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Anno
13
Numero
11

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

Editoriale

a cura del Direttore: Antonia Geninazza

 

Cari amici,

la Chiesa è travolta dagli scandali a sfondo sessuale: non c’è che dire, si tratta di una novità assoluta! 
Lo dico ironicamente e che fosse risaputo da sempre lo affermo con cognizione di causa: non avendo possibilità economiche per studiare, una cinquantina di anni fa un ragazzo che conoscevo entrò in seminario. Ricordo l’ira di mia madre, le sue argomentazioni (che ho capito in seguito) che ricordavano ai genitori del futuro seminarista ciò che accadeva nei collegi, nei seminari: pedofilia, omosessualità. Sto parlando di una cinquantina di anni fa e non dell’altro ieri, mia madre non godeva di fonti riservate  perciò non si trattava di segreti di stato, ma di cose di cui si sapeva e si parlava. Una novità da qualche anno c’è: un tempo se ne parlava, ma sottovoce, poi qualche voce si è incominciata a sentire più o meno sommersa dalle smentite, ora le voci sono alte e arrivano fino alla soglia di Pietro. Provo un immenso dolore anche fisico pensando ai secoli di sofferenze inflitte a un numero imprecisato (migliaia, milioni?) di persone deboli, piccole e indifese da chi si è considerato depositario della parola del Signore, non giudico ma, senza superbia, neppure voglio essere giudicata perché non seguo pedestremente l’insegnamento di Gesù. Ma Gesù cosa ha detto? Non dimentichiamo san Paolo, è lui il colto che ha raccolto ciò che oralmente raccontavano da anni gli Apostoli e i discepoli degli apostoli, noi sappiamo bene quante facce può avere lo stesso fatto a secondo di chi lo racconta, da come lo ha vissuto, da come lo ricorda, tutti sappiamo come sia facile avere in mente un disegno e prendere e divulgare solo quello che giova. Ma non voglio fare la storia della Chiesa dalle origini ai nostri giorni, quello che mi meraviglia è che nei “messaggi” dati dalla Madonna ai vari veggenti si parla molto del pentimento dei fedeli, delle preghiere che i fedeli devono innalzare al cielo per evitare che l’ira del Signore si abbatta sul mondo, ma che mi risulti non c’è nessun riferimento ai peccati dei ministri della Chiesa che, se c’è un livello di gravità dei peccati, sono di gran lunga più infami di altri perché commessi da chi dovrebbe predicare l’amore, la fratellanza, da chi pretende di divulgare il Verbo e Gesù disse che chi dà scandalo ai bambini dovrebbe mettersi una macina al collo e annegarsi. Nel corso dei lunghi anni della mia vita ho incontrato religiosi di tutte le tendenze, ho ascoltato di tutto e di più, ho letto e approfondito le Sacre Scritture, mi sono informata su tutte le religioni esistenti e il succo di tutto ciò è che credo in Dio, Gesù, guai chi mi tocca la mia Madonnina, solo perché lo voglio io, e che il mio comportamento è impostato su un solo credo: ”Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”.