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Cultura SCAVI
POZZUOLI/Rione Terra importanti ritrovamenti archeologici
Scavi
Pozzuoli/ Rione Terra, affiorati 12 reperti provenienti da vari edifici
monumentali Tre
teste maschili e due femminili, busti, frammenti, iscrizioni Dodici sculture, teste
maschili e femminili, busti panneggiati, frammenti di altorilievi: sono L’area dei ritrovamenti è
compresa tra due decumani, quello di via Villanova più a Nord, di cui si è
messo in luce buona parte del tracciato e un altro, più a Sud, di cui è stato
scavato solo un breve tratto. La natura degli interessanti
materiali ritrovati, le testimonianze architettoniche marmoree,
riconducibili a diverse tipologie, (zoccolature, cornici, colonne, lastre di
rivestimento, lastre pavimentali, capitelli, antefisse), i reperti
scultorei, (testa-ritratto imperatore, teste ideali e private maschili e
femminili, altorilievi, statue equestri, gruppi), i frammenti. di iscrizioni,
farebbero, comunque, pensare alla provenienza dei reperti da più edifici
monumentali, anche colonnati e alla spoliazione dei relativi apparati
decorativi. In particolare oltre alla
testa dell’Imperatore Tito laureato, sono emerse altre due teste maschili di
cui una frammento di ritratto di età tardo repubblicana. Due le teste
femminili, Il contesto dei ritrovamenti
comprende, sul lato N del decumano di via Villanova, un ambiente, a pianta
pressoché quadrata, che mostra traccia di una complessa storia edilizia, con
ristrutturazioni ed adattamenti successivi. La fase più antica è di età
repubblicana con rifacimenti successivi in opera reticolata. Una comoda rampa
con gradini rivestiti di cocciopesto conduce a cunicoli ipogei, a sezione
ogivale. Nella loro prima fase i cunicoli erano, probabilmente, destinati a
raccogliere le acque provenienti dalla piazza del foro. Trasformazioni radicali degli spazi adiacenti causarono l’obliterazione dei cunicoli, che vennero colmati con uno scarico di macerie e, soprattutto, con una notevole quantità di frammenti architettonici in marmo e sculture, immersi in una matrice terrosa. Le dinamiche, le modalità e il momento della colmata, potranno essere chiariti solo dopo il completamento dell’indagine, ancora in corso. E’ verisimile che, data la notevole dimensione dei reperti, essi siano stati scaricati da un pozzo di ispezione che si apre sulla terrazza superiore, davanti al tempio di Augusto, dove è ubicato il “foro” con gli edifici pubblici. Ufficio
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