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Anno 9
Numero 22
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
Il
“MUSEO PERICLE FAZZINI”, un motivo in più per visitare Assisi
L'
11 marzo 2006, è stato inaugurato ad Assisi il
“Museo Pericle Fazzini”.
Il Palazzo, oggi sito UNESCO e quindi considerato “patrimonio dell’umanità”,
sorge nello spazio di pertinenza della Basilica di Santa Maria degli Angeli
costruita, nella seconda meta del sec. XVI, sulla antichissima chiesetta
francescana della Porziuncola. Il
nome originario della piazza, oggi intitolata a Garibaldi, era proprio quello
della Porziuncola dove, dalla metà del secolo XIII, ogni due agosto, una
moltitudine di pellegrini sostava attorno alla solitaria chiesetta per
rammemorare il privilegio del Perdono ottenuto da S. Francesco nel luogo in cui,
dopo il vagabondare dei primi anni, scelse di fondare l’Ordine dei frati
Minori. Nel Trecento, assumendo la grande sagra del Perdono la consistenza e la
forma di una vera fiera, fu necessario provvedere alla vigilanza mediante una
magistratura speciale che faceva capo al Capitano del Perdono
Il Museo, tenendo conto, in ambito
internazionale, di istituzioni dedicate a singoli artisti, quindi con una
precisa specificità, e degli spazi a disposizione sistemati su progetto
dall’architetto Alberto Zanmatti con
la collaborazione degli architetti Cristina e Andrea Piatti, accoglie 50 opere
fondamentali dell’artista marchigiano (dall’Autoritratto,
1931, legno, a Figura che cammina,
1933, legno; da Giovane che declama,
1937-1938, legno, a Ragazzo con i gabbiani,
1940-1944, legno; da Il fucilato,
1945-1946, bronzo, a Sibilla, 1947,
bronzo; da La creazione, 1950-1955,
legno, a Ragazzo che pensa, 1957,
bronzo; da Donna con drappo, 1960,
bronzo, a Onda n. 1, 2, 3, 1968-1969,
legno; da Donna che si asciuga, 1973,
bronzo, a
Bozzetto per Cristo risorto,
1970-1975)
tali da coprirne l’intero percorso espressivo e, nell’ambito di una
inscindibile necessità didattica, capaci di rendere evidenti i vari momenti di
una intera stagione creativa in più di mezzo secolo di ricerca plastica a
livello europeo.
Per
rendere ancora più completa e accattivante questa scelta, il Museo, nato da una
idea di Gianni Ferrazza e Claudio Speranza, gestito dalla Fondazione Fazzini e
curato da Giuseppe Appella, viene dotato di una presenza selezionatissima di
disegni, quasi sempre legati alla nascita delle relative sculture, e di un
percorso di immagini e documenti che, oltre a rileggere in cronologia la vita di
Fazzini, illuminano buona parte dei diversi aspetti della cultura del Novecento.
Non viene dimenticato, inoltre, il contesto in cui nasce il Museo e il lungo
rapporto di Fazzini con Assisi e la figura di S. Francesco. Infatti, faranno
stabilmente parte della raccolta S.
Francesco parla e accarezza il lupo, 1939, legno, e il Bozzetto
per il monumento a S. Francesco, 1981, bronzo, oltre a una serie di piccole
sculture, progetti, disegni e incisioni legati al Santo.
Il Museo, che dispone di un Comitato Scientifico composto dal curatore e da Pier
Giovanni Castagnoli, Michele D’Elia, Fabrizio D’Amico e Rosalba Zuccaro,
nasce con l’intenzione di sviluppare intorno a Fazzini una serie di iniziative
a periodicità stagionale, utili per chiarire, attraverso una serie di piccole
ma precise mostre accompagnate da altrettanti cataloghi monografici pubblicati
da De Luca Editori d’Arte nella collana “Laboratorio”, i rapporti di
Fazzini con la scultura europea (Martini, Rodin, Bourdelle, Maillol), il suo
impegno nella pratica del gioiello, della medaglia e della grafica, i progetti
non realizzati, le particolarità delle sue fusioni, le abituali frequentazioni
del suo studio (allievi, amici, collezionisti, galleristi, mercanti) e così
via.
Queste esposizioni, curate da noti storici dell’arte, verranno integrate da
presentazioni di libri e conferenze sempre strettamente connesse a Fazzini e al
secolo in cui è vissuto.
Il programma della cerimonia di inaugurazione del Museo prevede,
nell’Auditorium della Domus Pacis, situato nella stessa piazza del Museo, la
proiezione in
anteprima del DVD Fazzini a Villa d’Este,
Regia di Michele De Ruggieri, Produzione Videouno Matera, il saluto del
Commissario Straordinario di Assisi Angelo Gabriele Di Prisco, le notizie sul
museo da parte di Giuseppe Appella, le conclusioni di Rocco Buttiglione.
Il
Museo, dotato di un book shop con libri su Fazzini, sugli scultori e sulla
scultura in generale oltre che dei suoi amici poeti (Ungaretti, De Libero,
Sinisgalli, Belli, Vigolo, Barilli, ecc. ), avrà i seguenti orari: dal martedì
alla domenica, ore 10 – 13, 16 – 19 (orario invernale), ore 10 – 13, 14
– 23 (orario estivo). Il prezzo di ingresso sarà di 5 Euro, ridotto 3 Euro.
Museo
Pericle Fazzini Palazzo del Perdono Piazza Garibaldi, 1/c 06081 Assisi
Tel. Fax 075.8044586
Fondazione
Pericle Fazzini Via Margutta, 61 00187 Roma Tel.
Fax 06.3207763
http://museo.periclefazzini.it
info@periclefazzini.it
Ufficio Stampa
DE LUCA COMUNICAZIONI
tel. e fax 06/44237540 – cell. 333/8264292 – E-mail: m.deluca33@virgilio.it
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