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Anno 11
Numero 14
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
GIOIELLI D'AUTORE-PADOVA E
LA SCUOLA DELL'ORO a Padova,
Palazzo della Ragione, dal 4 aprile al 3 agosto
Regione del Veneto
Provincia di Padova - Assessorato alla Cultura
Comune di Padova - Assessorato ai Musei Politiche Culturali e Spettacolo
Soprintendenza PSAE per le province di Venezia Padova Belluno e Treviso
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
È
ammirata in tutto il mondo come "La
Scuola orafa di Padova" o "Padua's
Gold School" e finalmente una grande esposizione
ne consolida e rende pubblico il grande valore.
Niente a che vedere con il gioiello industriale o seriale: ciò che i grandi
"Maestri di Padova" creano
da oltre cinquant'anni sono pezzi unici, gioielli-scultura destinati certo
all'esibizione ma anche al collezionismo. E non a caso, come ogni vera forma
d'arte, molte di queste meraviglie sono già patrimonio di decine di musei in
tutto il mondo.
Gioielli d'Autore. Padova e la Scuola
dell'oro" apre quindi i battenti il 4 aprile nella sede espositiva
più prestigiosa della Città, il Salone del medievale Palazzo della Ragione.
Promossa dal Comune e dalla Provincia di Padova, con la Regione del Veneto, la
Soprintendenza al Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico e il prezioso
sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la mostra - così
come il ricco catalogo Allemandi - è curata da Mirella Cisotto Nalon e
Annamaria Spiazzi. Un'attenta e rigorosa analisi storico-critica ricostruisce in
maniera puntuale la nascita e l'evoluzione dell'oreficeria padovana dagli anni
cinquanta del Novecento ad oggi, riconsegnando alla storia dell'arte
contemporanea un fenomeno che fino ad oggi non era stato sufficientemente
indagato e riconosciuto.
L'esposizione nasce come itinerante e, dopo Padova, verrà proposta, in versione
ridotta, in numerose sedi museali italiane e straniere.
La "Scuola orafa di Padova"
rappresenta un fenomeno unico in Italia, una originalissima esperienza scaturita
dall'affermarsi di spiccate individualità che si riconoscono in uno stile
anticommerciale e antidecorativo basato sulla purezza delle forme, la misura
della materia, l'equilibrio delle proporzioni e una tenace sperimentazione di
nuove tecniche e materiali.
La scintilla originaria che ha dato vita a questa vera e propria corrente
stilistica è scaturita dalla mente e dall'abilità tecnica di Mario Pinton, che
ha saputo condurre il sapere artigiano alle soglie dell'universo artistico. Già
agli inizi degli anni cinquanta egli è pervenuto infatti alla concezione del
gioiello quale opera d'arte, prodotto di un pensiero, di un'idea, di un
progetto, alla stessa stregua di un dipinto o di una scultura di pregio.
In occasione della mostra, a rappresentare questa Scuola sono stati chiamati diciotto
autori, scelti tra le maggiori personalità artistiche nel campo della
gioielleria contemporanea di ricerca; autori che, accomunati per gran parte
dalla stessa formazione o docenza presso l'Istituto Statale d'Arte "P.
Selvatico", pur nella differenziazione di stile e di personale ricerca,
hanno saputo diventare punti di riferimento internazionali, ottenendo in tutto
il mondo, grazie alla loro genialità creativa e alla più avanzata
sperimentazione, importanti premi e riconoscimenti.
Un centinaio di vetrine espositive accoglie più di 500 straordinarie opere, di cui molte inedite, gioielli-scultura
creati dagli anni cinquanta del Novecento
ad oggi.
L'esposizione rappresenta il punto di arrivo di una serie di mostre e momenti di
approfondimento che, a Padova, hanno indagato, per oltre un decennio, le grandi
personalità e i movimenti del
gioiello internazionale. Per questo si è privilegiato un criterio espositivo di
carattere storico, attraverso il quale viene ricostruito il percorso creativo
dei tre grandi Maestri padovani Mario
Pinton, Francesco Pavan, Giampaolo Babetto e di allievi, divenuti a loro
volta artisti di prestigio: Giorgio
Cecchetto, Lucia Davanzo, Maria Rosa Franzin, Stefano Marchetti, Paolo
Marcolongo, Paolo Maurizio, Barbara Paganin, Renzo Pasquale, Diego Piazza,
Piergiuliano Reveane, Marco Rigovacca, Graziano Visintin, Alberta Vita,
Annamaria Zanella, Alberto Zorzi.
Ogni opera esposta è un piccolo capolavoro di ingegno e creatività. L'oro dal
colore caldo, l'argento duttile e dalle sfumature quasi lunari, metalli preziosi
che vengono lavorati in maniere inedite, affiancati ad altri, meno
convenzionali, quali l'acciaio, il titanio iridescente, il rame caldo e morbido,
il ferro. Le trasparenze di pietre, spesso non preziose, assieme a vetri, legni,
resine, smalti, terre e pigmenti, abilmente trattati, fanno esplodere, nei tempi
più recenti, l'entusiasmo del colore, per molti anni trattenuto o risolto
sobriamente con l'attento
accostamento di metalli diversi, o giocando tra oro e legno, o ancora
utilizzando il niello, riscoperto, dopo secoli, proprio da questi maestri. Ai
metalli nobili, spesso trattati in splendide textures,
vengono poi aggiunti plastiche, resine, stoffe e tessuti, materiali
"poveri", ma scelti e utilizzati con equilibrio, sotto la regia di
misurate composizioni, dove regna il senso del ritmo e dell'armonia, dove il
vero elemento prezioso è la creatività, l'interpretazione, il concetto, il
vissuto, l'emozione e la fantasia.
Attraverso i testi critici e un completo apparato fotografico, il catalogo
documenta in maniera esaustiva il percorso di questi artisti e contestualizza
questo fenomeno nell'ambito dei movimenti artistici italiani ed europei.
L'obiettivo è stato anche quello di ordinare e raccogliere, sia dal punto di
vista cronologico che critico, le opere di questi artisti e la relativa
documentazione, attualmente dispersa tra collezioni pubbliche e private e in
alcuni casi affidate alla sola memoria dei protagonisti.
Una riconsegna alla critica ma anche alla città e al Paese di una forte
potenzialità artistica assai valorizzata all'estero ma non sufficientemente
conosciuta in patria, un settore particolare, quello del gioiello contemporaneo,
che può divenire patrimonio di quanti hanno la curiosità e il desiderio di
scoprire e indagare questo affascinante e particolarissimo mondo dell'arte, del
corpo e dell'anima.
Per le scolaresche 100 sono le visite guidate gratuite che permetteranno a
studenti di tutte le età di visitare il magnifico Palazzo della Ragione e
scoprire l'arte dell'oreficeria contemporanea, che verrà spiegata non
dimenticando quella più conosciuta della tradizione antica.
Numerose sono le facilitazioni che l'Amministrazione offrirà al pubblico per
agevolare l'ingresso per la visita alla mostra: riduzioni per le famiglie, soci
Touring, soci Cartaviaggi,Padova Card ecc. Chi ha prenotato la visita alla
Cappella degli Scrovegni ha diritto alla riduzione a 4 euro.
Per prenotazioni rivolgersi al call center 049 2010067
Ufficio Stampa
Studio Esseci- Sergio Campagnolo
tel. 049.663499 info@studioesseci.net
Promozione
Studio Lavia - Editoria e Comunicazione
srl
e-mail: info@studiolavia.it
HYPERLINK "infocultura@provincia.padova.it"
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"mailto:infocultura@provincia.padova.it" INFO
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Provincia di Padova - Assessorato alla Cultura
HYPERLINK "infocultura@provincia.padova.it"
e-mail: infocultura@provincia.padova.it
HYPERLINK "infocultura@provincia.padova.it"
sito web: www.cultura.provincia.padova.it
HYPERLINK "infocultura@provincia.padova.it"
Comune di Padova Settore Attività Culturali
HYPERLINK "infocultura@provincia.padova.it"
e-mail: serviziomostre@comune.padova.it
HYPERLINK "infocultura@provincia.padova.it"
sito web: http://padovacultura.padovanet.it
Orario: 9.00-19.00
Chiusura: i lunedì non festivi; 1,
6, 7, 8, 9 maggio 2008 (lunedì solo gruppi con prenotazione e visita guidata)
Biglietti:
-intero euro 8,00
-ridotto euro 5,00
-ridotto speciale euro 3,00
-gratis: fino a 6 anni; portatori di handicap; due accompagnatori per ogni
scolaresca
-esibendo il biglietto d'ingresso alla Cappella degli Scrovegni si ha diritto
ad un ingresso ridotto a 4,00 euro
Informazioni, prenotazioni e visite
guidate call center 049 2010067
evento realizzato
con la partnership tecnica di
Fabbian Illuminazione Spa
Centostazioni Spa
e la collaborazione e il contributo di
APS holding
Camera di Commercio di Padova
Società delle Autostrade di Venezia e di Padova
Turismo Padova Terme Euganee
Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova
PadovaFiere Spa
Umberto Allemandi & C.
media partner
Il Mattino di Padova
La Tribuna di Treviso
La Nuova di Venezia e Mestre
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