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Anno 9
Numero 17
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Giardinaggio
Questo spazio è dedicato ai "pollice
verde" e a chi vuole diventarlo. Se avete qualche esperienza personale da segnalarci
su come curare piante e fiori, scrivete al nostro indirizzo telematico. I consigli più
interessanti verranno pubblicati.
Rubrica a cura di Chimonanthus
FRAGOLE NOTIZIE PER LA COLTIVAZIONE
La fragola coltivata è una
pianta che ama i climi temperati, ma cresce bene anche a 700-800 m, terreni a
medio impasto leggero, piuttosto acidi e ricchi di materie organiche,
ben lavorati, soffici e freschi. Richiede continuamente azoto e potassio, tanto
da esigere forti concimazioni all'impianto e ripetute somministrazioni durante
l'autunno e nel periodo di differenziazione delle gemme. A primavera, nel
periodo precedente la fruttificazione, necessitano anche di concimazioni
fogliari, da distribuire con prodotti anticrittogamici.
La moltiplicazione delle fragole avviene più comunemente per stoloni. Ricorrere
alla seminagione è impresa ardua per il privato. In genere, la semina viene
effettuata per creare nuove varietà. Gli stoloni sono fusti di 30-60 cm che
crescono dalla pianta madre, quando raggiungono i 35 cm vanno abbassati e
distanziati di una ventina di centimetri dalla pianta madre, coperti con 1 cm di
terra e tenuti fermi con un sasso finché non mettono radici. Allora vanno
recisi nel punto in cui sono attaccati alla pianta madre, ottenendo una piantina
indipendente. L'operazione, fatta tra luglio e agosto, consentirà di avere un
raccolto già dalla primavera seguente. Sopra le nuove piantine va steso un telo
di plastica nero, bucato in corrispondenza della pianta, che serve per
trattenere l'umidità e per evitare la crescita di erbe infestanti. Se non viene
steso il telo, sarà necessario innaffiare con maggiore frequenza ed eliminare
manualmente le erbacce.
Altro modo è quello di acquistare, all'inizio della primavera, piantine
vigorose nei vivai, facendo attenzione che le radici, nude, siano sane e ben
sviluppate. Vanno scartate le piante troppo secche, con radici macchiate di
verde, nero, troppo corte, fragili o striate di rosso. Acquistate le piantine,
accorciate le radici a 15 cm, scavate nel terreno ben concimato una buca
adeguata alla loro misura, stendetele bene sul fondo e ricoprite di terra fino
alla corona delle foglie. Le piantine dovrebbero essere distanziate tra loro di
40-60 cm, in filari distanti tra loro almeno 70 cm. Compattata bene la terra, si
procede all'innaffiatura e si copre con il telo di plastica nero. La cura, poi,
consisterà in successive innaffiature, nel raccogliere le fragole mature
conservando attaccati il calice e un pezzetto di peduncolo. Vanno raccolte
quando sono mature, preferibilmente di sera, evitando assolutamente di farle
marcire sulla pianta. Per la propagazione a stoloni, non dovrebbero essere
conservati che due stoloni per pianta, gli altri vanno recisi dove sono
attaccati alla pianta madre.
La coltivazione delle fragole è possibile anche su terrazzi, in vasi profondi
una ventina di centimetri. Si presta bene anche alla bordura di aiuole.
I tipi di fragola coltivabili sono molti, unifere, rifiorenti con
produzione dalla primavera all'autunno, annuali, rampicanti ecc., ciascuno può
scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, chiedendo consiglio al
vivaista. Le fragole piccole, o di bosco, preferiscono l'esposizione a
mezz'ombra e si prestano bene ad essere coltivate in vaso anche nelle zone più
fredde. Fanno frutti anche se il gelo tardivo brucia le prime gemme.
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