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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

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FATIMA E LE VIE DEL SIGNORE
La storia di apparizioni degne di fede ma anche avvolte nel mistero

Almalinda Giacummo

Fatima è un piccolo villaggio del centro del Portogallo, a circa 125 chilometri a nord di Lisbona: diventato famoso nel mondo per le sei apparizioni della Madonna a tre bambini, Lucia dos Santos, Francisco e Giacinta Marto, fra il 13 maggio ed il 13 ottobre del 1917.

La storia cominciò nel 1915: la piccola Lucia aveva 8 anni ed insieme ad alcune sue amichette portava al pascolo le greggi. Un giorno, mentre stavano recitando il rosario, apparve loro una figura dalla luce chiarissima, che si librava nell’aria. Appena terminarono di recitare le preghiere, la figura scomparve: così accadde per diversi giorni, fino a che i genitori delle altre bambine non decisero di evitare di mandarle al pascolo. Lucia continuò ad occuparsi delle greggi insieme ai cuginetti Francisco e Giacinta, e la figura bianca si ripresentò. Era un Angelo, un giovane di circa 14-15 anni (secondo altre versioni, vicino ai 30) che si definiva "Angelo della Pace" o "del Portogallo": il suo compito era quello di prepararli alla visita da parte della Madonna. Le "lezioni" iniziarono con una nuova preghiera: "Mio Dio, io credo, spero e Vi amo. Vi domando perdono per quelli che non credono, non sperano e non Vi amano". Poi l’Angelo insegnò a i tre bambini le pratiche del sacrificio, per lo più quello quotidiano; nell’ultima apparizione, l’Angelo era diverso dal solito: c’era una luce ancora più intensa, teneva nella mano sinistra un calice nel quale gocciolava del sangue da un’ostia sospesa nell’aria. L’Angelo pregò la Trinità di perdonare le offese del mondo e chiese la conversione dei "poveri peccatori", poi diede ai ragazzi la comunione mistica: a Lucia il Corpo, a Giacinta e Francisco il Sangue. In seguito scomparve, lasciando i ragazzi riempiti di pace e di gioia interiore. In totale, l’Angelo apparve tre volte: la prima e la terza a Loca de Cabeco, la seconda nel giardino di casa di Lucia. Dell'apparizione dell'Angelo, Lucia parlò solo dopo la morte dei cuginetti.

La prima apparizione della Madonna è del 13 maggio 1917: i tre bambini erano appena usciti dalla messa domenicale e subito portarono le greggi a pascolare alla Cova da Iria, ai piedi del monte Cabaco. Dopo aver mangiato e recitato il Rosario, cominciarono a giocare: ad un certo punto una specie di lampo si stagliò nel cielo ed i bambini, pensando ad un’imminente tempesta, cominciarono a spingere le greggi nuovamente verso casa. Mentre stavano camminando vicino ad alcuni cespugli di lecci, restarono abbagliati da una luce bianchissima con al centro una donna bellissima, che li chiamava. Era la Madonna: la vesta era simile a neve e dalle sue mani, congiunte al petto in preghiera, pendeva un rosario con una croce d’oro, il viso esprimeva grande tristezza. Poi la Madonna iniziò a parlare ai tre ragazzi: chiedeva loro di ritornare nello stesso punto il 13 di ogni mese. Alla fine, predisse loro molta sofferenza, terminando con "… la Grazia di Dio sarà la vostra Forza". Poi aprì le mani emanando una forte luce e cominciò a salire verso il cielo. Quella specie di lampo iniziale non segnalava l’arrivo di una tempesta, ma della Signora. Dei tre bambini, Lucia vedeva sentiva e parlava con la Madonna, Giacinta vedeva e sentiva, mente il piccolo Francisco poteva solo vedere e gli "dovevano spiegare tutto"..

Lucia dos SantosIl mese successivo (13 giugno) era la festa del patrono di Fatima, S. Antonio: usciti dalla chiesa, i tre bambini si diressero verso il luogo dell’appuntamento con la Madonna insieme ad alcuni fedeli che avevano sentito delle apparizioni. La Madonna chiese nuovamente loro di ritornare il mese successivo e di continuare a pregare tutti i giorni per la Pace. Poi predisse la morte di Giacinta e Francisco, mentre a Lucia rivelò di essere stata scelta da Dio per far conoscere ed amare la Madonna, per far stabilire nel mondo la devozione per il Suo Cuore Immacolato: la sua pratica salverà le anime, che saranno le predilette da Dio e fiori dinanzi al Suo trono. Nessuno dei fedeli vide la Madonna, ma tutti riferirono di strani movimenti del sole, che pareva quasi ondeggiare nel cielo. Molti credevano alle apparizioni, mentre i genitori dei ragazzi li ritennero dei bugiardi e, a volte, li picchiarono.

FatimaAlla terza apparizione, 13 luglio, la Madonna comunicò il segreto; annunciata come sempre dalla forte luce, disse: "Avete visto dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione per il mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò, molte anime saranno salvate e vi sarà Pace. La guerra sta per finire; ma se gli uomini non cessano di offendere il Signore, nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che la prossima punizione del mondo è alle porte. Quello è il grande segno di Dio per indicare la fine del mondo a causa dei delitti dell'umanità, mediante la guerra, la fame e le persecuzioni contro la Chiesa ed il Santo Padre. Per impedire ciò, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati del mese. Se si ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà la Pace. Altrimenti diffonderà nel mondo i suoi errori suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa. Molti buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire; varie nazioni saranno annientate. Infine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia. Se questa si convertirà, una pausa di pace sarà concessa al mondo. Il Portogallo si manterrà sempre nell’ambito della dottrina della fede… Non dite questo a nessuno, solo a Francesco però potete dirlo".

Dove sono inseriti i tre puntini si trova nella realtà la terza parte del "Segreto di Fatima" solo di recente parzialmente svelato. In seguito a questo avvenimento, la madre di Lucia la portò dallo scettico parroco del paese che, incerto sul da farsi, decise di aspettare gli ulteriori sviluppi di queste "visioni". Per pregare per la conversione della Russia fu creata nel 1947 da parte del sacerdote americano Harold Colgan l’Armata Blu, una congregazione laica: secondo alcuni, Colgan voleva così adempiere ad una promessa fatta al momento della sua stessa guarigione, forse per opera della Madonna, da una ignota malattia. Il colore era stato scelto appositamente in contrasto con quello dell’Armata Rossa sovietica, oltre al fatto che il blu è da sempre il colore associato alla Vergine Maria. Nel 1956 venne creato a Fatima un centro direzionale internazionale: ogni anno viene portata da un luogo all’altro una statua della Madonna di Fatima per diffondere l’invito al pentimento, la devozione al Rosario e la preghiera per la Russia.

Per la quarta apparizione accadde un fatto strano: il giorno 13 agosto molte erano le persone convenute ma nessuno vide nulla, nemmeno i tre piccoli "illuminati" erano presenti: il sindaco di Villa Nova di Ourem li aveva sequestrati, rilasciandoli solo tre giorni dopo. Si udirono solamente due tuoni ed un fulmine venne visto solcare il cielo, infine le nuvole irradiarono i colori dell’arcobaleno. L’apparizione avvenne quindi il giorno 19 a Lucia e Francisco: la Madonna chiese loro di pregare per i peccatori che devono andare all’Inferno, perché loro non hanno nessuno che preghi per loro, ed annunciò il compimento di alcuni miracoli che avrebbero rafforzato la fede dei fedeli.

Per la quinta apparizione, Lucia pare dare qualche segno di confusione sul suo ruolo nell’intera vicenda: nei suoi Ricordi, resoconto pubblicato tra il 1935 ed il 1941, paragona se stessa e le genti che le chiedono di intercedere per loro con la Madonna a Gesù con le moltitudini della Palestina. La Madonna apparve nel luogo e nel giorno prefissato: chiedeva ai piccoli di continuare a pregare, annunciava dei miracoli per malato e per un sordomuto ed annunciò un importante miracolo per il mese di ottobre, mese in cui sarebbero venuti anche il Signore, la Signora del dolore e del Carmelo, S. Giuseppe con il Bambino Gesù. In questa occasione alcuni videro una palla di luce accecante salire verso il cielo, mentre dei fiocchi simili a neve-fiori scendono a terra sciogliendosi.

L’ultima apparizione avvenne il 13 ottobre: la Madonna si presentò come la Madonna del Rosario. Chiese che in quel luogo venisse costruita una cappella in suo onore e che il rosario venisse recitato ogni giorno. Poi annunciò la fine della guerra (la prima Guerra mondiale) ed il ritorno a casa dei soldati scampati. Quando i bambini chiesero la grazia e la guarigione per alcuni malati, la Madonna rivelò loro che ne avrebbe salvati alcuni mentre altri no, "perché devono migliorare e pregare per l’espiazione dei loro peccati. Non si dovrebbe più offendere il Signore, che è stato già tanto offeso". All’improvviso, scomparsa la Madonna, il sole cominciò a roteare in un moto vertiginoso, "cominciò a danzare", proiettando sulle persone i colori dell’arcobaleno. I fedeli scoppiarono in altisonanti Osanna. Questo miracolo, secondo alcuni, fu il più grande avvenimento del XX secolo. Un episodio analogo è accaduto nel 1981 a Kibeho, in Rwanda, quando ad Alfonsino Mumereke apparve la Madonna ed in seguito Gesù.

La piccola Giacinta, così come era stato predetto dalla Madonna, si ammalò: era l’ottobre del 1918, e di seguito si ammalò anche il fratello Francisco. Il primo a morire fu proprio Francisco, il 4 aprile 1919, a seguire Giacinta, il 20 febbraio 1920: quest’ultima raccontò a Lucia di aver ricevuto ancora visite dalla Madonna, nelle quali la Signora le prediceva grandi sofferenze, ma la "ricompensa" del Paradiso.

La Chiesa non sapeva esattamente che posizione prendere nei confronti delle apparizioni di Fatima: Lucia fu mandata a chiamare dal vescovo di Leira, che voleva farsi un’idea più chiara; nel 1925 entrò in un convento delle dorotee di Santa Paola Frassinetti e nel 1948, con un permesso speciale di Papa Pio XII, nel Carmelo di Coimbra. Già dal 1920, con l’arrivo del nuovo vescovo di Leira, monsignor Josè Alves Correira da Silva, la Chiesa prese una posizione più chiara, più aperta, e le indagini vennero concluse dieci anni dopo: il 13 ottobre 1930 il vescovo da Silva, in una lettera pastorale, dichiarò degne di fede le apparizioni di Fatima e ne riconobbe il culto pubblico. In seguito, Lucia scrisse i suoi Ricordi, per lo più basandosi sulla storia di Giacinta, per la quale era già stato avviato il processo di beatificazione.

Il terzo segreto doveva essere già svelato nel 1960: in teoria, consegnato nelle mani del vescovo di Leira già nel 1943 per essere poi portato al Papa, e di conseguenza nell’archivio segreto vaticano, non è mai stato svelato ufficialmente, fino ad ora. Secondo alcuni avrebbe parlato della crisi cubana e della crisi nucleare: fu pubblicato una prima volta nel 1963 dal giornale tedesco "Neues Europe" per opera di un certo Louis Emrich. Il testo allora riportato prevedeva grandi sventure per gli uomini, Chiesa compresa, con il predominio totale di Satana, e solo le grandi preghiere di quei pochi che si sarebbero salvati avrebbero "convinto" Dio a riportare la pace fra gli uomini. Una quarta parte del segreto sarebbe stata scritta tra novembre e dicembre del 1941 in base ad un questionario composto dal rev. dott. Josè Galamba de Oliviera.

In seguito la Madonna è rimasta ancora in contatto con Lucia: un giorno le comunicò il momento per consacrare la Russia nel Suo nome, poi notò come nessuno le avesse dato retta e predisse sventure ulteriori, "Non hanno voluto fare attenzione alle mie richieste, lo faranno ma sarà tardi".

Oggi la celebrazione del Cuore Immacolato di Maria è facoltativa il 22 agosto: lo è diventata con la riforma liturgica del 1969, dopo che era stata istituita il 4 maggio 1944 dalla Congregazione per il culto. In seguito alle apparizioni di Fatima, è nata una pratica pia denominata dei Primi Cinque Sabati: chi recita cinque decine di rosario e si ferma in meditazione per quindici minuti sui misteri del medesimo, riceverebbe le grazie necessarie per la salvezza.

il Papa a FatimaNel corso degli anni, comunque, in molti hanno teso, volenti o nolenti, a velare di mistero la terza parte del segreto di Fatima: secondo il francese Jacque Lallee, Papa Roncalli ed i suoi collaboratori erano atterriti dopo averlo letto, mentre secondo padre Josè dos Santos Valinho, nipote di Lucia, il segreto potrebbe accennare a lacerazioni e ribellioni all’interno della Chiesa stessa. Lo stesso Papa Giovanni Paolo II nel 1980 ha fatto un’affermazione d’incerta interpretazione: "Se in qualche messaggio si parla della morte di milioni di persone, allora non vale la pena di desiderarne la pubblicazione". Nel corso degli anni questo Papa ha già fatto diverse cose che, in fondo, la Madonna aveva chiesto: nel 1984 le ha consacrato la Russia ed in seguito un pezzo del Muro di Berlino è stato messo all’interno della Cappella delle Apparizioni e i due piccoli "pastorinhos" sono stati beatificati. Ora Giovanni Paolo II ha rivelato la terza parte, il cosiddetto "terzo segreto di Fatima": la visione di un vescovo vestito di bianco (di Roma?) che cade a terra come morto, sotto i colpi di un’arma da fuoco, attorno a lui i cadaveri di altri martiri del XX secolo. Un eventuale riferimento all’attentato che lo stesso Papa subì il 13 maggio del 1981 sembra lampante: il Papa ha sempre sostenuto di essere stato salvato dalla Madonna di Fatima e dopo le operazioni resesi necessarie in seguito all'attentato, chiese ai suoi collaboratori di poter rileggere il testo del terzo segreto custodito in Vaticano. Ma perché aspettare proprio questo momento, proprio di essere a Fatima per rivelare la terza parte del segreto? Il Cardinale Sodano ha detto che è stato deciso così perché Fatima è il luogo-simbolo di questo segreto e per dimostrare al mondo che non vi è nulla di misterioso da nascondere. Ora si aspetta che la Chiesa pubblichi il testo integrale a cura del Cardinale Ratzinger: secondo alcuni, molte parti, specie quelle riguardanti eventuali problemi in seno alla Chiesa di Roma, sarebbero state opportunamente omesse perché avrebbero potuto minare fin troppo alle fondamenta la Chiesa stessa. Del resto Sodano, annunciando il terzo mistero durante la cerimonia di beatificazione di Giacinta e Francisco, ha detto che il terzo mistero parla soprattutto della lotta dei sistemi atei contro la Chiesa, lasciando molto spazio alle interpretazioni più o meno letterali delle sue stesse parole. Per il resto il Papa tace, non parla né della decisione di rivelare il terzo segreto né di quello che ne è stato detto, pericoli per la Chiesa compresi.