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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Cultura

IL COLLEZIONISMO TRA I SOLITI NOTI: spulciando nella "Stanza delle meraviglie"

Ottavia Alto

Roberta Maresci è impegnatissima con il "Buongiorno di Radio2" fino alla fine di agosto, ma la sua collaborazione non manca. Ecco un estratto del libro "La Stanza delle Meraviglie", edizioni RAI-ERI, che ci introduce al collezionismo dei vip.

Spulciando qua e là apprendiamo che:

Fred Bongusto colleziona Tex Willer, libri che riportano il pensiero di Sai Baba (?) e chitarre. Ha venduto "in una notte buia e tempestosa" la collezione di monete ereditata dal padre. Alessandro Cecchi Paone si divide in tre, già: ciò che è trino è divino. E lui colleziona orologi, pochi pezzi ma buoni, cinque tutti con storia: uno identico a quello portato da Neil Armstrong quando mise il piede sulla Luna, uno che corteggiò per dieci anni "perché costava troppo e solo grazie al successo ottenuto con i lavoro" se lo poté permettere. Seconda collezione: bretelle. Non ce ne eravamo accorti…ma debbono essere senza pinzette, e cravatte. Ornella Vanoni, l'Ornellina che canta con voce sempre più nasale, roba per raffinati intenditori, colleziona vetri veneziani. Prima collezionava Gallé, forse durante il periodo della "mala" poiché ad un certo punto li ha ritenuti "mortuari" e ha preferito darli via. Milva, l'incredibile rossa pantera di Goro, anche lei con Gallé, che non trova mortuari, e vetri vari che debbono essere girati tutti in un certo modo e nei quali mette una lampadina per poter godere dei paesaggi dipinti.

Ombretta Colli colleziona madonnine e angioletti, ma rigorosamente raffigurati su quadri, orologi di tutti i tipi, orecchini da balia, quelli artigianali con coralli e turchesi, conchiglie…ammette che la sua passione dura il tempo di una cotta. E consiglia di non diventare ossessivi, di fare collezione con pochi mezzi, altrimenti diventa un investimento. Saggio consiglio che dà anche il nostro direttore che come Antonia Bonomi colleziona civette, e in mancanza di queste gufi fino ad aver raggiunto la ragguardevole cifra di tremila e rotti pezzi, mentre come Antonia Geninazza raccoglie sfere di tutti i materiali, ma non "palle di vetro" per usare le sue parole, piatti e oggetti di ceramica artigianali, campioni di profumi, tazzine superstiti di servizi personali e altrui, oggetti di tutti i materiali a forma di cuore, mazzi di carte da gioco e molto altro ancora. Orietta Berti collezionava bambole e camicie da notte, ma quando arriva al centinaio, dice, cambia collezione. Ultimamente la sua passione, condivisa dal marito, è volta all'antiquariato. E alle acquasantiere, tutte appese in camera da letto dove le sembra di riposare meglio. Albano Carrisi colleziona icone, e lo fa per fede. Tony Binarelli, mago, raccoglie pensate un po' carte da gioco, Leo Gullotta paperelle, Peppino di Capri arte in genere, Little Tony auto d'epoca. Vere, non modellini. Franca Rame colleziona le cartine che avvolgono le arance, orologi, francobolli, prototipi di mobili, quelli che gli artigiani del tempo che fu mostravano ai clienti poiché non c'erano i depliant, penne stilografiche, ex voto e…via dicendo. Loretta Goggi e i piccoli oggetti d'argento, i set da cucito che si trovano negli alberghi, le spille americane di bigiotteria, teiere. Wilma Goich raccoglie piccoli argenti e profumi mignon. Massimo Giletti, parlando del palazzo torinese di famiglia, dice di collezionare autografi di personaggi celebri. Battutaccia del nostro direttore: "Toh, non sa parlare, ma sa leggere. Chissà se sa scrivere!"