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Anno 11
Numero 20
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
EXEMPLA La rinascita
dell'antico nell'arte italiana Da Federico II ad Andrea Pisano,
a Rimini fino al 7 settembre
EXEMPLA La rinascita dell'antico nell'arte italiana Da Federico II ad Andrea
Pisano
Rimini, Castel Sismondo, Piazza Malatesta
"Exempla" si traduce modelli. L'arte del Duecento italiano si rifà a
modelli antichi, ma il ritorno all'antico nel Duecento italiano si distingue da
quello che caratterizza il Rinascimento per il fatto che grandi artisti come
Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Giovanni Pisano, o pittori romani come Pietro
Cavallini, si sentono eredi dell'antichità classica.
Pertanto
ad essa attingono con una particolare sensibilità, segnata sia dalla ripresa di
certi moduli formali, sia dalla "verità di vita" propria del gotico.
La mostra, che con tale titolo il Meeting di Rimini ha organizzato in
collaborazione con i Musei Vaticani, intende documentare visivamente come gran
parte della produzione artistica duecentesca si rifaccia a opere greche o
romane, paleocristiane o addirittura, nel caso di Arnolfo di Cambio, etrusche.
Emblema della rinascita dell'antico, qui testimoniata da una serie davvero
straordinaria di opere (100 fra sculture, cammei, codici miniati e dipinti ), è
la formella situata in origine sul Campanile di Giotto a Firenze, nella quale
Andrea Pisano raffigura un vecchio scultore greco, forse Fidia, intento a
scolpire una statuetta che è quanto di più "classico" si possa
immaginare.
Ideata e curata da Marco Bona Castellotti e Antonio Giuliano e da un folto
comitato scientifico, la rassegna si articola su una solida base di studi
specifici e sul confronto diretto fra opere medievali e opere antiche, avanzando
nuove proposte, soprattutto per quanto concerne la scultura di età federiciana.
La cornice stessa della Rocca Malatestiana, che la ospiterà dal 20 aprile al 7
settembre, nell'allestimento dell'architetto Stefano Maderna, si presta ad
accogliere materiale lapideo e ad avvicinare antichità classica e medioevo.
Il percorso inizia con una ampia campionatura di opere prodotte sotto l'egida di
Federico II. E' nel cantiere del federiciano Castel del Monte che il
"ritorno all'antico" si corrobora grazie alla presenza del giovane
Nicola Pisano col quale la rinascita prosegue nell'Italia centrale, a Pisa e a
Siena.
Ma il classicismo di Nicola Pisano è altra cosa rispetto a quello federiciano:
è un classicismo che "evoca" quasi sentimentalmente l'età antica,
rifacendosi a modelli romani,
e in particolare ai sarcofaghi che Nicola poteva ammirare a Pisa.
In mostra saranno presenti alcuni splendidi originali di Nicola, come la
formella della fontana Maggiore di Perugia, con la Lupa e Romolo e Remo,
compiuta insieme al figlio Giovanni, e una Testa virile proveniente dal
Battistero di Pisa.
Giovanni Pisano aveva iniziato la sua carriera nella bottega del padre, dove
aveva compiuto il tirocinio un altro straordinario scultore: Arnolfo di Cambio.
Pur essendo d' origine toscana, Arnolfo aggiorna il proprio stile in ambiente
romano, pervaso di classicità.
Il classicismo di Arnolfo si riveste di una particolare sensibilità religiosa,
che si incarna nella severità delle espressioni e delle forme. La vediamo nelle
due stupende teste di Cristo e dell'Animula della Madonna, già su di una
facciata dei Santa Maria del Fiore a Firenze.
Il nome di Arnolfo richiama il problema della cultura a Roma, e nella mostra la
pittura romana tra Due e Trecento è rappresentata da alcuni meravigliosi
dipinti, uno dei quali attribuito a Pietro Cavallini da Federico Zeri, cui
questa rassegna è dedicata nel decimo anniversario della morte.
L'itinerario si conclude con Andrea Pisano, con il quale si oltrepassa il
Duecento e si entra nell'età di Giotto.
L'eccezionalità della rassegna, unica sino a oggi nel suo tema e protesa come
ogni altra promossa dal Meeting per l'Amicizia a far comprendere al pubblico più
vario problemi culturalmente complessi, si basa su un articolato corredo
didattico.
EXEMPLA. La rinascita dell'antico
nell'arte italiana. Da Federico II ad Andrea Pisano. Rimini, Castel Sismondo,
20 aprile - 7 settembre 2008. Orario: 9 - 19, chiuso i lunedì non festivi.
Ingresso: intero euro 10, ridotto euro 8, scuole euro 6. Mostra promossa e
organizzata dal Meeting per l'Amicizia fra i Popoli in collaborazione con i
Musei Vaticani; a cura di Marco Bona Castellotti e Antonio Giuliano. Catalogo
Pacini Editore.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0541.783100
exempla@meetinrimini.org
www.mostraexempla.org
Ufficio Stampa:
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net;
www.studioesseci.net
In collaborazione con
Ufficio Stampa Meeting - Matteo Lessi tel. 0541 783100 press@meetingrimini.org
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