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Anno 10
Numero 48
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Curiosità
ASTRONOMIA:
il cielo di dicembre, gennaio, febbraio
A
cura della redazione
L'identificazione
delle stelle e delle costellazioni nel cielo stellato, è più semplice di
quanto appaia in realtà. Un trucco c'è, ed è semplice: basta scegliere alcune
costellazioni che si conoscono e usarle come punto di riferimento.
Per osservatori situati alle nostre latitudini, le costellazioni che tutti
impariamo a riconoscere fin da bambini sono l'Orsa Maggiore, o Grande carro, e
l'Orsa Minore o Piccolo carro, dalle forme inconfondibili, e sono queste che vi
aiuteranno, nelle notti serene, ad individuare le costellazioni e le stelle
visibili nel periodo.
IL
CIELO DI DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO
Domina il cielo invernale la costellazione di Orione, facilmente riconoscibile
per 3 stelle splendenti quasi esattamente allineate e che si ritiene
rappresentino la cintura del
cacciatore. A settentrione della cintura a sinistra c’è la stella rossa di
1ma grandezza Beltegeuse, α di Orione, che rappresenta la spalla di Orione,
sotto la cintura, a destra, un’altra stella di 1ma grandezza, dal colore
blu-bianco ed è Rigel, β di Orione.
Prolungando in una linea ideale la cintura di Orione verso il basso troviamo
Sirio, α Canis Majoris, è una delle stelle più luminose del firmamento,
ai tropici, quando Sirio è alta nel cielo si può sentir affermare che la sua
luce può creare ombra.
Al di sopra di Sirio e a sinistra di Beltegeuse c’è la costellazione del
Canis Minor, la sua stella più importante è Procione, in antico questa stella
fu chiamata Anticane o Cane che precede, perché sorge all’alba, appena prima
della levata di Sirio.
Al di sopra del Canis Minor c’è la costellazione dei Gemelli con le sue 2
stelle più luminose α Castore e β Polluce.
Alla destra di Orione, un po’ sopra si vede Aldebaran, α Tauri, stella di
1ma grandezza giallo-arancio che rappresenta l’occhio del Toro, ed un po’ più
avanti ed in alto, le Pleiadi con le sette stelle principali.
Esattamente all’estremo nord, rispetto alla cintura di Orione, è Capella,
α di Auriga, è la stella più luminosa durante i mesi invernali.
Sempre a nord l’Orsa Maggiore sarà posizionata verticalmente.
AURIGA,
il Cocchiere
E’ una costellazione circumpolare, a metà strada fra Perseo e Orsa Maggiore.
Nei tempi passati alcune stelle più deboli e confinanti con Gemelli e Lince
erano identificate con una costellazione separata, Telescopium Herschelii,
formata dall'abate Hell nel 1781 per commemorare lo scopritore di Urano. La
costellazione fu presto dimenticata dalla maggior parte degli astronomi.
Le stelle principali: α Capella o Capretta, la cui composizione chimica
rassomiglia a quella del nostro sole, anche se è molto più voluminosa e 80
volte più luminosa. In passato molti templi furono orientati verso di lei. In
Inghilterra è chiamata anche la Stella del Pastore. Secondo la tradizione
influenza i nati nei Gemelli tra il 9 e il 14 giugno conferendo dinamismo
psicofisico.
β Menkalinan o La spalla di chi tiene le redini. Secondo la tradizione
influenza i nati tra il 19 e il 23 giugno, conferendo dinamismo psicofisico.
γ El Nath, stella in comune con il Toro. Secondo la tradizione, influenza i
Gemelli nati tra il 12 e il 15 giugno conferendo dinamismo fisico, a volte
precipitazione e intempestività.
ε Al Ma’az il Caprone.
Leggende
Molte leggende riguardano questa costellazione, la sua comune raffigurazione è
un giovane che tiene in braccio una capra. Questo racconto è associato ad
Amaltea, una delle figlie di Melisso, re di Creta, che insieme alla sorella
Melissa nutrì Giove con il latte di una capra.
Nelle raffigurazioni assire l’Auriga è rappresentato dal cocchio, nei secoli
successivi questo cocchio variò da 2 a 4 ruote trainato da svariati animali,
tra i quali anche una zebra.
Una delle leggende che riguardano il cocchio racconta che Bootes inventò questo
veicolo, ne era auriga Mirtilo, figlio di Mercurio. Questo giovane era talmente
abile che allenò i cavalli del suo padrone Enomao fino a farli diventare i più
veloci dell’intera Grecia.
Gli arabi chiamarono questo gruppo Guardiano delle Pleiadi.
CANCER,
il Cancro
E’ un gruppo di stelle non particolarmente luminose che si rintraccia
prolungando una riga che parta da Capella e passi per Polluce, il Cancro
è il quarto segno dello Zodiaco, simbolizzato dal numero 69 scritto
orizzontalmente. Questa forma simbolizzerebbe il granchio, ma il planisfero di
Dendera, in Egitto, mostra al suo posto uno scarafaggio.
Le stelle principali:
α Acubens, le Chele, indica la chela meridionale del granchio.
β Al Tarf, la "Fine" del piede meridionale.
γ Asellus Borealis e δ
Asellus Australis, sono gli Asini di Tolomeo ora conosciuti come i Somarelli,
personificano i due asini impegnati nel conflitto fra Giove e i Giganti.
Leggende
La mitologia racconta che il granchio era l’animale inviato da Giunone a
disturbare Ercole, che detestava ancor prima che nascesse, durante la sua lotta
con l’Idra di Lerna. In un secondo tempo i greci lo rappresentarono con due
asini per ricordare la lotta fra Giove e i Giganti. Nella filosofia caldea e
platonica il Cancro rappresentava la “Porta dell’Uomo” attraverso la quale
le anime discendevano dal cielo per entrare nelle spoglie umane.
In questa costellazione si trova un ammasso stellare chiamato Presepe o Alveare
è visibile ad occhio nudo come macchia lattiginosa, è conosciuta anche come
Mangiatoia per i due Somarelli, in antico era usato per le previsioni del
tempo....
....una mangiatoia scura con ambedue le stelle (Asellus)
che splendono immutate è segno di pioggia.
CANIS
MAJOR, il Cane maggiore
In questo gruppo c’è Sirio la stella più luminosa di entrambi gli emisferi.
Per trovarla basta unire con una linea ideale le Pleiadi, la cintura di Orione e
nel prosieguo ecco Sirio.
Le stelle principali
α Sirius la Splendente, il nome deriva dal greco seirios
che significa splendente o ardente. Gli aborigeni australiani la
consideravano costellazione autonoma e la chiamavano Aquila, per gli indù era
il Dio della Pioggia, i caldei la chiamavano Stella del Cane e presso gli egizi
il suo geroglifico era un cane. Nel calendario egizio, quando Sirio appariva nel
cielo del mattino prima del sorgere del sole, annunciava l’annuale piena del
Nilo, il termine “canicola” è associato a Sirio in quanto Stella del Cane e
corrisponde al periodo di giorni dal momento del sorgere eliaco di Sirio. In
tempi molto antichi i giorni della canicola cominciavano 4 giorni dopo il
solstizio d’estate e terminavano il 14 settembre, ai nostri giorni cominciano
il 3 luglio e terminano l’11 agosto e non hanno più alcun riferimento con il
sorgere di Sirio, o di altre stelle, per via della precessione degli equinozi.
I fenici la chiamavano l’”Abbaiante”, gli ebrei “Sitior, la stella del
Nilo”. Per anni è stata cercata la stella compagna, nel 1862 Alvan Clark
scoprì Sirio B, molto più piccola e meno luminosa di Sirio. Secondo la
tradizione influenza i Cancro nati tra il 4 e l'8 luglio, conferendo loro
carisma ed energia, combattività.
β Murzim chiamata dagli arabi “Annunciatore di Sirio”, indica il piede
destro del Cane.
Leggende
Tra le varie leggende greche per spiegare l'origine di questo gruppo, c'è
quella di un cane regalato da Aurora a Cefalo. Era il più veloce esemplare
delle specie allora conosciute e per provare la sua abilità fu messo a
gareggiare con una volpe, ritenuta il più veloce di tutti gli animali. Il
risultato della gara fu un pareggio e Giove ricompensò il cane ponendolo in
cielo, così da renderlo immortale. Gli egiziani la consideravano, per via di
Sirio, la più importante costellazione celeste, il loro dio Anubi fu
rappresentato, appunto, cinocefalo.
CANIS
MINOR, il Cane Minore
E’ una costellazione che si trova a nord-est del Cane Maggiore, alcuni versi
inglesi indicano il modo per rintracciarla:
Dall’occhio del Toro la cintura di Orione
conduce in basso alla brillante Sirio,
le larghe spalle vi guidano a levante
sopra la
piacevole luce di Procione.
La stella principale è α Procione, binaria, ottava dell’intero
firmamento per luminosità. Secondo la tradizione influenza i Cancro nati tra il
15 e il 19 luglio conferendo loro maggior dinamismo psicofisico.
Leggende
Il Cane Minore per i greci rappresentava uno dei cani della muta di Orione,
oppure Moera, il fedele cane di Icaro che, dopo la morte del padrone, per la
disperazione si gettò in un pozzo.
Gli egizi lo consideravano un compagno del Cane Maggiore, in antiche stampe
arabe era rappresentato da un albero.
ERIDANUS,
il Fiume Eridano, il Po
E’ una costellazione molto lunga, inizia a sud del Toro e prosegue per circa
60°.
Le stelle principali
α Achernar la “Foce del Fiume”
β Cursa la “Sedia”
γ Zaurac la “Luminosa Stella della Barca”
Leggende
E’ la leggenda che conosciamo tutti, quella di Fetonte, figlio di Febo Apollo,
che chiese un segno della tenerezza paterna. Apollo promise di acconsentire ad
ogni sua richiesta, il ragazzo pretese di guidare il cocchio del Sole. Durante
la corsa, i cavalli sentirono la debolezza della mano giovanile che li guidava e
lasciarono il percorso abituale. Con un meteorite Giove colpì il giovane che
cadde nel fiume Eridano, il Po. E punite furono anche le sue sorelle, che ne
piangevano l'infelice fine. Il furibondo Giove le trasformò in salici costretti
a vivere lungo le sponde del fiume.
Con questa costellazione gli egiziani simboleggiavano il Nilo, altre leggende la
collegano al diluvio, i romani la chiamavano Fluvius e la identificavano con un
corso d’acqua che sboccava nell’oceano dal nord dell’Europa, fu anche
intesa come il fiume Oceano che scorreva intorno alla terra.
GEMINI,
i Gemelli
La costellazione è la terza dello Zodiaco, può essere localizzata a metà
strada tracciando una linea ideale dall’Orsa Maggiore verso Sirio.
Le stelle principali:
α Castor , Castore, anche questa è una stella doppia scoperta
dall’astronomo William Herschel nel 1802. Secondo la tradizione influenza i
Cancro nati tra l'11 e il 15 luglio, rendendoli più dinamici psicologicamente.
β Polluce. Secondo la tradizione influenza i Cancro nati tra il 13 e il 17
luglio, conferendo loro maggiore gravità, diffidenza, ma anche saggezza e
razionalità.
γ Almeisan o il Prode Marciatore. Vicino a questa stella, l'11 settembre
1909 fu individuata per la prima volta la famosa cometa di Halley quando, alla
fine del suo viaggio nello spazio durato settantacinque anni, stava tornando
verso il Sole.
δ Wasat o Wesat il Punto di Mezzo, vicino a questa stella nel 1930
l'astronomo Clyde Tombaugh scoprì e riconobbe il pianeta Plutone. Secondo la
tradizione influenza i Cancro nati tra l'8 e il 12 luglio, conferendo loro
maggiore serietà, severità.
ε Mebsuta le Braccia Tese
Ogni anno intorno al 13 dicembre, si ha una pioggia di meteore che hanno origine
presso Castore, queste meteore sono chiamate Geminidi, la loro orbita intorno al
Sole è la più stretta fra le meteore.
Leggende
Si pensa che la costellazione abbia avuto origine da Castore e Polluce i gemelli
figli di Giove e Leda, che sia i greci sia i romani veneravano come patroni dei
naviganti. Esistono prove che, ancor prima di stabilire che rappresentasse i
gemelli greci, la costellazione portasse comunque il nome di Gemelli.
LEPUS,
la Lepre
Questa costellazione è posizionata subito a sud di Orione.
Le stelle principali:
α Arneb, è il nome arabo che indica l’intero gruppo.
β Nihal è il nome di questa stella che include tutte le stelle più
luminose intorno.
Leggende
L’origine e il nome sono oscuri, probabilmente la costellazione fu denominata
così per dare al cacciatore Orione una preda che fosse sempre inseguibile, dopo
le devastazioni compiute dalle lepri in Sicilia. Diciamo una forma scaramantica.
Secondo gli egizi questo gruppo di stelle faceva parte della Barca di Osiride,
per i cinesi era una Pagoda.
Nella rappresentazione biblica creata da Julius Schiller, rappresentava il Vello
di Gedeone.
LYNX,
la Lince o la Tigre
E’ un gruppo di stelle posto a metà strada fra Castore e Polluce e l’Orsa
Maggiore.
In antico le stelle disperse di questa parte del cielo non ebbero mai un nome
organizzato ed infatti il poeta Arato scriveva:
Una
dopo l’altra, disperse, senza nome ruotano.
In tempi moderni Hevelius scelse la lince per rappresentarle, forse perché per
vederle bisogna avere gli occhi dell’animale. Nel 1624 Bartschius
definì questa regione come “Macchie sulla Tigre”.
MONOCEROS,
l’Unicorno
E’ posta fra il Cane Minore e Orione, piuttosto povera di elementi e poco
visibile, fu creata da Hevelius che la adottò per le sue mappe. Ad introdurla
fu Bartschius, genero di Keplero, che la usò per riempire lo spazio tra le due
costellazioni indicate.
ORION,
Orione o il Cacciatore
Questa costellazione è una delle più belle del firmamento. Il Cacciatore è
rappresentato con la figura di un uomo che segue il Toro con una clava nella
mano destra, la mano sinistra afferra una pelle di leone che gli serve da scudo,
le tre stelle brillanti quasi perfettamente allineate sono la Cintura o Cinto.
Altre fonti definiscono queste tre stelle come Bastone di Giacobbe, Verga o
Rastrello. Il prolungamento di una linea ideale prodotta da queste tre stelle,
da una parte indica Sirio e dall’altra Aldebaran, occhio del Toro, e le
Pleiadi.
Le stelle principali:
α Beltegeuse, nome arabo che significa Ascella della Centrale. E’ una
stella che appartiene alla famiglia delle Giganti Rosse ha un diametro di
300mila miglia. Secondo la tradizione influenza i nati tra il 17 e il 21 giugno,
conferendo caratteristiche che li rendono atti a riportare successi.
β Rigel è la Gamba Sinistra del Gigante. Secondo la tradizione influenza i
nati tra il 5 e il 10 giugno dando loro energia psicofisica, attitudine al
comando.
γ Bellatrix la Donna Guerriera indica la spalla del gigante. Secondo la
tradizione influenza i nati dal 9 al 14 giugno conferendo le qualità già
indicate per le stelle precedenti di questa costellazione.
δ Mintaka è la prima stella del Cinto. Secondo la tradizione influenza i
nati tra l'11 e il 15 giugno, rendendo ancora più solide le qualità dei
nativi.
ε Alnilam è la stella centrale del Cinto. Secondo la tradizione influenza
i nati tra il 12 e il 16 giugno, aggiungendo maggiore fortuna alle qualità già
indicate.
ζ Alnitak è la stella più
bassa del Cinto.
Nel passato, le tre stelle erano chiamate anche Filo di Perle. Nel 1807
l’università di Lipsia provò a cambiare nome alle stelle del Cinto
intitolandole a Napoleone, gli inglesi per rivalsa attribuirono il nome di
Nelson, ambedue nomi sono ormai dimenticati.
η Saiph rappresenta la spada.
Leggende
Si ritiene che Orione derivi da Vraanna che significa Luce del Cielo. Secondo il
mito Orione era un uomo gigantesco che accompagnava le dee Latona e Diana nella
caccia sull’isola di Creta, morì per la puntura di uno scorpione che la terra
fece scaturire sotto i suoi piedi poiché si era vantato che non esisteva alcun
animale che potesse lui non potesse sottomettere. Dopo la sua morte, Diana
chiese che fosse posto in cielo in una posizione opposta alla costellazione
dello Scorpione, in modo tale che non fosse mai possibile vederlo insieme al suo
nemico.
PUPPIS,
la Poppa
In antico questo gruppo faceva parte di Argo Navis, una immensa costellazione
divisa in tempi moderni in quattro parti: Carina, la Carena; Vela, la Vela;
Puppis, la Poppa; Malus, l’Albero (della Nave), quest’ultimo gruppo oggi
rappresenta Pyxis, la Bussola.
La Poppa è poco visibile perché molto bassa sull’orizzonte e si trova poco
ad est del Cane Maggiore.
Leggende
Il nome ricorda la mitica nave Argo con gli Argonauti salparono alla conquista
del Vello d’Oro. Qualcuno adombra la discendenza di questa leggenda da una più
antica e di origine egizia che riguardava Noè e il diluvio universale, in
un’altra versione è ricordata la nave che portò Danao e le sue 50 figlie
dall’Egitto a Rodi, ben più antica di quella di Giasone.
TAURUS,
il Toro
Rappresenta il secondo segno dello Zodiaco, dal 4000 al 1700 a.c. rappresentava
l’equinozio di primavera, si trova subito a sud dell’Auriga e a nord-ovest
di Orione.
Le stelle principali:
α Aldebaran, la
Seguente o Ultima, è chiamata così perché nell’apparente sorgere delle
stelle segue immediatamente le Pleiadi, è la tredicesima stella dell’universo
per luminosità, per gli indù è Robini. Secondo la tradizione influenza i
Gemelli nati tra il 28 maggio e l'1 giugno, donando loro grinta, ma anche
impulsività. Secondo gli antichi portava fortuna.
β El Nath o Elnath, l’Estremità perché è situata all’estremo limite
settentrionale del Toro, è una stella comune alla costellazione dell’Auriga,
era una stella importante per l’Astrologia, coloro che nascevano sotto la sua
influenza, tra l'11 e il 15 giugno, avevano celebrità e fortuna. Per gli indù
rappresentava il dio del Fuoco.
Iadi, le cinque stelle più luminose che formano l'ammasso delle Iadi hanno il
nome di cinque figlie di Atlante re di Mauritania e Pleione. Sono Phaola,
Ambrosia, Eudora, Coronis e Polyxo. Furono trasformate in stelle per il dolore
che mostrarono alla morte del fratello Hyas. Nei tempi antichi le Iadi erano
usate per previsioni astrologiche, al loro sorgere indicavano l'imminenza delle
grandi piogge.
Pleiadi, è un gruppo di stelle molto ben visibile, fin dai tempi più remoti ha
attirato lo sguardo umano. Il loro nome deriva dal greco pleione, grande quantità,
i nomi delle stelle sono quelli di altre sette figlie di Atlante e Pleione:
Alcione o Alcyone, Maia o Maya, Elettra o Electra, Taigete o Taygete, Sterope,
Celeno o Calaeno. Merope fu l'unica a sposare un mortale ed è per
questo, si diceva, che la sua luce è più bassa.
Per un periodo le Pleiadi furono rappresentate da una chioccia con i suoi
pulcini. Alcuni poeti greci le chiamavano Colombi
di Roccia o semplicemente Colomba.
L’insieme delle stelle nella sua linea di contorno ricorda l’Orsa Maggiore e
spesso si allude ad esse come al piccolo carro. Alcione influenza i nati tra il
19 e il 23 maggio, donando loro coraggio e intuito.
Leggende
Il Toro è una delle costellazioni più antiche e molte popolazione le hanno
dato grande importanza. Nella mitologia greca ricorda l’animale che portò
Europa in salvo attraverso il mare fino a Creta. Gli egizi lo adoravano come
Apis, il bue sacro, per i persiani era Mitra. In Europa era venerato dai celti e
quando il sole entrava nella costellazione i druidi celebravano la festa dei
tori. I romani costruirono a Eboracum, York, un tempio dedicato a Serapide,
l'incarnazione del toro, dove erano accesi grandi fuochi e si ardevano le
vittime per onorare gli dei della terra e della fertilità.
Le tribù indie del sud America hanno considerato questa costellazione come un
tapiro.
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