Fritture di funghi che bontà
Per la frittura, le qualità di funghi più adatte sono porcini, porcinelli, mazze di tamburo, ovoli, vesce, leccini.
1. Infarinati: tagliate i funghi puliti in fette spesse, passateli per un secondo in acqua caldissima, sgocciolateli e metteteli nella farina gialla. Friggeteli in abbondante olio bollente, meglio se d’oliva, quando la superficie è croccante toglieteli e metteteli a perdere l’unto sulla carta da cucina. Se usate farina bianca, non passateli nell’acqua bollente.
2. Dorati e fritti: tagliate i funghi in fette non molto spesse, passateli nella farina bianca, nell’uovo sbattuto, friggeteli come sopra.
3. Impanati: usate cappelle intere, purché non grossissime, o fette piuttosto spesse che passerete nella farina bianca, nell’uovo sbattuto, salato e pepato al quale avrete aggiunto un trito finissimo di prezzemolo e aglio, nel pangrattato, infine friggete come sopra.
4. In pastella: stemperate 100 g di farina bianca con un tuorlo d’uovo, sale, pepe e un goccio d’olio d’oliva e tanta acqua ghiacciata quanta ne serve per avere una pastella di media consistenza. Unite l’albume montato a neve, passate i funghi nel composto e friggete come sopra.












