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Anno
8
Numero
25

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Il Consulente

 

 

LE AVVENTUROSE VACANZE

Stefano Martello

Estate, gli uffici chiudono, gli impegni si diradano e la gente inizia a vivere nella dimensione della vacanza, un universo parallelo dove non sono previste incombenze, ma solo tanto divertimento; ma c’è chi, troppo abituato alla routine, non riesce a godere dei tanto sospirati momenti di relax, i forsennati del lavoro che, al solo pensiero di abbandonare le amate scrivanie, hanno un tracollo nervoso, e coloro che temono le vacanze per tutti i disguidi ed i pericoli che possono accadere.
Non è della prima categoria che ci si vuole occupare –tanti più esperti lo hanno già fatto sapientemente- , bensì della seconda, gli amanti del "e se poi mi ammalo, chi mi cura?".Categoria altamente a rischio, visto che nelle polizze dedicate alle ferie sono riscontrabili pochi pregi e troppi difetti. Ma andiamo con ordine.L’elemento caratterizzante del viaggio è la valigia, spesso corredata con abiti firmati e costose quanto inutili apparecchiature tecnologiche; una necessaria precauzione contro i "mariuoli" sarà quindi una adeguata assicurazione contro il furto, soprattutto se si intende visitare un paese ad alto rischio.Ma neanche così si può stare tranquilli, almeno non del tutto, perché l’indennizzo sarà integrale solo per mutande e calzini, mentre per i costosi apparecchi tecnologici il rimborso non sarà infatti superiore alla metà del massimale assicurato e comunque non andrà oltre le 350mila lire per ogni singolo oggetto (la macchina fotografica, per esempio, è considerata oggetto unico pur se corredata da obbiettivi ed accessori vari).

Altro timore molto presente tra i "viaggiatori apprensivi" è quello per gli incidenti; a giusta ragione, perché le polizze in questo caso prevedono dei massimali irrisori, o delle clausole anti-ansia, dove sono promessi servizi di assistenza che in concreto si rivelano di difficilissimo utilizzo, come la consultazione sanitaria operata attraverso il telefono, o la segnalazione di medici specialisti che lavorano all’estero.
Inoltre alcune malattie, come la malaria per esempio, vengono totalmente escluse dalle polizze contro gli infortuni, anche da quelle che, abitualmente, coprono i danni fisici derivanti dalle punture di insetti, ma la malaria no!
I paesi africani, peraltro bellissimi dal punto di vista paesaggistico e culturale, sono quindi fuori discussione, rimane la cara vecchia Europa, dove il Servizio Sanitario Nazionale è estensibile, con sola richiesta operata con sufficiente anticipo, e dove quindi è possibile essere curati dai locali servizi sanitari pubblici gratuitamente, salvo eventuali ticket.
Il periodo delle vacanze può essere anche utilizzato per rinnovare una forma fisica persa in estenuanti e continue cene di lavoro, una vacanza all’insegna dello sport, ma attenzione, anche in questo caso i rischi sono innumerevoli.
Sono molte infatti le attività sportive escluse dalle normali assicurazioni contro gli infortuni e le invalidità, ma anche dalle polizze stipulate esclusivamente per il periodo feriale; si tratta spesso di sport non comuni, ma ampiamente praticati in località turistiche, come il parapendio, il deltaplano o le immersioni subacquee, attrazione questa molto presente nei villaggi turistici dei paesi tropicali; talvolta dalle polizze è esclusa anche l’equitazione, comunemente praticata negli agriturismi, o la guida di motociclette con piccola cilindrata, non a caso uno dei mezzi più comodi da affittare per girare e visitare, in piena libertà, le isole della Grecia.
Dietro tali limitazioni per il viaggiatore, è presente una preoccupazione legittima da parte delle assicurazioni che non vogliono tutelare i più spericolati, coloro che potrebbero avere un alto tasso di probabilità di fare incidenti; per coprire tali rischi, evitando di operare una selezione, i relativi premi dovrebbero essere aumentati, rendendo le polizze sempre più care e, di conseguenza, meno vendibili e meno concorrenziali.
Quale è la soluzione? Sicuramente conviene assicurarsi per tutto l’anno con una polizza adeguata, che dia la possibilità, in caso di incidente grave e meno grave, di un adeguato sostegno economico al titolare o ai familiari: attualmente, invece, le polizze hanno coperture insufficienti per garantire una utilità vera, e questo elemento è tutto a discapito dell’assicurato.
Non polizze limitate al periodo feriale, anche perché non è affatto provato che, in tali periodi, si corrano maggiori rischi che durante gli altri giorni, ma polizze con durata continuata che permetteranno una vacanza veramente serena e qualche preoccupazione in meno.