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Direttore responsabile
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Il ConsulenteRISPOSTE NEL CONDOMINIOM. M. G. Nel
rispondere alle vostre domande, in redazione ci siamo accorti che c’è molta
confusione sulla suddivisione delle spese nel condominio. Infatti, nell’ultima
tornata quasi tutti si sono visti dividere le spese di manutenzione, ordinaria o
straordinaria, in parti uguali, Ma allora che cosa ci stanno a fare le tabelle
millesimali? Di seguito troverete una tabella che serve per fare un po’
di chiarezza. In bocca al lupo a tutti! Buongiorno, ho comprato un appartamento, prima casa abitazione
principale in cui non vivo lei sai dirmi per quanto riguarda il riscaldamento
quali sono le percentuali in cui ho devo pagare? Grazie. Buon giorno,vivo in un condominio al piano terra , ho un cane di razza
boxer e un giardino di proprietà, dove lui sta giorno e notte. Esce almeno 2
volte al giorno, fa chiaramente i suoi bisogni in giardino quando è necessario
e ogni giorno immancabilmente raccolgo tutto, e lavo almeno 1 volta alla
settimana, il cane spesso è solo per motivi di lavoro, non è aggressivo ed è
un giocherellone. In poche parole seguo le regole che determinano una gestione
normale di un cane. Buon giorno, in questi giorni ci siamo ritrovati sotto una pioggia
torrenziale con i garages del seminterrato che inesorabilmente si riempivano
d'acqua. Abbiamo avuto danni ingenti, macchine parzialmente e totalmente
sommerse, ad esempio. Le pompe non hanno funzionato: è mancata la corrente e le
batterie a tampone, esauste, non hanno mai funzionato. Possiamo chiedere il
risarcimento dei danni a chi ha installato l'impianto delle pompe? Sinceramente
non so se ci siano contratti in essere che prevedano una periodica manutenzione,
la casa ha un paio d'anni e non so se la manutenzione avrebbe già dovuto essere
stata fatta (in tal caso possiamo pretendere il verbale di avvenuta manutenzione
con allegate le documentazioni di carica/scarica delle batterie?) o se 2 anni
sono pochi e quindi dobbiamo puntare sui documenti di collaudo? Grazie Innanzi tutto vi ringrazio per il tempo che vorrete dedicarmi. Abito in
un attico con 21 appartamenti, dobbiamo sostituire o aggiustare le soglie delle
finestre di vari appartamenti perché si sono rotte. Dato che il mio
appartamento le soglie non sono rotte, devo contribuire anche io con la quota
millesimale, o posso essere esonerato. Grazie MICHELE Salve. Abito in un parco con villette a schiera. Il problema e' questo:
il mio vicino di casa possiede due cani di piccola taglia che abbaiano a
qualsiasi ora del giorno, soprattutto quando suona il suo citofono, anche in ore
notturne (ore 24-ore1.00 anche) e durante le ore pomeridiane, soprattutto nella
camera da letto del vicino divisa da una parete dalla mia camera da letto e nel
suo giardino per qualsiasi cosa accada. Mi sono rivolto all'Amministratore il
quale ha riferito che esiste una sentenza della Cassazione che vieta i
cosiddetti "disturbi dell'esistenza" Vi risulta? Se si, potrei
conoscerla? GRAZIE. Siccome nel mio condominio
non hanno intenzione di installare l’antenna satellitare, posso procedere
autonomamente? L’amministratore mi ha detto che gli altri condòmini
potrebbero opporsi. Saluti, TOMMASO Il mio box ha come
copertura il giardino degli inquilini del piano terra, quando piove si allaga
letteralmente. A chi tocca pagare i danni e in quale misura? Grazie per la
risposta, ROBERTO Vorrei
diventare amministratore di condominio, cosa devo fare? Risposta cumulativa a
tutte le richieste giunte Nella palazzina in cui
abito abbiamo sempre da ridire su tutto, siamo in sei proprietari e non c’è
l’amministratore che quattro di noi non vogliono. Cosa dice la legge in
merito? LUIGI In un condominio possiedo
solo un box, mi è stato richiesto di partecipare alle spese per il rifacimento
del tetto e la tinteggiatura del palazzo. È corretto? Grazie, GILBERTO Da sei mesi ho inviato
all’amministratore una lettera al mese circa un problema, sempre lo stesso,
senza avere ricevuto mai una risposta. Cosa posso fare? EMILIA Salve, potrei porgerLe una piccola domanda... avrei bisogno del suo
aiuto e consiglio se è possibile. Premetto che mi chiamo Luciano e ho trovato
il Suo indirizzo via internet. Il punto è il seguente. Se abitando in un
condominio decido di realizzare un secondo bagno nel mio appartamento e decido
di allacciare i relativi scarichi alla fecale condominiale, sono obbligato a
chiedere l'autorizzazione del condominio (premesso che faccio una regolare
D.I.A. al Comune)? Oppure non è un obbligo e magari a titolo di cortesia è
sufficiente una semplice comunicazione all'amministratore? Grazie e cordiali
saluti Sono proprietario di 1 di 4 appartamenti
di un condominio. Gli altri 3 sono di uno stesso proprietario
che possiede anche un ampio cortile di accesso agli appartamenti, che alla sera
viene chiuso con un cancello. Dall'anno di costruzione 1960 ho
sempre parcheggiato la mia auto in un posto del cortile con la scritta
"Posto riservato al Sig....." con accordi solo verbali.
Ora, dopo quasi 50 anni, il proprietario, senza alcun
motivo, non vuole più che io parcheggi la mia auto nel cortile, per il
quale io ho contribuito nelle spese di asfaltatura, sia nel recente che nel
passato. Vorrei gentilmente sapere se ho qualche diritto per non
farlo. Buongiorno, le spiego brevemente il mio problema sperando in una vs.
gentile risposta. Io sono proprietario di un appartamento su 2 piani di ca 50 mq
(terra e primo) in una palazzina in contesto storico abitato da un altro
condomino che occupa il piano sopra il mio e infine un sottotetto ad uso
esclusivo per accesso al tetto. Il problema è il seguente: bisogna rifare il
tetto (e fin qui nulla da eccepire) il problema è che l’inquilino vuole
alzarsi e costruire un piano in più (gia tutto approvato in comune ma manca la
mia approvazione) e rifare del tutto il tetto. La domanda è la seguente: devo partecipare anch’io alle spese per
costruire il tetto nuovo e quindi anche a quelle per il compenso del direttore
dei lavori? O mi spettano solo quelle previste per l’eventuale rifacimento di
quello gia esistente? Grazie in anticipo MAURO Salve, Sono una studentessa di Scienze giuridiche, premetto avrei voluto
trovare la risposta alla mia domanda nei miei libri e cercando in Internet ho
pensato che la cosa migliore fosse chiedere a Lei. Da alcuni giorni nel mio
condominio è arrivato un nuovo inquilino, il quale dopo giorni di
ristrutturazione ha terminato i suoi lavori scegliendo come colore per la sua
porta sul pianerottolo il colore rosso fuoco. Tutti gli altri, me compresa,
abbiamo una porta marrone. Il quesito è: lui è libero di scegliere oppure deve
adeguarsi all’estetica interna del condominio? Grazie mille VALENTINA Gentile
consulente, mi chiamo Massimiliano e scrivo perchè il vicino del piano
superiore utilizza per cucinare un barbecue portatile, quello da pic-nic per
intenderci, nel proprio balcone. Vorrei sapere se può utilizzarlo. Grazie …
A questo punto mi sono rivolta ai vigili che purtroppo non possono fare nulla
nemmeno loro (solo nel caso in cui la musica fosse stata nelle prime ore del
pomeriggio dalle 14 in poi e di notte sarebbero intervenuti) cosi non essendo
competente in materia legislativa mi chiedo: possibile che nessuno tuteli il Buongiorno,
vivo in un condominio di 40 unità immobiliari. Vorrei sapere se, nel caso in
cui uno di questi appartamenti dovesse cambiare destinazione d'uso (per es.
affittato per studio di ingegneri), le relative spese condominiali rimangono
uguali a quelle del normale uso abitativo. GRAZIE, Vincenzo (Siracusa). Vorrei
sapere se esiste una distanza minima dal garage al posto auto disposto davanti
allo stesso. Il mio problema è che il mio vicino di garage parcheggia sempre
male, costringendomi ad effettuare manovre inutili. Grazie Carmine Vorrei
sapere se esiste una legge che mi obbliga a tenere il mio giardino curato. Mi
spiego meglio: ho da poco comprato casa in un condominio, date le spese
affrontate non ho ancora la possibilità economica di aggiustare il giardino. Ho
da poco saputo che qualcuno si è lamentato con l'amministratore circa le
condizioni del giardino. Ora, mi chiedo se esistono le leggi riguardanti il mio
problema. Grazie Salve,
mi chiamo Luigi, abito al quarto piano di un condominio, e da cinque anni trovo
ogni mattina la cenere sul balcone, grazie al mancato rispetto dei miei vicini
dei piani superiori (5° e 6°). Cosa mi consiglia di fare? Ho già provato
tante volte a parlare con loro ma senza risultato. Grazie. Gentile
Dottoressa, abito in un piccolo condominio di quattro famiglie, due al
pianterreno e due al primo piano. Quando gli aspetta, una delle famiglie del
pianterreno si rifiuta di pulire la rampa di scale che porta al primo (dieci
minuti di lavoro) spazio comune. Dicono che dato che loro non salgono mai... Vorrei apportare una modifica esterna ad un
appartamento sito al secondo piano di cui sono proprietario: vorrei fare un
balcone al posto di una finestra, già esistente. Ho bisogno del consenso degli
altri condomini? Sottopongo una situazione che si è creata nel
condominio in cui abito e chiedo consiglio. Per 25 anni il cortile interno del
condominio, area di transito per accedere ai box, è stata utilizzata come
parcheggio. L'utilizzo è nato spontaneo, senza nessuna regolamentazione
scritta. Circa un paio di mesi fa, nel corso di una assemblea, ho evidenziato
che il parcheggio delle auto nel cortile doveva terminare per due motivi: Con tanti sacrifici sono riuscito a comprare una
villetta a schiera. Esiste un regolamento anche per queste situazioni? Vorrei sapere gli orari in cui è possibile fare
lavori di ristrutturazione in un condominio. Ho un problema con l'inquilino del piano di sopra. Lui
sostiene di poter sbattere tappeti, innaffiare vasi, ecc. facendo cadere tutto
di sotto, perché esiste un orario della giornata che gli consente tutto ciò.
E' veramente così? Abito al secondo piano di
una palazzina costituita da 4 appartamenti. Ultimamente mi sono lamentata con
l'inquilino del primo piano per il troppo rumore, esempio: cammina con le scarpe
con il tacco, il televisore acceso oltre le 11 di sera, la serranda tirata su
alle 6,15 di mattina. Ho torto o ragione nel lamentarmi? Grazie di cuore M.B. Vi
scrivo per porvi questo quesito. Sono proprietario di un appartamento in un
condominio di 16 appartamenti e per la ricorrenza del Natale si è deciso di
addobbare l'androne del palazzo con un albero di Natale ed una natività. Vorrei
sapere come va ripartita la spesa. Grazie ERNESTO Possiedo
un alloggio in un condominio di montagna. Il condominio è costituito da 4 piani
più il piano terra e un piano intermedio segnato come T 1/2. Io possiedo 91.5
millesimi di comproprietà. Alla voce ascensore però mi trovo segnati 222.7
millesimi. Il mio alloggio si trova al 5° piano ed è unico, mentre in tutti
gli altri piani vi sono 2 alloggi. Le sembra congrua la quota millesimale
assegnatami? Grazie DIEGO Sono
proprietaria di un piccolo studio commercialista posizionato al terzo piano di
un edificio di quattro piani. Attualmente la situazione è questa: al
pianterreno la porta dell'ascensore è munita di serratura, negli altri piani
no. I miei clienti, spesso, prendono l'ascensore al primo piano. Per impedire
questo, gli altri condomini vogliono mettere una chiave diversa per ogni piano.
Volevo sapere se questo è lecito. Inoltre vorrei sapere quale percentuale si
applica solitamente come maggiorazione per il riparto delle spese, tenendo conto
che lo studio è aperto solo 7 ore al giorno e solo per 210 gg l'anno. Se do la
mia disponibilità a pagare una maggiorazione, tale maggiorazione a quali tipo
di spese si applica? A breve dobbiamo cambiare l'ascensore con uno nuovo...
Grazie ELISA Buongiorno,
avrei bisogno di chiarimenti per i parcheggi condominiali. Sono in possesso di
una villetta (facente parte di una cooperativa) che ha a disposizione un'area
dedicata per parcheggi, la stessa area è antistante la strada (interna alla
recinzione della cooperativa) che dà accesso a tutte le villette. Dopo varie
sedute ed assemblee non si è trovato l'accordo per l'assegnazione dei
parcheggi, si sta delineando pertanto la possibilità di libero parcheggio. In
ogni caso se un altro parcheggia sulla strada antistante il mio ingresso, io non
ho possibilità di uscire dal garage, cosi anche gli altri (però non tutti
hanno il parcheggio disponibile all'interno dell'area). Cosa dice la legge in
materia? Grazie SESTO Chiedo assistenza
per risolvere il problema innescato dal mio vicino, con tanto di invio di
Polizia Municipale per verbale di Contravvenzione e Ammenda pari a €
516,00 poiché ho realizzato una piccola struttura in legno per deposito
attrezzi da giardino, delle dim.240x140x200h media, poggiata direttamente
su terreno e il lato di Fondo poggiato sul Muro di confine Comune,
dell'altezza di ml. 2.50. un lato. Vorrei sapere come posso contrastare tale
vicenda e come cautelarmi da tale situazione. Certo della vostra preziosa
collaborazione, Cordiali Saluti CLAUDIO Il
mio problema riguarda un muro di confine fra due cortili su cui il vicino
dalla sua parte ha posato delle piastrelle in pietra. Da quel momento dalla mia
parte si sono prodotte grandi macchie di umidità e quando piove infiltrazioni
d'acqua. Ho provato a parlargli e chiedere di verificare il lavoro o di
rimuovere le pietre. La risposta è stata: "Da me è tutto a posto e
non ho alcuna infiltrazione d'acqua". Cosa mi suggerisce di fare? La
ringrazio per la sua disponibilità e chiarezza nelle risposte lette sul sito.
MERY Salve. Le scrivo per
chiedere un consiglio su un problema che mi affligge da parecchio tempo. Con la
mia famiglia vivo in un complesso di villette a schiera composto da quattro unità
abitative. La mia abitazione ha anche un giardino che regolarmente il
sottoscritto cura. Due mie vicine da un anno e più hanno dei gatti
(attualmente 6) che, non volendo tenerli a casa perché forse troppo scomodo
pulire, li lasciano liberi nello spazio comune. Detti gatti regolarmente vanno
nel mio giardino scambiandolo per un wc pubblico, vietando a mia figlia di
giocare sul prato perché invaso da escrementi. A questo si aggiunge il fatto
che continuamente per andare a dormire nella loro cuccia situata nel balcone
della mia confinante, salgono sul mio balcone camminando sulla biancheria
stesa, senza contare il fatto che una vaso di gerani è regolarmente
pulito da me, viene sempre riempito dai loro escrementi. A fare traboccare il
vaso si aggiunge un'altra goccia. Ho più volte lamentato questo problema,
anche perché mia moglie soffre di asma allergico, e con i gatti che gironzolano
sulla biancheria potrebbe
passare qualche brutto momento. Non so più cosa fare per fare
capire ai miei vicini che i gatti devono tenerseli a casa, per non dare fastidio
agli altri. Secondo lei è più importante la salute dei gatti o quella della
mia famiglia? E poi è giusto che questi gatti gironzolino nella mia proprietà
sporcando e rovinando tutto quello che incontrano? Le chiedo cortesemente una
risposta per risolvere questo problema. Grazie GIUSEPPE Gentile Avvocato,
sono proprietario di un appartamento in uno stabile di 5 appartamenti.
Sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione dello stesso, ma siamo dovuti
ricorrere all'avvocato in quanto l'impresa aveva sospeso i lavori per vari
motivi. Ora sotto la pressione del nostro avvocato, la ditta ha ripreso i
lavori. La mia domanda è: come vanno ripartite le spese per la parcella
dell'avvocato? Secondo le quote millesimali o in parti uguali? La prego una
risposta urgente se possibile. Grazie GIUSEPPE Gentile avvocato sono la proprietaria di un appartamento al pian
terreno in provincia di Pistoia in una riunione condominiale è stato decisa la
posa in opera di cancelli automatizzati per l'accesso ai garage nel seminterrato
del palazzo (premetto che ogni appartamento ha un garage) e la posa in opera di
pompe sommerse in aggiunta a quelle già esistenti perché non sufficienti.
Vorrei sapere che tipo di ripartizione deve essere attuata per queste spese. Un
ultima domanda il compenso dell'Amminisratore deve essere ripartito in parti
uguali tra i condomini o per millesimi. La ringrazio e la prego di rispondermi
al più presto STEFANIA Gentile
Sig. Maria Maddalena Regno, Gent.ma, è legale che l’amministratore
dei ns. 4 condomini abbia chiesto di decidere relativamente all’istallazione
di una sbarra x limitare l’accesso al
parcheggio interno, non mediante delibera assembleare, ma solo affiggendo un
foglio sulle rispettive bacheche e chiedendo ai condomini di votare per il SI o
per il NO. In casi del genere si può procedere ottenendo la maggioranza delle
adesioni oppure ci deve essere la totalità dei voti. Aggiungo che la richiesta
di questa installazione è dovuta ad alcuni condomini che lamentano la difficoltà
di parcheggio (circa 30 posti auto) durante le ore di entrata/uscita dalla
vicina scuola. Grazie ROBERTO Gentile
Dottoressa, innanzitutto la ringrazio della disponibilità del servizio offerto.
Avrei un problema da sottoporle. Amministro un condominio di 18 unità
immobiliari, di cui 2 sono locali commerciali in fallimento e 1 è un circolo
privato con annessa sala bar e biliardi (locale posto al secondo piano sotto
strada). Durante l'ultima assemblea i condomini mi hanno dato mandato di far
intervenire i vigili del fuoco per verificare lo stato di sicurezza del circolo
privato. Inoltre hanno duramente contestato il fatto che questo locale è
accatastato come magazzino e invece svolgono una funzione commerciale, di
conseguenza dandomi ulteriore mandato di denunciare ciò all'ufficio del tesoro.
Inoltre, durante la redazione delle tabelle millesimali, hanno altresì
contestato il geometra poiché il valore che ha attribuito al circolo è quello
di un magazzino e non come locale commerciale.Volevo chiedervi gentilmente
se: Gent.le Dott.ssa, ho in fitto un appartamento sito in un parco composto da 60 appartamenti,
vorrei sapere se i costi relativi alla potatura degli alberi ed al taglio
dell'erba siti nel parco, spettano a me o al proprietario. Grazie ENRICO Gentile
Consulente, abito in un condominio di 20 alloggi. Io e altri tre condomini
abitiamo agli ultimi piani. I balconi di questi ultimi hanno parapetti in
muratura e non hanno nessuna protezione atmosferica soprastante, per cui,
dopo dieci anni dalla costruzione dell'edificio, alcune infiltrazioni si sono
manifestate ai piani inferiori e si sono evidenziate crepe nei parapetti dei
balconi. Vorremmo installare delle tettoie in materiale leggero a protezione dei
balconi di proprietà e anche delle superfici dei balconi sottostanti.
Desidererei sapere se le spese da sostenere per l'acquisto, collocazione e messa
in opera delle tettoie sono a totale carico nostro o se la divisione dev'essere
fatta a tutti i condomini in quote millesimali. Altresì desidero sapere se vi
sono sentenze inerenti passate in giudicato.Grazie COLETTA Da
5 mesi ho acquistato all’asta un appartamento posto all’ultimo piano (sotto
il lastrico solare) in una palazzina di
due piani con tre appartamenti che attualmente sto ristrutturando. Non esiste un
amministratore ne una tabella millesimale.
In una camera ho una infiltrazione di acqua dal
lastrico di proprietà di persona non proprietaria di alcun appartamento. La
costruzione risale a circa 47 anni fa e sia il lastrico solare che la facciata
non hanno mai avuto nessuna manutenzione. Ho
rappresentato la questione alle due persone anziane proprietarie dei due
appartamenti sottostanti (uno dei quali dato in affitto). Era mia intenzione,
con il loro accordo, di far fare l’intera facciata e il lastrico solare che sono
molto malandati. Ci siamo accordati, dopo tante discussioni, per fare solo la
facciata anteriore e il lastrico solare per non disturbare la signora del piano
terra che per motivi di salute non voleva, per ora, che il ponteggio fosse posto
nel suo cortile. Improvvisamente entrambi si consultano
e decidono che la facciata non venga più ristrutturata e del lastrico solare
far riparare solo la parte in corrispondenza dell’infiltrazione sottostante.
Rappresento che la guaina catramata è per l’80%
tutta screpolata con grosse spaccature, scollata dal parapetto e a bolle. Per
cui penso siano spese inutili quelle che propongono. Non vogliono aderire alle
spese da me sostenute per la bolla formatasi nel soffitto e per il trattamento e
isolamento dei tondini in ferro pieni di ruggine
delle quattro pignate staccatesi per metà e per il
riempimento del vuoto. Domanda: Egregio,
ho un contenzioso aperto con il mio amministratore poichè circa un anno fa ha
messo in dubbio che io fossi proprietario del mio appartamento e quindi
condomino a tutti gli effetti, la sua convinzione nasceva dal fatto che
l'appartamento era intestato a mia moglie. Scrivo per avere informazioni a chi
rivolgermi. Ho comprato un appartamento in condominio, al piano terra con
giardino, ho una bella visuale su un meleto e vista aperta. Ho scelto questo
perché abitando diversi mesi in Africa sentivo anche qui, a Bolzano, bisogno di
spazio. Da un paio di giorni il mio vicino di giardino ha eretto una rete
verde e fitta, nella sua proprietà, ma a un centimetro dal mio giardino,
togliendomi sole ed è anche antiestetico. Alle mie rimostranze, ha risposto che
ha l'autorizzazione dell'amministratore. Non credo che l'amministratore possa
dare un tale permesso, danneggiando personalmente me e anche l'estetica del
condominio ne risente dal momento che ha circondato tutto il giardino di una
rete alta 210 cm. La
ringrazio se vorra' rispondermi. LUCYA Salve,
possiedo un appartamento in condominio con un’uscita al secondo piano ed una
al terzo piano della stessa scala. Mi hanno computato due volte l'immobile,
nella tabella spese scala, una per la porta al terzo ed una per la porta al
secondo. Desidererei sapere se per svolgere l'attività di
amministratore nel mio condominio o in uno esterno è necessaria l'iscrizione
all'albo, partita IVA, dichiarazione sul 740, tenendo presente che si percepisce
un rimborso spese di gestione e non un "compenso" per tale attività. Vorrei apportare una modifica esterna ad un
appartamento sito al secondo piano di cui sono proprietario: vorrei fare un
balcone al posto di una finestra, già esistente. Ho bisogno del consenso degli
altri condomini? Sottopongo una situazione che si è creata nel
condominio in cui abito e chiedo consiglio. Per 25 anni il cortile interno del
condominio, area di transito per accedere ai box, è stata utilizzata come
parcheggio. L'utilizzo è nato spontaneo, senza nessuna regolamentazione
scritta. Circa un paio di mesi fa, nel corso di una assemblea, ho evidenziato
che il parcheggio delle auto nel cortile doveva terminare per due motivi: Con tanti sacrifici sono riuscito a comprare una
villetta a schiera. Esiste un regolamento anche per queste situazioni? Vorrei sapere gli orari in cui è possibile fare
lavori di ristrutturazione in un condominio. Ho un problema con l'inquilino del piano di sopra. Lui
sostiene di poter sbattere tappeti, innaffiare vasi, ecc. facendo cadere tutto
di sotto, perché esiste un orario della giornata che gli consente tutto ciò.
E' veramente così? In un condominio da
me amministrato, il vialetto d'accesso fa da tetto ad alcune cantine e ad un
magazzino. Poiché si stanno verificando considerevoli infiltrazioni d'acqua in
tali locali provenienti dal vialetto sovrastante, dovendo sostenere lavori
di manutenzione per fermare dette infiltrazioni, come andranno ripartite le
spese fra i vari condomini? E' giusto ripartirle per il 50% fra tutti i
condomini (in base alle tabelle millesimali) ed il 50% in parti uguali fra i
proprietari dei locali sottostanti? (in tal caso il proprietario del magazzino,
molto più grande delle cantine, ci guadagnerebbe). Grazie LAMBERTO Scrivo per avere,
almeno da voi, una risposta in merito al mio problema (ma ho capito che è quasi
di tutti) relativo al disturbo del cane della vicina di casa. Abito in una
villetta popolare e ho come vicina di casa (distanza 5 o 6 metri) una famiglia
estremamente maleducata e incivile. Da 3 anni hanno un cane volpino che,
abbaiando in continuazione e in maniera stridula, mi sta facendo
sprofondare nell'ansia e nella depressione. Pur avendo tutti gli infissi chiusi
è come se lo avessi dentro casa. Ho provato di tutto e sempre con le buone
maniere, ma senza ottenere quasi nulla. Non ho il coraggio di andare dai
carabinieri o dai vigili perché le maniere forti mi creano disagio. Lavoro la
mattina e il pomeriggio vorrei stare tranquilla in casa ma sono
costretta ugualmente ad uscire per non sentire l'abbaiare del cane. Si è oramai
instaurato in me un circolo vizioso e anche se non abbaia sto sempre in ansia in
attesa che cominci col risultato che ho la tachicardia, crisi di panico e
di pianto. Potete darmi un consiglio? Ho pensato di comperare un antiabbaio
ad ultrasuoni. E legale? Ma funzionerà? Aspetto con ansia la vostra risposta
con la speranza di riacquistare un po’ di serenità. Grazie. BARBARA Buongiorno, abitiamo
in due villette a schiera con muro in comune. Il mio vicino di casa ha costruito
una canna fumaria celata ed abusiva che parte, suppongo, dalla cantina e
che scorre all'interno fino a fermarsi sotto al balcone del piano
terra situato sul retro della proprietà e a pochi metri dalla mia. Il
problema è che sotto al suo balcone ha costruito un impianto contenente
tubazioni del metano, della corrente elettrica e dell'acqua e la canna fumaria
va ad innestarsi con questo groviglio di tubi. Vorrei sapere se le sue
azioni sono lecite e, in caso, a chi dovrei rivolgermi per effettuare
eventualmente dei rilevamenti. PIERA Gentile Consulente, ogni notte siamo svegliati dai rumori fisiologici e
dall'uso dello sciacquone
provenienti dal bagno vicino alla camera da letto dell'appartamento
al piano superiore. Ho pregato i proprietari di utilizzare (almeno la notte)
l'altro bagno, situato a sette metri di distanza, senza alcun riscontro. Si
aggiunga che rumori insopportabili di ogni tipo, senza tregua, sono la
nostra colonna sonora che ci accompagnano quotidianamente (ho un figlio che
studia ed una madre ultraottantenne). Inutile dire che ho supplicato i
"signori" ad un comportamento piu' civile senza alcun risultato. Come
potrei dimostrare in un eventuale giudizio le mie ragioni? Grazie per
l'attenzione prestatami, La saluto cordialmente PASQUALE Scrivo
per richiedere un parere in merito ad una situazione venutasi a creare nel
condomino ove risiedo. Da circa due anni, nel cortile di tale condominio,
si trova parcheggiata una vettura in condizioni fatiscenti. Tale vettura risulta
intestata ad un extracomunitario che pare non risiedere nemmeno più in Italia.
Il condominio ha incaricato l'amministratore di far rimuovere l'auto. Quale
procedura è necessario attivare? Qual è l'autorità che può
intervenire?Grazie SILVIA Gentile
consulente, innanzitutto buongiorno e grazie per la disponibilità del servizio. Gent.le
Dr.ssa, Nel farLe i più sinceri complimenti per la Sua rubrica Le espongo il
mio quesito. Nel mio condominio è installato un cancello carraio a comando
elettrico tramite telecomando. Essendo nuovo ed essendo provvisto di garanzia,
vorrei sapere se esiste un obbligo di legge che impone una manutenzione
ordinaria e un responsabile per lo stesso, come per gli ascensori. Sperando
di essere stato sufficientemente chiaro La ringrazio anticipatamente. Con i
migliori saluti SERGIO Egregi
signori, nel 2002 sono diventato proprietario di un appartamento in condominio.
Questo condominio da molti anni vive nella morosità di alcuni condomini. Ora
vogliono la ripartizione debiti inesigibili dei condomini morosi e contestuale
restituzione somme vantate dai condomini creditori al 31.12.2004. Io ho
l'obbligo di pagare, visto che le morosità sono vecchie? Grazie della risposta.
ROBERTO Gentilissimo
consulente, mi chiamo Enrico e abito in un condominio composto da 6 appartamenti
(3 al secondo piano e 3 al primo) + un intero piano terra adibito a
supermercato. Al momento della costruzione dell'edificio, è stato deciso
dal costruttore che lo spazio circostante restava ad uso comune dei condomini.
E' successo che il proprietario del negozio nell'ultima riunione di condominio
per dei lavori di ristrutturazione della facciata e del tetto, ha ottenuto la
maggioranza per regolamentare meglio i posti auto del condominio. Ognuno dei 6
condomini ha un garage, mentre il negozio no. Spett.le
raccolgo ringraziandoVi, l'invito a scriverVi per sapere se esistono
regolamenti, sentenze, o altro materiale per poter far desistere l'inquilino
sotto di me all'utilizzo del barbecue nel giardino di sua proprietà, che
inevitabilmente finisce per affumicare anche me. Ringrazio se vorrete
rispondermi. MAURIZIO Buongiorno.
Io abito da un mese in un nuovo condominio di 26 appartamenti, 12 dei quali
affacciati dalla mia stessa parte. Purtroppo il costruttore non ha provveduto a
stilare un regolamento e adesso mi sto facendo in quattro per convocare
un'assemblea e finalmente mettere qualche regola. Nel frattempo... Gent.le
Dr.ssa, navigando in Internet alla ricerca di una soluzione per il mio problema
sono arrivata a voi. Le espongo il mio problema sperando di poter avere una
risposta al più preso in quanto prossimamente si terrà l'assemblea
condominiale. Da circa quattro anni abito, con la mia famiglia, in una
palazzina composta da sette famiglie; un anno fa (febbraio 2004) ho
installato nella mia terrazza una unità esterna per il condizionamento di due
stanze. I tubi di collegamento tra l'unità esterna e quelle interne sono stati
coperti da una canaletta posizionata in modo che fosse il meno evidente
possibile. Successivamente mio marito ha ridipinto la facciata della terrazza
con tintura identica al resto del palazzo ed è stata contestualmente verniciata
anche la canaletta in modo da mimetizzarla il più possibile anche perché la
terrazza guarda la strada. Addirittura pensavo di mettere un traliccio con un
pianta rampicante per coprire totalmente la canaletta. A distanza di un anno, in
occasione della convocazione dell'assemblea per l'approvazione del conto
consuntivo, viene iscritto all'ordine del giorno che un condomino si lamenta
delle opere fatte sulla mia terrazza. Premetto che il condominio è attualmente
gestito in modo "familiare" (non abbiamo amministratore) e che non è
provvisto di regolamento condominiale (ognuno purtroppo fa un po’ quello che
vuole). Vorrei spere, se possibile, se mi trovo in difetto per i lavori che ho
fatto eseguire da una ditta specializzata e se il condomino può impormi di
rifare i lavori cioè di nascondere i tubi dentro il muro. La ringrazio
anticipatamente per la sua gentile collaborazione e le porgo distinti saluti.
ANNA Abito in una casa di
due appartamenti: Sia il padre che il figlio dell'altro appartamento hanno
trasformato la cantina in laboratorio personale dove svolgono lavori di
hobbistica e meccanica con la conseguenza di invadere il seminterrato e il vano
scale ( quando apro la porta dell'appartamento mi entra la puzza in casa)di
odore molto forte di vernice ,colla, stucchi e altro (tengono le porte aperte
per non intossicarsi)TRA L'ALTRO FUMANO ANCHE TANTISSIMO. Inoltre nel
seminterrato c'è la lavanderia e quindi gli indumenti poi puzzano di solventi
ecc. Ho chiesto che tolgano i vetri della bocca di lupo che c'è
all'interno della loro cantina sostituendoli con delle griglie (danno sulla
strada ) ma non vogliono perché dicono che entra polvere e smog. ESSENDO
QUESTE SOSTANZE ANCHE TOSSICHE (HO DUE BAMBINI DI 11 E 9 ANNI CHE GIA HANNO
PROBLEMI DI ALLERGIE AGLI ACARI E QUINDI SONO MOLTO SENSIBILI ALLE SOSTANZE
INQUINANTI CHE POSSONO RESPIRARE) CHE POSSONO ESSERE NOCIVE PER LA SALUTE POSSO
FARE QUALCHE COSA PER FARE IN MODO CHE I LORO HOBBI NON LEDANO I MIEI
DIRITTI A RESPIRARE ARIA SANA? POSSO IN QUALCHE MANIERA OBBLIGARLI A METTERE UN
ASPIRATORE IN MODO CHE GLI ODORI RIMANGANO ALL'INTERNO DEL LORO LOCALE GRAZIE
PER LA RISPOSTA CHE VORRETE DARMI. FRANCESCO La ringrazio in
anticipo per l'attenzione che dedichera' al quesito. sono proprietario di una
casetta confinante con altro proprietario. le due proprietà sono divise da un
muro costruito sul confine dal mio vicino più di 20 anni fa. Non avendo
provveduto ai tempi a intonacare il muro verso la mia proprietà lasciandolo a
muro a vista ( decisamente brutto ), si provvedette a piantare l'edera adiacente
al muro a nostre spese. negli anni l'edera è cresciuta attaccandosi al muro e
coprendolo per tutta la sua totalità. Ora il vicino mi chiede di togliere
l'edera a mie spese perché essendo attaccata non fa traspirare il muro e dalla
sua parte si stacca l'intonaco. può chiedermi questo? se si le spese sono a
carico di chi? nel caso sia nel torto, il vicino deve provvedere a intonacarmi
il muro per renderlo più gradevole? attendo fiducioso una sua gentile risposta.
FRANCO Sono arrivata a
consultare il vostro sito in quanto ho un problema con l'inquilino del piano di
sopra che sta ristrutturando ed apportando modifiche edilizie al suo
appartamento (pavimenti, archi, etc.) dove tornerà ad abitare nel
2006.Sicuramente per motivi di risparmio ha ingaggiato '"amici" operai
che lavorano nei giorni festivi e sinceramente il sabato e la domenica essere
svegliato alle 9.00 dalle martellate sul suo pavimento (mio soffitto) mi sembra
un'ingiustizia nei miei confronti così come dover pranzare dopo le 13.00
(quando anche loro mangiano) per riuscire a capire cosa stanno dicendo le
persone sedute al mio tavolo; se poi si volesse fare un sonnellino dopo pranzo
non è possibile perché alle 14.00 la musica ricomincia. Ho sempre
pensato che la libertà di ognuno termini dove comincia quella altrui ma
ovviamente il proprietario dell'appartamento al piano di sopra non ha questo
tipo di educazione visto che mi sono lamentata con lui ma continua a fare i
suoi comodi.
La situazione non è affatto piacevole ve lo assicuro.
Ho visto che un'altra persona Vi ha già esposto un problema analogo e
francamente mi ha deluso leggere che il sunto della Vostra risposta è stato cercare
di sopportare in nome del buon vicinato e mi sento di domandare a voi
che razza di consulenza Vi si possa chiedere visto che oltretutto Vi sono stati
chiesti gli orari in cui si possono svolgere lavori di ristrutturazione
all'interno di abitazioni private facenti parte di condomini e non sono stati
indicati. Io ho trovato questo Vi consiglio vivamente di volerne prendere
visione... Art.38 comma 4,5, del Regolamento di Polizia
Urbana SMITH12 Gentile
consulente, ringraziandoLa anticipatamente per l' utilissimo servizio offerto,
le sarei molto grata se potesse rispondere al seguente quesito: Ho da poco
acquistato il piano inferiore di una villetta a due piani composto da due
appartamenti attigui. Ho intenzione di unire i due appartamenti tra loro
confinanti in modo da creare un' unica unita' abitativa. Mi domando
se e' possibile eliminare una delle due porte di accesso alla mia abitazione
murandola oppure se sono costretta a mantenere tutte e due le porte come sono.
Io rifarei il muro uguale al resto delle scale e sostituirei la porta rimasta
con un portoncino blindato. Devo chiedere il permesso a chi abita al piano
superiore? In attesa della Sua cortese risposta, la saluto cordialmente, AMALIA Abbiamo
da tempo recintato il nostro spazio condominiale e quindi abbiamo adibito
l'area a parcheggio. Sono stati individuati 19 posti auto, non sufficienti per
tutti i proprietari in quanto nel mio condominio vi sono 16 appartamenti 8
negozi e 16 garage. Vorrei sapere a chi effettivamente tocca il posto auto nel
piazzale, quale legge regolamenta tale area. Sarei lieto di avere una risposta
rapida, e colgo l'occasione per inviare distinti saluti. CARMINE Avrei
da sottoporre alla sua attenzione il seguente quesito. Si tratta di una strada
privata senza uscita che divide le proprietà di due file di villette; alcuni
hanno l’accesso principale su detta strada (carrabile + pedonale) altri hanno
solo un accesso pedonale secondario quasi mai utilizzato e uno non ha nessun
accesso. In caso di asfaltatura di detta strada, le spese vanno suddivise in
quote uguali o in base alle quote di proprietà (non esiste una tabella
millesimale) o in base all’utilizzo della strada? Grazie per l’attenzione,
cordiali saluti. MASSIMO Gent.mo
Avvocato, gradirei avere il suo aiuto in merito ad un problema evidenziato da un
condomino nell'ultima assemblea condominiale.
Il
nostro condominio è diviso in due scale, e pur essendo una scala costituita da
un numero di appartamenti inferiore rispetto all'altra, alcune voci di spesa,
erano inspiegabilmente più alte. Andando a guardare meglio, non ci si spiegava
come mai ad esempio, si pagava di più alla voce "fattura Enel forza
motrice ascensore" o "fattura Enel" e si è scoperto che pur
essendo le fatture veritiere, in realtà, il contatore della scala "A"
era chiamato dall'Enel contatore "B" pertanto i proprietari della
scala "A" pagavano le spese dell'altra scala che aveva più condomini
e quindi una spesa maggiore. L'amministratore, preso atto della situazione, ha
subito fatto cambiare i contatori, e ci ha chiesto "di chiudere un occhio,
che dal prossimo anno si sarebbe messo tutto a posto". Poiché la fiducia
riposta nei suoi confronti ha subito l'ennesimo e decisivo colpo, Le chiedo quali
sono i diritti dei condomini danneggiati dalla suo poca professionalità e se
abbiamo diritto ad un risarcimento del danno. DOMENICO Sono
un proprietario che abita in condominio. Vi sarei grato di un Vostro parere in
merito ad un mio dubbio che di seguito Vi esprimo: Gentile Avvocato, sono
proprietario di un appartamento in un condominio. Un balcone di mia proprietà
presenta, nella parte sottostante, delle macchie dovute ad infiltrazioni d'acqua
dal balcone del condomino del piano superiore. C'è da considerare che il
balcone del condomino al piano superiore presenta due strati di pavimentazione,
in quanto ha realizzato la nuova pavimentazione sovrapponendola a quella
preesistente, e ciò evidentemente facilita infiltrazioni d'acqua. Chi deve
eliminare l'inconveniente? A carico di chi sono le spese? In che modo potrei
agire, nel caso l'eliminazione del problema è a carico del condomino del piano
superiore, e lo stesso si rifiuti di eliminarlo? In attesa di risposta, Le porgo
Distinti Saluti CARMINE Salve
sono Francesco e scrivo da Siracusa. Solo una domanda: un condomino può
delegare l'amministratore del condominio a rappresentarlo anche quando
nell'ordine del giorno è previsto sia il rinnovo della nomina che il compenso
annuale?
Grazie Salve,
vorrei porle una domanda di vitale importanza, io ho un negozio sottostante ad
un condominio, per quanto riguarda le spese condominiali sono dovuto a pagarle?
anche se non ho nessuna entrata e non usufruisco di nulla a parte la facciata?
aspetto la vostra risposta. cordiali saluti GIUSEPPE. Cortesemente
desidererei conoscere il Suo autorevole parere su questo punto relativo al
condominio : "parti destinate all'uso comune in uso esclusivo (giardini) e
a chi spetta l'onere delle spese di manutenzione" specificatamente alla
potatura di alberi d'alto fusto. Grazie anticipatamente e complimenti per il
sito. A.A. Gentili
consulenti. Nel nostro comune si è deciso di attuare la raccolta differenziata
dei rifiuti. Con un ordinanza il sindaco ci impone di collocare i contenitori
(circa 30) nel cortile condominiale. La maggioranza dei condomini vorrebbe
collocare i contenitori tutti assieme in una estremità del cortile con
concentrazione di odori e rumori solo per gli abitanti di quella scala (il
condominio ha cinque scale con le relative porticine che danno al cortile). Non
sarebbe più corretto che ogni scala si mettesse i propri contenitori
accanto alla propria porticina? Può la maggioranza dei condomini deliberare di
collocare i propri contenitori sotto i nostri balconi? Grazie per l'ottimo
servizio che offrite alla gente. Saluti ROBERTO Salve. Io sono
proprietario di un appartamento al primo piano in uno stabile di 6 piani di
nuova costruzione. Possiedo un balcone di circa 10 metri e largo 2, sul quale si
affaccia la cucina. Vorrei sapere se posso cucinare nel balcone con un
fornellone, una piastra o un barbecue (elettrico o a gas o a legna), o se esiste
un regolamento per il quale questa operazione è proibita. Distinti saluti.
ROBERTO Buongiorno, sono di
Pordenone, ho 25 anni. Ho recentemente acquistato un appartamento sito su una
palazzina di 10 appartamenti costruita nei primi anni '70. Tutti gli
appartamenti tranne 2 hanno il box auto costruito nel sotterraneo. Io che
rientro in queste 2 eccezioni devo parcheggiare all'aperto. Ora
volevo sapere cortesemente, se rientra nei miei diritti un posto auto
sul piazzale condominiale, visto che tutto attorno alla palazzina c'è un
grande piazzale asfaltato. Questo piazzale si dice sia interamente di
proprietà del negozio situato al pian terreno, oltretutto il titolare del
negozio è un condomino. Non so come fare per accertarmene. In ogni
caso nessuno ci proibisce di parcheggiare sul retro della palazzina, dove ci
sono le entrate per gli appartamenti, ma in un futuro non si sa mai cosa possa
accadere, perciò sono a richiederVi una cortese risposta al mio quesito!
Preciso che la palazzina è una sola compreso il negozio, il piazzale è tutto
attorno e delimitato dalla strada pubblica. Grazie, distinti saluti PAOLO Gentile
consulente vorrei sapere se si può installare una parabola televisiva sul
terrazzo di un condominio modificando così l’aspetto di decoro dello stesso.
Grazie e distinti saluti. FABRIZIO Al 6° piano del mio
fabbricato una appartamento è stato diviso. E' stata creata una nuova cucina
ove era un soggiorno senza interpellare nessuno. C'era nelle vicinanze uno
scarico in disuso da molti anni, ma non funzionava, ed allora il signore
ha preteso un nuovo allaccio presso un'altra colonna di scarico a spese
degli inquilini sottostanti. Chiedo: per adibire a cucina un soggiorno
occorre autorizzazione del comune e del condominio? la ringrazio se vorrà
illuminarni ROBERTO Abito
all'ultimo piano di un condominio composto da 16 famiglie. Alcuni mesi fa la
maggioranza dell'assemblea ha deliberato che erano necessari alcuni lavori
straordinari come la pitturazione pareti della scala interna, pitturazione porte
dell'ascensore e pitturazione finestre dei pianerottoli. A distanza di qualche
mese sempre la maggioranza in sede di riunione condominiale (premetto che
abbiamo un amministratore esterno) porta 3 preventivi e ne viene approvato 1,
quello meno costoso. Vengono redatte le quote da parte dell'amministratore e
vedo che viene suddiviso in millesimali. In 5 ci siamo opposti a questo anche
perché tempo fa abbiamo installato la canna fumaria e le spese sono state
ripartite in parti uguali. Come ci dobbiamo comportare in merito? Grazie della
collaborazione. PIERO Buongiorno,
vi sarei molto grata se risponderete a questo mio quesito. Sono proprietaria di
una casa unifamiliare con giardino di circa 2.000mt nel dodicesimo municipio di
Roma. Ho appena terminato dei lavori di ristrutturazione interna ed esterna con
relativa DIA. Ora con i miei vicini confinanti non vi e' stato mai nessun
problema e da parte nostra si e' dimostrata la massima tolleranza a tutte le
loro modifiche (v. ad esempio aumento cubatura dei loro immobili grazie ai due
condoni, modifica del garage in tre mini appartamenti ed altro), questo
per una scelta di quieto vivere. Ciononostante,
ci siamo visti contestare la costruzione di un barbecue in muratura (adibito da
un lato anche a rimessaggio attrezzi da giardino) di altezza massima di 2mt, ben
rifinito che nel punto minimo dista dal confine poco più di due metri. I
confinanti che hanno contestato la costruzione sono quelli sopra citati che tra
l'altro hanno recentemente chiuso parte del loro terrazzo, modificato finestre e
il punto minimo di distanza della loro villetta dal confine non sono i 5 metri
legali ma meno di 3 metri. Per ora ho cercato di dimostrare la nostra assoluta
buona fede e la non volontà a commettere abusi, se loro vanno avanti, ho
commesso qualche abuso e quindi potranno farmi abbattere questa piccola
costruzione? Un ulteriore quesito: dalla nostra parte qual è il limite di
altezza per il muro di cinta? Si può fare anche senza il consenso del vicino?
Grazie ancora per il vostro servizio e vi invio cordiali saluti. GIUSEPPINA Gentilissimo
avvocato vorrei sapere alcune cose: Sono proprietario di un immobile in un
condominio, il nostro condominio e intestatario di un c/c bancario dove versare
le rate delle spese condominiali ordinari e straordinarie, il mio amministratore
non vuole accettare assegni intestati al condominio, ma egli accetta solo
contanti o assegni senza intestatario, inoltre si fa pagare euro 1 per questo
tipo di versamento, vorrei sapere se questo è un abuso e come mi dovrei
comportare, inoltre vorrei sapere se in assemblea condominiale quando si deve
votare l'operato dell' amministratore o il rinnovo del suo mandato le deleghe
fatte all'amministratore stesso sono ritenute valide, faccio anche presente che
l'amministratore è proprietario di immobile nel condominio. Ringraziandola
anticipatamente invio Distinti Saluti. GIUSEPPE Nell'
assemblea del 01/07/04 presenti 8 condomini su 8 viene deliberato all'unanimità
che la ripartizione delle spese relative al rifacimento del tetto saranno
suddivise equamente in 8 parti uguali. Il 30/11/04 alla presentazione del costo
del rifacimento tetto un condomino vuole il conteggio suddiviso per millesimi
adducendo che non pensava a una cosi grande differenza fra le due suddivisioni.
Può il condomino fare cambiare ciò che precedentemente l'assemblea aveva
deliberato? considerando tra l'altro che sono trascorsi 5 mesi? Un grazie in
attesa di una delucidazione in merito. WALTER Preg.ma
dott.ssa le sarei grato se potesse chiarirmi il seguente quesito. Nel mio
condominio, a causa di un guasto, si è reso necessario eseguire con urgenza la
sostituzione del quadro di comando del movimento dell'ascensore, per una spesa
di €. 3.080 che è stata divisa dall'amministratore in modo uguale fra i 14
proprietari degli appartamenti della scala, servita dall'ascensore, è corretta
tale divisione capitaria, tenendo tra l'altro presente che, in realtà, gli
appartamenti sono però 16, dei quali 4 sono di due proprietari (due ciascuno),
che li hanno uniti internamente portandole, quindi, da quattro a due unità
abitative? ringraziandola, cordialmente La saluto FRANCESCO Sono
propretario di un appartamento lontano da dove sono domiciliato (ma sempre in
Italia). Il 14/02/02 locavo l'immobiliare ad una famiglia extracomunitaria
registrandolo regolarmente. Nel mese di Maggio 2004 in occasione di un viaggio
vengo a conoscenza che nell'immobile vive un'altra famiglia extracomunitaria a
me sconosciuta che occupa l'appartamento da circa 5 mesi. Al che ho ritenuto il
contratto precedente risoluto per mancanza del conduttore e quindi redicevo un
nuovo contratto. A metà ottobre vengo raggiunto da una telefonata del primo
conduttore il quale reclama il possesso dell'appartamento. Considerando che:
Salve
c'è la possibilità di essere incompatibili con la carica di amministratore
condominiale? la pregherei di dettagliare il più possibile la sua risposta
PEPPE Gentilissimi
avvocati, sono proprietario di un immobile costruito, negli anni '50, in
adiacenza a quello di altra proprietà. L'accesso ad entrambi gli immobili è
garantito da un cancello-portone in ferro che immette in un cortile interno,
diviso per proprietà. I singoli immobili sono dotati di entrate interne al
cortile, distinte e separate. In tanti anni (oltre 30) detto cancello è stato
mantenuto chiuso; aperto solo per garantire l'entrata e l'uscita sia carrabile
che pedonale. Non esistendoci un regolamento condominiale e volendo altresì
locare l'immobile per attività commerciale, esiste l'esigenza di garantire
il parcheggio interno, nel lotto di proprietà, ai clienti del futuro negozio. Buongiorno,
avrei un quesito da sottoporVi: Ho acquistato una casa in costruzione.
L'appartamento è posto al 1° piano. Di conseguenza sono obbligata,
per motivi di sicurezza, ad installare le grate sulle finestre. Vorrei
sapere se è possibile installare una grata su un balconcino largo ca. 1,5 mt in
muratura anziché
sulle finestre che ci si affacciano. Ho sentito dire che per motivi di
sicurezza si può fare tutto ma, prima di ordinare le grate, vorrei essere
sicura di quanto mi è stato detto.
Vi ringrazio anticipatamente. LAURA Gentile
consulente, sono proprietario di un appartamento al piano secondo di un
condominio, in cui insiste un camino. La canna fumaria è di proprietà
esclusiva dello scrivente e del condomino al piano terra. Tuttavia, qualche anno
fa il condomino del piano attico, accedeva alla canna fumaria in parola e, da
quel momento ogni volta che accendevo il camino ero costretto a spegnerlo in
quanto il proprietario dell'attico di cui sopra si lamentava di immissioni di
fumo. Orbene vorrei sapere da Lei cosa è possibile fare stante
il fatto che vorrei utilizzare il camino de quo. In attesa di Sua cortese
risposta, invio cordiali saluti. FILIPPO Egr. Avv. nel mio
condominio di cinque piani ci sono 3 appartamenti per piano nei primi tre piani
e solo un appartamento per piano al 4° ed al 5°. Come devono essere ripartite
le spese per la manutenzione ordinaria e l'esercizio dell'ascensore che serve
tutti i piani? Saluti. ARNALDO SCARPA Abito in un condominio di
26 famiglie. La scorsa estate, su delibera dell'assemblea era stata tinteggiata
la parte a nord dell'edificio. Durante l'assemblea erano state decise anche le
modalità di pagamento con rate dilazionate. Poi invece le rate erano state
dilazionate di un mese, due circa e di un importo considerevole che aveva messo
in difficoltà la mia famiglia. Però con sacrifici
siamo riusciti a pagarle. Ora è stata richiesta una ulteriore assemblea
straordinaria per la tinteggiatura della facciata sud. Io non vorrei partecipare
perché ho tante altre spese relative allo stesso appartamento che ho acquistato
con un mutuo che sto ancora pagando. Come mi devo comportare? Se vado
all'assemblea e voto contrario ma sono in minoranza devo starci ugualmente? E se
non posso pagare cosa succede? Faccio notare che gli inquilini che vogliono la
tinteggiatura ormai da vent'anni in questo condominio hanno finito anche loro di
pagare da poco il mutuo. Vi sarei grata se potreste rispondermi visto
l'avvicinarsi dell'assemblea. Grazie LAURA Buongiorno, sono
comproprietaria con il mio compagno di una casa singola con giardino, e la
strada per entrare nella mia casa come nelle altre 4 è privata, praticamente è
stata ricavata facendo arretrare ai tempi le recinzioni per poter ricavare lo
sterrato. Il proprietario della casa dopo la mia continua a lamentarsi dicendo
che noi non possiamo lasciare fuori le auto perché altrimenti lui non passa,
(ovviamente non è così, in quanto due auto affiancate passano tranquillamente)
e che quando nevica lui non vuole passare dove c'è la neve, ma lungo la
recinzione delle case. Io chiedo se è legittima la richiesta del mio vicino, se
dobbiamo togliere le auto o se possiamo continuare a parcheggiare fuori dalla
nostra proprietà considerando il fatto che anche il suolo che occupiamo con
l'auto in teoria una volta faceva parte della nostra proprietà. Grazie aspetto
una risposta con ansia (quella che mi mette il vicino) grazie. Navigando in internet,
alla ricerca di soluzioni per il mio problema, mi sono imbattuto nelle sue
risposte sul condominio molto precise e puntuali e quindi vorrei esporle il mio
caso: sono proprietario di una villa in un condominio di 15 ville e sono anche
proprietario di un box-garage sito nel condominio parziale. Un condomino che ha
anche lui il box-garage lascia liberi tre cani nella rampa di accesso per cui io
non posso accedere al box se non dopo aver chiesto a lui di chiudere i cani...
in più questi cani lasciati liberi 24/24 lasciano escrementi sulla rampa e
nella corsia di manovra. Ho fatto una segnalazione all'amministratore
chiedendogli un atto-ingiunzione, diffida extragiudiziale ma lo stesso mi ha
detto che non può se non è autorizzato dall'assemblea. Sapete suggerirmi come
devo comportarmi? In attesa di una risposta , ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti LUIGI Gent.ma, m'imbatto
nel Suo sito proprio quando mi si pone un problema nel condominio: l'inquilino
del piano sottostante il mio mi tartassa da tempo con telefonate in cui si
lamenta di rumori provenienti dal mio appartamento dopo le 21. Rumori, lui dice,
che sembrano provenire da una macchina. Io e i miei genitori, sbigottiti,
prendiamo atto che di sera l'unica cosa funzionante in casa mia sono la
televisione e il mio computer e che mai si è fatto andar nulla di diverso, né
una lavatrice né una lavastoviglie. L'unica possibilità è che il mio
computer, essendo appoggiato a terra e andando tutta la notte (funziona da
server) vibri provocano chissà qual chiasso (!) a chi sta sotto. Domanda: dato
che spesso si parla di "limiti di tollerabilità" in relazione ai
rumori, c'è un modo per quantificarli o è una questione soggettiva, stabilita
da chi eventualmente dovrà dirimere la questione? L'unica cosa che
posso fare, oltre che ordinare una perizia psichiatrica ai sottostanti, è
mettere sotto il PC una base di materiale fonoassorbente (che non è neanche
economicissima): ma si deve arrivare a questo per simili minuzie? La ringrazio
anticipatamente della risposta. ALEX Innanzitutto grazie per
l'attenzione e complimenti per la professionalità del sito. Sono proprietario
di un appartamento in cui il balcone superiore ha ceduto diversi metri quadri di
intonaco lasciando scoperti soletta e ferri del cemento armato. La causa del
danno è stata periziata come dovuta a infiltrazioni dal calpestio del pavimento
superiore, che si trovava in uno stato di avanzato degrado (inadempienza) ma
anche per altre infiltrazioni provenienti da “buchi” ben visibili e presenti
da lungo tempo sulla facciata esterna dell’appartamento superiore , attraverso
i quali l’acqua percolante scorre giù fino ai sottobalconi, causando tutti
questi danni. Secondo l’articolo
del c.c.. e sentenze della cassazione esiste la responsabilità di beni
(proprietà) in custodia? Il proprietario di sopra è responsabile dei danni
causati per sua inadempienza?, i lavori sono condominiali o fifty-fifty? Come
possiamo evitare che per la negligenza “molto avanzata” di una sola persona
finiscano sempre pagare gli altri? Grazie infinite. Un condomino, proprietario
di un box auto situato al termine del corridoio dei box, e' solito parcheggiare
la sua seconda automobile davanti alla porta del suo stesso box. In questo modo
egli non ostruisce nessun passaggio, ma vorrei sapere se c'e' una norma che gli
impedisca di fare cio', non ritenendo io il corridoio dei box il posto adatto a
parcheggiare le automobili per intere giornate. Grazie. ADELE Buongiorno, mi
chiamo Monica e sono proprietaria di un appartamento sito al piano terra di un
condominio di 4 piani, che fa parte di un complesso di 4 scale. Il
condominio è di nuova costruzione e io e i miei vicini siamo entrati ad
abitarci a novembre 2003. Mio padre, da poco pensionato, ha scoperto una vera
passione per la coltivazione dei 20-25 metri quadri di terra che abbiamo di
nostra pertinenza, tanto ha ottenuto qualche bel pomodoro e qualche cespo
di insalata.Ieri ho ricevuto una
lettera minatoria firmata da i "i condomini dei 4 palazzi" che
imponeva di porre fine a questo scempio intollerabile in quanto arreca danno al
decoro del palazzo e la coltivazione ortiva costituisce variazione d'uso al
nostro giardino di pertinenza. Una precisazione:
sono proprietaria di un appartamento su cui ho concesso il diritto di abitazione
gratuita a mio padre vedovo. Tale appartamento è abitato solo da lui. Come ci
regoliamo per le spese? E' corretto che le spese ordinarie del condominio ed i
consumi (acqua, riscaldamento, ecc.) siano pagati da mio padre? E a me
ovviamente spettino le straordinarie, l'ici, ecc... A logica mi parrebbe di si',
ma vorrei un chiarimento per essere corretta nella ripartizione. Grazie molte! Buongiorno,
avrei bisogno di un piccolo chiarimento, abito in una palazzina composta da 6
condomini tutti proprietari, tutti abbiamo le cantine con una finestra che da
sul giardino, ora alcuni dei condomini hanno deciso di mettere delle grate a
tali finestre, io (e per ora solo io dal momento che non mi sono informata con
nessun altro) non voglio assolutamente tali grate. La mia domanda è questa: se
la maggior parte dei condomini è d'accordo per l'installazione delle grate sono
anch'io obbligata a metterle sulla mia finestra? Attendo con ansia una vostra
gentilissima risposta. saluti Egregio
avvocato sono a richiedere un suo parere. Io e mia moglie siamo proprietari di
un'immobile acquistato nel marzo del 1985. Da quella data nell'immobile vi
abitano i miei genitori con cui abbiamo sottoscritto, in forma privata, un
contratto di usufrutto. Preciso che è un semplice foglio in cui noi diamo
l'usufrutto della casa ai miei genitori e firmato da entrambi. Noi abbiamo
sempre dichiarato l'immobile nelle dichiarazioni del 730, senza la maggiorazione
del terzo della casa, in quanto riportata come data in uso gratuito ai
familiari. Paghiamo anche l'ICI senza la riduzione per la prima casa. Ora, visto
che stanno trascorrendo 20anni, vorremmo sapere se i miei genitori possono
richiedere l'usucapione dell'immobile. La ringrazio per l'attenzione prestatami
e porgo cordiali saluti. GIOVANNI Gradirei
sapere come vanno ripartite le spese straordinarie per la sostituzione
dell'argano e del motore nell'impianto ascensore. Distintamente la saluto.
ANTONIO Salve, vivo con la mia
famiglia, in affitto, al terzo piano di uno stabile che ha circa 10 anni. Il
tetto è infestato dalle colombe che nascono, crescono, nidificano e muoiono,
dentro la grondaia. La pulizia non viene fatta da circa un anno e mezzo. Nel
tetto sono stati praticati dei grossi fori dentro cui passano dei tubi di
plastica. Durante l'ultimo acquazzone l'acqua piovana, data l'otturazione dei
tubi di scarico della grondaia, si è riversata all'interno del tetto e,
entrando dentro i suddetti fori, ha allagato i tre appartamenti al terzo piano
penetrando dentro i muri delle stanze. Ci sono voluti due giorni per evacuare
l'acqua che continuava a fuoriuscire dai muri. Il proprietario del mio
appartamento non si è neanche fatto vedere! Vorrei sapere cosa posso
fare. Grazie infinite. MARIO Buongiorno,
vorrei sottoporle un quesito: il condomino che abita sopra di me al secondo
piano (io abito al primo), ha lo scarico della doccia otturato. Ha chiamato una
ditta per risolvere il problema, ma non sono riusciti a liberarlo nè partendo
dal pozzetto del giardino nè partendo dal suo scarico doccia. Non sono riusciti
a capire dove si trova il blocco. Il suo tubo si dovrebbe collegare al mio e poi
scendere assieme fino al pozzetto, ma io non ho il problema nei miei bagni,
quindi il blocco dovrebbe trovarsi in una parte di tubo tra il secondo e il
primo piano, prima del collegamento con i tubi dei miei bagni. La spesa già
sostenuta e le spese che ancora si dovranno fare come vengono ripartite? La
tubatura è considerata parte comune indipendentemente dal piano di residenza o
c'è una differenziazione nella spesa a seconda del piano, come avviene per
esempio per la scala? Nell'attesa di una Vs risposta, ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti CRISTIAN Abito
in un condominio al terzo piano, in seguito all'apertura a piano terra di
un ristorante, sento nella mia camera da letto un rumore provocato dal
funzionamento dell'impianto cucina (cappa che scarica nella canna fumaria senza
adeguata coibentazione). E' necessario rivolgersi all'ARPA per le dovute
misurazioni ai fini della determinazione del superamento o meno dei limiti di
tollerabilità o dovrebbe intervenire l'amministratore condominiale in quanto il
regolamento prevede che: ai condomini è vietato recare disturbi con schiamazzi,
suoni, canti, danze ed elettrodomestici in genere od altro, in particolare modo
dalle ore 23 alle ore 8. Per l'uso delle radio viene particolarmente fatto
appello alla discrezione degli abitanti della casa, perché ne facciano uso con
tatto e misura. Per suoni e canti valgono inoltre le disposizioni comunali in
vigore? In attesa di una sua gentile risposta ringrazio e porgo cordiali saluti.
Grazie MONTAGNA Buongiorno,
Vivo in un condominio di Torino dall'agosto del 1991, in un palazzo dove la
caldaia è in comune con quello di fianco, la gestione del riscaldamento per
tradizione veniva controllata dai 2 amministratori ad anni alterni (premetto
che, secondo regolamento non è un condominio con 2 scale, perciò abbiamo
amministratori diversi). Salve,
ho comprato una casa con balcone. L'inquilino di sotto mi ha subito contattato
per chiedermi una pronta riparazione del sottobalcone, perché dice che ci sono
state cadute di intonaco. Ma è tutto a carico mio? ANTONIO Gentile Avvocato
volevo chiederle gentilmente un consiglio. Nel mio condominio sono proprietario
di un alloggio. Nel cortile vi sono dei garage ed un altro proprietario affitta
in uno di questi garage (doppio nella fattispecie) 2 posti auto, uno al
sottoscritto ed il secondo ad un altro inquilino. Il garage ha un entrata con
una porta a doppia anta per permettere ad entrambi di entrare ed uscire tuttavia
non è una struttura simmetrica poiché la mia parte è molto più stretta
rispetto all'altra del co-affittuatario che nonostante ciò non essendo molto
pratico nelle manovre non sfrutta in modo adeguato lo spazio e molte volte mi
rende il passaggio difficile. Per quieto vivere non ho mai voluto protestare ma
da quando dietro la mia autovettura posteggio anche uno scooter i rapporti si
sono incrinati, il mio coinquilino è andato a protestare dal proprietario del
box adducendo che io non posso parcheggiare lo scooter. A questo punto Le
chiedo: se lo scooter rimane esclusivamente nella mia parte di garage e non
impedisce in alcun modo il passaggio dell'altra autovettura posso parcheggiare
lo scooter? a seguito della protesta dell'altro affittuario sono stato
contattato dal proprietario che mi ha chiesto gentilmente di togliere lo scooter
e bicicletta (anch'essa posizionata lateralmente alla mia autovettura che finora
non ha mai dato problemi di accesso), stessa cosa a quanto pare detta all'altra
persona con relativa bicicletta poiché gli accordi prevedono l'affitto di un
"POSTO AUTO", non essendoci un contratto scritto posso comunque
ribadire il fatto che il posto che pago in affitto possa essere utilizzato nel
suo spazio a mia discrezione oppure no? La ringrazio anticipatamente per
l'eventuale interessamento e porgo distinti saluti. M. Abito
a Roma in un palazzo di 5 piani che è afflitto da un problema di scarsa igiene
di un appartamento posto al primo piano (purtroppo confinante con il mio), in
questo appartamento vivono tre persone, una signora anziana (85 anni circa) e
due figli (non del tutto "normali") di cui uno strano ma tranquillo,
l'altro ha ogni tanto degli scatti di
rabbia, prende a male parole le
persone etc. Ma oltre questo aspetto quello che più preoccupa il palazzo è la
loro scarsa igiene. Gettano pannoloni sporchi dalla finestra o nel giardino di
sotto, la sig.ra anziana se esce senza pannoloni fa i bisogni sulle scale,
nell'ascensore o dove capita, ed inoltre il palazzo è infestato (specie
alcuni appartamenti) da insetti tipo
scarafaggi (o blatte). Abbiamo più volte eseguito interventi di disinfestazione
ma senza nessun esito positivo, l'ultima volta l'incaricato è uscito
"scappando" e sostenendo che in 15 anni di onorato servizio non aveva
mai visto una cosa del genere, queste persone sostengono che a loro dispiace
uccidere questi animaletti perché sono comunque "figli di Dio".
Domanda: è possibile che non ci sia una legge/una regola che possa impedire a
certe persone di tenere in questo stato il loro appartamento quando questo
comporta problemi per i vicini? Interpellata la circoscrizione ci ha detto di
contattare il nucleo anti emarginazione che ormai da 4/5 mesi doveva mettersi in
contatto con l'amministratore ma non è ancora stato fatto nulla, cosa ci
consiglia di fare? Distinti saluti MASSIMO Gentile
Consulente, Nel nostro condominio si è avuta una perdita d'acqua occulta.
Il tubo è stato sostituito in toto, ma ovviamente la società fornitrice
ci ha inviato comunque la bolletta. Ogni condomino ha un suo contatore, pertanto
i consumi di ciascuno sono stati registrati. Il consumo e gli oneri
accessori (vedi depurazione e fognature) conseguenti alla perdita, come devono
essere ripartiti? L'attuale amministratore (che abita nel condominio) ha
ripartito la spesa in base alla percentuale di consumo. Io credo non sia
corretta. Secondo me la differenza fra l'acqua veramente consumata e
quella dispersa deve essere ripartita in parti uguali. La ringrazio
anticipatamente per la risposta e porgo cordiali saluti. ANNALISA Gentilissima
dott.sa navigando in internet, alla ricerca di soluzioni per il mio problema, mi
sono imbattuta nelle sue risposte.... nel condominio e quindi vorrei esporle il
mio caso: sono proprietaria di un appartamento in una casa a due piani del 1800
costruita per ospitare un'unica famiglia e che al momento della divisione fra i
due fratelli a mia madre è toccato l'appartamento posto al piano
terra e primo piano mentre all'altro fratello l'appartamento posto al piano
primo e secondo. In particolare il mio appartamento consta di due vani al piano
terra uno a destra e uno a sinistra della scala comune e di due vani al primo
piano anche questi posti uno a destra e una sinistra della scala comune quindi
per andare da un vano all'altro della mia proprietà devo necessariamente
passare su parti comuni, scala e pianerottoli, mentre l'altro appartamento posto
al primo e secondo piano è costituito da quattro vani e a questo si accede
attraverso una porta posta sul pianerottolo comune di fronte alla scala comune.
Il problema è che vogliono cambiare la serratura del portone, oggi meccanica,
con una elettrica. Io a tale cambiamento mi oppongo per due motivi: sicurezza
(la serratura elettrica per poter funzionare elettricamente deve essere chiusa
sul solo scrocco e quindi io non potrei più agire sulle mandate per chiudere il
mio appartamento ogni qualvolta ritengo la necessità di farlo )
impedimento di chiudere la porta di casa ogni volta che esco (infatti per il mio
appartamento il portone d'ingresso è anche l'unica porta che lo chiude mentre
per l'altro appartamento funziona solo da portone d'ingresso dello stabile visto
che hanno un porta che permette loro di entrare nella loro proprietà
e chiudersi dentro). Possono farlo? ci sono sentenze al riguardo? come posso
oppormi a ciò ? Spero di essere stata chiara nella mia esposizione la ringrazio
anticipatamente per l'aiuto. Distinti saluti ILARIA Spett.le
Avvocato sono proprietario di un appartamento all’ultimo piano in un
condominio di 15 appartamenti e di 5 piani. Nel mese di giugno sono stati fatti
i lavori di rifacimento del terrazzo e dopo circa 1 mese dal termine dei lavori
ho notato una macchia d’umidità sul plafone, ho avvisato immediatamente
l’amministratore e l’impresa che ha svolto i lavori, mi hanno risposto che
non era niente di preoccupante. Nel mese d’ottobre mi sono trovato con una
macchia da 1 metro x 1 metro con uno sfioramento dell’imbiancatura, richiamo
immediatamente l’amministratore e
l’impresa che dopo 5 telefonate si degnano di venire a vedere il danno, senza
decidere il da farsi. Il 2 novembre rientrando nell’appartamento vedo per
terra una pozza d’acqua caduta dal plafone, non potendo restare in casa con
delle bacinelle per raccogliere l’acqua e visto che ho anche due bambini
piccoli, mi sono inventato un incanalatore d’acqua che la convoglia in una
bottiglia di plastica da 2 litri appesa alla porta, dopo 2 settimane un'altra
sorpresa al rientro, un'altra pozza tra la camera da letto e il corridoio, nel
frattempo la macchia che riguardava solo il corridoio si è allargata,
coinvolgendo la mia camera e la camera dei bambini. Il disagio più grosso e che
ogni 4 ore circa debba svuotare le bottiglie e non solo di giorno ma anche di
notte, provi ad immaginare in che stato mi alzo la
mattina, senza contare il danno ai mobili e al parquet. Dopo altre 7
telefonate e una raccomandata con un avvertimento che se non si sarebbero
presentati al più presto, mi sarei rivolto ad un legale, si sono degnati di
fare un sopraluogo, decidendo di fare un nuovo strato d’impermeabilizzazione
sopra al lavoro appena fatto, tanto per tamponare provvisoriamente. Come mi devo
comportare con questa gentaglia? Visto il loro comportamento, posso fargli
pagare tutto il disguido arrecatomi alla mia persona oltre alle cose? Tenendo in
considerazione che una volta risolta l’infiltrazione, devono demolire
l’intonaco sul plafone, fare il gesso e imbiancare, dove vado a mangiare con
la mia famiglia, io mia moglie lavoriamo fino a tardi e magari al nostro rientro
con i figli dobbiamo pure pulire. Datemi un consiglio. Ringraziandovi
anticipatamente vi auguro buon Natale almeno a voi, SERGIO Gent.ma Sig.ra, Le
sarei grata se volesse indicarmi l'importo ad equo canone per gli anni 1996/2004
di un'appartamento di circa 70mq ( trattasi di porzione di fabbricato
ristrutturato da lameno 15 anni e sito in campagna dove non ci sono ne'
negozi vicini o altre infrastrutture), rivolto a nord e quindi con
evidenti problemi di umidita' all'interno. L'apparto era composto da sogg.
cucina -vano scale- bagno e due camere al 1° piano. Le due
camere presentavano la difficolta' di non poter ospitare letto e
armadio contemporaneamente.Al piano terreno esisteva una cantinetta priva
di pavimento che pero' mi era stata requisita dal proprietario per
uso suo. In tutti questi anni ho pagato al proprietario lire 800.000
a NERO. Adesso ho lasciato tale app. perche' il propriet. mi ha dato
disdetta( che il giudice ha accolto) perche' vuole un considerevole aumento
di affitto.Sottolineo che quando ho preso possesso dell'unita' abitativa,
la medesima era sprovvista anche del lavabo e personalmente ho provveduto
alla pittura delle pareti. Ultimamente in comune ho verificato che tale
unita' abitativa nei PATTI IN DEROGA e' cosi' collocata: il
comune di pertinenza e' CASCINA (PISA ) LOC. LAIANO DI SOPRA categoria
fra B e C Zona Ubicazione : ZONA E Dai conteggi indicati
nella tabella applicativa ho visto che l'importo che avrei dovuto
versare era circa lire 250.000/300.000 ( spero di aver interpretato
bene le tabelle ) Scrivo
per conto di vari condomini. Siamo un piccolo condominio di otto unità, uno
degli otto condomini ha ricavato un bilocale dal box-garage, senza alcuna
licenza edilizia, e senza autorizzazione dell'assemblea. L'Amministratore non è
intervenuto ed ora chiede a tutti i condomini di istallare un conta calorie del
costo di euro 400 per ogni unità oppure rifare il calcolo dei millesimi del
costo di circa 1500 euro sobbarcandoci la spesa tutti i condomini. Cosa dobbiamo
fare? La ringrazio per la sua cortese attenzione. SILVIA Ho
un villino con un androne in comune con il mio vicino. Entrambi abbiamo la
proprietà esclusiva della nostra metà di androne. Per avere un po'
di privacy voglio mettere dalla mia parte ma a partire dal confine alcune
fioriere ma il mio vicino dice che non posso e che devo stare almeno a 50cm
dalla metà dell'androne. Si tratta di fioriere in legno non ancorate al terreno
con supporto di pannelli grigliati anche loro in legno. Il tutto alto 135cm e
lungo 2m x ogni fioriera (sono tre). Ha ragione lui oppure posso mettere
liberamente le fioriere a partire dal confine? UMBERTO Nel
caso di delibera assembleare relativa all'installazione di dissuasori di
velocità e specchi, questi ultimi per migliorare la precaria visibilità in una
strada privata, di proprietà rispettivamente di due condomini di villette
affiancate, risulta obbligato un terzo condominio che gode della sola servitù
di passaggio sulla suddetta strada, a contribuire in ugual misura a tali spese?
Preciso che la suddetta delibera trova d'accordo entrambi i condomini
proprietari. Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti. FRANCESCO Salve,
sono proprietaria di un appartamento al piano terra sito in un condominio di 12
persone (5 al piano terreno con rispettivi giardini, 5 piano primo, Buongiorno,
scrivo per una consulenza urgente che riguarda la mia abitazione. Ho 44anni e
sono in dialisi con conseguenti problemi di salute. Non ho parenti né genitori.
Sono aiutata da qualche amica e percepisco la pensione minima d'invalidità.
Sono in affitto da 14 anni e pago 450 euro in una borgata di Roma con un balcone
pericolante, infiltrazioni d'acqua e crepe sui muri. Il proprietario di casa
rattoppa cercando di risolvere ma non fa altro. Senza parlare dei miei vicini di
casa. Siamo tre appartamenti non c'è un condominio. Paghiamo l'acqua dividendo
per tre ma i miei vicini sono un'infinità di persone in due appartamenti, tutti
nigeriani. Ho cercato il quieto vivere ma inutilmente, hanno accatastato mobili
vecchi, frigoriferi, e immondizia varia sulle scale (mai terminate dal padrone
di casa), un solo pianerottolo dalla sporcizia inimmaginabile. Ormai siamo ai
ferri corti con continui litigi. E' difficile trovare un'altra casa. I vicini
sono il mio problema principale. Mettono musica a tutto volume e fanno lavori in
casa martellanti senza rispettare nessun orario, litigano e parlano urlando,
fanno feste con porte aperte bevendo e mangiando sulle scale. D'estate mettono
una tenda al posto della porta di casa avendo suddiviso il loro appartamento per
la quantità di gente che ci vive. Sembra che loro abbiano un contratto regolare
cosa che non mi ha mai fatto a me e che non intende fare se non aumentandomi
l'affitto... che posso fare ancora? Ho chiamato polizia, carabinieri ho
minacciato il padrone di casa di denunce. Ma senza un contratto quali sarebbero
le conseguenze? Posso rivalermi sulla mia situazione di salute con qualche
diffida legale? Posso rivalermi sull'aspetto sanitario facendo intervenire le
ASL? Ma come mi devo comportare? Aiutatemi per favore.Grazie CLAUDIA Sono
proprietaria di un appartamento in un condominio di 10 alloggi. Nel
mese di giugno uno dei proprietari aveva convocato un’assemblea di
tutti i proprietari del condominio in quanto nella soffitta sopra la sua
abitazione c'erano delle infiltrazioni di acqua e di conseguenza pioveva nella
sua abitazione. Pertanto di comune
accordo si era provveduto a nominare un perito per verificare lo stato del tetto
e per far stilare i millesimi catastali di ogni proprietario per poter
effettuare poi i lavori di manutenzione del tetto come da perizia . Nel mese di
ottobre il proprietario dell'abitazione nel quale c'erano le infiltrazioni di
acqua ha acquistato la soffitta suddetta (soffitta non di uso comune ma di
esclusiva proprietà del venditore), che non era mai stata accatastata, per
inglobarla nella sua abitazione.
Pertanto
vorrei sapere se i millesimi catastali fatti a giugno devono essere riaggiornati
considerando il nuovo accatastamento della soffitta e se il nuovo proprietario rifarà
il tetto della soffitta con il cambio di una trave del tetto (decisione del
perito) e abbellendo la soffitta stessa cambiando tutti i travicelli e inserendo
anche dei lucernai per fargli prendere luce, in che parte dovranno essere
suddivise le spese dei lavori che verranno effettuati dal nuovo proprietario
della soffitta relativamente al tetto? Grazie SIMONETTA Buongiorno!
Abito in una palazzina composta da 4 appartamenti + 6 garage sottostanti. I 2
appartamenti al primo piano hanno un box auto singolo, gli altri 2 un
box auto ma di metri quadri superiori (ci stanno 2 auto) e un esterno
non residente nella palazzina, è proprietario di 2 box sempre di diversa
metratura (totale 4 posti auto). Vogliamo installare il cancello elettrico e non
sappiamo come ripartire la spesa. Noi 4 residenti pensiamo in base all'utilizzo
oppure ai millesimi del box, l'esterno che utilizza maggiormente il cancello
dice in base ai millesimi degli appartamenti. Ci può aiutare? La ringrazio per
la disponibilità. Cordiali saluti ELENA Buongiorno
abito in un condominio di 24 unità tra i quali ci abita pure l'elettricista che
ha fatto gli impianti negli appartamenti e all'esterno solo che nella
pulsantiera dei citofoni quando ha fatto gli impianti ha messo due pulsanti più
grandi dove ha inserito il suo nome e lo stemma della sua ditta. Può farlo se
gli altri non sono d'accordo? p.s anche io ho una ditta edile. Grazie SALVO Salve,
vivo in un condominio di 70 alloggi. Circa 6 mesi fa si era deciso di rifare il
cortile per creare un parcheggio. Purtroppo la ditta che aveva iniziato i lavori
si era
fermata lamentando che il progetto a preventivo non era attuabile a
causa di problemi, diciamo "tecnici", e aveva chiesto l'approvazione
per i lavori fuori
preventivo. Ad oggi abbiamo cambiato ditta e amministratore nella
speranza di portare a termine il progetto, poiché nel frattempo erano sorti
dubbi sui criteri di
ripartizione delle spese, sull'intervento da fare, sul come gestirlo.
Tra una settimana i lavori riprenderanno e il nuovo amministratore non ha
ritenuto opportuno indire
un'assemblea, per informare tutti i condomini, prima che i lavori
ripartano. Io mi chiedo se una raccomandata A/R all'amministratore che espone i
dubbi e la mancanza di informazioni e relazioni su carta, possa essere una forma
di tutela nel caso ci si ritrovi punto e a capo. Ho provato a telefonare
all'Amministratore, ma non
sono venuto a capo di nulla, solo parole. Chiedo scusa per l'ingenuità,
ma quali strumenti o documenti posso richiedere o controllare per tenermi al
corrente sullo
stato dell'arte dei lavori? La ringrazio per la cortese attenzione.
MAURIZIO Salve.
Ho letto le richieste di consulenza e delucidazione e ne avrei anch'io, ma non
so se è a lei che mi dovevo rivolgere, comunque... Sono proprietario da 1 anno
e mezzo di due posti auto scoperti, attigui tra loro e confinanti con altri
posti simili. Sono ubicati all'interno di un cortile condominiale. Date le
difficoltà riscontrate nel metterli a reddito avrei avuto l'intenzione di
coprirli, con una tettoia o eventualmente con quei gazebo da giardino. Vorrei
sapere se la mia domanda debba essere assolutamente portata in assemblea e se la
mia idea possa essere bocciata come "lesione"del decoro del
condominio. Premetto i non buoni rapporti con i condomini, e la mia posizione
assolutamente irrilevante (4 millesimi). La ringrazio per l'attenzione, Distinti
saluti. DIEGO Abito
in una palazzina di 5 appartamenti, di cui due dello stesso proprietario, vorrei
porre due quesiti: Gentile Dott.ssa, pongo
alla sua attenzione il mio strano caso. Vivo in un condominio composto da 6
abitazioni tutte di proprietà. Al momento dell'acquisto della casa il
costruttore mi chiese se volessi l'opzione BARBECUE sulla terrazza. Io scelsi di
PAGARE la quota in più per avere una canna fumaria indipendente e la
costruzione del barbecue. La canna fumaria fu inserita nel progetto della casa e
fu realizzata prima del rogito. Il barbecue è stato realizzato solo di recente
e qui il problema. Realizzando a due anni di distanza il barbecue mi sono visto
arrivare la lettera di richiamo dell'amministratore che mi accusa di aver
costruito una struttura abusiva perché priva di autorizzazione dei condomini.
Premesso ciò le chiedo: Al momento del pagamento della cifra in PIU' per
l'opzione Barbecue (canna fumaria gia costruita) non ho anche acquistato il
diritto di costruirlo? Il fatto di aver presentato al costruttore il disegno del
barbecue per la realizzazione della canna fumaria ed il fatto che il costruttore
abbia modificato parte del progetto originale per far posto al BARBECUE non mi
da dei diritti sulla costruzione di questo contestatissimo barbecue?
Ringraziandola anticipatamente per la cortese attenzione le invio i mie più
distinti saluti OSCAR Salve,
abito in un ammezzato circa 15 gradini sotto il piano terra, volevo sapere
se devo concorrere alle spese condominiali di pulizia delle scale e
ascensore, pur non usufruendone. Grazie ILARIA I locali
ufficio situati al piano meno 1 del mio condominio sono stati recentemente
acquistati da una società di collocamento personale. Dal momento dell'entrata
di questa società abbiamo un continuo andirivieni di extracomunitari, sto
parlando di centinaia di persone al giorno. Questo traffico crea enorme
disagio al condominio in quanto le persone, nelle ore di chiusura del
portone per pausa portiere, entrano nel condominio e non conoscendo l'esatta
ubicazione dell'ufficio si aggirano fra i vari piani disturbando e quant'altro.
Nel regolamento di condominio esiste una precisa norma che vieta attività che
disturbano e che ledono la sicurezza del condominio. Cosa possiamo fare per
evitare questo traffico? Grazie per la risposta MIMMA Salve,
sono un studentessa che ha preso una casa in affitto con altre 2 amiche.
Volevamo sapere se possiamo cambiare la serratura visto che il padrone di casa
ha una copia delle chiavi e non sappiamo se anche i ragazzi che la abitavano
prima sono in possesso di copie. Abbiamo dei dubbi che il padrone di casa possa
entrare senza il nostro permesso e vorrei sapere se lo può fare. Non si è
riservato nessuna stanza e noi abbiamo affittato l'intero appartamento, non c'è
un regolare contratto, ma ha dato i nostri dati ai vigili urbani senza spiegarci
il perché, lo può fare? Riguarda la legge antiterrorismo? grazie G.R. Buonasera,
avrei una domanda da fare al vs esperto; ho
acquistato un alloggio a cui è collegato un piccolo giardino a cui posso
accedere solo io, naturalmente può essere curato solo come giardino, volevo
chiedere le spese di manutenzione a
chi devono essere addebitate? Ringrazio
anticipatamente per la cortesia. FULVIO Mi
sono imbattuto nel vostro sito, che mi è subito apparso molto interessante. Ne
approfitto per domandare un parere anche legale riguardante la pubblicità in
cassetta. Vivo in un condominio di sei appartamenti, nel portone di entrata
abbiamo le nostre cassette per le lettere individuali e messe accostate, io ho
incollato sulla mia cassetta una targhetta con scritto "NO
PUBBLICITA'" per evitare l'insopportabile accumulo di pubblicità
indesiderata. Questo mi è stato contestato dagli altri condomini che affermano
di temere che non venga consegnata la pubblicità neppure a loro (????). Domando
c'è una legge che mi permetta di far valere il mio diritto a non ricevere
pubblicità, e possono gli altri contestarmi la suddetta targhetta? Ringrazio
anticipatamente per la risposta e porgo i più cordiali saluti.GIORGIO Vi
sarei grata se rispondeste al mio quesito; vorrei prendere in affitto un locale
ad uso cantina di proprietà del mio condominio per ottenerlo è necessaria
l'unanimità dei condomini o è sufficiente la maggioranza? Grazie, ENZA Buongiorno!
Sono la stressata ed attualmente estremamente "avvelenata"
proprietaria di una casa con giardino facente parte di un immobile costituito da
3 enti. Mi spiego meglio, il mio appartamento occupa il piano terra dello
stabile e sulla mia testa ci sono altri due appartamenti costituiti da due
piani. Con la casa ho acquistato un pezzo del cortile esterno da cui
ho ricavato un piccolo giardino, a cui accedo dalle porte finestre della cucina
e del soggiorno, e che ho provveduto a recintare. Da una parte confino con un'altra
casa privata, legalmente autonoma rispetto al nostro
"condominio". Sfortunatamente sul mio giardino si affaccia la terrazza
di uno dei due appartamenti sovrastanti. Partendo dal presupposto che non esiste
amministratore, e pertanto suppongo neanche regolare condominio, nè alcun
regolamento scritto o verbale, ho il diritto di accendere la brace nel mio
giardino, o c'è qualche legge che me lo impedisce? Vi sarei grata se poteste
darmi una risposta concreta, così da poter, una volta per tutte, chiarire la
mia situazione. Vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione, e se posso
andare avanti a far braciate, siete invitati alla prossima!!! BARBARA Spett.le
Avvocato sono proprietario di un appartamento in un condominio di 12 unità
abitative. Dobbiamo effettuare dei lavori di manutenzione straordinaria per il
rifacimento delle facciate esterne e dei cornicioni. E' intenzione
dell'amministratore dare incarico ad un progettista per la redazione del computo
metrico. Gradirei sapere quale è la procedura a norma di legge per arrivare
alla fase finale dell'appalto dei lavori. ( Es. L'incarico del professionista
deve essere deliberato dall'assemblea? il professionista deve essere abilitato?
Il computo metrico deve essere approvato con delibera? Etc.) In attesa si
porgono Distinti Saluti GIUSEPPE Buongiorno e grazie
anticipate per la risposta che vorrete darmi. In uno stabile di 4 appartamenti,
con cortile interno di proprietà esclusiva di uno dei condomini, sono
proprietario di un appartamento con annesso posto auto, per raggiungere il quale
godo di una servitù di passo perpetua sul cortile stesso. La mia domanda è:
quali sono i limiti della servitù di passo? Più precisamente: posso sostare,
passeggiare, utilizzare il cortile per metterci uno stendino, oppure devo
limitarmi al suo utilizzo esclusivamente per "camminarci sopra" per
raggiungere il mio posteggio e, poi, andarmene immediatamente? Inoltre, il
diritto di passo riguarda solo me, come proprietario dell'appartamento oppure è
esteso anche a coloro che abitano con me o che, occasionalmente, si trovano in
casa mia? Posso far posteggiare l'auto di un amico sul mio posto auto? Grazie e
cordiali saluti. ROBERTO Gentile
signora, vorrei sapere se è possibile parcheggiare, in un posto auto coperto
condominiale, due auto in fila (una dietro l'altra) che oltre a sporgere nelle
parti comuni impedendo parzialmente le normali manovre di entrata ed uscita
dal proprio posto macchina, credo siano contro legge per le norme di condominio,
dei Vigili del Fuoco e delle assicurazioni. La ringrazio anticipatamente per le
delucidazioni che vorrà darmi in merito. Distinti saluti NIN Prima
di tutto un saluto ed un ringraziamento. Vi chiedo, se un condomino non paga le
spese relative alla manutenzione ordinaria dell'edificio, stiamo rifacendo i
lastrici solari, il suo debito deve essere temporaneamente assolto dal resto dei
condomini? GIUSEPPE Salve.
Vivo in affitto in un appartamento ubicato al 6° piano in un condominio. Fin
dall'inizio della locazione, circa 14 mesi or sono, ho constatato che in alcune
giornate, e particolarmente in presenza di determinate condizioni meteorologiche
(vento che soffia in una certa direzione), nel bagno della mia abitazione si
diffondeva un assai poco gradevole odore di fogna. Ho verificato l'esistenza e
l'efficienza dei sifoni dei singoli igienici, ma era ed è tutto ok a questo
riguardo. Ho accertato invece che la colonna fecale a cui il mio wc è collegato
è dotata di una tubazione di aerazione che non culmina sul tetto del
fabbricato, ma a circa un metro di distanza dal penultimo solaio del palazzo
(per intenderci, il piano di calpestio del sottotetto) curva di 90° verso le
mura perimetrali e sbocca sulla balconata del mio alloggio. Ciò fa sì
innanzitutto che una vasta area della balconata di pertinenza della mia
abitazione sia quasi perennemente "odorosa" come una fossa settica;
inoltre come dicevo prima, in presenza di particolari condizioni i forti odori
si avvertono con forza all'interno della stanza da bagno e generalmente in tutta
la casa. Nel mese di settembre del 2003, in occasione di un intervento di
manutenzione straordinaria all'impianto di riscaldamento centralizzato del fabbricato,
che ha i serbatoi di accumulo collocati nel sottotetto (e cioè proprio sopra la
mia abitazione) alcuni condomini e l'amministratore p.t. del condominio vennero
in casa mia, ed oltre alla segnalazione verbale da me fatta relativamente agli
odori sgradevoli poterono personalmente constatarne l'esistenza. In quella
circostanza appresi che numerosi altri condomini ed inquilini subivano lo stesso
disagio, e che per quieto vivere da anni continuavano a tacere in merito,
limitandosi a tappare gli igienici con tappi di sughero! Salve,
le espongo il mio problema:siamo un gruppo di 3 case contigue, in cui oltre
al normale accesso di entrata singola si può accedere anche dal retro. il
quesito è questo: Essendo io l'ultimo inquilino delle 3 case ed essendo
costretto a passare davanti a quelle altre 2 case per potere accedere alla mia
entrata posteriore, per motivi che riguardano un cane del vicino
accanto, un grosso rotwailer che tutte le volte che io o i miei figli passiamo
davanti alla porta si scaglia come una furia sulla medesima abbaiando come
un ossesso quindi capisca che non è per niente rassicurante e teniamo presente
che l'ultimo mio figlio ha 6 anni e che non può giocare liberamente perché ha
il terrore del cane che possa uscire di casa, a questo punto ho deciso di
mettere un cancello di legno al limite del confine tra la mia casa e quella del
vicino in modo di fare giocare dentro la mia proprietà mio figlio. Questo fatto
è stato motivo di discussione con il vicino e mi ha fatto notare che non potevo
mettere il cancello perché è un passo comune quindi non posso chiudere il
passo; gli ho fatto notare che essendo io l'ultimo inquilino nessuno poteva
avere accesso al passo perché la proprietà finale della casa è delimitata da
un muro di mt. 3, muro di confine con gli altri inquilini della parte opposta.
Vorrei sapere se ho ragione e quale è la legge che regolamenta i passi a
comune. grazie. VINCENZO di Prato Vivo
in un condominio di 10 alloggi più due negozi a pianterreno. Vorrei poter
parcheggiare la mia bicicletta senza doverla portare in casa, ma la palazzina
non ha cortile. Il Comune di Torino, dove vivo, ha deliberato nel 2002 che
favorisce con ogni mezzo l'uso delle biciclette per lo spostamento urbano
imponendo ad ogni casa di prevedere il parcheggio in cortile, ma nulla dice dei
casi in cui questo non esiste. Come devo precedere? Posso accampare qualche
diritto? La ringrazio per la cortese attenzione. EMMA Ho
acquistato un immobile in un condominio di 13 proprietà. Intendo trasformarlo
ad uso ufficio per uno studio tecnico (un architetto ed un geometra). Nel
regolamento condominiale si dice: "E' vietato in modo assoluto di destinare
gli appartamenti ed i locali dell'edificio,....., ad uso di ufficio pubblico, di
sanatorio, di gabinetto di cura e ambulatorio per malattie infettive o
contagiose, di locanda,......,di scuola di musica o canto,...., qualsivoglia
altro uso che possa turbare la tranquillità dei condomini, o sia contraria
all'igiene e al decoro dell'edificio." Uno studio tecnico come quello che
è nelle mie intenzioni può ritenersi ufficio pubblico? Se no qual è la
definizione giuridica di ufficio pubblico? Grazie ALESSANDRO Salve,
sono un ragazzo che ha preso in affitto un appartamento insieme ad un amico.
Siccome la spesa per noi che volevamo studiare era alta, abbiamo pensato,
col consenso della proprietaria, di dividere le spese con altre persone.
Nel contratto vige la clausola di non poter subaffittare. Con questo amico
abbiamo pensato di pagare meno, in quanto responsabili delle altre persone e di
qualunque problema relativo alla casa, ma di partecipare come tutti alle spese
comuni. Lui da un anno è andato via e io sono rimasto da solo a gestire la casa
e il contratto. Ho così deciso di non pagare l'affitto perché se qualche
camera rimaneva vuota io avrei dovuto pagare le quote mancanti senza
rendere partecipi gli altri (come spesso è successo). Da novembre 2003 ho dato
una camera a una ragazza che si è poi rifiutata di pagare le spese comuni e
qualche affitto, perché si è sentita sfruttata dal fatto che io non paghi, pur
avendo accettato la cifra pattuita e la non
regolarità del contratto. Vista la sua ostinazione nel pagare quando e
se vuole lei mi deve soldi che ho
dovuto anticipare, in quanto responsabile, per affitti e spese che
hanno delle scadenze precise), le ho chiesto, esasperato dal clima di
tensione e scontro, di lasciare la casa più volte. Tutto questo da aprile, dopo
inutili discussioni, chiarimenti, minacce da parte sua, legali e non. Ancora
oggi la situazione è rimasta invariata, e ho quasi la certezza che stia agendo
di nascosto per denunciarmi. Ho conferma della mia buona fede dagli altri
coinquilini della casa, consapevoli del mio contratto e delle mie responsabilità
e gestione dei soldi degli affitti (evidentemente non a scopo di lucro) e dei
problemi della casa non sentendosi affatto "sfruttati". Avendo anche
la loro solidarietà e quella della proprietaria (anche lei al corrente di
tutto), vorrei sapere quali rischi corro in caso di denuncia, per poter valutare
se si riesce a risolvere in modo definitivo questo increscioso problema. Abito
in una palazzina composta da 4 appartamenti e senza
amministratore. Il mio appartamento posto al piano terreno è circondato
da un portico sovrastato dal balcone degli abitanti al piano superiore. Nella
parte inferiore di questo portico esiste dalla realizzazione dell' intero
palazzo una copertura in legno che in questo periodo è stata attaccata dai
tarli in maniera piuttosto grave. Dovendo intervenire è obbligo di
partecipazione di tutti i condomini oppure solo mia dato che occupo il piano
terreno? Grazie per la cortese attenzione e distinti saluti ANTONIO Ho
acquistato da poco un appartamento in un condominio con 6 appartamenti. Uno dei
condomini ha recintato ed utilizza un giardino di circa 10 m2. Ho
chiesto all'amministratrice (non residente nel suddetto condominio) come mai
quello e l'unico appartamento con giardino esclusivo. Mi ha risposto che il
giardino non è suo, è condominiale, ma in comodato d'uso. Quando il
condomino ha acquistato l'appartamento l'ha acquistato già con il comodato
d'uso e nel caso lo rivendesse può venderlo con il giardino in comodato. Sono
rimasta un po' perplessa. Se il giardino e condominiale che significa comodato
d'uso, visto che il condomino lo può anche rivendere come se fosse suo? Come
procedere per avere un pezzo di giardino in comodato (gratis?) dal condominio?
RITA Gent.le
Consulente, vivo in un appartamento situato al piano terra di un condominio.
L'appartamento è dotato di un ampio terrazzo e giardino. Avrei intenzione di
installare un pergolato che copra una parte del terrazzo, inoltre le faccio
presente che sopra la parte di terrazzo dove vorrei realizzare tale pergolato ci
sono i balconi di altri condomini. Volevo chiedere se esiste una legge che mi
vieti di realizzare tale opera e se i condomini possono vietarmi con qualche
motivazione ( un pergolato agevola l'accesso di malintenzionati ai piani
successivi) di procedere. La ringrazio per la cortese attenzione riservatami e
approfitto dell'occasione per complimentarmi del sito. CRISTIAN Buongiorno,
abito a Padova in zona semicentrale al primo piano di una palazzina di
3 appartamenti, quindi senza amministratore. Al mio ritorno dalle ferie ho
scoperto che il condomino del secondo piano ha chiuso con una veranda un terzo
del lungo balcone. Il tutto è nascosto alla vista tenendo giorno e notte abbassate
le "veneziane" che sono installate su tutti e tre i balconi del
condominio, forse in attesa di fare la domanda di condono edilizio. Nessuna
richiesta era stata fatta, né a me né al condomino del 3 piano. Il tutto è
stato scoperto casualmente perché un violento temporale ha costretto l'autore
dell'abuso a sollevare le veneziane per un paio d'ore; c'era il rischio che il
vento le portasse via. Come devo comportarmi affinché venga tolto quel
manufatto che stona con l'andamento architettonico della palazzina? Grazie per
la risposta che spero sollecita.
GIANCARLO Buongiorno,
pongo un quesito forse ripetitivo rispetto a tutti quelli che avete già dato
una risposta, ma penso che ogni caso ha le sue specificità. Ho un'abitazione in
un cortile in comune, detto cortile è aperto e vi può accedere chiunque sia a
piedi che con autoveicoli di ogni genere e capita molte volte che noi
proprietari non possiamo parcheggiare all'interno del cortile per la presenza di
veicoli di persone estranee al cortile o amici di inquilini. Premetto che siamo
7 proprietari e 11 unità familiari che vi risiedono al momento, non c'è
regolamento condominiale, tra alcuni proprietari non corre un buon rapporto. Ora
oltre agli inconvenienti che giornalmente si affrontano con gli estranei al
condominio che vogliono parcheggiare si sono verificati alcuni inconvenienti,
furti e incendi di autovetture (due auto di uno stesso proprietario che è,
purtroppo per noi coinquilini, un delinquente ed è questo che ci dà più
problemi), perciò vorrei farmi promotore di una iniziativa che possa essere
finalizzata all'installazione di un cancello, preferibilmente automatico, che
possa evitare che si possano ripetere gli inconvenienti suesposti. Perciò
chiedo le modalità che io dovrò mettere in atto affinché questa mia
iniziativa abbia buon fine, che è sponsorizzata dalla maggior parte dei
proprietari del cortile comune. Non abbiamo fatto i calcoli millesimali delle
nostre abitazioni e per non aumentare le nostre spese vorrei che le spese totali
per il cancello, per la sua installazione, per il suo impianto elettrico
telecomandato, per un contatore autonomo, per l'impianto di citofonia che si
dovrà installare all'esterno del cancello, io avrei intenzione di dividere la
spesa totale equamente tra i 7 proprietari (Totale/7), si può? Nel
ringraziarVi anticipatamente porgo distinti saluti e un augurio di buon lavoro.
FERDINANDO Salve,
mia madre vive da più di dodici anni in un condominio statale sono giusti
dodici anni di lotta continua per i seguenti: il parco e' aperto e ampio (non ci
sono box auto) e circa quattro auto parcheggiano solitamente all'ingresso
del palazzo; questo comporta un blocco in caso di emergenza e gas di scarico che
salgono fino al terzo piano ove ci abita mia madre che è asmatica. Inoltre, una
Sig. ha acquistato un appartamento illegalmente e il marito si è appropriato
della cantinola nel sotterraneo per effettuare un'attività sua lavorativa
(restauro mobili antichi) con odori di vernici che si espandono per tutto il
palazzo. Dopo anni di guerra e visite alla Polizia Municipale (di cui non ha mai
preso atto) non sappiamo più cosa fare, anzi ci hanno anche minacciato che i
posti auto sono loro. Ma la polizia municipale ha il diritto di intervenire?
Cosa può l' A.C.P. fare? Grazie MARIA ROSARIA Buongiorno,
vorrei sapere se in una palazzina di 4 appartamenti (tutti proprietari) è
possibile parcheggiare auto di proprietà ed anche di estranei (amici) su
una parte ad uso esclusivo. L'accesso alla parte ad uso esclusivo è su parte
comune. Grazie anticipate, DANIEL Sono
proprietaria di un negozio sito in un condominio a Roma e regolarmente
affittato. Salve, ho un quesito da
porre: Amministro un condominio di tredici appartamenti, e quindi tredici
condomini; uno di questi, dopo due solleciti di pagamento, ancora non ha
provveduto a pagare quanto dovuto. Come posso recuperare la somma? E’ prevista
l’applicazione di interessi moratori? Se sì in che misura? Faccio presente di
non essere un amministratore “professionista”, in quanto amministro il
condominio in maniera gratuita. Grazie per l’attenzione. BRUNO Gentilissima
sig.ra, mi auguro lei possa darmi una chiara risposta. Abito in un residence,
con piscina, di 22 unità sul lago di Garda. Le persone che vi abitano come
prima casa sono 11, mentre le altre vengono nei 3 mesi estivi e il fine
settimana. Proprio con questa ultima categoria di persone si hanno spesso
spiacevoli disguidi. Ora le espongo il mio. Io sono la proprietaria con la
maggior parte di millesimi in quanto ho l'appartamento più grande con un
bellissimo giardino di proprietà e credo che sia proprio l'invidia degli altri
che mi pone sempre ad avere tutte le estati qualcuno che comunica qualcosa che
io "faccio" non secondo le regole. Il residence dispone di uno scivolo
che porta nei 22 parcheggi privati disposti 11 per fila con il passaggio
centrale delle autovetture. Dalla parte opposta allo scivolo c'e' uno dei due
ingressi pedonali. Tutti i parcheggi sono posti auto assegnati tranne gli ultimi
due opposti allo scivolo che sono garage (uno posto di fronte l'altro). Uno di
questi è di mia proprietà. Nel periodo da metà luglio a tutto agosto mio
marito parcheggia la sua auto esterna al box e lo stesso fa quello del
proprietario del box di fronte (in comune accordo) perché entrambi i box sono
adibiti a magazzino, mentre negli altri periodi abbiamo il permesso dal
proprietario di parcheggiarla nel posto auto. Il 4 agosto ho ricevuto una
lettera + la medesima in raccomandata dall'amministratore il quale mi invita a
non parcheggiare la macchina nell'area comune! Il 26 agosto ricevo lettera + la
medesima in raccomandata da un legale il quale per conto dell'amministratore mi
invita a non parcheggiare più l'autovettura davanti al mio box (quale area
comune) altrimenti si procederà a vie legali. Quell'area si può definire
comune essendo necessaria solo per l'ingresso ai due garage (i pedoni hanno
sufficiente passaggio). Cosa può succedermi nella procedura di "vie
legali" e chi pagherebbe l'avvocato dell'amministratore. Può
l'amministratore procedere per vie legali senza previo consenso del condominio?
Preciso che i proprietari dei posti auto hanno tutto lo spazio necessario per le
manovre del loro parcheggio. Inoltre io so chi telefona almeno tre volte la
settimana all'amministratore per comunicargli ogni cosa, perché è sempre la
stessa persona tutti gli anni che mette zizzania tra i condomini. (quest'anno c'è
un nuovo amministratore!) Grazie in anticipo PAOLA Ho trovato questo
sito molto interessante, e avendo riscontrato in lei una particolare competenza
relativa alla legislazione in materia di condominio e di rapporti tra
proprietari e conduttori di immobili ho deciso di porle questo particolare
quesito . Sono proprietario di un immobile commerciale, dove fino a qualche mese
fa c'era come locatario una società che gestiva un bar. La società visto i
cattivi affari ha lasciato liberi i locali non pagando gli ultimi mesi di
affitto, ma pur di liberarmi del conduttore ho lasciato perdere, e non ho fatto
alcuna azione legale nei suoi confronti. Ho stipulato da poco un contratto con
una nuova società, il quale avrà inizio il prossimo settembre. Il futuro
conduttore sta facendo i lavori necessari per poter disporre l'immobile idoneo
alla sua attività, tra cui ha fatto la richiesta all'Enel per la fornitura di
energia elettrica, e si è sentito rispondere che siccome la precedente
inquilina ha lasciato da pagare alcune bollette, loro non possono effettuare
nessuna fornitura di energia finché non hanno recuperato il credito che vantano
nei confronti della società debitrice. Ora io mi chiedo se possono rifiutarsi
di fornire l'energia ad un nuovo utente, che non centra niente e, cosa più
importante se io come proprietario sono tenuto a pagare il debito verso l'Enel
del vecchio inquilino, che tra l'altro non si sa che fine abbia fatto. Grazie in
anticipo per la risposta che vorrà darmi. Gentile consulente,
abito in un condominio di 9 appartamenti. Siamo tutti in affitto. Siamo
5 inquilini. Si e’ rotta una fogna che serve soltanto 3 dei 5 inquilini che
siamo.Devono contribuire alle spese anche in condomini che non ne hanno mai
fatto uso e se si in che misura? Grazie mille SILVIA Desidererei sapere
come devo regolarmi per potere installare nel mio appartamento (posto all'ultimo
piano di un palazzo con solo quattro condomini)
un impianto di condizionamento dell'aria, con parte esterna dell'impianto
da installare nella terrazza che
guarda un cortile interno. Vi ringrazio e Vi saluto. PAOLO Buongiorno, Avrei
bisogno di una piccola consulenza; il condominio di nuova costruzione in cui
abito è composto da 7 appartamenti; esiste una predisposizione per l’impianto
satellitare centralizzato. L’amministratore sostiene che non posso installare
una parabola personale; il cablaggio della centralizzata va fatto in tutti gli
appartamenti e la spesa va suddivisa solo tra chi è interessato alla stessa.
Poi in un futuro chi vorrà allacciarsi all’impianto pagherà la sua quota.
Siccome su 7 condomini sono l’unico interessato alle trasmissioni satellitari
è possibile che debba cablare l’intero condomino a mie spese?? Cosa
posso fare? Posso installare una parabola personale sul tetto ( visto che abito
all’ultimo piano nel sottotetto ) o comunque visto che a nessuno interessa
posso utilizzare la predispostone esistente per fare arrivare i cavi solo nel
mio appartamento?GRAZIE MILLE SIMONE Buongiorno. Abito al
primo piano di una piccola palazzina. Al piano terra c'è una pizzeria da
asporto, il cui ingresso di servizio è collocato in corrispondenza della
finestra della mia camera da letto. I gestori della pizzeria tengono il
contenitore per la raccolta dei vetri in prossimità di tale ingresso provocando
rumori molto molesti ogni qualvolta devono buttare una bottiglia vuota nel
contenitore. A nulla sono valse le mie proteste, anzi, ogni qualvolta viene
sollevato il problema sembra che la maleducazione di questi signori aumenti,
trovando gusto a "scaraventare" il vetro nel contenitori e ad
amplificare il rumore prodotto. Mi sembra superfluo aggiungere che tale
operazione viene fatta in qualsiasi momento del giorno e della notte (fino anche
alle 23.00 o 24.00). Vi chiedo pertanto un consiglio su come posso agire nei
loro riguardi. Mi sono chiesta se sia possibile fare intervenire i vigili urbani
segnalando il problema come "disturbo della quiete pubblica" ma non
essendo una rumorosità fissa di sottofondo come posso dimostrare realmente il
disturbo arrecato? vi ringrazio in anticipo per la risposta PAOLA Buongiorno, ho scoperto il
vostro sito cercando una risposta al problema che mi si presenta e che cercherò
di esporre nel modo più chiaro possibile. I miei genitori sono proprietari da
27 anni di un appartamento situato in un unico edificio ma suddiviso in due
scale (che definirò A e B), con entrate su due vie diverse. Questo appartamento
ha due ingressi. Uno sulla scala A e uno sulla scala B. Ma uno dei due ingressi
(scala B) è inutilizzato da sempre perché la porta è bloccata (avendo i miei
genitori adibito quella parete a ripostiglio attrezzandola con ripiani fissati a
parete, così come era per i precedenti proprietari e non essendo nemmeno in
possesso delle chiavi perché già smarrite dai precedenti proprietari).
Sottolineo quindi che i miei genitori lo hanno
acquistato allo stato di fatto. Da quando lo hanno acquistato, e con i
diversi amministratori che hanno amministrato il condominio, le spese per la
gestione ordinaria e per le opere straordinarie sono sempre state ripartite
nella totalità dei loro millesimi solo sulla scala A. Nessuno dei condomini
della scala B ha mai espresso dissenso sulla ripartizione così effettuata.
Oltretutto circa 7 anni fa è stata rifatta la tabella millesimale di tutti gli
appartamenti (scala A e B) per un problema sorto con le cantine, ma nessuno si
è preoccupato di questa porta. Ora i suddetti condomini hanno deciso di
provvedere all'imbiancatura della scala B e pretendono che i miei genitori
contribuiscano alle spese per questo intervento solo perché esiste la porta,
pur essendo a conoscenza della reale situazione e, senza interpellarli, hanno
stabilito la quota a loro spettante per la suddetta spesa. E l'attuale
amministratore ha fatto sapere ai miei genitori che per legge, solo in virtù
dell'esistenza di quella porta, sono tenuti a contribuire. Ma mi risulta che in
base all'articolo 1123 del c.c. le spese per la manutenzione e conservazione
delle scale sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.
Ribadisco che l'appartamento è unico e non diviso, quindi mi domando con
quale criterio abbiano stabilito la quota millesimale per l'attribuzione della
spesa. Premetto che i miei genitori non hanno alcuna intenzione di murare la
porta perché si precluderebbero un possibile futuro utilizzo. Ed escludo già
la soluzione di murare dall'interno perché comunque la porta sul pianerottolo
per i condomini rimarrebbe. Oltretutto in caso di vendita dell'appartamento,
allo stato attuale l'immobile ha un maggior valore che non murando l'altro
ingresso. Preciso che un paio d'anni fa è stata imbiancata la scala A, e come
per tutte le altre spese, i miei genitori hanno pagato per questo intervento
nella totalità dei loro millesimi... Se effettivamente loro sono tenuti, per i
millesimi che si stabiliranno secondo un imprecisato criterio, pur non
utilizzandola, a contribuire alle spese di imbiancatura della scala B, in teoria
dovrebbero essere risarciti della spesa affrontata per la scala A di quegli
stessi millesimi che verrebbero spostati sull'altra... e così tutte le spese
che loro hanno affrontato in questi anni..... E se non sbaglio, per rifare la
tabella millesimale deve esserci l'unanimità (cioè i 1000/1000).... Rimango in
attesa di un vostro cortese riscontro e porgo distinti saluti. BARBARA ARCHIVIO |