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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Curiosità

 

ISTRUZIONI PER L'USO

Questa idea, meditata per lungo tempo, vuole essere una guida svelta, moderna, aggiornata, comprende il maggior numero di nomi usabili in concreto, portabili  senza timore e adatti alle personalità archetipe dei dodici segni zodiacali.
Nel corso delle settimane, troverete i vari nomi in ordine alfabetico sparso, partendo dal segno che per primo nello zodiaco lo ha tra i suoi. Esempio, se un nome corrisponde all'Ariete e ai Gemelli, sarà nell'Ariete con l'indicazione: adatto a Gemelli ecc.
Dei vari nomi, troverete anche il corrispondente straniero per consentire a chi lo desidera un pizzico di esotismo, i vezzeggiativi tra i più usati.  
Memori  dell'antipatia suscitata per anni in noi dai rispettivi Antonia e Dino, torniamo a pregare i futuri genitori di:
1) Non puntare sull'esotico assoluto o sul vecchio a tutti i costi, ovvero sui nomi tramandati per generazioni tipo Arcibaldo, Sigismondo, Veneranda, Callista, Zita o Zobeide. Oppure,  peggio ancora, portando al maschile Filomena o Ada con il bel risultato di avere un povero Filomeno e un aitante Ado, e di ridurli ulteriormente, magari con l'idea di vezzeggiare l'incolpevole creatura, a Meno e Adino.2) Se vi sconvolge la passione per il bel canto o per il calcio non coinvolgete innocenti creature affibbiando loro nomi come Amneris, Aida, Tosca, Katia, Diego Armando, Madonna, Pavarotto o Ricciarella. Gli idoli sono umani, possono crollare e alla povera creatura  resterebbe un nome dall'aura poco fortunata come i molti Benito nati negli anni trenta e tuttora circolanti.
3) Siete politicizzati o contestatori? Contestate finchè vi pare ma lasciate stare gli Ateo, le Contestina, i Dinamitardo, i "Che", i Fidelito, le Brigatina. Sapeste quanti Benito sono ricorsi, a cose fatte, al secondo nome!
4) Evitate i nomi che si prestano a vezzeggiativi cretini. La Cicci e la Fufi di tre anni vanno anche bene, ma a quaranta e con qualche chilo sono ridicole come il Dodo o il Foffo commendatori.
5) Non affibbiate nomi impossibili pensando che, tanto, con un Dino, Rino, Tino, Lino e i loro femminili si risolva tutto. Questi diminutivi sono fatti apposta per sbiadire la personalità.
6) Attenzione al cognome!  Se questo è lungo e importante, accorciate il nome. Se è comune come Rossi o Bianchi (e ci scusino le persone con questo cognome), evitate i Mario, Carlo, Claudio, Paolo, Roberto, Giorgio, insomma tutti i nomi più comunemente usati. Nella nostra cerchia ci sono tanti di quei Marco, nome tra l'altro splendido, che il solo chiamato così è nostro genero, gli altri sono citati per cognome. Usate piuttosto nomi doppi come Gianpaolo, Gianluigi, Piergiorgio o Marianna, Maria Sole.
7) Se il vostro cognome è strano, o se si presta alla facile ironia, evitate nomi altisonanti o che possano far ridere l'interlocutore impreparato e carente di sangue freddo. Insomma, se vi chiamate Bove evitate Pio o Mansueto, se vi chiamate Caciotta evitate Silvana o Immacolata, a Bolletta non aggiungete Luce, a Cacchione non fate seguire Gaio, Giusto o Candido, a Dal Re non aggiungete Regina.
8) Evitate i nomi legati a qualche mito o leggenda particolarmente funesti o truculenti, come spesso accade. Per quanto ci piacesse Cassandra, non abbiamo chiamato così  nessuna delle nostre figliole, e neppure Antigone, per quanto delicata e pietosa fosse l'eroina greca che corrisponde a questo nome. Lasciate Ifigenia dove sta, così Castore o Polideuce. Non è il caso di usare il solito Giuseppe, ma se non avete ascendenti o origini straniere non è neppure il caso di usare Gudula, Sean o Brigitta quando c'è il nostro Brigida.
Per tagliar corto, rammentate che con un pizzico di buon  senso eviterete alla vostra tenera creaturina di dover arrossire quando da grande dovrà declinare le proprie generalità, o di dover dire "se  mi chiamano per nome non rispondo perché mi sembra che non chiamino me, ho per il mio nome un vero rifiuto".
Buona lettura e...auguri per tante iscrizioni all'anagrafe all'insegna del buonsenso e del buon gusto.

P.S.= Speriamo ardentemente che fra tante leggi inutili e spesso dissennate ne venga fatta una che consenta di lasciare al cittadino, una volta maggiorenne, la facoltà di andare all'anagrafe e poter dire "Io, Pinco Pallino, voglio essere registrato come Furio Pallino". Amen.