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Anno
11
Numero
36

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

Curiosità

ASTRONOMIA: il cielo di settembre, ottobre, novembre 

A cura della redazione 

L'identificazione delle stelle e delle costellazioni nel cielo stellato, è più semplice di quanto appaia in realtà. Un trucco c'è, ed è semplice: basta scegliere alcune costellazioni che si conoscono e usarle come punto di riferimento.
Per osservatori situati alle nostre latitudini, le costellazioni che tutti impariamo a riconoscere fin da bambini sono l'Orsa Maggiore, o Grande carro, e l'Orsa Minore o Piccolo carro, dalle forme inconfondibili, e sono queste che vi aiuteranno, nelle notti serene, ad individuare le costellazioni e le stelle visibili nel periodo. 

IL CIELO DI SETTEMBRE, OTTOBRE E NOVEMBRE
La Croce del Cigno si è spostata nella parte occidentale, nel cielo meridionale risalta il quadrato di Pegaso delineato dalle stelle α  (Alpheratz) β (Scheat) γ (Algenib) α (Markab) le due α ci sono perché Alpheratz fa parte di Andromeda, nebulosa visibile con un debole chiarore diffuso, ed è stata inserita in Pegaso per renderlo più facilmente riconoscibile.
Proseguendo lungo una linea ideale da Andromeda verso est c’è Perseo che nelle serate autunnali è visibile direttamente sulla nostra testa. Proseguendo sulla linea c’è una stella di 1ma grandezza Capella, α Aurigae. Algenib è la stella α di Perseo ed è la più luminosa anche se la più conosciuta è Algol, β Persei, detta dagli antichi anche Stella del Diavolo o Stella Demonio per la sua luminosità variabile.
La parte inferiore del cielo, poco al di sopra dell’orizzonte, ci fa vedere Fomalhaut, stella di 1ma grandezza α del Pesce Australe.
In corrispondenza dell’Auriga ma nel settore meridionale abbiamo Orione con l’ α    Betelgeuse e β Rigel. 

ANDROMEDA, La Fanciulla Incatenata
In parte circumpolare sopra i 50°, resta sopra gli orizzonti temperati settentrionali per la maggior parte dell'anno. Le stelle principali α Alpheraz o Sirah, Testa della Donna in Catene.
Alpheraz, secondo la tradizione influenza i nati attorno al 2-5 aprile, ed è considerata un vero portafortuna.
β Mirach la cintura, γ Alamak. Intorno al 14 novembre  si verifica una pioggia di meteore che ha origine a nord di Alamak.
Secondo la tradizione, Mirach influenza positivamente, in modo tranquillo e costante, i nati attorno al 18-21 aprile. È un piccolo portafortuna che non ti abbandona mai.
Alamak influenza come sopra i nati tra il 2-5 maggio.
Leggende
Andromeda era figlia di Cefeo e Cassiopea, re e regina d'Etiopia. La madre si vantava dicendo che la figlia era più bella delle Nereidi.  Queste si rivolsero a  Nettuno, esigendo che vendicasse l'oltraggio. Il dio mandò un mostro marino a devastare le coste, per salvarsi da questa distruzione fu dato ordine di sacrificare Andromeda al mostro. Perseo accorse in suo aiuto e tramutò il mostro in pietra, o lo uccise secondo altre versioni, sposando poi la fanciulla ed avendo con lei figli. Gli arabi rappresentavano la costellazione come una foca con una catena al collo legata ad uno dei pesci.
Nelle riforme bibliche di Julius Schiller, la costellazione assunse la forma del sepolcro di Cristo. 

AQUARIUS, Il Portatore d’Acqua
Poco a nord di Fomalhaut e a sud del Quadrato di Pegaso, c’è l’undicesimo gruppo zodiacale. Ha una configurazione sparpagliata e larga, in parte sovrastante il Capricorno.
E’ una costellazione molto antica, nelle tavolette babilonesi era rappresentata con la figura di un uomo che versa acqua da un’anfora che tiene sulle spalle. Gli arabi la rappresentavano come un mulo con due barili d’acqua, in tutte le civiltà è stata in qualche modo collegata a questo elemento. Per i toltechi e gli aztechi la costellazione era il dio Quetzalcoatl giunto ai loro lidi dai mari orientali.
Leggende
Presso i Greci rappresentava Deucalione posto in cielo dopo il diluvio che inondò  la Tessaglia probabilmente attorno al 1503 a.C. In un'altra leggenda sempre greca    rappresentava Cecrope che, provenendo dall'Egitto, fondò Atene, migliorò i costumi dei greci e donò loro l'ulivo. Sempre in Grecia, la costellazione era anche il simbolo di Zeus il creatore, che versava l’acqua per rendere fecondi i semi seppelliti nella terra.
Le sue stelle più importanti α Sadalmelik, Fortunata del Re, β Sadalsund, Fortunata delle Fortunate, γ Sadachbia, Stella Fortunata delle Cose Nascoste, o dei Posti Raccolti, o Tenda, δ Skat, il Desiderio, nelle vicinanze di questa stella fra il 15 luglio e il 10 agosto è possibile vedere le meteore dette Aquaridi. 

ARIES, L’Ariete
E’ il primo segno dello Zodiaco, è il punto in cui il sole veniva a trovarsi all’equinozio di primavera. Oggi, a causa della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato nei Pesci-fine Aquario, ci si riferisce sempre all’equinozio di primavera come al 1° di Ariete o punto vernale. Questo punto vernale è il punto da cui inizia la misurazione dell’ascensione retta. Tranne che per la stella Hamal, l'Ariete non è una costellazione vasta, ma può essere facilmente individuata dividendo a metà la distanza tra il Quadrato e Aldebaran nel Toro.
Leggende
Secondo i greci la costellazione dell’Ariete era connessa agli Argonauti e simbolizzava l’animale dal Vello d’Oro, alla cui ricerca era partita la spedizione. Racconta la leggenda che Ino, regina di Tebe e matrigna di Elle e Frisso, voleva liberarsi dei figliastri. Gli dei mandarono un ariete soprannaturale perché li portasse sotto la protezione del re Eeta, in Colchide. Durante la fuga Elle cadde in mare affogando e lo stretto prese il suo nome, Ellesponto. Frisso arrivò a destinazione, sacrificò l’ariete a Marte e offrì il Vello d’Oro al re Eeta che lo fece sorvegliare da tori che soffiavano fuoco e da un drago che non dormiva mai. Così restò per molti anni fino a che Giasone non riuscì ad impadronirsene.
L’Ariete ha anche connessioni con la Fenice, il mitico uccello sacro agli egiziani, che si costruiva la pira, si bruciava e rinasceva più giovane dalle sue stesse ceneri.
Era considerato un segno che indicava un temperamento violento e passionale e secondo gli astrologi formava la Casa di Marte. Plinio scrisse che l'apparizione di una cometa entro i confini dell'Ariete era un presagio di guerre e lutti.
Le sue stelle più importanti α Hamal, Testa del Montone, dal colore giallo-arancio. Era una stella molto importante nell’antichità, molti templi erano orientati verso di essa, in particolare i templi di Zeus e Atena. Secondo la tradizione, influenzava i nati tra i 25-29 aprile con caratteristiche di combattività e relativa elasticità.
β Sheratan, il Segno,  γ Mesarthim , quest'ultima è stata la prima stella doppia ad essere scoperta, fu l’astronomo inglese Robert Hooke che la vide mentre stava seguendo la cometa del 1664. 

CETUS, La Balena o IL Mostro Marino
E’ la costellazione più estesa e più che ad un cetaceo rassomiglia ad una poltrona con lo schienale rivolto a Orione, si trova a sud dell’Ariete e dei Pesci e ad occidente dell’Eridano.
Le sue stelle più importanti sono α Menkar, il Naso, che rappresenterebbe la mandibola della balena. Secondo la tradizione influenza i nati tra il 2-6 maggio, regalando loro un carattere serio, fin troppo chiuso.
β Diphda, la Porzione Meridionale della Coda, nell’antica Cina era detta Too-sze  il Sovrintendente alle Fortificazioni. Secondo la tradizione influenza i nati attorno al 19-22 marzo, rendendoli tutt'altro che elastici. 
γ Al Kaff al Jidhmah, Testa della Balena, questo nome si riferisce in realtà a tutto un gruppo di stelle che rappresenta la testa del cetaceo.
Leggende
Così come viene rappresentata nel tradizionale disegno della costellazione più che una balena è un animale con la testa da dinosauro e le pinne da tricheco, probabilmente assunse la figura del cetaceo perché era il più grande animale marino. In molte leggende era il mostro mandato a divorare Andromeda e ucciso da Perseo.
Un’altra versione lo dava come il mostro mandato da Nettuno a devastare le coste del re di Troia Laomedonte. Con l’avvento del cristianesimo divenne la balena che aveva inghiottito Giona. La raffigurazione della balena può essere confermata da un racconto secondo il quale, al tempo dei romani, un cetaceo di lunghezza inusitata, si parla di 12 metri, era stato spinto a riva, ogni sua vertebra aveva una circonferenza di quasi 2 metri. 

LACERTA, la Lucertola
E’ una minuscola costellazione introdotta da Hevelius nel XVII secolo e si trova fra il Cigno e Andromeda.
Leggende
Quando fu introdotta da Hevelius le fu dato anche un altro nome, Stellio, un ramarro che si trova sulle coste del Mediterraneo. Prima di Hevelius le stesse stelle formavano due costellazioni note come lo Scettro e la Mano della Giustizia, nel secolo successivo l’astronomo Bode denominò la stessa costellazione Frederici Honores in onore di Federico II re di Prussia, oggigiorno si preferisce il nome Lacerta.
Una parte della Lucertola formava l’antica costellazione cinese del Serpente Volante. 

PEGASUS, Pegaso, il Cavallo Alato
E’ una costellazione facile da identificarsi per la sua configurazione a Quadrato, è visibile in direzione sud. La sua stella di nord-est è Alpheraz, che fa parte della costellazione di Andromeda, è una stella in comune alle due costellazioni fin dall’antichità così come si legge in un poema di Arato: Vicino e sopra la sua testa l’errante destriero
                                            
Con zoccolo e ala doppiamente veloce
      
                                      Così vicini si incontrano, e brilla in comune una stella
                                            
A lui il corpo, a lei i capelli adorna,
                                            
E il fianco e la spalla ornati di altre tre stelle
                                            
Come per arte a ugual distanza poste.

Le stelle più importanti sono α Markab, la Sella, detta anche Matn al Fara, Garrese del cavallo, e Spalle. Secondo la tradizione influenzava i nati tra 11-15 marzo rendendoli scaltri e combattivi.
β Sheat o Scheatn nome dato da Tycho Brahe in sostituzione dell’antico Menkib, Spalle del Cavallo. Secondo la tradizione influenza i nati tra il 17-21 marzo come la stella precedente.
 
γ Algenib, Ala o Fianco del cavallo; δ Alpheraz, in prestito da Andromeda per formare il Quadrato. Questa stella, secondo la tradizione, influenza come le due precedenti i nati tra il 19-21 marzo che, stando a queste influenze, dovrebbero essere autentiche… lenze!
Leggende
La figura del cavallo alato era nota sia ai babilonesi sia ai greci, quanto al nome sembra possa derivare dalle parole fenicie pega e sus che significano cavallo imbrigliato, usato come polena di nave, questa potrebbe essere la spiegazione perché è la sola porzione di cavallo visibile, anche se i greci dicevano che le parti invisibili erano nascoste dalle nuvole. Per gli osservatori dal settentrione la figura appare capovolta e ciò ha fatto pensare che sia stata inventata da popoli che vivevano a sud.
Pegaso nasce dal sangue di medusa uccisa da Perseo, appena nato volò sul monte Elicona dove stabilì la sua dimora e battendo con lo zoccolo fece scaturire la fonte sacra detta Ippocrene. Pegaso divenne un favorito delle Muse e fu domato da Nettuno che lo donò a Bellerofonte per la lotta contro la Chimera. Quando il mostro fu distrutto Bellerofonte volle volare fino a Giove, Pegaso lo disarcionò e continuò il volo fino a diventare una costellazione.
Nelle riforme bibliche operate da Schiller fu trasformato nell'arcangelo Gabriele, il messaggero di Dio. 

PERSEUS, Perseo
E’ una costellazione posta quasi al limite polare, in una delle zone più luminose della via Lattea, fra Cassiopea e Capella.
In questa costellazione ha origine la maggior pioggia di meteore, le Perseidi, nel periodo fra il 25 luglio e il 20 agosto, tale pioggia è visibile la mattina molto presto, variano da 10 a 50 ogni ora e sono ad alta velocità. Nel medioevo la pioggia era conosciuta come Lacrime di san Lorenzo, in onore del santo la cui festa cade il 10 agosto. Secondo documenti certi, la pioggia di meteore era già stata individuata  nell'830 d.C. Giovanni Pascoli usa la caduta di stelle per ricordare l'uccisione del padre, episodio che ricorre in molte sue poesie.
Le stelle principali sono α Algenib o Marfak, il Fianco. Secondo la tradizione, influenza i nati tra il 28 marzo e l'1 aprile, conferendo loro caratteristiche di intelligenza, abilità e combattività.
β Algol, detta la Stella del Demonio che è la stella più conosciuta. Il primo a far menzione di questo corpo celeste fu Ipparco e dopo di lui Tolomeo, l’astronomo persiano Al-Sufi la definì una stella rossa, fu chiamata del demonio per le sue variazioni di luce. Solo alla fine dell’800 l’astronomo Vogel provò che la teoria sostenuta nel 1783 da Goodricke era giusta, un corpo celeste orbitava intorno ad Algol ogni 2 giorni 20 ore e 49 minuti. Ora si sa che Algol è un sistema composto da almeno 4 stelle, con una coppia in eclisse che in dipendenza se è più vicina o lontana fa aumentare la luminosità o la fa diminuire. Secondo la tradizione influenza i nati tra il 15-19 maggio conferendo loro qualità di saggezza, senso della giustizia, fortuna e costanza.
Leggende
Perseo fa parte di quella che gli antichi astronomi chiamavano Famiglia Reale delle Costellazioni. Perseo ritornava in volo dall’aver ucciso Medusa e dall’alto vede Andromeda che sta per essere uccisa dal mostro. Perseo fa vedere la testa di Medusa al mostro che resta pietrificato, libera Andromeda e la sposa. Dopo la sua morte fu trasformato in una costellazione e fu raffigurato con la spada sguainata e in mano la testa di Medusa. 

PISCES, i Pesci
Il dodicesimo e ultimo segno zodiacale è nel punto dove l’eclittica attraversa l’equatore celeste nella prima parte dell’anno e questo è il punto dell’inizio di primavera. Per individuare questa costellazione basta tracciare una diagonale fra le stelle β e γ del Quadrato e proseguirla verso la parte sud.
Le stelle principali α Al Rischa, la Corda, che segna il nodo della corda che unisce i due pesci; β Fum al Samakah, la Bocca del Pesce.
Leggende
Venere e Cupido si trovavano un giorno sulle rive dell’Eufrate e furono spaventati dall’arrivo del gigante Tifone. Terrorizzati, invocarono l’aiuto di Giove che li trasformò in pesci e fuggirono nel fiume. Minerva volle commemorare l’evento ponendoli in cielo. Secondo un'altra versione, Giove mandò due delfini per salvare gli dei in pericolo e questi furono in seguito posti in cielo ad imperitura memoria. 

PISCIS AUSTRINUS o Australis , il Pesce Australe
E’ una piccola costellazione a sud dell’Aquario dominata dalla splendente stella di 1ma grandezza Fomalhaut.
La stella più importante è Fomalhaut, Fum al Hut, la Bocca del Pesce, è bel visibile sulla parte inferiore del cielo. Secondo la tradizione influenza i nati tra il 19-22 febbraio rendendoli belli, intelligenti e anche fortunati.
Leggende
Il poeta Arato descrive la figura di un pesce giacente sulla schiena e così venne raffigurato, in alcune rappresentazioni beve da un getto d’acqua. Nell’antico Egitto il pesce rappresentava il mare. 

TRIANGULUM, il Triangolo
Questa è una costellazione rappresentata da due triangoli, la figura più grande è la più antica, la più piccola fu introdotta da Hevelius e oggi non è più riconosciuta.
La stella più importante è  α Caput Trinaguli, la Testa del Triangolo.
Leggende
I greci immaginavano che Giove avesse assegnato alla Sicilia un posto nel cielo con questa figura. Secondo un’altra versione rappresenterebbe il delta del Nilo e prese il nome di Deltoton. Gli astronomi ebrei chiamarono questa costellazione Shalish, da uno strumento musicale a forma triangolare.