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Anno 8
Numero 35
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Curiosità
CHE COS'È
L'ASTROLOGIA E A COSA SERVE
risponde Antonia Bonomi
Che
cos'è l'Astrologia e a che cosa serve?
Personalmente non m'importa se è una scienza
o no, per me può essere una disciplina
umanistica, può essere una filosofia, anzi la cosa mi fa più piacere, poiché
la scienza non sempre è vicina all'uomo, mentre l'astrologia può essere un
aiuto per l'uomo.
In che senso? È molto bella l'immagine usata da Plotino, vissuto dal 205 al
270, massimo esponente della scuola neoplatonica, il quale diceva: "Gli
astri sono lettere che annunciano avvenimenti, non ne sono la causa, chi è
avvertito può prendere le giuste misure".
E questi astri-avvenimenti al momento della nascita scrivono la personalità del
soggetto, nel corso della vita segnalano i momenti favorevoli e quelli nei quali
è meglio prestare attenzione.
Altro particolare: quelle astrologiche non sono predizioni, ma previsioni,
ipotesi che, poi, la persona, con il suo grado d'intelligenza, il suo libero
arbitrio potrà accettare o no.
Le previsioni personali sono una cosa, essendo centrate su quella persona, su
quella vita, le previsioni generali sono… generali ma, attenzione, non è il
caso di prenderle sottogamba quando parlano di stati d'animo, di qualità che
vanno usate, di difetti che andrebbero controllati perché, per quanto ognuno
sia se stesso, qualcosa del segno c'è sempre in noi e se all'Ariete si
consiglia di essere più calmo, ad altri meno bastian contrario o occupati al
particolare è bene comunque prestare orecchio.
Naturalmente, per l'astrologo come per ogni altro tipo di professionista,
scegliere quello giusto o sbagliare è… questione di fortuna. Ma se
l'astrologo vi dice che vincerete al gioco, scappate perché può essere un
cartomante, non un astrologo serio. E, personalmente, ai cartomanti non credo.
Altro punto importante per capire se avete a che fare con una persona seria o
un orecchiante: se sentite o leggete previsioni che contengono termini
come "nella vostra prima, o sesta o dodicesima, casa solare", oppure
"nel vostro settore del lavoro" e non si tratta di un oroscopo
personale, avete a che fare con qualcuno che copia un altro qualcuno che non se
ne intendeva. Infatti, con queste indicazioni si presume che tutti si abbia
l'ascendente nel segno di nascita perciò si tratta di ipotesi campate su un
errore di fondo. Ci sono altri elementi per indicare lavoro, soldi ecc. nelle
previsioni generali, senza scomodare inesistenti case solari o settori che
prendono il via dall'ascendente che è personale, non ipotetico e uguale per
tutti.
E veniamo ai due tormentoni che, puntualmente ogni anno, sono riproposti dagli
astronomi e dai giornali. Premessa: io non faccio l'astronoma, mi piacerebbe che
questi scienziati facessero il loro lavoro senza impicciarsi di quello degli
altri.
Primo tormentone: le costellazioni sono tredici e non dodici. A parte il fatto
che le costellazioni sono molte di più, quelle riconosciute ufficialmente dal
1930 sono 88, con l'astrologia e i segni zodiacali non hanno niente a che
vedere.
Le costellazioni sono gruppi di stelle, i segni zodiacali sono segmenti di 30°
dell'eclittica che, nella notte dei tempi, hanno preso il nome delle
costellazioni più vicine a quel segmento,
punto e basta. Che ci sia anche Ofiuco detto Serpentario, non interessa
assolutamente l'astrologia e la compilazione di temi natali e previsioni.
Tenete presente tra l'altro, per fare un esempio, che l'Ariete e la Bilancia
sono aggegini piccoli piccoli, mentre la Vergine se ne sta placidamente
sdraiata, occupando quasi tutto lo spazio tra Leone e Bilancia.
Per concludere: segni e costellazioni non sono la stessa cosa, la misura
dell'eclittica è di 360° divisi in dodici segni e questo è quello che serve
all'astrologia.
Secondo tomentone: i segni sono retrocessi per la precessione degli equinozi. È
vero, ma l'astrologia è stagionale, con la primavera inizia l'Ariete, che fa
parte dei segni Cardinali, cioè che danno inizio ad una stagione, poi vengono i
segni Fissi, quando una stagione è nel suo culmine, seguono i segni Doppi,
termine che non ha niente a che vedere con la personalità, ma che indica segni
a cavallo tra due stagioni.
Una delle domande che più spesso mi viene posta è se si può stabilire la data
della morte, propria e altrui. A parte che lo trovo di pessimo gusto, più che
la data della definitiva dipartita è possibile stabilire periodi nei quali la
salute può dare preoccupazioni e possono verificarsi incidenti ma, attenzione,
non basta un aspetto, per quanto importante sia, a determinare una morte o un
incidente. Debbono subentrare altre cause concomitanti, esserci altri elementi.
Un esempio semplice: tutti ricordate Diana d'Inghilterra, morta in un incidente
automobilistico. Ora, alla nascita Diana aveva aspetti particolari che la
predisponevano ad incidenti un giorno alla settimana per tutte le settimane
della sua vita. Era arrivata a trentasei anni, un alto numero di settimane,
senza niente di drammatico finché quella notte, presente quell'aspetto, c'è
stato l'incidente e la fatale conseguenza. La concausa è da ricercare negli
aspetti complessivi, degli altri personaggi che erano con lei.
Secondo l'astrologia indiana è possibile individuare esattamente l'anno della
propria morte ma, attenzione, secondo l'astrologia indiana io, mi cito perché
mi conosco, dovrei essere bassa,
con le gambe storte e non avere figli… Non sono bassa, anzi per la mia
generazione sono alta, ho un bel paio di gambe lunghe e diritte, quanto ai
figli, ne ho quattro!
Perciò, penso che se qualcuno muore alla data indicata dai calcoli, sia per lo
spavento, in parole povere la previsione che ha avverato se stessa.
Altra domanda che spesso mi viene rivolta: sono del tal segno, posso andare
d'accordo con il tal altro?
Risposta: non sono i segni ad andare più o meno d'accordo, ma sono le posizioni
planetarie e gli aspetti che creano nei due temi ad indicare se l'accordo può
esserci o meno, se eventuali divergenze possono essere superate, se il rapporto
può essere amichevole, sentimentale, solo sessuale, professionale. Dire che un
segno non va d'accordo con un altro è un vezzo
salottiero, non ha niente a che vedere con la realtà astrologica.
Altra domanda: qual è il segno migliore, il peggiore, il più sensuale, il più
lavoratore, il più ambizioso: tutti i segni hanno lati positivi e negativi,
fare una graduatoria non è possibile poiché tutti sono ambiziosi, anche se in
modo diverso, intelligenti, carognette anche quando sono santi. Sono sempre le
posizioni dei pianeti alla nascita a far prevalere questo o quel lato, a far
cambiare indirizzo ad un tipo d'intelligenza, d'ambizione.
Ci sono Ariete, che di solito sono lavoratori indefessi, che sono fior di scansafatiche
e pigri Cancro che sono dei gran lavoratori, sensualissimi Scorpione che hanno
tutt'altro che il sesso per la testa e freddi e distaccati Aquario o Bilancia
che… non pensano ad altro.
Di gran moda è parlare di astrologia karmica e mi capita spesso di sentir
affermare: non ci posso fare niente, ho questo karma. Non voglio disquisire
sull'al di là, non è questo il luogo, però l'affermazione, questo è il mio
karma, contrasta con l'utilità dell'astrologia.
Infatti, rifacendoci a Plotino e a San Tommaso d'Aquino, abbiamo l'indicazione che
gli astri inclinino, non determino, dovrebbe esistere il libero arbitrio che ci
fa intervenire sui lati meno costruttivi della nostra personalità, che dovrebbe
aiutarci nelle scelte. Dire: questo è il mio karma, è una sorta di resa,
significa non voler lavorare su se stessi, per lo meno non provarci.
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