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Anno 10
Numero 51
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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LA PIANTA DELLA SETTIMANA
TÈ
verde, nero e bianco tutto quello che c'è da sapere
NOME SCIENTIFICO: Thea sinensis
DESCRIZIONE: appartenente alle Teacee, specie Camellia thea,
Camellia sinensis, l'albero del tè è un sempreverde originario dell'Asia, in
particolare della Birmania, Cina, Ceylon, India, Giappone, dove è conosciuta
fin dai tempi più remoti, da oltre 5.000 anni i
popoli dei paesi d'origine ne sfruttavano le proprietà. In Europa, il tè come
bevanda fu introdotto dalla Compagnia Olandese delle Indie all'inizio del 1600.
Allo stato spontaneo, le piante possono raggiungere 10 m di altezza, ma nelle
coltivazioni sono potate per mantenerle attorno al metro, metro e mezzo onde
favorire la raccolta delle foglie. La maggior parte delle varietà richiedono un
terreno molto acido, soffice, ben drenato, ricco
di sostanze organiche e abbondanti piogge. Esistono moltissime varietà di tè
che si differenziano per aroma, colore e sapore, caratteristiche derivanti dalla
zona di produzione. Dal
fusto legnoso della pianta si sviluppano rami che portano le foglie
disposte in posizione alterna, di consistenza coriacea e di colore verde scuro,
ellittiche-lanceolate od ovate, con il margine dentellato o seghettato. I fiori
hanno petali bianchi e numerosi stami gialli, compaiono in primavera, solitari o
riuniti a piccoli gruppi all'ascella delle foglie. I frutti consistono in
capsule trivalve che contengono alcuni semi oleosi. La riproduzione avviene
normalmente per seme. Molto importante è la potatura che viene effettuata ogni
anno, prima della stagione delle piogge, allo scopo di far assumere alla pianta
l'aspetto tabulare e di favorire l'emissione di nuovi germogli.
Una recente sorpresa è l'ottimo tè che si produce in Cile
PARTI UTILIZZATE: le foglie essiccate e sminuzzate.
PRINCIPI COSTITUENTI: le foglie del tè ancora verde contengono 320
componenti chimici fra i quali la caffeina, detta teina, teofillina, teobromina,
adenina, mucillaggini, tannini o polifenoli, olio essenziale, costituito
principalmente da alcol metilico, che gli conferisce il profumo caratteristico.
PROPRIETÀ: abbassa la pressione, stimolante del sistema nervoso,
calmante dello
stomaco e dell'intestino, ha effetto germicida sui bacilli del colon e sugli
stafilococchi, regola la respirazione, la circolazione del sangue, attenua la
contrazione del tratto bronchiale, diuretico e anticellulitico, antiemorragico,
antisettico, antiossidante, secondo recenti studi previene il cancro al polmone.
In tempi recenti alcuni componenti del tè verde sono stati inseriti in prodotti
cosmetici antirughe e nei prodotti solari. Il tè è ricco di fluoro, zinco,
vitamine B ed E
Il tè nero sembra combatta efficacemente l'obesità.
Le varie qualità di tè hanno proprietà diverse. Il Gunpowder, o polvere di
cannone, che è il più diffuso in Occidente e nei paesi africani, sembra
preservare dagli effetti delle sostanze radioattive.
RACCOLTA-CONSERVAZIONE: inizia al terzo anno dopo la messa a dimora
delle piante. Un tempo si praticava la raccolta "imperiale" che
utilizzava il germoglio e una sola fogliolina, era riservata agli imperatori ed
è stata abolita per l'aumento del fabbisogno interno e dell'esportazione. La
raccolta più fine attuata ai nostri giorni corrisponde al
germoglio
e alle due foglie superiori, ed è riservata al mercato interno dei paesi
produttori, la "seconda scelta" consiste nel germoglio e nelle quattro
foglioline più tenere, generalmente riservata all'esportazione in Occidente..
Il tè verde è prodotto con le foglie appena raccolte, essiccate al sole o in
appositi locali riscaldati per fermarne la fermentazione che abbatte la
clorofilla, in seguito vengono tagliate e arrotolate.
Per ottenere il tè nero, dopo l'essiccazione le foglie vengono leggermente
compresse e messe a fermentare così da ottenere una perdita di tannini che va
dal 30 al 50%, poi vengono di nuovo essiccate e sminuzzate.
Le sofisticazioni più comuni si attuano aggiungendo al tè foglie di altre
piante come fragola, olmo, pioppo ecc.
Per la migliore conservazione casalinga del tè, si consigliano scatole di
ceramica o metallo, chiuse ma non ermeticamente, riposte
lontane dalla luce e da odori forti.
Il consiglio degli esperti orientali è di usare tè in foglia, non in bustina.
Infatti, asseriscono, è come se noi bollissimo gli spaghetti con l'involucro!
Al massimo, è consentito il sacchettino di sottilissima mussola, ma solo per
quando si ha una gran fretta.
TÈ BIANCO
Il prodotto di quella che un tempo era la raccolta imperiale, ovvero la prima
fogliolina all'apice del fusto del tè, sta ricominciando ad invadere i nostri
mercati con la denominazione "tè bianco", non perché sia sbiancato
in qualche modo, o perché l'infuso abbia questo colore, infatti va dal giallo
pallido al ruggine chiaro, ma semplicemente per indicarne il superiore prestigio
rispetto agli altri. Il solo germoglio apicale viene raccolto solo due giorni
l'anno e due volte all'anno, all'inizio di aprile e di settembre, raccolta
sospesa per un semestre se piove o tira vento. Ha un sapore molto delicato,
infatti viene consigliata una dose doppia di foglioline per tazza, l'acqua deve
essere tiepida e non prossima alla bollitura, l'infusione più lunga, infatti è
consigliata tra i 7 e i 15 minuti. Naturalmente ne esistono molte varietà, più
o meno pregiate, dai costi elevati ed elevatissimi, come per lo Yin Zhen,
letteralmente aghi d'argento, prodotto in quantità assai limitate. Secondo gli
esperti, è un tè che accompagna meglio i cibi salati dei dolci, è ottimo con
la frutta secca.
Oggetto di studio da parte di ricercatori americani, con risultati ancora in
fase sperimentale, è stato confermato il suo potere di bloccare il
deterioramento del
Dna. Sembra rafforzi il sistema immunitario e stimoli il metabolismo dei
carboidrati (dovrebbe essere dimagrante), infondendo energia al cervello. Tra
l'altro dovrebbe aiutare a prevenire la carie, proteggendo da virus e batteri.
Contiene vitamina K che aiuta la coagulazione e la cicatrizzazione, la vitamina
H mantiene elastici i tessuti ed ha effetto anti età. Più o meno le
caratteristiche dell'altro tè, solo più accentuate. Secondo la tradizione,
nella dinastia Song era considerato la bevanda dell'immortalità.
PREPARAZIONI
Infuso: per ottenere il meglio dalla vostra miscela scaldate la teiera di
ceramica con acqua bollente che getterete via, mettete un cucchiaino di tè,
meglio se in foglia, per
persona e uno per la teiera, aggiungete l'acqua appena inizia a bollire (deve
essere bollente, non bollita), lasciate in infusione 5-7 minuti, bere caldo o
tiepido.
La teiera dovrebbe essere di porcellana chiara, andrebbe solo sciacquata con
acqua e mai lavata con detergenti anche se diventa gialla. Le teiere di metallo
alterano il sapore del tè. In Giappone le teiere in ghisa sono considerate le
migliori per la preparazione di un buon tè verde.
Poiché
le qualità di tè sono molte, diverse per ogni ora del giorno (come vedremo),
si consiglia di usare due teiere: una per i classici, l'altra per i tè
aromatizzati.
Invece del limone, che altera il sapore del tè, andrebbero aggiunte scorzette
di limone o di arancia.
Il latte va sempre aggiunto nella tazzina, anche se si dice che il tè diventi
un piombo per lo stomaco.
Il tè andrebbe bevuto naturale, chi lo vuole dolce dovrebbe usare miele o
zucchero di canna.
Olio essenziale: si trova in erboristeria o nelle farmacie con reparto
erboristico. L'olio essenziale va usato con parsimonia: non superare mai le dosi
indicate.
SALUTE
Malattie da raffreddamento, asma, catarro, sinusite: due o tre tazze al
giorno di infuso caldo o tiepido. In caso di forte raffreddore o influenza,
aggiungere al tè un
bicchierino di brandy, un cucchiaino di miele e un pezzetto di corteccia di
cannella. Bere ben caldo prima di coricarsi.
Cattiva digestione, diarrea, per facilitare la diuresi: bere una
tazza di infuso caldo dopo i pasti, due o tre tazze nel corso della giornata per
la diuresi.
Emorragie, ferite, gengive infiammate, tagli, ulcere: utilizzare
l'infuso a temperatura ambiente, per fare cataplasmi o compresse direttamente
sulle zone interessate, rinnovando più volte nel corso del giorno.
Per le emorragie nasali aspirare mezzo cucchiaino di polvere di tè.
Emicrania: tè nero con scorza d'arancia e lavanda.
Gonfiori ai piedi e alle caviglie: tè nero con bucce di patata
seccate.
Insonnia: tè bianco con melissa o lavanda.
BELLEZZA
Occhi stanchi e affaticati: prima di coricarsi applicare sugli occhi
compresse tiepide di tè leggero preparato con camomilla e fiordaliso.
Lozione per mantenere l'abbronzatura: preparare un decotto con 50 g di
foglie di tè, un cucchiaio di mallo di noce e 2, 5 dl di acqua. Bollire per una
dozzina di minuti, raffreddare e filtrare, applicare sulla pelle dopo
l'esposizione al sole.
Tonico astringente per pelli grasse: preparare un infuso carico di tè nero,
aggiungere il succo di un limone, amalgamare perfettamente, usare come un comune
tonico.
OLIO ESSENZIALE DI TÈ VERDE
Le proprietà antisettiche del tè verde erano conosciute nell'antichità,
anche dagli aborigeni australiani. Durante il secondo conflitto mondiale
l'esercito di quel paese adottò l'olio di tè verde per curare le ferite dei
soldati, che si rimarginavano più in fretta. Ora, è usato anche nella
composizione di prodotti sia farmaceutici sia cosmetici.
Influenza: due gocce di olio nell'acqua calda del bagno.

Verruche e callosità: una goccia applicata localmente.
Infezioni del cavo orale: 3 gocce diluito in acqua per gargarismi.
Infezioni e piaghe degli animali: come per la forfora umana.
Scottature solari, eritemi dei neonati: poche gocce mescolate alla
crema idratante o protettiva.
Pelli acneiche: poche gocce diluite in acqua, usate come tonico.
Forfora: qualche goccia da massaggiare sul cuoio capelluto
ALTRI USI: in cucina serve a preparare zuppe, per cuocere carni,
dolci, in particolare il pan di tè, gelati, creme e spumoni, liquori e tonici.
LINGUAGGIO DEI FIORI: è considerato la foglia divina, indicazione
di derivazione greca.
OGNI ORA DEL GIORNO E
OGNI CIBO HA IL SUO TÈ
La giusta gamma di tè da consumare nel corso della giornata si articola su tè
forti e scuri al mattino, più chiari e delicati man mano passano le ore.
Per il mattino sono consigliate le qualità energetiche Broken Orange Pekoe, tè
nero che sostituisce il caffè e può essere consumato con pochissimo latte.
Come bevanda giornaliera il tè verde. Per accompagnare i cibi si consigliano tè
leggeri, con poca teina. Il Darjeeling lievemente moscato va bene con tutti i
cibi, il Gunpowder può accompagnare piatti robusti, e va sorseggiato, con la
selvaggina sono eccellenti i tè affumicati. Il cinese Lung Ching è ideale per
quanti debbono lavorare fino a tardi e vogliono mantenere la mente lucida.
Come dissetanti lo
Yin Zhen cinese o il Pi Mu tan, tè bianchi adatti soprattutto all'estate.
ANEDDOTI E CREDENZE: si racconta
che l'imperatore Kang Shi, 1700, abbia elevato la qualità Lung Ching a
migliore, dopo che, avendone messo a seccare in un libro un germoglio raccolto
occasionalmente, ritrovandolo fece fare l'infusione che risultò la migliore che
avesse mai gustato.
Un antico proverbio cinese recita: "È meglio stare tre giorni senza cibo
che uno senza tè".
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