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Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Costume
UNDICI il numero maledetto del terrorismo, ma
non è il solo
Antonia Bonomi
Secondo la teoria di Pitagora,
VI sec. a.C., i numeri costituiscono la chiave d’accesso privilegiata per
comprendere le leggi armoniche dell’universo. Seguendo questo principio, in
tutta umiltà proviamo a capire se è possibile trovare un bandolo nella macabra
matassa che sta aggrovigliando il mondo:
11 settembre 2001 attacco terroristico alle torri gemelle di New York, 11 marzo
2004 attacco terroristico alle stazioni madrilene, esattamente due anni e mezzo
dopo, un totale di 911 giorni dove tornano l’11 come giorno fatidico e il 9
che sta per settembre.
Cosa c’entra marzo, mese dell’attacco alla Spagna? È il terzo mese
dell’anno e 3x3 dà come risultato 9. Con la logica di questi numeri, sarebbe
da escludere che l’attacco ai nostri soldati a Nassirya sia una ritorsione per
l’appoggio dato dal governo Berlusconi alla guerra preventiva di Bush
all’Iraq e al conseguente invio di truppe. Ma non è vero neppure questo, una
traccia dei due numeri la si ritrova. Infatti, l’attacco è stato fatto a
novembre, 11° mese dell’anno, il giorno 12 e 3x4 dà dodici. Sì, c’è
questo quattro a guastare apparentemente la sequenza, ma speculando
nell’esposizione numerologica non è escluso si possa trovare la motivazione.
Vediamo il significato dei numeri partendo dal primo attentato, quello
delle torri gemelle di New York e dal 9 perché nell’uso americano il mese
precede il giorno.
Secondo la tradizione il nove è legato alla gestazione e rappresenta il
compimento di una creazione, è la perfezione della perfezione essendo il
risultato di tre volte tre, e il tre è il numero perfetto per eccellenza,
esprime un ordine intellettuale e spirituale in Dio, nel cosmo e nell’uomo.
Per fare un esempio: secondo lo Pseudo Dionigi l’Areopagita gli angeli sono
posti in nove cori rappresentati da tre triadi, per i cristiani Dio è Uno in
tre Persone. Risalendo ancora più indietro, nelle tradizioni iraniche il motto
religioso si fondava su tre precetti: Buon Pensiero, Buona Parola, Buona Azione,
che erano considerati i Tre Salvatori. Il rovescio sono il cattivo pensiero, la
cattiva parola e la cattiva azione che rappresentano lo spirito del male.
Considerando il punto di vista dei terroristi islamici, la triade del buon
pensiero ecc. è rappresentata da loro, la triade malvagia dall’occidente, tre
è il numero perfetto, nove la perfezione rafforzata poiché moltiplicando se
stesso un numero acquista maggiore valore, forza.
L’11 è inquietante: era considerato “la dozzina del diavolo” in contrasto
al dodici rappresentato nell’antichità dalle dodici costellazioni dello
zodiaco, dalle dodici divinità del pantheon greco e a seguire dai dodici
apostoli. Rappresenta il numero
dell’eccesso, del pericolo, del conflitto e del martirio. Gli attentati, con
certezza quelli americani, sono stati condotti da kamikaze, martiri appunto. È
chiaro che non viene considerato nella forma negativa, ma in quella che esprime
il martirio.
Seguendo il dieci, numero della pienezza e del compimento di un ciclo, l’11 è
sinonimo di traboccamento, dismisura in qualsiasi situazione negativa, tant’è
che sant’Agostino affermò che era il numero del peccato. Non solo, è anche
visto come il numero dell’iniziativa individuale che si esercita senza
rapporti con l’armonia cosmica perciò ha un carattere sfavorevole per
l’umanità. Per chiarirci le idee: se il 10 è il complimento del ciclo, per
riaprire un ciclo si dovrebbe riparte da 1 non da 11, ecco la disarmonia.
Di speculazione in speculazione, come si ritrova il 4? Se sono reali i dati di
nascita di Osama bin Laden in mio possesso, è nato nel 1957. Sommando questi
numeri 1+9+5+7 si ottiene 22, 2+2 fa 4 e ci rientriamo con Nassirya, dividendo
il 22 si ha 11 e abbiamo il giorno in cui si ripetono gli attentati maggiori. È
un’arrampicata sui vetri? In un mare d’incertezze,
una speculazione in più cosa volete che sia?
Tirando le somme: i numeri che si ripetono in questo disegno diabolico
sono 9 e 11, a seguire 3 e 4, ma non trascurerei neppure il 6 e vediamo perché:
il 2001, anno del primo attentato, sommato dà 3 che, come abbiamo visto,
rientra nel 9; 2004 anno del secondo devastante attentato come somma dà 6 qui
mi ricollego alle cifre che risultano dall’anno di nascita di bin Laden.
Abbiamo trovato 22 che diviso fa 11, sommando 22+11 si ha 33 e sommando 3+3 si
ha sei.
Quali potrebbero essere le date dei nuovi attentati? L’11 è da considerare il
numero privilegiato del giorno, 3, 4, 6, 9 i mesi a rischio. Dove? Presumo non
ci sia paese che possa dormire sonni tranquilli, ancor meno quelli che hanno
seguito la politica dissennata della guerra preventiva. La Spagna era stata
avvisata con l’uccisione dei suoi sette appartenenti ai servizi segreti,
avvenuta il 29 novembre del 2003, ora è stata colpita, quello di Nassirya era
il campanello d’allarme per l’Italia?
Qualcuno potrebbe obiettare che ho usato parametri occidentali, che gli islamici
non seguono il nostro calendario. Risposta: non vivono tutti nelle tende del
deserto, chi li guida ha studiato nei migliori collegi, guarda caso occidentali.
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