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Anno
13
Numero
6

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

Editoriale

a cura del Direttore: Antonia Geninazza

 

Cari amici... le memorie di tizio e caio sono una gran bufala se hai avuto modo di viverle quando erano attualità!

Ho attraversato come minimo gli ultimi quaranta anni della storia italiana e, per un verso o per l’altro, ho avuto modo di conoscere molte persone che già erano famose o lo sono diventate nel tempo. La mia conoscenza è stata per forza di cose “intima”, nel senso che facendo loro le previsioni ne conoscevo il carattere, diventando amica li frequentavo non perché lo volessi io, ma perché lo volevano loro, e parlavano, parlavano, oh quanto parlavano criticando colleghi, compagni di cordata, superiori e rivali, raccontando aneddoti, anche barzellette. Mi sono sempre sentita legata al segreto professionale anche quando si trattava di chiacchiere salottiere e ho tenuto la bocca chiusa, la tengo tutt’ora, ma non nascondo di avere perso tanto del piacere di leggere biografie e di non acquistare le autobiografie. Ultimamente c’è stata la più o meno riuscita glorificazione di un discusso personaggio politico. Guardavo chi lo portava in palmo di mano (non parlo dei parenti) magnificandone la grandezza e tra me e me pensavo che faceva bene a ritenerlo un grande, ma per onestà intellettuale avrebbe dovuto dire che si trattava di gratitudine personale, era riconoscenza perché grazie a lui era diventato ricco, ricchissimo. Oggi leggevo un articolo riguardante il Presidente Pertini, lodi sperticate e io ricordavo benissimo le barzellette sul presidente che proprio il soggetto che ne magnifica le qualità mi raccontava quando attraversavamo i saloni del Quirinale o aspettavamo che l’autista mi portasse l’automobile. Sono solo due esempi, ne avrei a dozzine, conoscendo dal dietro le quinte i personaggi che popolano l’attuale scena politica  ho sempre più difficoltà ad ascoltare le loro ciance e quando devo votare la scelta è un autentico grattacapo.