Fragola
FRAGOLA
NOME SCIENTIFICO: Fragraria vesca
NOMI STRANIERI E DIALETTALI: frola, fraule, fravela, gagomula, magiustra, mura de terra, fragola in italiano, fraisier in francese, strawberry in inglese e fresa in spagnolo.

Le fragole, di bosco o coltivate, che si trovano fino a 1600 m, si consumano fresche e al naturale, in macedonie, con panna tanto che questa preparazione è diventata un luogo comune ad indicare il non plus ultra di qualcosa, la classica fragolina sulla panna, con limone e zucchero, vino, per la preparazione di gelatine, marmellate, sciroppi, budini e gelati. Le foglie di fragola di bosco servono per insaporire alcune preparazioni di carne. La fragola selvatica, di cui trattiamo in questo settore, prima che compaiano i frutti può essere confusa con un’altra Rosacea, la potentilla.
PARTI UTILIZZATE: oltre ai frutti freschi impiegati per l’alimentazione, in medicina trovano prevalentemente impiego le foglie fresche in primavera, foglie e rizomi essiccati.
A proposito del frutto, si tratta di un “falso frutto”, poiché non è altro che un ricettacolo carnoso che contiene i veri frutti, ovvero gli acheni ovali dal colore bruno giallastro.
PRINCIPI COSTITUENTI: i frutti contengono vitamina C, A, B1, B2, acidi organici, mucillagine e zuccheri. Le foglie contengono tannini e flavonidi, il rizoma fragarina, sostanze resinose e alcoli triterpenici. Le fragole possono dare allergie.
PROPRIETÀ: in generale la pianta possiede qualità aperitive, diuretiche, toniche e lassative, e dietetiche poiché il frutto contiene in abbondanza elementi nutritivi vitali e poche calorie. Svolge una benefica azione in caso di gotta, la tradizione ci dice che Linneo la usava per guarire dai dolorosi attacchi di questa patologia. Sembra, inoltre, che fosse il segreto di Fontenelle, filosofo e scienziato morto centenario e che nutriva per loro un’autentica passione. In via sperimentale, contenendo acido ellagico, sono considerate un anticancerogeno. I frutti svolgono azione benefica anche in caso di reumatismi e sciatiche. Il rizoma ha qualità astringenti, calmanti, depurative, le foglie sono antidiarroiche, antiemorragiche, cicatrizzanti e astringenti cutanei.
RACCOLTA-CONSERVAZIONE: i frutti vanno raccolti quando sono maturi. I rizomi e le radici laterali vanno raccolti in primavera e in autunno, e fatti essiccare al sole, si conservano in sacchetti di carta o tela. Le foglie vanno staccate prima della fioritura, se non si usano fresche vanno fatte asciugate all’ombra e conservate come i rizomi.
PREPARAZIONI
Infuso di foglie: tritare grossolanamente 50 g di foglie essiccate, porle in un recipiente di vetro o terracotta, versarvi sopra un litro di acqua bollente, lasciare in infusione un quarto d’ora, filtrare e bere subito.
Decotto di foglie: bollire in mezzo litro d’acqua 20 g di foglie fresche, finché il liquido si è ridotto della metà. Filtrare, dolcificare e assumerne un cucchiaio al mattino a colazione e alla sera.
Decotto di radice: per un quarto d’ora bollire in un litro d’acqua 20-80 g di rizoma essiccato. Filtrare, addolcire e bere subito, caldo o tiepido.
Polvere: polverizzare in un mortaio la quantità desiderata di foglie essiccate, prenderne mezzo cucchiaino per volta, 2-3 volte al giorno lontano dai pasti.
Sciroppo: sciogliere lentamente a bagnomaria 340 g di succo fresco di fragola con 700 g di zucchero. Conservare in vasetti di vetro scuro, ermeticamente chiusi.
SALUTE
Anemia, acidi urici, diarrea, disturbi gastrointestinali e urinari, nervosismo: dosi consigliate in generale per queste patologie 3-6 tazze al giorno d’infuso di foglie. Per la diarrea prendere anche un cucchiaio di decotto di foglie 2 volte al giorno. Come diuretico bere 6-10 cucchiai di decotto di radice, oppure mezzo cucchiaino di polvere 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti principali. Come antiemorragico 1 cucchiaio di decotto di radice ogni ora.
Artrite, gotta, reumatismi: oltre ad inserire le fragole nell’alimentazione, prendere 5 cucchiai al giorno di sciroppo. In alternativa bere 3 tazze al giorno d’infuso di foglie, o prendere la polvere nella dose consigliata.
Ferite, piaghe, ulcere esterne: contundere qualche foglia fresca di fragola, porla tra due garze e applicare sulla parte offesa. Fasciare e lasciare agire per qualche ora.
Inappetenza, stitichezza: bere prima dei pasti principali una tazza di decotto caldo di radici. Come lassativo blando, oltre a magiare le fragole, assumere nel corso della giornata 3-5 cucchiai di sciroppo.

BELLEZZA
Scottature solari: applicare fragole schiacciate e lasciar agire per qualche ora.
Impacchi nutrienti e rassodanti per il viso e il corpo: frullate alcune belle fragole mature, montate a neve una, o più, chiare d’uovo, amalgamate i due ingredienti, unite panna liquida o yogurt fino ad ottenere una crema liscia che stenderete sul corpo e sul viso perfettamente puliti, lasciando agire per una mezz’ora prima di sciacquare.
Maschere schiarenti e rivitalizzanti per il viso: è particolarmente indicata per pelli disidratate, macchiate e tendenti alla formazione di rughe. Schiacciate 30 g di fragole, meglio se di bosco, unite la purea a mezzo limone e ad un cucchiaio di lievito di birra. Amalgamate perfettamente, stendete il composto sul viso, lasciate agire per una ventina di minuti, togliere con acqua fresca e tamponare con tonico.
Particolarmente adatta a chi soffre di couperose: polpa di fragole e pana montata in uguale quantità, stendere sul viso e procedere come la precedente.
Come tonico, in caso di couperose, usare infuso di foglie di fragola, da usare freddo. Si conserva qualche giorno in frigorifero.
Maschere emollienti e nutrienti per prevenire le rughe: schiacciare qualche fragola matura, emulsionarla con 2 cucchiai di olio d’oliva, applicare e tenere in posa per un quarto d’ora, sciacquare con acqua fresca e tamponare con tonico.
Mescolare 2 cucchiai di farina di mandorle con 2 cucchiai di panna o yogurt e qualche fragola matura. Amalgamare bene, stendere sul viso e sul collo, lasciare agire un quarto d’ora, sciacquare ecc.
Mescolare 2 cucchiai di miele con qualche fragola schiacciata, 2 cucchiai di panna o yogurt e procedere come le due precedenti.
Frullare qualche foglia di lattuga con qualche fragola, 1 cucchiaio di miele e uno di latte, applicare e seguire il procedimento delle precedenti.
Frullare le fragole, aggiungere due gocce di olio essenziale di rosmarino, due cucchiai di miele, uno di yogurt e stendere su viso e collo, procedere come le precedenti.
Cuocere un pugno d’avena, frullare tutto, chicchi e acqua di cottura, con qualche fragola, 1 cucchiaio di miele, 1 di yogurt, stendere sul viso e procedere come le precedenti.
Frullare le fragole con 1 tuorlo d’uovo, 1 cucchiaio di olio di mandorle, 1 di miele, applicare sul viso e procedere come le precedenti.
Frullare fragole e polpa di avocado con poco latte, 1 cucchiaio di miele, stendere sul viso e procedere come le precedenti.
In mancanza di fragole, queste maschere possono essere preparate con pesche o mango. Le maschere possono essere usate per viso, mani e collo.
Latte detergente per pelli grasse: schiacciare le fragole, passare la polpa attraverso una tela fine, schiacciando bene perché ne fuoriesca il succo, ogni tre cucchiai di succo aggiungere 2 gocce di acqua di colonia e mezzo bicchiere di latte scremato bollito, agitare, conservare in frigorifero.
Maschera astringente per pelli grasse: frullare 3 cucchiai di fragole, 1 cucchiaio di latte, mezzo albume a neve, 1 pizzico di bicarbonato, amido o argilla verde quanto basta per ottenere una pappetta morbida, stendere sul viso e seguire il procedimento delle precedenti.
Herpes: basta applicare una fragola tagliata in due sulle vescichette.
In CUCINA: oltre ai dolci già trovate nell’ARCHIVIO RICETTE e a quelli che saranno pubblicati nei prossimi numeri, troverete gelatine e marmellate nel DOSSIER MARMELLATE E GELATINE di prossima pubblicazione.












