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Anno
10
Numero
51

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

AMICHE PIANTE


LA PIANTA DELLA SETTIMANA

ORTICA

NOME SCIENTIFICO: Urtica dioica

NOMI DIALETTALI: ortiga garganella, pistidurri, ardica, lurdica, rittica, pizzianti mascu

DESCRIZIONE: pianta infestante perenne, comune dappertutto, in particolare nei terreni incolti e tra la flora ruderale, cresce fino a 1700 m di quota, possiede radici striscianti, ramificate e fibrose, fusto eretto alto da 40 cm a un metro e mezzo, semplice con foglie opposte, stipolate, ovali, a cuore, dal margine dentellato, pelose. I fiori, giallognoli o verdini, compaiono in spighette pendenti dall’ascella delle foglie. La sua naturale difesa è costituita da una sostanza urticante di tutte le sue parti, perciò occorre una particolare attenzione nel raccoglierla. Sapore astringente, acidulo.

PARTI UTILIZZATE: pianta giovane, foglie tutto l'anno, radici e rizoma, autunno..

PRINCIPI COSTITUENTI: acetilcolina, istamina, acido formico, e gallico, carotene, vitamina C, clorofilla, tannino, potassio, calcio, ferro, manganese, silicio.

PROPRIETÀ: antianemico, antidiabetico, astringente, depurativo, diuretico, emostatico, galattogogo, revulsivo. È benefica contro gli acidi urici, artrite, diarree, distorsioni, emorroidi, sciatica, stanchezza, tendiniti, sangue dal naso, menopausa, colesterolo, gotta, malattie della pelle, caduta dei capelli, vaporizzazioni per pelli grasse e impure.

RACCOLTA-CONSERVAZIONE: la pianta giovane o le cimette di raccolgono in primavera, le foglie tutto l’anno, radici e rizomi in autunno e si fanno essiccare velocemente all'ombra. Nell’alimentazione vanno cotte almeno 12 ore dopo essere state raccolte.

PREPARAZIONI

Infuso: 15 g d’ortica essiccata in mezzo litro d’acqua bollente lasciato in infusione per 10 minuti ben coperto, filtrato e conservato in luogo fresco. Si può bere caldo o freddo.

Decotto di erba fresca: 30 g di ortica fresca in mezzo litro d’acqua fredda,, bollire per 10 minuti, filtrare e bere caldo o freddo.

Pomata: sciogliere 250 g di cera d’api sbiancata in un recipiente a bagnomaria, versarvi 30 g di ortica essiccata e far cuocere a fuoco bassissimo per circa 2 ore. Filtrare in un recipiente coperto da un telo e mentre è ancora calda, usando guanti di gomma, spremere bene. Passare subito in vasetti di vetro scuro.

Tintura: si trova già pronta in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico. Per prepararla: porre 20 g d’ortica essiccata in 100 ml di alcool a 25°C e lasciare macerare per 5 giorni, quindi filtrare e conservare in bottiglie scure.

Succo: per ottenere 100 ml di succo occorrono grandi quantità di erba fresca, circa 10 kg.

SALUTE

Acidi urici, anemia, colesterolo, enteriti acute e croniche, enteriti catarrali, epatopatie, insufficienza cardiaca, stanchezza, renella, obesità: 3 tazze al giorno di infuso o 4 cucchiaini al giorno di tintura, polvere d’ortica spolverizzata sui cibi.

Artrite, reumatismi, emorroidi, sciatica, tendiniti, bruciature, distorsioni, punture d’insetti: come le precedenti indicazioni e frizioni con la pomata sulle zone doloranti.

Menopausa e climaterio maschile: 10 gocce di tintura in un poco d’acqua prima dei pasti.

Perdita di sangue dal naso: introdurre nella narice un poco d’ovatta imbevuto di tintura d’ortica.

Stress fisico e psichico: decotto d’ortica fresca 3 tazze al giorno, un bicchiere di succo a digiuno tutte le mattine.

BELLEZZA

Acne e malattie della pelle in genere: 3 tazze d’infuso nel corso del giorno, oppure 15 gocce di tintura diluite in un poco d’acqua o una tazza di decotto bevuto al mattino a digiuno. In caso di psoriasi ed eczemi applicare sulla parte un po’ di pomata prima di coricarsi.

Caduta dei capelli, forfora: preparare un decotto con tre manciate di radici d’ortica per mezzo litro d’acqua e mezzo d’aceto di mele, bollire mezz’ora e filtrare. Con questo preparato frizionare mattino e sera. L’acqua dell’ultimo risciacquo, quando lavate i capelli, dovrebbe essere fatto con decotto tiepido d’ortica e sola acqua.

Pelle grassa: una volta alla settimana fare suffumigi con un litro e mezzo di acqua bollente a cui avrete aggiunto 3 cucchiai di ortica essiccata. Usate quotidianamente un astringente ottenuto facendo macerare per due settimane 4 cucchiai di ortica essiccata in 4 cucchiai di alcol. Filtrate, aggiungete un quarto di cucchiaio di borace in 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Agitare bene prima dell’uso. Per migliorare l’odore, potete aggiungere due gocce di olio essenziale di rosa o di rosmarino.

ALTRI USI: in cucina si usa in frittate, minestre, ravioli, risotti. La polvere ottenuta dalle foglie essiccate può essere sparsa sul cibo.

Come fertilizzante per piante o per combattere gli afidi si usa il macerato d’ortica, ottenuto facendo macerare 1 kg di pianta fresca o 200 g di pianta essiccata in 1 l di acqua distillata e si lascia macerare per 48 ore se lo si vuole usare come insetticida, una settimana come fertilizzante, diluendolo in una quantità d’acqua 10 volte superiore.

Nell’alimentazione del bestiame.

LINGUAGGIO DEI FIORI: secondo la tradizione è prettamente femminile e significa "Sono sorda alle tue promesse e alle tue galanterie".

ANEDDOTI E CREDENZE: conosciuta dalla più remota antichità per usi alimentari e medicinali, nel XVIII secolo è stata usata anche per confezionare un tessuto. I centri erano Lipsia e la Piccardia. Il metodo era stato ripreso durante il periodo dell’autarchia, ma abbandonato di nuovo per l’alto costo. La lavorazione consisteva nel trattare gli steli con ammoniaca, lavarli in acqua corrente, asciugarli all’aria libera, gremolarli e lavorarli infine come il lino.