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Anno 9
Numero 17
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Giardinaggio
Questo spazio è dedicato ai "pollice
verde" e a chi vuole diventarlo. Se avete qualche esperienza personale da segnalarci
su come curare piante e fiori, scrivete al nostro indirizzo telematico. I consigli più
interessanti verranno pubblicati.
Rubrica a cura di Chimonanthus
CAMELIA CAMELLIA una rustica regale
Appartenente
alla famiglia delle Theaceae o Ternstroemiaceae o Camelliaceae, questo genere fu
istituito da Linneo e dedicato al
gesuita moravo Giorgio Kamel che, nel XVIII secolo, importò dall'Oriente la
camelia, pianta che nell'Ottocento ebbe un periodo di
grande splendore, fino ad entrare nella letteratura e nell'opera: Marguerite
Gautier fu il personaggio realmente esistito (sulla sua tomba vengono deposte
tuttora le camelie), che ispirò ad Alessandro Dumas figlio il romanzo La dame
aux camèlias, da cui Piave trasse il libretto della Traviata, musicato
magistralmente da Verdi.
Il numero delle specie di camelia è controverso: secondo alcuni autori, che
inseriscono anche le Thea (dalle cui foglie si ottiene il tè), sono circa un
centinaio, mentre altri autori si riferiscono sono alle ornamentali e le
limitano a quindici, altri ancora riducono a non più di dieci, portando a
cinque-sei quelle coltivate, a non più di tre quelle che presentano vera
importanza e sono la C. Japonica, la C. sasanqua, le più rustiche, la C.
reticulata la più delicata.
La camelia è un arbusto sempreverde, coltivabile in terra o in vaso. Ha
fusto durissimo e compatto, le foglie sono graziose e lucenti, i fiori, a forma
di coppa o ciotola, possono
essere semplici, con cinque petali, semidoppi
o doppi, in tutte le sfumature che vanno dal bianco al rosa al rosso, con
dimetro che può raggiungere anche i 20 cm nella C. reticulata dai fiori
semidoppi.
La messa a dimora deve avvenire in posizioni riparate dal gelo e dai venti
gelidi, meglio ancora se si tratta di un punto leggermente ombreggiato. I venti
freddi potrebbero ustionare la varietà japonica, che fiorisce da febbraio a
marzo, facendo annerire i fiori. La posizione ideale per qualsiasi tipo di
camelia, è l'essere riparata dal nord. Attenzione, però, anche al pieno sole: le foglie
potrebbero ammalarsi, macchiandosi di giallo-bruno. In questo caso l'intera
pianta sarebbe da eliminare.
La Camelia cresce bene nei climi temperati, anche nelle vicinanze dei grandi
laghi alpini, poiché il clima è mite anche in inverno. Se le gelate arrivano
tardi, quando le piante in vaso o in cassoni sono già state portate all'aperto,
proteggerle con fogli di plastica.
La piantagione si effettua in settembre-ottobre o in marzo-aprile.
Il terreno, che non deve essere calcareo, va arricchito con foglie decomposte e
torba. Se è calcareo, bisogna somministrare periodicamente chelati di ferro per
non far orlare le foglie
di giallo (clorosi), e far perdere vigore alla pianta. Pacciamare con torba
umida e in primavera con terra d'erica, così da mantenere le radici fresche,
con molto humus.
La pianta va annaffiata con giudizio: ripetutamente e abbondantemente solo nei
mesi di gran caldo, riducendo gradatamente. In caso contrario, le foglie
ingiallirebbero e inizierebbero a cadere.
I fiori appassiti vanno eliminati per evitare che si formino i frutti, cosa che,
nel corso degli anni, toglierebbe
vigore alle piante.
Gli arbusti di camelia si prestano ad assumere le forme più diverse,
dall'albero alla spalliera. La potatura annuale non è necessaria,. Si pota solo
per dare una forma alla pianta, per il resto basta che in primavera, all'inizio
della vegetazione, siano accorciati i rami disordinati, quelli vecchi che
potrebbero farla deperire.
Le camelie si moltiplicano per innesto, a spacco, preferibilmente in primavera.
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