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Anno 11
Numero 14
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
I LIGARI pittori del ‘700 lombardo,
a Milano dal 12 aprile al 19 luglio; a Sondrio dal 14 maggio al 19 luglio
Mostra posta sotto l'Alto
Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per
i Beni e le Attività Culturali
L’iniziativa celebra 100 anni del Credito Valtellinese
Il 2008 sarà l’anno dei
Ligari. Alla dinastia di pittori valtellinesi saranno dedicate ben tre mostre e
l’allestimento di una sezione museale.
Alla produzione di Pietro e dei figli Cesare e Vittoria saranno affiancate opere
di altri protagonisti del Settecento lombardo e veneto, ambiti nei quali operò
la celebre famiglia di artisti valtellinesi.
Il grande “Progetto Ligari” è stato voluto e sostenuto dal Credito
Valtellinese quale iniziativa
di maggior rilievo delle celebrazioni per il primo secolo di attività
dell’Istituto.
Il fulcro della mostra sui Ligari avrà sede a Milano presso la Galleria del
Credito Valtellinese (Palazzo delle Stelline), dove saranno esposte le opere
fondamentali del percorso artistico della dinastia di pittori, suddivise per
aree tematiche: genere sacro, profano e ritratto e nelle sale del Museo
Diocesano dove saranno invece presentate opere di Pietro, Cesare e Vittoria, a
confronto con dipinti di artisti lombardi e veneti che precedono o affiancano la
carriera dei Ligari.
A Sondrio, accanto all’ allestimento delle sale dedicate ai Ligari del Museo
Valtellinese di Storia e d’Arte, è in programma a Palazzo Sertoli presso la
Galleria Credito Valtellinese, una sezione monografica focalizzata sui disegni e
sulla prove di arte incisoria dei maestri.
Completano questa articolata offerta espositiva gli itinerari sul territorio
valtellinese e non solo, itinerari che condurranno il visitatore a scoprire e
ammirare l’amplissima produzione ligariana ad affresco.
Il tutto sarà preceduto da un organico approfondimento storico e critico sulla
dinastia d’artisti, studi che saranno raccolti in due volumi, l’uno dedicato
ad un atlante ragionato della intera produzione pittorica, il secondo al
catalogo delle opere esposte.
I Ligari prendono nome
dall’omonima contrada posta nel territorio comunale di Sondrio. Il capostipite,
Giovan Pietro, detto appunto “il Ligari”, nasce da famiglia agiata nel 1686.
Dodicenne viene mandato a studiare a Roma a bottega da Lazzaro Baldi, seguace di
Pietro da Cortona. Da qui si trasferisce in diverse città dell’Italia
centrale e a Venezia per stabilirsi poi a Milano e infine in Valtellina. La sua
produzione, improntata ad una personale declinazione del classicismo arricchito
da slanci coloristici, è presente in molte città e tocca tutti i temi del
sacro (famosissimo il suo “Battesimo della Principessa indiana”), del
ritratto e dei temi profani. Personalità eclettica, Pietro è anche architetto,
progettista di arredi liturgici, agronomo ed anche inventore di originalissimi
orologi.
Cesare, oltre che allievo del padre, fu a Venezia scolaro di Giambattista
Pittoni e del Piazzetta. Tornato in patria lavorò per una committenza
diversificata, religiosa e privata. La sua pittura non venne sempre apprezzata
dai suoi conterranei, ancora legati al classicismo del padre. Così Cesare,
importante artista del Settecento lombardo, finì i suoi giorni in povertà nel
comasco dove cercava quella fortuna che la sua terra gli negava.
Legata al padre e poi al fratello, Vittoria, quando può agire in autonomia,
offre prove di notevole livello, sia che si tratti di dipingere soavi Madonne
sia quando le vengono commissionate grandi pale d’altare.
Le mostre di Milano sono curate
da Simonetta Coppa e Eugenia Bianchi. La mostra di Sondrio da Angela Dell’Oca.
Informazioni per il pubblico:
Galleria Gruppo Credito
Valtellinese, corso Magenta, 59
+39 0248.008.015 galleriearte@creval.it - www.creval.it
da martedi a domenica, ore 10-18
Museo Diocesano, corso di Porta
Ticinese, 95 +39 0289.420.019
da martedi a domenica, ore 10-18 (da martedi 1 luglio la mostra sarà
visitabile dalle ore 19 alle ore 24, secondo l'orario estivo del Museo), chiuso
il lunedi
Ufficio Stampa: Studio ESSECI
– Sergio Campagnolo tel. 049.663.499 info@studioesseci.net
www.studioesseci.net
Ufficio Stampa per la Sezione
della Mostra allestita presso il Museo Diocesano:
CLP tel. 02.433403 ufficiostampa@clponline.it
www.clponline.it
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