|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 11
Numero 48
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

Cultura
GERUSALEMME E LA
PALESTINA, uno sguardo tra Bibbia e Archeologia
Almalinda
Giacummo
La
Terra Santa viene vista attraverso le fotografie di Monsignor Salvatore Garofalo,
esimio biblista
che durante gli anni ’50 – ’60, spesso in occasione di pellegrinaggi,
scrutò con l’occhio del fedele, dello studioso e dell’appassionato la Terra
Santa ed altri paesi del Mediterraneo Orientale, lasciando una collezione
ricchissima sia di fotografie, sia di reperti archeologici, entrambi acquisiti
nel 2001 dai Musei Vaticani.
Il Volume che costituisce il titolo del presente contributo è in effetti una
piacevole raccolta di immagini che ripercorrono sia la vita fisica sia quella
spirituale di quello che nelle parole, dette fuori dal discorso ufficiale, del
cardinale Tarcisio Bertone era un personaggio certamente singolare, napoletano
nello spirito e nella parlantina, schietto ma attento ed acuto studioso,
monsignor Garofalo, osservatore sia archeologico sia “fotografico” di grande
interesse. L’autore dell’opera è il prof. Lorenzo Nigro, in collaborazione
con la dott.ssa Anna Rita Lisella.
Effettivamente, così come ha fatto notare il prof. Matthiae, dell’Università
di Roma La Sapienza, alcune immagini costituiscono ad oggi un unicum, qualcosa di non più riconoscibile
in qualunque luogo del mondo, e rappresentano un monito di cosa porta la guerra
fratricida che da anni insanguina molte regioni del mondo.
La Palestina di Gerusalemme, di Betania, di et-Tell ed el-Gib, Cana, il Monte
Tabor, Samaria ed il lago Tiberiade, in vedute di cose antiche e di cose a lui
contemporanee, in quei tanti pellegrinaggi che vennero “scortati” dalla sua
sapienza e dalla sua loquace e appassionata spiegazione, compagnia,
concentrazione.
L’abilità di divulgatore di Mons. Garofalo è nota a molti per le
trasmissioni radiofoniche cui partecipò sia per Radio Vaticana sia per la RAI,
oltre ad essere per anni il curatore della collana di commentari dei libri
biblici intitolata La Sacra Bibbia, per la quale collaborarono insigni biblisti
volti a dare a detti studi una sempre
maggiore dignità e valore. Il suo essere diretto e la capacità di esprimersi
con una chiarezza invidiabile ne hanno fatto uno dei maggiori e più perspicaci
divulgatori della fede.
Era poi un appassionato di agiografia, tra cui quella del beato Vincenzo Romano,
di cui fu anche postulatore della causa di Beatificazione.
Poiché il Fondo Garofalo contiene molte altre immagini di rara bellezza è
auspicabile che presto vengano date allo studio e conseguentemente alle stampe
il risultato e le stesse immagini, che riguardano la Grecia (Itaca, Atene,
Eleusi, Kalamos, Dafni, Delfi, Capo Sunion, Corinto, Tirinto, Micene, Epidauro), la Turchia (Istambul, Sergilun, Pergamo, Smirna,
Efeso, Antakya), la Siria (Aleppo, Qalaat Sim’an, Oronte, Sahyun, Minet
el-Beida, Ras Shamra-Ugarit, Tartus, Krak dei Cavalieri, Hama, Palmira, Damasco
), il Libano (Beirut, Biblo, Baalbek, Tiro, Saida, Sidone, Tripoli, Maher
el-Kelb, Harissa, Beit ed Din) l’Egitto (Tebe, Cairo, Saqqara, Menfi, Luxor,
Karnak, Abu Simbel, Assuan).
Da vedere, non solo da leggere, per capire cosa c’era e cosa non c’è più,
cosa si può e si deve salvare, e quale in fondo possa essere anche una missione
laica della Chiesa Cattolica.
|