percorso, formativo e
non, da seguire. Spero che possiate
in breve tempo soddisfare le mie curiosità. TOMMASO Caro
Arcobaleno, scrivo per avere un consiglio riguardo un quesito sul Condominio.
Sono proprietario di un negozio è ho chiesto più volte all'Amministratore del
condominio di avere copia del Regolamento dello stesso . A distanza di mesi e di
richieste ripetute l'Amministratore mi ha risposto che il suo ufficio e aperto
al pubblico.... vado e me lo fotocopio!!!! E' una risposta accettabile? Ho
il diritto eventualmente di farmelo spedire? Grazie in anticipo per la vostra
consulenza, CARLO Gentile
Consulente, nel palazzo in cui abito un condomino vorrebbe chiudere, o meglio
murare la porta di entrata del suo appartamento adibito a negozio con entrata
esterna al portone. Vorrei sapere se legalmente questo può essere fatto,
anche senza chiedere nessuna autorizzazione agli altri condomini. Cordiali
Saluti. MARCO Gentile consulente. Vivo
in casa in affitto e purtroppo questa estate, mentre ero un vacanza, alcuni
ladri sono entrati in casa rompendo la porta di ingresso. Vorrei sapere a
chi spetta la spesa per la sostituzione della stessa? Grazie FILIPPO Faccio
parte di un condominio che ha l'onere di curare la manutenzione di un'area verde
a uso pubblico. Con delibera condominiale l'appalto per la manutezione ordinaria
di questa area era stato affidato ad una azienda specializzata, che
però a ns. parere non effettuava l'intervento come dovuto, per cui lo scorso
anno in sede di assemblea di condominio è stato deliberato di affidare
all'amministratore la ricerca di un nuova azienda a cui affidare l'appalto di
questa area. La
mia vicina di casa in occasione di una modifica all'allaccio Acea, mi ha chiesto
di poter far passare i suoi tubi dell'acqua nel mio giardino. Per me non ci sono
problemi, non voglio soldi in cambio e non ho intenzione di revocarle tale
permesso in futuro (a parte cause eccezionali), vorrei mettere per iscritto
questo accordo, potete consigliarmi una formula adeguata che mi tuteli anche da
eventuali danni causati da tali tubi? c'è un qualche tipo di accordo standard?
Ringrazio anticipatamente ANDREA La
ringrazio in anticipo della sua cortesia, le sottopongo la questione: vivo in un
condominio di otto unità divise in due blocchi rettangolari, tra questi due
blocchi vi è un ingresso in comune dei box macchina, ma due box, i più grandi
non si trovano nella struttura della casa ma sono attaccati esternamente ai
blocchi case con un tetto che parte dalla casa e arriva ad una piscina
condominiale mai terminata. Dall’ultima riunione condominiale alla quale io
ero assente, si è deciso di coprire la piscina e di conseguenza essendo una
struttura unica perché le due pareti più lunghe della piscina sono le pareti
dei box. La mia domanda è: come viene ripartita la spesa di risanamento alla
piscina? So benissimo che la proposta verrà messa ai voti della maggioranza del
condominio, ma se uno non volesse partecipare alla spesa della piscina in comune
a cosa andrebbe incontro? Grazie A.B. Gentilissima consulente,
Vorrei sottoporre alla Sua attenzione la situazione che si è verificata
nel condominio in cui abito. Il proprietario dei due appartamenti situati
all'ultimo piano dello stabile ha pensato bene di chiudere il pianerottolo in
modo tale da creare un'unica unità abitativa. Premetto che a suo tempo tutti
avevamo dato l'autorizzazione a detta modifica ma forse nessuno aveva pensato
che il calcolo dei millesimi di proprietà avrebbe potuto subire delle
variazioni. Adesso infatti il proprietario di questo unico appartamento ha
come millesimi di proprietà la somma dei millesimi delle singole unità
abitative iniziali. La domanda che pongo è la seguente: è giusta una simile
ripartizione o sarebbe il caso di variare la tabella millesimale considerando
anche la parte di pianerottolo che non è più parte comune? La ringrazio per la
consueta cortesia e porgo distinti saluti. MANUELA Ho un problema con un
paio di condomini che abitano al quarto piano di un palazzo di quattro piani. Io
abito al secondo. Loro occupano i pianerottoli che portano dal quarto piano al
terrazzo con alcuni stendini da biancheria adducendo al fatto che sono i
"loro pianerottoli", nonostante ostacolino palesemente il passaggio.
Ora noi abbiamo provato a metterci un nostro stendino ma loro non vogliono
dicendo che siamo gli ultimi arrivati e quindi ci arrangiamo. Cosa posso fare
per evitare problemi (pacificamente o no)? Grazie. NICOLA Vorrei proporvi un
quesito riguardante le regole del condominio. L' amministratore ha fatto
tagliare (anzi estirpare) venti bellissime piante che si trovavano nel parco
condominiale, questo e' avvenuto senza una previa autorizzazione dell'assemblea
di condominio. Ora io vorrei sapere se c'e' una specifica legge ed eventualmente
il numero di tale legge che in qualche modo io possa citare in assemblea per
difendere i miei diritti. Grazie NELLO Buongiorno,
approfitto del vostro servizio per porre un quesito. Sono proprietario di un
appartamento in una palazzina di n. 14 appartamenti che ha come copertura un
tetto in tegole che copre una parte condominiale composta dalle soffitte di
tutti i condomini e a scendere 6 appartamenti completi e 4 in quota. Gli
altri 4 appartamenti hanno come copertura i terrazzi (lastrici solari) di
proprietà di due condomini. Ora dovendo rifare il tetto condominiale i 4
condomini che avevano già pagato in quota i 2/3 del lavoro di rifacimento del
lastrico solare, si oppongono alla divisione del costo come da tabella
millesimale ma vorrebbero partecipare solo per la loro quota di interesse
condominiale. Esiste un regolamento preciso su tale argomento? Grazie. Cordiali
saluti. ROBERTO Gentile
Consulente, sono una ragazza di 22 anni e fin da quando mi sono diplomata ho
sempre avuto il sogno di diventare amm.re di condominio. Ho frequentato
l'Istituto Tecnico Comm.le e mi sono diplomata con voti discreti; è da tre anni
che lavoro, prima in una multinazionale, nel ruolo di contabile d'ordine ed ora
in una finanziaria come impiegata. Ho almeno un minimo di esperienza sia in
campo amm.vo che in quello contabile che in quello bancario. Ora vorrei
veramente fare qualcosa per realizzare il mio sogno. Come e cosa devo fare per
diventare amm.re di condominio? C'è un esame di stato da superare? A chi mi
posso rivolgere per ricevere informazioni dettagliate e specifiche riguardanti
la regione in cui vivo? Sono delle provincia di Milano. Grazie per l'attenzione
a me rivoltami. Distinti saluti.
ELISA Gent.mo
Avv.to, Le chiedo gentilmente se è possibile affittare una porzione di
unità immobiliare, autonoma con proprio ingresso, facente parte di un
appartamento grande dotato di due ingressi e sempre utilizzato nelle due parti
divise, anche se catastalmente è un' unica particella. La destinazione è
abitativa ed il contratto a norma di legge. RingraziandoLa le porgo i miei
cordiali saluti ANTONELLA Volevo
unire due appartamenti confinanti uno con l'altro e mi domandavo se era
possibile eliminare una delle due porte murandola o sono costretto a mantenerle
tutte e due come sono? Io rifarei il muro uguale al resto delle scale. Devo
chiedere il permesso al condominio? Grazie ANTONIO Innanzi
tutto ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi e in secondo luogo faccio
i miei complimenti al vostro sito che frequento con una certa regolarità. Vengo
al problema : abito in un condominio al 2° piano, la mia dirimpettaia ha
acquistato un appartamento per civile abitazione trasformandolo in uno studio
medico senza avere avuto il cambio di destinazione dal comune. Ovviamente tutto
ciò mi reca un notevole danno, via vai di gente, deprezzamento del mio
appartamento e quant’altro. Come posso contrastare legalmente tutto ciò?
Premetto che già al primo piano ci sono uffici regolarmente accatastati e che
il regolamento di condominio non prevede cambi di destinazione.
L'amministratore, investito del problema mi ha risposto che lui non può
intervenire poiché in casa propria ognuno fa ciò che vuole.Come posso
salvaguardare legalmente i miei interessi? Spero vogliate rispondermi nel
frattempo vi ringrazio e vi saluto LUIGI Salve,
nel mio condominio, composto da 40 condomini, nonostante i numerosi tentativi
condotti dall'amministratore, non si è riusciti ad approvare il regolamento
condominiale. Preciso che nelle more, è stata approntata una bozza definitiva
del regolamento, ma i condomini non hanno inteso approvare il regolamento per
evitare che venga disciplinato l'uso delle aree di parcheggio condominiali. E'
possibile ricorrere alla Autorità Giudiziaria al fine di approvare il
regolamento o per lo meno per disciplinare l'uso delle aree di parcheggio
condominiale? Quale procedura dovrei adottare? Grazie TIZIANO Ho
di recente acquistato una casa indipendente. Sulla mia proprietà grava una
servitù di passaggio a favore dei miei vicini. Detta servitù si attua su una
stradina della larghezza di circa 3 mt. Preciso che l'abitazione dei miei vicini
ha un piccolo cortile e non garage adiacenti alla mia stradina. In termini di
grandezza come viene determinata una servitù di passaggio? Ovvero quanto spazio
devo lasciare sulla mia proprietà per garantire il passaggio ai miei vicini? La
mia esigenza nasce del sapere se è possibile poter utilizzare detta stradina
come posto auto, rimarrebbe circa 1 mt per il passaggio dei miei vicini. GRAZIE,
G.F.A. Gentile
consulente, le scrivo per esporle un problema che mi attanaglia da 4 anni. Navigando su internet alla
ricerca di una risposta a un problema che si è Egregio
Dottore, Abito in una villetta a schiera che fa
parte di un gruppo che divide in comune proprietà (con i
millesimi) un cortile con degli alloggi
(composto di 6 villette e due palazzi di
alloggi che dividono un cortile). Il problema è che i
proprietari degli alloggi pur avendo un garage per un’auto tendono ad avere
molto di più auto. Anche se il comune ha costruito
ben 2 parcheggi pubblici a una distanza di circa 15m
e anche se il loro
stesso regolamento sul cortile definisce questo come ‘Zona di manovra’
e che “Non si può lasciare cose di nessun genere
in questo cortile”, queste persone parcheggiano i
loro mezzi e perfino camper nel cortile. Due anni fa ho scritto una lettera al
loro amministratore (che non è il nostro per le villette: non ne
abbiamo uno)
e lui a questa lettera non ha
nemmeno risposto. Quest’anno a giugno sono
andato personalmente a trovarlo e mi ha assicurato che si
sarebbe interessato alla cosa. Dopo la loro riunione
condominiale di ottobre ho notato che non era cambiata affatto
la situazione e, allora ho inviato una raccomandata chiedendo di nuovo che si
interessasse del problema o almeno riconoscesse la responsabilità
in quanto gli Inquilini parcheggiano perfino d’avanti all’armadietto dell’Italgas,
intralciando l’accesso in caso di emergenza ecc. Ma
anche con la raccomandata mi ha ignorato. Chiedo gentilmente se sapete se c’è
modo di insistere che lui si prenda nota e si occupi di fare rispettare
il regolamento e se la sua
mancanza di interesse può essere usata come
misura per scaricare la responsabilità su di lui se
capitasse
un incidente. Insomma per farlo fare
rispettare il loro regolamento che cosa devo fare? Fargli causa e se anche
volessi andare dal Giudice di Pace (del tutto estremo) dovrai fare causa a lui o
agli inquilini individualmente? Mi sembra un pò
troppo per fare rispettare
il regolamento. Ci deve essere pure un modo di fare il suo lavoro anche
se lui non mi rappresenta poiché non è il mio amministratore! Ringraziando
anticipatamente, chiedo scusa se si capisce un po’
male non sono di madre lingua Italiana ANTONY Buonasera, Mi
appello a voi per un problema insorto all'interno del condominio in cui risiedo
e sono proprietaria al 50% con il mio compagno. Il condominio suddetto, è
composto di 9 appartamenti situati su 3 piani. All'interno del cortile vi sono 9
box (non sotterranei), e poi accanto a questa fila di box prima del cancello di
recinzione, vi è un area dove ci sono delle piante e un mini sterrato, dove 2
condomini hanno deciso di mettere la loro
seconda macchina da più di un
anno senza però chiedere a nessuno il consenso o chiederne delibera in
assemblea. Ora una sera tornando a casa con la macchina della ditta carica di
materiali (non mi andava di lasciarla in strada alla vista di chiunque), l'ho
parcheggiata in uno dei due famosi posti che era libero in quel momento, e verso
le 23 è venuto a bussare insistentemente alla porta la persona che vi
parcheggia di solito obbligandomi (molto scortesemente) a spostare la
macchina perché doveva mettere lui la sua. Ora, come mi devo comportare?
Possono queste persone mettere lì la macchina? Cosa regola questi
comportamenti? Dovendo chiedere all'amministratore di inserire all'ODG della
prossima assemblea questo argomento, Mi può dire che leggi e che articoli
regolano ciò? La ringrazio anticipatamente ELENA La
ringrazio in anticipo della sua cortesia, le sottopongo la questione: vivo in un
condominio di otto unità divise in due blocchi rettangolari; tra questi due
blocchi vi è un ingresso in comune dei box macchina, ma due box (i più grandi)
non si trovano nella struttura della casa ma sono attaccati esternamente ai
blocchi case con un tetto che parte dalla casa e arriva ad una piscina
condominiale mai terminata. Buongiorno, Gentile
signora. Gentile
consulente, sul tetto del palazzo in cui vivo è stata installata un'antenna
telefonica della wind; ciò che vorrei sapere è se normalmente l'operatore
telefonico paga un affitto per installare un’antenna ed eventualmente a chi
spetta questo compenso. Ed eventualmente come si può venire a conoscenza di
questo contratto di affitto. Grazie MAURO Nel
cortile del condominio in cui abito vengono parcheggiate delle auto senza alcuna
autorizzazione (non esiste altresì alcun regolamento condominiale). Le
auto in questione creano parecchi problemi perché creano caos all'interno del
cortile e impediscono ai bambini di giocare. Nonostante le mie rimostranze,
i possessori delle auto in merito sostengono il loro diritto di parcheggio
vietando altresì ai bambini di giocare nel cortile nel timore che le loro auto
vengano danneggiate. Chi ha ragione? Cordiali saluti. REMO Gentile
consulente, sono proprietario di un appartamento in un condominio. Su
una strada privata, interna a un complesso residenziale di ville a schiera
è stata realizzata, dopo
approvazione di delibera condominiale, l'illuminazione
della strada. Ho pagato per intero la
quota dei lavori che mi spettava dalla
ripartizione delle spese. Al momento
dell'accensione delle luci, l'amministratore si è reso conto che la potenza
richiesta all'ENEL era insufficiente ad alimentare tutte le lampade e così ha
deciso, senza convocare assemblea, di accenderne solo alcune. In parole
povere, io che ho pagato sono rimasto al buio ed altri condomini
che non hanno pagato hanno
l'illuminazione. Rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti che si
rendessero necessari colgo l'occasione per porgere cordiali saluti. Grazie C. P. Gentile
avvocato, mi rivolgo a Lei per un problema con un cancello rumoroso. Non
le conviene assolutamente partire per vie legali, poiché il suo è un problema
che si può affrontare indicendo un’assemblea che abbia nell’ordine del
giorno il cancello rumoroso e anche preventivi di spesa per risolvere il
problema, visto che l’amministratore e l’assemblea hanno già detto che si
poteva fare. Nel momento in cui l’assemblea dovesse decidere che non vogliono
spendere soldi per eliminare il rumore che, dopotutto, da fastidio solo ai
malcapitati che vi abitano vicino, lei chiederà che il cancello venga dotato di
una chiave e che una copia sia data solo a coloro che vi devono passare per
accedere ai propri box e non anche a tutti i condomini, poiché una cosa comune
al condominio se arreca danno anche solo
ad uno dei condomini va sistemata. Buongiorno.
Ho bisogno di una sua consulenza. Io vivo in affitto a Milano. Egregio
Dottore, il mio condominio è composto da n. 6 appartamenti dislocati su tre
piani ( p.1°, p. 2° e p. 3° ); il piano terra è interamente occupato da
un’officina meccanica il quale proprietario è anche titolare del cortile lato
ovest, adiacente al fabbricato, e che conduce agli ingressi dell’officina su
quel lato. Spett.
Consulente Gentile
Consulente, sono proprietaria di un appartamento in una palazzina che consta di
14 appartamenti. Ho ricevuto, qualche giorno fa, l'avviso di convocazione
all'assemblea condominiale fissata per il giorno venerdì alle ore 20:00. E'
possibile che l'amministratore possa fissare gli orari a suo piacimento visto
che, essendo molto giovane, quel giorno della settimana sono sempre fuori?
Grazie TERESA Ciao
e complimenti a tutti per il vs sito, volevo chiedervi un informazione a
proposito dello spazio dinanzi al portone d'ingresso condominiale; il nostro
condominio ha il suo ingresso su un piazzale interno di proprietà esclusiva di
un condomino (proprietario del negozio al piano terreno) utilizzato per il
parcheggio dei clienti del negozio. Volevo sapere se deve essere lasciato uno
spazio adeguato dinanzi al portone (dove i clienti usano parcheggiare a pochi
cm) oppure non ci sono alcune regole a proposito. Vi ringrazio anticipatamente
per la risposta. IURI Buongiorno,
ho due problemi molto simili da sottoporvi. Ho una perdita idraulica dal bagno
che sto cercando di risolvere chiamando il mio idraulico. Contemporaneamente il
condomino del piano di sotto mi ha informato che vede una macchia umida sul suo
soffitto probabilmente dovuta ad infiltrazioni dal balcone in corrispondenza di
una grondaia. Infatti questa macchia si forma solo quando piove. Vorrei sapere
in che misura le due perdite, che sono una interna e una esterna al mio
alloggio, sono di competenza mia o del condominio. Cordiali saluti, ROBERTA Buongiorno,
prima di tutto complimenti per il sito... le scrivo per questo: abito nella
mansarda di una casa d'epoca che, considerate le unità familiari residenti, può
essere considerata a tutti gli effetti un piccolo condominio. Quello che vorrei
sapere è a chi competono le spese relative a manutenzione/riparazione di tetto
ed abbaini; in particolare per questi ultimi avevo letto che ogni spesa è di
competenza di tutte le entità familiari che risiedono sotto la porzione di
tetto sulla quale sono collocati tali abbaini. E' vero? Esiste una legge?
Ringraziandovi anticipatamente per la disponibilità, saluti MONIA Gentile
signora, approfitto del Vostro gentile servizio per avere una risposta al
seguente quesito ed anticipatamente ringrazio. Sono proprietario di un
appartamento in un condominio costituito da tre palazzine di cui sono
attualmente anche amministratore. In seguito a continui disaccordi tra condomini
alcuni vorrebbero sciogliere il condominio e amministrarsi singolarmente
palazzina per palazzina. Attualmente il condominio ha in comune, sotto il piano
stradale, una corsia d'accesso ai magazzini (42), la luce della corsia (presa da
un contatore a defalco), l'energia elettrica per l'autoclave anch’essa
ricevuta da altro contatore a defalco. Preciso che il Regolamento di condominio
e il relativo riparto millesimale è stato presentato dal costruttore e
sottoscritto da tutti i condomini. E' possibile sciogliere il condominio? Se si
qual'è la corretta procedura? Chi deve occuparsene? Rinnovo i ringraziamenti e
la saluto. MAURIZIO Gentile
consulente, sul tetto del palazzo in cui vivo è stata installata un'antenna
telefonica della wind; ciò che vorrei sapere è se normalmente l'operatore
telefonico paga un affitto per installare un antenna ed eventualmente a chi
spetta questo compenso. Ed eventualmente come si può venire a conoscenza di
questo contratto di affitto. Grazie MAURO Nel
cortile del condominio in cui abito vengono parcheggiate delle auto senza alcuna
autorizzazione (non esiste altresì alcun regolamento condominiale). Le
auto in questione creano parecchi problemi perché creano caos all'interno del
cortile e impediscono ai bambini di giocare. Nonostante le mie rimostranze,
i possessori delle auto in merito sostengono il loro diritto di parcheggio
vietando altresì ai bambini di giocare nel cortile nel timore che le loro auto
vengano danneggiate. Chi ha ragione? Cordiali saluti. REMO Gentile
consulente, sono proprietario di un appartamento in un condominio. Su
una strada privata, interna a un complesso residenziale di ville a schiera,
è stata realizzata, dopo
approvazione di delibera condominiale, l'illuminazione
della strada. Ho pagato per intero la
quota dei lavori che mi spettava dalla
ripartizione delle spese. Al momento
dell'accensione delle luci, l'amministratore si è reso conto che la potenza
richiesta all'ENEL era insufficiente ad alimentare tutte le lampade e così ha
deciso, senza convocare assemblea, di accenderne solo alcune. In parole
povere, io che ho pagato sono rimasto al buio ed altri condomini
che non hanno pagato hanno
l'illuminazione. Rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti che si
rendessero necessari colgo l'occasione per porgere cordiali saluti. Grazie C. P. Gentile
consulente, sono proprietario di un immobile all'interno di un parco; ho
proposto di allestire alcune aree verdi al posto di una zona adibita attualmente
a parcheggio, la predetta zona verrebbe spostata in altra area condominiale per
cui nessuno degli aventi diritto, perderebbe l'uso della stessa. Vi è da
sottolineare che attualmente le zone che vorrei modificare nell'utilizzo, da
parcheggio ad area verde, sono sottostanti a balconate dei condomini dei
piani rialzati. Il progetto è stato avallato da tutti escluso un condomino.
Chiedo, si può proseguire nei lavori? Lavori che non graveranno economicamente
su nessuno dei condomini perché effettuati dagli stessi. In attesa di leggerVi,
cordialità. VITTORIO Nell'ultima
assemblea condominiale, sono stato proposto come nuovo
amministratore. I millesimi,
rappresentanti i presenti, erano 650 su 1150. Con
la votazione svoltasi, ho ottenuto
550 millesimi ma l'amministratore in
carica non ha confermato la nomina.
E’ vero che occorre il 51% di 1150.
Ringrazio anticipatamente SERGIO Buongiorno,
le scrivo per sottoporle un problema che mi perseguita ormai da un anno e mezzo.
Vivo in una casa in affitto in uno stabile composto da 3 scale. Ogni notte i
miei vicini litigano, urlano, rompono mobili, vetri, si picchiano e chi più ne
ha più ne metta. Più volte è stata chiamata la polizia, ma la situazione,
appena questa andava via, ritornava peggio di prima. Egr.
Sig.ri, Vorrei sapere se il condominio può istituire una tassa di parcheggio
(chiamata deposito) per poter lasciare le bici moto e motorini nel giardino
condominiale? Fino ad ora il parcheggio era libero da ogni vincolo. Se si,
occorre la maggioranza o l'unanimità? Grazie per la risposta, FISA Ci
sono delle norme riguardo lo spazio antistante i box condominiali? Gentile
consulente, nel condominio dove possiedo un appartamento al settimo piano, tre
piani dello stabile sono riservati ad un albergo che ha un ingresso autonomo.
Ora il proprietario dell'albergo, per adeguarsi alle norme antincendio si trova
nella necessità di creare delle uscite di sicurezza e ha richiesto
l'autorizzazione di aprire delle porte antincendio nei pianerottoli delle scale
condominiali, in corrispondenza dei piani dove è ubicato l'albergo; oppure si
vedrà costretto a costruire una scala antincendio esterna che porterebbe grave
danno all'estetica del palazzo. I quesiti che le pongo sono i seguenti: Gentile
Consulente, sono proprietario di una soffitta e da poco ne ho acquistata
un'altra confinante con la mia, per poter ricavare così, un locale che adibirò
a studiolo. L'acquisto era finalizzato non tanto al valore aggiunto
alla mia soffitta dalla nuova, quanto invece, alla possibilità di prendere
possesso anche del corridoio (parte comune), che trovandosi a servire unicamente
la soffitta appena acquistata, ed essendo posizionato al confine con la mia,
perderebbe il significato di servitù e consentirebbe invece, di essere
inglobato nella proprietà, rendendola molto più agibile. Fino a prima del
rogito, avevo l'approvazione di tutti i condomini, ma ora che ho comunicato loro
l'intenzione di iniziare i lavori sono sorte delle complicazioni. Temono che il
corridoio che mi cederebbero possa soddisfare i requisiti per ottenere
l'abitabilità della soffitta, trasformandola in unità abitativa che potrebbe
provocare disagi ai condomini e una svalutazione dell'immobile. La prego se è
possibile di darmi qualche suggerimento per poter realizzare il mio progetto,
indicandomi a grandi linee la via da seguire, desidero sapere inoltre se mi è
possibile esercitare una sorta di usufrutto del corridoio in questione dal
momento che con la variazione della proprietà ha perso l'utilità che
originariamente aveva per il condominio. Sperando di essere stato
sufficientemente chiaro allego un disegno della situazione e ringrazio per
l'attenzione prestatami. GUIDO T. Le
racconto la mia storia. Nel giugno del 2001 ho acquistato un appartamento in un
complesso nuovo, composto da appartamenti al piano primo e attività commerciali
al piano terra. Prima di acquistare l'appartamento, preoccupato della convivenza
con le attività commerciali, ero stato rassicurato dal costruttore che gli
esercizi avrebbero avuto l'obbligo di chiudere alle 21,00. Questa clausola è
stata ribadita nell'atto notarile di acquisto e in un allegato che conteneva
alcune regole base per un futuro regolamento condominiale. Il costruttore si era
impegnato ad espletare fino alla fine del 2001 le veci dell'amministratore in
attesa che tutte le unità immobiliari venissero vendute. Per qualche mese tutto
è filato liscio. Gent.ma,
ho trovato per caso il sito "ARCOBALENO" e mi devo complimentare. La
disturbo per una situazione che si è venuta a creare nel condominio in cui
abito. In questo condominio ci sono solo proprietari. Gentilissimo
Consulente, sono Domenico e scrivo da La Spezia dove, nel 1991, ho acquistato,
assieme a mia moglie, un appartamento in una palazzina nuova che consta di 11
appartamenti dei quali siamo tutti proprietari. Tutti i condomini
possiedono un posto macchina esterno mentre 7 di noi hanno acquistato anche un
posto macchina interno nel garage che conta anch’esso 11 posti; in questo
locale però sono rimasti invenduti n° 4 posti macchina. Nel rogito in possesso
di tutti i condomini il costruttore ha inserito una clausola in base alla quale
chi non ha acquistato il posto macchina interno non può accedere al locale
garage, ma si deve servire ovviamente del normale portone d’ingresso.
Trattandosi di un condominio giovane, per venire incontro alle esigenze di
tutti, in una riunione condominiale del 1996, ribadita in un’altra del 2001,
noi condomini abbiamo concesso, ingenuamente, anche a chi non ne aveva diritto,
il passaggio esclusivamente pedonale attraverso il garage per facilitare
l’accesso alle cantine. Nel frattempo il costruttore è fallito o in
amministrazione controllata e tutta la pratica è in mano al Tribunale che non
sappiamo quando deciderà sui posti invenduti. Uno dei quattro condomini
non proprietario dei box in esame, da un po’ di tempo ha deciso, solo lui,
di non rispettare più le delibere dell’assemblea e del rogito e quindi
parcheggia quando vuole, nei posti liberi, sia la propria moto che
l’autovettura, adducendo la motivazione che non siamo noi ma il costruttore
che deve vietargli il parcheggio e avvalendosi della complicità di alcuni
proprietari che chiudono un occhio per quieto vivere: Le sembra giusto Signor
Giudice? Noi condomini che paghiamo sui posti di nostra proprietà le tasse,
l’ICI e la spazzatura, che abbiamo pagato per l’installazione del cancello
automatico, dobbiamo assistere impotenti al condomino moroso, che quindi gode di
una comodità tutta gratis? L’amministratore, che è amico del soggetto in
esame, se ne lava le mani, invitandoci ad adire le vie legali, ma è proprio così
o anche lui ha delle responsabilità? Grazie per la cortese risposta! DOMENICO Dopo
aver letto il regolamento, e il bilancio preventivo relativo alla Siamo
un piccolo condominio formato da 5 persone. La palazzina è formata da un
interrato con i box e le cantine, un piano terra con 2 appartamenti con
giardino, un primo piano con 2 appartamenti, ed un terzo piano con una mansarda
di 33 mq: la mia!! Il mio valore millesimale è di 80. Gentile
avvocato sarei lieta se potesse risolvere questo quesito che è motivo di
discussione per i condomini dello stabile nel quale abito. Sono la
proprietaria di un appartamento in un condominio costituito da altri 89 immobili
oltre al mio. Parcheggio regolarmente la mia auto all'interno del cortile
condominiale sempre usato per questo da me e da altri condomini. I posti attuali
non sono più sufficienti per garantire lo stesso diritto di posteggio a tutti e
allora mi chiedo se fosse possibile riducendo di qualche metro il giardino
condominiale ricavare 90 posti auto da assegnare uno a ciascuna unità
immobiliare. Occorrerebbe un consenso unanime o sarebbe sufficiente una
maggioranza in assemblea? La ringrazio anticipatamente per una sua risposta che
attendo con ansia. LAURA Gent.mo
Consulente, sono venuta in possesso del mio appartamento, dopo il decesso
dell'usufruttuaria. Poiché l'usufruttuaria non pagava né il condominio né i
lavori per la pulizia del palazzo, l'amministratore ha fatto pignorare la sua
pensione. Ora che la sig.ra è deceduta cosa debbo fare? Pagare il debito in
toto? In attesa di un suo gentile riscontro Le porgo distinti saluti PATRIZIA Abito
in una palazzina di due famiglie con relativo cortile e garage. Qualche
anno fa tutte le pertinenze sono state divise in modo equo con tanto di atti
notarili. Il cortile ha anche delle superfici comuni per consentire
l'accesso in modo distinto ai garage. Da qualche tempo si sono verificate
perdite d'acqua provenienti dalle tubature sotterranee che dalle proprietà
arrivano al contatore unico per tutti. Il guasto è stato individuato
sulla proprietà dell'altra famiglia, la quale ha provveduto alla sistemazione
dello stesso senza avvisare la mia famiglia. La domanda è: E'
possibile eseguire i lavori senza consultare o avvisare le altre parti
proibendo conseguentemente l'accesso ai garage e non mettendo
in sicurezza tutti gli scavi (visto che i lavori non sono stati terminati)
scoperti? Grazie TIZIANO Condominio
composto da 2 fabbricati con terreno di proprietà adibito parte a parcheggio e
parte a verde con alberi ed aiuole. I condomini sono 112, i parcheggi possono
contenere 80/82 auto. Si vorrebbero realizzare i posti mancanti sacrificando
alcune aiuole ed alcuni alberi di piccolo e medio fusto. Il Comune di Milano ha
approvato il progetto presentato. In Assemblea che maggioranza serve per la
realizzazione di quanto sopra? Vi sono pareri discordanti. Il Condominio si
impegna a ripiantare gli alberi abbattuti. Ringrazio per l'attenzione. Distinti
saluti GIOVANNI Stiamo
effettuando dei lavori di ristrutturazione dell'immobile ed, in seguito a
perizia da parte del nostro direttore dei lavori, si è deciso di rifare
completamente i balconi (abbattimento del solaio, rimozione piastrelle etc.).
Tutto questo è stato deliberato in assemblea ed accettato da tutti tranne
da un condomino il quale si è
assunto la responsabilità, anche penale, per eventuali danni provocati dal
crollo del balcone in oggetto (ha fatto
effettuare la perizia da un suo
tecnico di fiducia il quale ha stabilito che il balcone non è in condizioni
tali da essere abbattuto). Facendo riferimento
all'art.700 c.p.c. (provvedimento
d'urgenza) si potrebbe risolvere il problema ma almeno a detta del nostro
amministratore la cosa potrebbe andare per le
lunghe (e sarebbe anche molto
costosa). Riepilogando, abbiamo la seguente situazione: il nostro direttore dei
lavori che afferma che il balcone va abbattuto ed il caro inquilino che dice il
contrario (disposto a farci causa in caso di applicazione dell'art.700). Quello
che mi preme sapere è questo: nell'ipotesi che si arrivi ad una causa in
tribunale, chi è responsabile, il condominio o il nostro direttore dei lavori
(che addirittura tempo addietro aveva esposto in bacheca una sua dichiarazione
nella quale annunciava la sua mancata responsabilità nel caso non si fossero
abbattuti i balconi)? Nel caso in cui si arrivasse ad un accordo con il
condomino (assunzione da parte sua di tutta la responsabilità anche penale) ed
un domani dovesse accadere qualcosa di "tragico", saremmo davvero
tutelati con la sua sola dichiarazione a verbale? La ringrazio in anticipo e
cordiali saluti (abbia pazienza, purtroppo vivo in un condominio molto
"vivace").
DEZ Vorrei
chiedere il vostro parere circa la modifica di un impianto citofonico
all'interno del condominio.
Prossimamente ci sarà l'assemblea condominiale e all'ordine del giorno è stato
posto anche la modifica dell'impianto citofonico prevedendo l'installazione di
un videocitofono. Qualora la maggioranza votasse per l'installazione del
videocitofono e io invece votassi contro in quanto a me va bene l'impianto
citofonico attuale, sono obbligata a sostenere le spese per la sua
installazione? Ho chiamato l'amministratore di condominio per porgli la stessa
questione e lui mi ha risposto che se la maggioranza votasse a favore del
videocitofono anch'io sarei obbligata a sostenere le spese in quanto si sono
verificati dei furti nel condominio e il videocitofono permette di controllare
meglio chi entra e chi esce. A me questa non sembra una giustificazione valida.
Vorrei comunque avere un vostro parere in merito. Grazie mille. Buona giornata.
RT Buongiorno,
sono proprietario di un appartamento con terrazzo. A seguito di una pioggia
eccezionale il terrazzo si è allagato (il tombino non è riuscito a scaricare
velocemente) e si sono verificate infiltrazioni con conseguenti danni
nell'appartamento sottostante. A chi spettano le spese di risarcimento
all'inquilino che ha riportato i
danni? Grazie e cordiali saluti PG Vorrei
sottoporLe il seguente quesito: nel mio condominio vi sono 12 famiglie, di
cui 8 sono in possesso di box auto, mentre le altre 4 possono parcheggiare
in cortile (c'è possibilità per 4 auto); premetto che io sono un
affittuario e non ho il box, alcuni giorni fa è stata effettuata l'annuale
assemblea condominiale (a cui purtroppo non ero presente) dove su 12 condomini
ne erano presenti 8 e nella quale è stato deciso che nessun condomino può
più parcheggiare l'auto in cortile. Nel mio contratto di locazione c'è un
punto dove si parla appunto di un posto auto nel cortile, e di questo ho
beneficiato per più di un anno, cioè da quando faccio parte del Condominio.
Premetto inoltre che questi posti auto erano a disposizione anche di chi era in
possesso di box, infatti
in diverse occasioni trovando
tutti i posti in cortile occupati ero costretto a portar fuori l'auto. Mi
chiedo è possibile ora vietarmi l'accesso ed il parcheggio in cortile? Posso
fare qualcosa in merito per evitare questa ghettizzazione? La
ringrazio anticipatamente per una Sua eventuale risposta. DOMENICOA Gentilissimo/a
Consulente, ho un quesito da porLe perciò la metterò al corrente della
cronologia dei fatti. Qualche mese fa sono diventato proprietario di un
appartamento sito in un seminterrato, confinante a sud con giardino condominiale
ed ad ovest con giardinetto privato dello stesso condominio mentre a est ed a
nord con altre proprietà condominiali che non sto a descrivere perché non
rilevanti per l'analisi dei fatti. Guardando la mappa catastale mi sono accorto
che veniva riportata una finestra nel vano "bagno" esposta ad ovest
quindi verso il giardinetto privato, finestra che non esiste nella realtà.
Chiesto il permesso di riaprirla alla proprietaria del suddetto giardino e
ricevuta risposta affermativa iniziavo i lavori di riapertura senza portare a
termine lo sfondamento del muro perché volevo sentire il condominio per sapere
se farla uguale alle altre o più piccola come riportato sulla mappa catastale.
L'amministratore su sollecito di alcuni condomini mi ha chiesto il permesso per
un'ispezione: permesso accordato e ispezione eseguita con tanto di fotografie.
Adesso tutto è fermo in attesa di riunione di condominio, finalmente arrivo al
quesito; come devo comportarmi? Ed eventualmente posso aprire lo stesso la
finestra anche in caso di responso negativo dell'assemblea visto che per me
è una questione di migliore vivibilità per la luce ed il ricambio di odori?
Ringraziandola per l'attenzione accordatami le invio i più cordiali saluti e
resto in attesa di sua risposta. FR Gentile
consulente, le scrivo per sapere se è corretto presenziare ad una
riunione di condominio con il proprio
avvocato? Questa domanda è perché nelle ultime due riunioni di condominio era
presente una proprietaria accompagnata dal proprio avvocato, il quale oltre ad
innervosire l'amministratore ora dimissionario con una serie di intromissioni su
argomenti comuni, portava del malumore a tutti gli altri condomini. Gentilissimi,
nell’estate scorsa, sono riuscito a fare approvare
dall’assemblea i lavori necessari per il decoro della cameretta, dato che da 5
anni cercavo di far capire che non era un problema di intonaco, ma qualcosa di
più grosso ( i ferri delle travi erano tutti arrugginiti). Dimenticavo di dirvi
che abito all’ultimo piano e che il terrazzo viene
utilizzato da tutti i condomini per fare asciugare i panni. In quella sede
l’assemblea decideva, che io mi curassi di tutto
quanto e che alla fine dei lavori presentassi la fattura senza limiti di spesa.
Così è stato, in parte, perché, avuto un preventivo, l’ho fatto visionare
all’amministratore, il quale ha ritenuto opportuno convocare un’assemblea,
andata deserta. Ora mi ritrovo che all’ultima assemblea, io ero assente, hanno
deliberato che la spesa va ripartita al 50 % per cento, e cioè
il 50% il condominio, e il 50% a mio carico. Ora volevo sapere cosa posso
fare? E’ giusta la divisione della spesa? Grazie anticipatamente, rimango in
attesa di una Vostra risposta chiarificatrice. SALVATORE Gentile
Consulente, abito in un condominio nel quale sono in atto i lavori per il
rifacimento della facciata. Durante una delle tante assemblee, alcuni condomini
hanno avanzato l'ipotesi di modificare la tabella millesimale per la
ripartizione delle spese a proprio vantaggio, abitando loro ai primi piani. Il
regolamento di condominio specifica la tabella da utilizzare. Vorrei sapere se
è possibile modificare la tabella e se per farlo è necessaria l'unanimità.
Qual è l'articolo in cui si fa riferimento a ciò? Grazie, MARIA Sono
un condomino che abita nel comune di Rignano Sull'Arno in Provincia di Firenze.
Abito al 2° ed ultimo piano di un condominio di 49 appartamenti. Gli
appartamenti al piano terreno sono tutti dotati di piccoli giardini di proprietà.
Il problema è che molti condomini che abitano a pian terreno, stanno
installando, e qualcuno ha anche già completato l'installazione, dei barbecue
prefabbricati, alcuni con il forno per le pizze, di varie dimensioni. Uno
è stato montato proprio sotto la mia terrazza, ma non sono certo il solo in
questa situazione. E' ovvio che quando vengono accesi, il fumo e il cattivo
odore costringono chi abita ai piani superiori a chiudere le finestre. Vorrei un
consiglio su come agire per risolvere la questione e se posso pretendere che
queste vere e proprie "casette" (anche brutte e spropositate viste le
dimensioni del giardino) vengano tolte. Ringrazio e porgo cordiali saluti. SAURO Il
mio contratto di locazione ad uso abitativo durata 4 + 4 è scaduto il
31-12-2000. Il locatore ha dato disdetta con lettera a.r. nel mese di gennaio
2000. Per tutto il 2001 ho pagato il canone di locazione pattuito nel contratto
scaduto. Ora il locatore si è fatto vivo per il rinnovo del contratto,
pretendendo gli arretrati anche per tutto il 2001 e per i mesi del 2002. Prima
di stipulare il nuovo contratto chiedo se gli arretrati pretesi dal locatore
sono dovuti, se no in base a quale normativa. Grazie PAOLO Gentile
consulente, innanzi tutto vorrei ringraziarla per la sua rubrica e, come
molti, avrei anch'io dei quesiti da porle. Abito in un complesso demaniale
comprendente:
a) due fabbricati con otto e tre alloggi, di varie dimensioni (da 60 mq
a 150 mq) concessi in locazione da un ente dello stato ad equo canone in base al
reddito ed alla superficie. b) cortile adibito a
parcheggio automezzi per gli undici utenti, con al centro un grande albero di
pioppo; c) piccolo giardino di uso comune con barbecue ed
alberi di varia natura. Finora le spese sono state ripartite in
parti uguali e la pulizia veniva svolta solo da alcuni volenterosi. Poiché
nell'ultima riunione l'assemblea ha deliberato, a partire da gennaio 2002,
l'utilizzo di una ditta per la pulizia del cortile e del
giardino, un condomino ha chiesto che le spese vengano ripartite secondo le
tabelle millesimali che l'ente proprietario dovrà calcolare. Le spese per
i locali di uso comune sono: consumo Enel per cantine (tutte ubicate sotto il
fabbricato degli otto alloggi), consumo Enel per tre vani scala e pulizie di
cortile e giardino. E' giusto applicare le tabelle millesimali, nonostante
nessuno di noi sia proprietario, mentre l'area è utilizzata da tutti in parti
uguali? In pratica è giusto che l'utente con 150 mq. paghi circa tre volte più
di quello con 60 mq. per far falciare l'erba e raccogliere le foglie nonostante
l'area venga utilizzata da tutti in parti uguali? 2) Per
gli stessi otto utenti esiste un ingresso unico al cortile ed agli appartamenti.
Poiché spesso capita, per motivi di lavoro, che al mattino siano presenti delle
otto famiglie solo una o due al massimo, il postino suona sempre alle
stesse persone per farsi aprire. Si è perciò deliberato di mettere n. otto cassette
della posta all'esterno. Su otto presenti, uno non è d'accordo e non vuole
pagare ed anzi ci ha diffidato per lettera a proseguire nell'iniziativa
adducendo come spiegazione che la buchetta della posta lui l'ha già fuori. E'
giusto il suo comportamento oppure gli altri possono continuare con
l'installazione e poi chiedergli di versare l'importo sostenuto? E tale spesa
dovrà essere ripartita in parti uguali oppure anche questa in quote
millesimali? Saluti, CLAUDIO Sono
proprietario di una abitazione a favore della quale è stata costituita, a
titolo oneroso, una servitù di passaggio, sia per persone che per auto,
gravante su una strada di proprietà di un adiacente condominio di 16
appartamenti di sola villeggiatura. All’ingresso di tale strada, (tra
l’altro molto ripida), a circa 100 metri dalla mia abitazione, è
collocato un cancello manuale che quasi sempre viene lasciato aperto, sia per il
disagio di dover scendere dall’auto per aprirlo e richiuderlo, quanto per la
pericolosità di dover abbandonare temporaneamente il veicolo. Qualora poi
ricevessi visite e il cancello fosse chiuso a chiave (come preteso e più volte
lamentato dai condomini, anche se poi i pochi che lo chiudono non lo fanno mai a
chiave), mi troverei a dover fare a piedi i detti 100 mt per aprirlo. La
soluzione proposta dall’amministratore, sentiti i condomini, è stata quella
di provvedere all’installazione ed alle future manutenzioni di un cancello
automatico, completamente a mie spese. A dir loro la mia negligenza nel lasciare
aperto detto cancello sarebbe addirittura sanzionabile qualora si verificassero
danni alle abitazioni . E’ giusto che io sostenga interamente tale onere o può
essere ripartito anche tra i condomini visto che in fin dei conti io ho un
diritto di passaggio ma loro ne sono i proprietari? Se si, in che misura e con
quali criteri? Posso essere in qualche misura sanzionato se, nel caso non si
provveda all’installazione di cancello automatico, io continuassi a lasciare
aperto quello esistente? Distinti saluti. GIUSEPPE Buongiorno,
gradirei avere qualche riferimento legislativo in merito alla illuminazione del
vano scale: infatti nel nostro condominio sulle scale (che hanno un ascensore),
c'è solo una illuminazione temporizzata e non con timer. Questo comporta
la sera di uscire sul pianerottolo buio e cercare il tasto (uno solo su
tutto il pianerottolo, quindi lontano da alcune porte degli appartamenti), per
poter accendere la luce. Grata di una cortese risposta. A. B. Il
nostro Amministratore, eletto nel mese di febbraio 2002, ha in questi giorni
stipulato una assicurazione sullo stabile con una compagnia per un periodo di 10
anni senza informare i condomini o i consiglieri. Gli abbiamo chiesto, con un
fax, di rendere conto del suo comportamento attraverso una assemblea che invece
l'Amministratore non vuole fare dicendo che l'argomento non deve essere
sottoposto all'attenzione dei condomini. Possiamo revocargli il mandato? Grazie
MARIO, Salve,
la mia vicina del piano di sopra ha un modus vivendi tutto particolare: si alza
alle 5 di mattina e sbriga tutte le faccende di casa prima di andare al lavoro.
Questo non mi disturberebbe se a lei non piacesse fare prima di tutto un bel
bagno caldo (tutte le mattine). Ora il problema è che il suo bagno e
praticamente sopra la mia camera da letto, lei si alza (ore 5) prende il
telefono della doccia, sciacqua con un getto forte e rumoroso la vasca, tira
l'acqua, si immerge e dopo fa scorrere l'acqua e di nuovo risciacqua la vasca
col getto forte del telefono della doccia. Tutto questo mi sveglia e mi
disturba, che fare? C'è un regolamento che mette un limite ai rumori così
mattinieri? Saluti, PIERANGELA Gentili
signori, sul Vs. sito "Arcobaleno" (complimenti, è davvero ben
fatto!) ho letto in proposito alla eliminazione del servizio di portineria nei
condomini: Gentile
Consulente, abito in un parco condominiale (45 condomini) sito su un pendio
montagnoso a Napoli. Di recente si sono verificati smottamenti di terreno che
richiedono lavori per ingenti somme. Desidererei sapere, in mancanza di
regolamento condominiale(!), quale criterio va adottato tra i seguenti per la
ripartizione delle spese: (1) Quello dei millesimi dell'appartamento (tutti i
condomini possono usufruire nella stessa misura delle parti comuni), (2) quello
dei millesimi della strada (il percorso della stessa è maggiormente a carico
degli inquilini che posseggono le unità a monte tenendo presente che l'ingresso
del parco è a valle), (3) quello dei millesimi totali (1) + (2), (4) ALTRO
CRITERIO. Per le spese di giardinaggio è parimenti adottabile uno dei
precedenti criteri? Cordiali saluti. CARLO Desidererei
sapere se esiste una legge che prevede un compenso per l'amministratore del
condominio in caso di lavori straordinari del fabbricato! Se esiste qual è
l'articolo in merito? La ringrazio anticipatamente SALVATORE Sono
proprietario di un immobile in cui non abito.Devo pagare le spese per
il riscaldamento?Grazie per la
cortese risposta. GIANPIERO Il
mio appartamento ha un terrazzo e sotto questo terrazzo c'è un’officina
meccanica. Questa officina riceve della luce attraverso mattoni in vetrocemento.
Recentemente ho costruito su questo terrazzo un pergolato con una tenda colore
chiaro; prima di comprarla ho chiesto al meccanico di sotto se era d'accordo.
Ora a distanza di due anni si lamenta che a causa di questo telo non ha più la
luce di prima. Voglio precisare che questi vetromattoni non sono trasparenti ma
a buccia di arancia. Sono costretto ad eliminare questo telo?
Sempre in quel periodo, lungo il perimetro del mio
terrazzo, ho costruito un muretto alto 45 cm. per poi fissarci una inferriata
protettiva. Questo muretto è distante dal solaio in vetrocemento circa mt,
1,10. Anche qui vuole che butti giù questo muretto. Che cosa devo fare?
Recentemente
sul Resto del Carlino del 10/03/2002 è uscito un articolo di Giuseppe Carlo
Ercolani il quale dice: "La legge dice che una servitù non può mai
consistere in un'attività da parte del fondo servente e pertanto può
tranquillamente lasciare aprire al vicino il punto luce. Certo che se un domani
lei decidesse di appoggiare dei pesi abnormi su questo vetrocemento, non
potrebbe farlo. Tolto ciò non ha nessun altro obbligo."
E'
proprio vero che non si ha nessun altro obbligo? Che dire circa quello della
luce? Gradire
ricevere una risposta con gli articoli di Legge in questione per sistemare la
cosa con il mio vicino. In attesa porgo
distinti saluti. GIANCARLO Salve,
sono il proprietario di un appartamento in un condominio di 8 unità. Si tratta
di una nuova costruzione e l'acquisto risale al luglio del 2001. Al momento del
rogito, l'immobile presentava ancora dei lavori da completare, che il
costruttore davanti al notaio si è impegnato a completare, ma al momento
rimangono da fare. Ovviamente noi proprietari, trattandosi di problemi di
infiltrazioni negli scantinati e mancanza di pompe sommerse (le falde acquifere
sono pochi cm al di sotto del pavimento e con l'avvicinarsi della primavera sono
probabili degli innalzamenti), abbiamo l'intenzione di procedere alla
sistemazione di questi problemi, ma ci interessava sapere come rivalerci nei
confronti del proprietario. Il primo quesito riguarda la pompa sommersa: il
fatto che gli scantinati abbiano la probabilità di allagamento a causa di
innalzamento delle falde acquifere, allagamento già verificatosi lo scorso
settembre, è sufficiente all'esigere che sia il costruttore a sostenere le
spese di una pompa sommersa, anche se essa non era espressamente citata nel
capitolato, ma comunque necessaria ai fini dell'ottenimento dell'abitabilità?
Il secondo quesito riguarda le infiltrazioni: nel garage di mia proprietà,
oltre che in altri e in parti comuni vi sono copiose infiltrazioni di acqua
piovana, che hanno anche causato danni (depositi di calce che hanno corroso la
carrozzeria della mia auto). Come ci dobbiamo regolare per intimare il
costruttore a sistemare la cosa entro un termine (20/30gg.) scaduto il quale noi
possiamo far eseguire i lavori e farli pagare al costruttore. Sperando di essere
stato chiaro, vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità. STEFANO Gent.ma
consulente, non so se avrò il piacere di avere una tua risposta,
spero proprio di si. Comunque in ogni
caso ti esprimo il mio quesito. Io
abito in un appartamento a
pianterreno, all'interno di un condominio a due
piani più il mio a terra. Il muro
esterno del condominio confina con altra
proprietà. In questo muro esterno io
ho una finestra senza possibilità di
accesso, ovvero è alta circa un
metro e 20 da terra, e dà luce alla mia
cucina. Questa finestra ovviamente si
apre anche in più modi, ma io non
posso utilizzarla per uscire o altro.
Al di fuori di detta finestra c'è il
giardino del mio vicino. Qui lui ha
piantato una siepe adiacente al muro del
condominio, ed ora i rami stanno
chiudendo la mia finestra. Cosa devo fare?
E' un mio diritto chiedere che
vengano potate o è solo buona creanza del mio vicino far si che non vengano su
oltre l'orlo esterno della mia finestra? Io potrei volendo anche potarle, in
quanto posso farlo dalla finestra stessa,
ma tieni conto che la siepe rimane
per intero nella sua proprietà. Ti
chiedo di darmi una risposta, per me
è molto importante. Grazie. MARIO Gent.mo
consulente siamo due famiglie proprietarie di due appartamenti in uno stabile di
sei. I restanti appartamenti sono proprietà di un unica persona. Fino a una
settimana fa circa (la lettera è datata 26 febbraio) non avevamo
l'amministratore avendo concordato di comune accordo, nell'unica riunione
avvenuta in 2 anni, che avendo solo le scale, il cortile e... 4 lampadine in
comune la gestione poteva essere affidata a uno di noi tre proprietari. Una
settimana fa abbiamo ricevuto una lettera da un agenzia di gestione e
consulenza immobili che ci informava che il proprietario dei 4 appartamenti
aveva incaricato la stessa per amministrare il condominio. Tutto questo senza
mai aver saputo nulla. Vorremmo sapere ora COSA POSSIAMO FARE; ci chiediamo se
è legale che il padrone dei 4 appartamenti possa agire come vuole senza
informarci di nulla, presentandoci solo il conto a fine anno! Ma noi 2 altri
proprietari non abbiamo diritto a nulla? Non serve anche il voto della
maggioranza dei proprietari e non solo quella millesimale per prendere
decisioni? Le saremmo grati se potrà aiutarci nel risolvere questa situazione.
Grazie anticipatamente DANIELA Buongiorno.
Vorrei gentilmente avere la Sua preziosa consulenza riguardo il seguente
problema: abito in un condominio e succede spesso di avere conoscenti in visita.
Da un po' di tempo c'è una signora che viene a visitare un parente anch'egli
abitante nel mio condominio. Tale signora parcheggia la sua auto sulla strada,
davanti all'entrata del condominio a ridosso dei campanelli e rendendo alquanto
difficoltoso agli altri condomini l'accesso al portoncino di ingresso e
ostacolando notevolmente l'accesso con le auto alle altre abitazioni della via.
Le preciso che la strada è una strada chiusa ma non privata. La domanda che Le
pongo è questa: ha questa signora diritto ad effettuare un simile parcheggio?
E' questo comportamento passibile di contravvenzione? La ringrazio e porgo
distinti saluti. S.E. Nel
condominio dove abito, abbiamo deciso per l'autogestione della pulizia
scale, effettuata da ogni condomino a
turni settimanali. Un condomino, per
motivi suoi, ha comunicato di non
essere più in grado di rispettare
l'impegno di pulizia settimanale. Se
affidasse a un terzo questa
incombenza, il condominio
diventerebbe responsabile, ad esempio nel caso di incidenti, nei confronti di
questa persona che magari effettua la sua
prestazione in nero? Grazie mille per
la risposta. MARCO Buongiorno,
devo ancora andare ad abitare in un appartamento che ho comprato con la mia
ragazza e nel frattempo ho "costruito" 5 mensole per il garage
sotterraneo usando la saldatrice ed il flessibile. Nel giro di poco tempo sono
stato accusato di gestire illegalmente un'officina! Dopo essere stato contattato
dall'amministratore per l'utilizzo di suddetti strumenti (che per fortuna non mi
servivano più), ho fatto dei piccoli lavori di fai da te ed ho portato, in
garage, un compressore. Inutile dire che rispetto gli orari consentiti dal
regolamento per dedicarmi ai miei piccoli lavoretti... Mi è arrivata una
raccomandata dell'amministratore che mi accusa a nome di
"alcuni" condomini di...
continuare ad usare il garage come officina.
Anche se non ero tenuto a farlo, ho
invitato l'amministratore a controllare
di persona il garage e lui ha
riscontrato che effettivamente le accuse erano
infondate. La mia domanda è questa:
qualora i condomini insistano con queste accuse diffamatorie, c'è la possibilità
di fare denuncia contro questi e, se si, a chi mi posso rivolgere? La ringrazio
per l'attenzione e le porgo distinti saluti. ANDREA Ho
scoperto ieri dopo un sopralluogo del muratore dell'amministrazione condominiale
che il tetto del mio appartamento, che in questo caso è un terrazzo, è
completamente da rifare (il cemento sottostante la piastrellatura è umido e nei
primi 5 cm. di profondità marcio; il muratore mi ha anche detto che prima o poi
la guaina marcirà). Dal regolamento condominiale risulterebbe che il
rifacimento del tetto stesso sarebbe per 1/3 a mio carico e per i restanti 2/3 a
carico del condominio. L'amministratore mi ha confermato che sarà difficile
convincere il resto dei condomini al pagamento della loro quota per la
ristrutturazione; così andiamo avanti a riparare le piccole infiltrazioni che
si presentano. Gradirei sapere a chi devo rivolgermi per risolvere questo
problema, se la legge mi consente di scavalcare l'opinione dei condomini. Grazie
DOMENICO Qual
è la ripartizione, se esiste, delle spese straordinarie (rifacimenti impianto
elettrico comune, rinnovo pavimentazione comune ecc.) tra proprietario e
inquilino? Ho
ricomprato il frigorifero rotto ad un inquilino affittuario di una casa
ammobiliata: posso pretendere qualcosa? grazie F.A. Mi
rivolgo a voi per avere un consiglio in merito a due problemi di condominio. Io
abito a Roma al piano terra di una palazzina di quattro piani e il mio
appartamento ha un terrazzo di circa 20 mq, l'inquilino del primo piano ha esposti
sul balcone sopra il mio terrazzo molti vasi di fiori appesi fuori del balcone
con dei portavasi, dagli stessi cadono spesso foglie, acqua e anche terra
sporcandomi il terrazzo e a volte anche i panni che stendo ad asciugare; inoltre
l'inquilino dell'attico ha sul bordo del suo terrazzo molte piante rampicanti,
le quali soprattutto, ma non solo, nel periodo primaverile/estivo perdono foglie
e fiori in quantità tale da riempire letteralmente i balconi sottostanti,
soprattutto il mio terrazzo data la collocazione, e il vialetto d'ingresso
condominiale OGNI GIORNO. Ho anche interessato l'amministratrice del condominio
ma ancora non ho ricevuto nessuna risposta, preciso che il regolamento di
condominio recita testualmente in due punti dello stesso: "è
assolutamente vietato fissare vasi e cose di qualsiasi genere sui parapetti dei
balconi, delle terrazze e delle finestre" -(omissis)- "inoltre è
assolutamente vietato -(omissis)- far cadere qualsiasi oggetto dalle finestre,
balconi e terrazze e far scolare acqua, terriccio e stillicidio dai vasi,
balconi, finestre e terrazze". Vorrei sapere cosa posso fare in caso
l'amministratrice non prenda alcun provvedimento in merito, verso di lei e verso
i suddetti condomini, e anche se esiste una legge che vieta a questi
"signori" di arrecare danno e disturbo agli altri, in
quanto ho cercato di ragionare civilmente con loro ma è stato inutile.
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto che vorrete darmi e vi
invio cordiali saluti. LUIGI Gentilissimo consulente.
In un condominio il lastrico solare pavimentato di un giardino, ad uso
esclusivo, è anche copertura di alcuni magazzini sotterranei e di una porzione
di corsia d’accesso agli stessi. Le piastrelle del pavimento, probabilmente
non essendo di materiale adatto alle intemperie, purtroppo si sono scheggiate ed
hanno perso la parte superficiale smaltata. Questo fa supporre che, fra poco
tempo, nei locali sottostanti potranno verificarsi infiltrazioni. Desidero
prevenire eventuali danneggiamenti con il rifacimento dell’intera
pavimentazione. Devo comunicare il danno all’amministratore? Chi pagherà le
spese ed in quale ragione? Chi deve occuparsi della valutazione dell’eventuale
partecipazione alle spese? Gent.ma
esperta, nel nostro supercondominio (costituito da tre condomini) si deve
ripristinare l'impermeabilizzazione dei box che si trovano sotto il giardino
comune. Da circa tre anni non riusciamo a metterci d'accordo su come ripartire
le spese; l'amministratore ha prospettato la divisione in millesimi del totale
della spesa. Io ritengo che la spesa debba essere ripartita per il 50% ai
proprietari dei box e per il 50% diviso tra tutti in millesimi. Esiste una legge
che regoli in modo chiaro queste spese? Abito
in un condominio di tre piani, quattro appartamenti per piano e un
ascensore. Quando è stata fatta la
prima assemblea (nel 1990) sono state
approvate all'unanimità di tutti i
condomini le modalità di ripartizione
delle spese relative a tale ascensore
e cioè 5/10 il 3° piano, 3/10 il 2°
piano e 2/10 il 1° piano.Casualmente
un condomino ha scoperto che tale
ripartizione è errata e quindi che
la suddivisione delle spese deve essere
la seguente: 50% in base al piano e
50% in base ai millesimi.E' vero questo?
Se la risposta è sì ,quali
maggioranze servono per poter modificare la
ripartizione delle spese relative
all'ascensore ? O.C. Gentile
consulente, abito in un condominio di 8 alloggi disposti in 2 unità
abitative di 4 piani (parallele ma sfalsate di un paio di metri) unite da
una scala comune per cui in ogni pianerottolo si affaccia l'entrata di un
solo alloggio (8 rampe, 8 pianerottoli). Essendo proprietario dei due ultimi
alloggi in alto, separati dall'ultima rampa della scala comune, pur sapendo che
gli spazi comuni non possono essere di proprietà di un solo soggetto, mi chiedo
se mi è permesso acquistare dai condomini l'ultima rampa di scale da
inglobare, quale scala interna, in un alloggio unico derivato dall'unione
dei 2 alloggi di mia proprietà. Va detto che l'attuale ultima rampa che
separa i miei due alloggi serve per l'accesso esclusivo ai suddetti alloggi
ed è pertanto usata solo dalla mia famiglia; non vi è inoltre alcun
impedimento all'accesso al solaio (non abitabile) che avviene attraverso un'apertura
del muro del 7° pianerottolo che sarebbe risparmiata dai suddetti lavori
di unificazione dei 2 alloggi. Grazie, MAURO. Gentile signora, nel mio
condominio, io ed un altro condomino, abbiamo scoperto che il nuovo
amministratore ha un comportamento poco corretto nei confronti dell’intero
condominio. In precedenza sono stato amministratore dello stesso e, forse per
questo motivo, nell’ottobre scorso mi è giunto un sollecito di pagamento del
premio d’assicurazione sul fabbricato che sarebbe scaduto il giorno 11/10/01.
Ho informato l’assicuratore di non essere più l’amministratore, in aggiunta
gli ho fornito l’indirizzo ed il numero telefonico, del nuovo amministratore.
Nel frattempo un condomino era stato avvertito, dall’ultimo amministratore in
ordine di tempo, che alcune bollette Enel erano in giacenza presso l’ente.
Abbiamo cercato di metterci in contatto con il nuovo amministratore, per
informarlo, ma il suo telefono, con segreteria telefonica, non permette accesso
senza digitare un codice. Dopo numerosi tentativi sono riuscito a mettermi in
contatto ed informarlo di quanto sopra. Lui ha asserito d’aver pagato sia
l’assicurazione sia l’Enel. Purtroppo ciò non è risultato vero poiché
l’assicuratore mi ha di nuovo telefonato minacciando azione legale verso il
condominio. Quanto all’Enel, ho saputo tramite il numero verde che alcune
bollette erano state pagate, ma con notevole ritardo e che vi era stato un primo
sollecito di pagamento seguito da una raccomandata con intimazione di distacco
dell’utenza. Quindi l’amministratore aveva raccontato soltanto bugie! Preso
atto di ciò e non ritenendolo persona affidabile ho informato gli altri
condomini di quanto accadeva e nel frattempo ho invitato un certo gruppo di
condomini ad un incontro dal qual è scaturita una richiesta, firmata dagli
stessi per 425,80 millesimi, che chiedeva all’amministratore di indire
un’assemblea straordinaria di chiarimento sul suo operato e sulla possibilità
del suo esonero. In quella sede, un condomino perorò la causa
dell’amministratore, sostenendo che l’assicurazione era stata pagata
mostrando però una ricevuta di pagamento dove non era possibile riconoscerne la
data. La lettera raccomandata con r.r. è stata spedita il 07/01/02. Il 23/01/02
non era, a suo dire, ancora giunta. Il 24/01/02 gli ho spedito una copia tramite
fax. Oggi 18/02/02 non abbiamo ancora nessuna notizia in merito. Ho chiesto in
seguito all’assicuratore di conoscere la data di pagamento e questi mi ha dato
27/12/02. Potrei aggiungere altre disattenzioni, ma mi rendo conto d’essere
troppo lungo ed invadente. La prego di darmi un consiglio in merito a questa
vicenda che sottoporrò agli altri condomini. Ringraziandola Le invio i miei
saluti. MAURIZIO E'
possibile vietare attraverso un regolamento condominiale la possibilità di
utilizzare la doccia dopo le undici di sera o la lavatrice la mattina? Non è
una limitazione delle libertà personali? Grazie per l'aiuto, ELENA Abito in un condominio
all'ultimo dei cinque piani del palazzo. Vorrei sapere se posso installare
liberamente la macchina del condizionatore dell'aria sul tetto fatto a solaio
(parte comune) sopra il mio appartamento passando il cavo da un cavedo senza
nemmeno forare il solaio. Faccio presente comunque che da circa un mese ho
inviato un fax informativo all'amministratore senza ricevere divieti. Ringrazio
e invio distinti saluti. ALBERTO Gentile
consulente, abito in un condominio di 15 appartamenti. Un mio vicino mi contesta
la chiusura dei balconi (fatta 10 anni fa) con delle zanzariere. Faccio
presente che anche altri condomini hanno chiuso i balconi nello stesso modo
oppure con veranda a vetri o inferriate. Vorrei sapere se altero il decoro (tra
virgolette) architettonico dell'edificio? Grazie e cordiali saluti. Buongiorno,
gradirei sapere se in un condominio (residence a ferro di cavallo con 4 scale da
4 appartamenti + 2 villette di testa) è necessario nominare un amministratore
(esistono parti comuni quali i garage sotterranei, lo scivolo, i vialetti di
ingresso); gli altri condomini non lo ritengono necessario in quanto ogni scala
e ogni villetta ha un numero civico separato (non si raggiungono i 5
appartamenti con uguale numero civico) e a dire anche dell'agenzia immobiliare
tale condizione nega la necessità di un amministratore. Gradirei, se possibile,
dei riferimenti normativi. Ringraziando anticipatamente porgo Distinti Saluti
LUIGI Buona
sera, mi chiamo Eleonora, abito in un appartamento in affitto, in una Salve,
volevo porVi il seguente quesito.
Sono circa 3 anni che abito in un condominio di 4 piani con due
appartamenti ad ogni piano ed io risiedo al 3°. Purtroppo da circa 1 anno vengo
"perseguitato" dal condomino dello stesso piano e da quello del piano
di sotto perché gli stessi sostengono di percepire rumori molesti e
precisamente il primo è quello dei "famosi" tacchi delle scarpe,
l'altro è quello dello sciacquone durante la notte che secondo il proprietario
del piano sottostante provoca notevoli fastidi e ultimo quello delle effusioni
sentimentali che ho con la mia compagna, in particolar modo durante i rapporti
sessuali. Vi sarei grato se esiste una legislazione che regola le problematiche
sopra indicate e se poteste fornirmi i riferimenti normativi nonché un Vostro
parere al riguardo. Grazie e buona giornata, GIACOBBE Gradire
sapere se ci sono contro indicazioni all'installazione della parabola sulla
facciata del condominio sottostante una finestra del mio appartamento. Distinti
saluti PIERA Ho
due quesiti da sottoporle. Primo, mia sorella si è sposata da circa sette mesi
e appena trasferita nel suo appartamento ha provveduto ad installarsi una
parabola sul terrazzo. Ora l'assemblea condominiale ha deciso di installare
un'antenna satellitare centralizzata, asserendo che mia sorella è obbligata a
togliere la sua antenna e partecipare alle spese per l'installazione, duplicando
così i suoi costi. Le chiedo possono obbligarla? Il secondo quesito riguarda le
tabelle millesimali. Abito ad un piano rialzato, e la mia quota per le spese
generali dell'immobile (energia elettrica, pulizia scale, ristrutturazione
immobile, ecc.) è, in percentuale, più alta di quella dei condomini, a
parità di metri quadri dell'appartamento, che abitano ai piani superiori. Le
chiedo è giusto che sia così, dato che so che è il contrario? La ringrazio
vivamente per le risposte che mi fornirà. PATRIZIA Gentile
signora, in una palazzina io ed i miei due fratelli abbiamo ereditato un
appartamento ciascuno. La palazzina è circondata da una corte condominiale;
parte di questa confina con un terreno ortivo delimitato da un muretto con due
varchi d’accesso. Nella successione il terreno è stato assegnato a mio
fratello, il quale ha chiuso i varchi con due cancelli che utilizza passando con
piccole macchine agricole. Inoltre utilizza la parte antistante l’orto come
fosse un’aia. Vorrei sapere se ho il diritto di esigere la chiusura dei varchi
poiché l’accesso al terreno non è precluso dall’adiacente strada.
Cordiali saluti. MAURIZIO Buonasera,
avrei bisogno di un'informazione che dovrebbe essere semplice, ma che la mia
amministratrice di condominio non riesce a fornirmi. Da quasi vent'anni ho la
condomina del piano sopra il mio che ogni mattina alle ore 9.30 mi scuote i
tappeti vari sopra le mie soglie sia delle finestre che del terrazzo; a parte la
maleducazione, volevo sapere se c'è una parte di un qualsiasi regolamento di
condominio che regola questo tipo di cose. C'è un'ora oltre la quale è vietato
scuotere i tappeti? Grazie, SIMONA Gentile
redazione, "navigando" in internet scopro che potete aiutarmi a
riguardo di una disputa condominiale. Un anno fa il condominio ha
deliberato l'installazione di una parabola per la ricezione di canali
televisivi, spendendo una cifra folle. Ora il condominio ha deliberato il
potenziamento di tale struttura: io mi sono opposto, ma la spesa è stata
approvata a maggioranza. Quello che vorrei sapere è: dato che io non utilizzo
il segnale satellitare, posso oppormi al pagamento (per la mia quota
parte) di tale spesa? Grazie, STEFANO Spett.
consulente, vorrei sapere se le inferriate fisse inserite nel vano finestra
all'esterno dei vetri sono considerate violazioni al decoro architettonico, o se
la giurisprudenza le prevede essendo cambiati i tempi (maggiori furti). Ho un
negozio al piano terreno di un condominio... devo necessariamente avere
l'approvazione dell'assemblea per la mia sicurezza? Ringrazio anticipatamente
attendendo una risposta. THER Gent.mo
consulente, desidererei ricevere informazioni circa quanto sotto. Il contratto
di locazione tra me ed il mio inquilino, è in forma semplice, quindi della
durata di 4 anni ed è regolarmente registrato.Ora vorrei sapere se sia io che
lui dobbiamo tener conto dei parametri dettati dall'equo canone, o ne siamo al
di fuori, non avendo un contratto specifico del caso... Vorrei anche sapere,
visto che il contratto è già in automatico rinnovo per altri 4 anni, se
posso chiedere un aumento del prezzo del fitto ed in che percentuale, in termini
di legge, mi è consentito chiederlo. Anticipatamente ringrazio. ANTONELLA Ho fatto installare sul
balcone (nella facciata principale) il compressore di un condizionatore d'aria.
Premetto che il compressore è stato installato da una ditta autorizzata ed è
stato posto immediatamente sotto il cielino del mio balcone. L'amministratore
del caseggiato mi ha intimato di rimuoverlo immediatamente, in quanto danneggia
l'impatto ambientale (tengo a precisare che due balconi sopra al mio sono
installate due antenne paraboliche all'esterno dei balconi stessi). Malgrado la
mia disponibilità nel proporre soluzioni per abbattere l'impatto ottico del
compressore (pitturazione del compressore col colore della facciata,
installazione di una tenda verde da balcone - già ne esistono altre -)
mi viene intimato di rimuovere comunque il compressore. Chiedo cortesemente come
posso comportarmi in questo caso e quali sono le azioni che devo intraprendere
per poter mantenere l'installazione. Grazie PAOLO Salve sono amministratore
di un condominio, le scrivo se è possibile avere delle informazioni
riguardo al seguente quesito. In seguito alla perdita di uno sfiato sul terrazzo
del riscaldamento centralizzato, si sono create delle infiltrazioni di acqua sul
soffitto dell'appartamento di sotto, quindi ho provveduto alla riparazione del
punto danneggiato. Il proprietario dell'appartamento si è imbiancato
l'intero corridoio (ove era la macchia) chiedendomi di pagare tale intervento in
quando conseguenza dell'infiltrazione. Cosa fare? Un grazie anticipato PF Gentile
consulente, avrei un piccolo dubbio da chiarire riguardante la realizzazione di
due abbaini in un sottotetto esclusivo. Fermo restando la dovuta autorizzazione
comunale, mi chiedo se è strettamente necessario il nulla osta del condominio e
sé, in tale caso, se è prescritta la maggioranza assoluta o l'unanimità.
Confidando in un cordiale riscontro alla mia porgo distinti saluti. NADI Per
arrivare al terrazzo condominiale per installare una parabola devo passare per
il terrazzo di un altro condomino. Il condomino in questione ribadendo la
proprietà privata non mi permettere di giungere al terrazzo per installare il
ricevitore.
Cosa fare? Mi posso appellare a
qualche legge? Grazie. Cordialità ROSARIO Buongiorno
Signora, le scrivo questa mail perché ho bisogno di sapere se un condomino può
decidere liberamente la scelta del colore e dell'installazione delle Tende
Verande su entrambi i lati della casa. Premetto che abito in un appartamento di
5 piani e non c'è un regolamento di condominio, ma un amministratore che lascia
fare ad ognuno ciò che vuole... Queste non sono decisioni da stabilire in sede
di riunione condominiale con il consenso da parte di tutti i proprietari ?
Inoltre volevo anche sapere se può indicarmi gli articoli di legge di questo
caso e dal momento che vorremmo fare
un Regolamento di condominio, mi sa dire se ci vuole una maggioranza o meno.
Grazie CRISTINA Avrei
da porLe un quesito, in particolare. In assenza di tabelle
millesimali specifiche, le spese per il rifacimento della fognatura condominiale
secondo quali parametri vanno ripartite? Grazie EUGENIO Gent.ma sig.ra, sono un
inquilino in affitto in un piccolo condominio composto da 4 famiglie ed è mia
intenzione acquistare un cane. Tutti e 4 i condomini (incluso il
proprietario dell' appartamento in cui vivo), hanno espresso parere negativo al
riguardo, nonostante il fatto che uno di questi possieda già un cane (che
scorrazza liberamente nel giardino condominiale ed abbaia a qualsiasi ora del
giorno a chiunque passi dinanzi al cancello di ingresso). Inoltre nel contratto
di locazione dell'appartamento non è espressamente citato alcun divieto al
riguardo. A quale tipo di problema potrei andare incontro se ignorassi (come ho
intenzione di fare), il "parere" dei miei vicini? Ed ancora: potrò
consentire al mio cane di utilizzare il giardino condominiale, come già succede
per il cane che attualmente vive nel condominio? Grazie per la sua cortese
attenzione. Cordiali saluti. FRANCESCO In
un'assemblea condominiale vengono deliberati lavori di straordinaria
manutenzione dell'edificio (rifacimento del tetto, delle facciate interna ed
esterna, ripavimentazione dell'atrio e altri), per una spesa quantificata - nel
mio caso - di circa 70 milioni. Se non sono, come non sono, in grado di
sostenere l'onere, quali possibilità mi possono venire concesse?
Grazie
per la risposta. GIOIETTA |