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Cultura
ASSADOUR al Museo Fazzini di Assisi e alla
Fondazione Tito Balestra di Longiano
Due Fondazioni, la Fondazione
Fazzini che gestisce il Museo Fazzini, aperto dal 2006 nel cinquecentesco
Palazzo del Capitano del Perdono di Assisi, e la Fondazione Tito Balestra di
Longiano che, dal 1980, gestisce l’omonimo Museo aperto nel Castello
Malatestiano dedicato al poeta romagnolo, uniscono le proprie forze e rendono
omaggio ad Assadour, amico di Fazzini
e di Balestra e grande estimatore del loro lavoro. La
mostra di Assisi, che accoglie 46 opere tra dipinti, acquarelli e incisioni
datati 1995-2008, si inaugura alle ore 17.30 di sabato 19 aprile 2008. Quella
di Longiano, che fa da corollario a un seminario sull’acquaforte, presenta
45 opere tra acquarelli, disegni e incisioni datati 1967-2008 e si inaugura il
30 aprile 2008 alle ore 17,30. La mostra di Assisi è a cura
da Fabrizio D’Amico, che nel catalogo pubblicato da De Luca Editori d’Arte,
settimo della Collana Laboratorio, scrive: “Pensando ad Assadour, a questo
soteriologico, afrodisiaco induttore fuori generazione che sarebbe piaciuto a
Emilio Villa Assadour è nato a Beirut, in Libano, nel 1943. Ha studiato
all’Accademia Vannucci di Perugia e all’Ecole Nationale des Beaus-Arts di
Parigi dove vive dal 1964. Ha tenuto, dal 1968 ad oggi, mostre personali in
tutto il mondo (Parigi, Bruxelles, Roma, Pesaro, Trieste, Lione, Amsterdam,
Novara, Bari, Firenze, Pisa, Grenoble, Tokyo, Ferrara, Lima, Taipei, Metz,
Vicenza, Matera, Spoleto, Seoul, Reggio Emilia, Osaka, ecc.) e ha partecipato a
*** Longiano,
inoltre, per mettere in evidenza la stima reciproca esistente tra l’artista
libanese spesso a Roma, tanto da essere invitato nella “Quadriennale degli
stranieri” (Palazzo delle Esposizioni, 1977), e il grande scultore di origini
marchigiane, presenta, sempre il 30 aprile 2008, per la prima volta in Emilia
Romagna, nella Chiesa Madonna di Loreto, annessa al Castello Malatestiano di
Longiano. una preziosa antologica di Pericle Fazzini. La mostra, a cura di
Giuseppe Appella, presenta 58 sculture in cera, bronzo, oro e argento,
datate 1948-1986 e 20 disegni datati 1930-1970. È lo stesso artista a
parlarne, nel 1984: “Queste piccole sculture sono state molto importanti per
me. Durante la guerra e subito dopo mi aiutarono a sopravvivere, le vendevo agli
americani anche per cinquantamila Lire. Oggi mi ci dedico costantemente,
tornando spesso su figure che ho fatto molti anni fa, perché il mio lavoro è
un continuo tornare alle radici. Non sono meno importanti per le dimensioni.
[…] lavoro cercando di risolvere ogni volta un problema nuovo, e lo spazio che
vedo a poco diventa infinito”. Sperimentare, cercare, tornare alle radici.
Sono parole ribadite di continuo nei discorsi di Fazzini che, senza cedere a
qualsiasi sirena, seguita ad esprimersi attraverso la figura umana riconoscendo
al disegno, praticato quotidianamente, col fervore dei primi anni,
un’importanza verificabile sull’istante nella scultura realizzata,
soprattutto nei piccoli bronzi, di altezza non superiore ai venti centimetri. Pericle Fazzini nasce a Grottammare nel 1913. La sua è una famiglia
che discende da generazioni di artigiani. Si stabilisce definitivamente a Roma
nel 1930. Frequenta i corsi della Scuola Libera del Nudo all’Accademia. Nel
1932 partecipa al Concorso per il Pensionato Artistico Nazionale e lo vince. Lo
stesso anno è presente alla V Triennale di Milano. Seguiranno, negli anni, le
partecipazioni a mostre di rilievo internazionale (Parigi, Londra, New York,
Monaco, Anversa, San Paolo del Brasile, Atene, Tokyo, Madrid, Darmstadt,
L’Aia, ecc.), alle Quadriennali di Roma, alle Biennali di Venezia. Nel 1950
realizza il complesso scultoreo della Cappella dedicata alla Santa Cabrini nella
Chiesa di Sant’Eugenio a Roma; nel 1951 vince il Premio Einaudi per la
scultura e nel 1954 quello della Biennale di Venezia; nel 1964 realizza la porta
principale della Chiesa di San Giovanni Battista sull’Autostrada del Sole e
nel 1977 Paolo VI inaugura la grande scultura del Cristo risorto nella
sala delle udienze in Vaticano. Muore a Roma nel 1987. La mostra di Assadour, ad Assisi. rimarrà
aperta fino al 6 giugno 2008, quella di Longiano fino al 29 maggio 2008. La
stessa data varrà per l’antologica delle piccole sculture e dei disegni di
Pericle Fazzini. Assadour - 19 aprile / 6 giugno 2008
Assadour – Pericle Fazzini – 30 aprile /
29 maggio 2008 UFFICIO STAMPA: DE LUCA
COMUNICAZIONI, ROMA |