Pomodoro, notizie per la coltivazione

I tipi di pomodori coltivati sono divisi in quattro categorie, classificati in base alle dimensioni: ciliegia, medi, perini e grandi, che si suddividono a loro volta in diversi tipi di ibridi.

I ciliegia si possono usare interi o divisi a metà nelle insalate, quelli oblunghi sono adatti per le conserve, i medi e grandi si prestano per essere fatti a fette.
Le piante di pomodoro sono molto sensibili al freddo, tanto è vero che nelle regioni settentrionali sono per lo più coltivati in serre. I pomodori si seminano in genere in serra calda verso i primi di febbraio, per essere trasferiti all’aperto, sotto protezioni, in aprile, senza protezioni dalla fine di aprile. Ai meno esperti, si consiglia di acquistare piantine giovani in vasetto, con belle foglie sane e senza boccioli, alte una ventina di centimetri e con radici bianche. A tarda primavera, dopo l’ultima gelata, le piantine vanno messe a dimora in una buca grande, in terreno ben concimato, in pieno sole e riparate dal vento, munendole di un sostegno. La distanza tra le piante, è determinata dalla qualità scelta per la coltivazione. Una volta legata la piantina al tutore si innaffia abbondantemente, vicino al piede della pianta.
Quando il tempo è molto asciutto, i pomodori hanno bisogno di frequenti e copiose innaffiature, mentre in tempi normali non dovrebbero essere troppo bagnate. Se hanno troppa umidità, o le innaffiature sono irregolari, i frutti tendono a spaccarsi. Un sistema empirico ad uso dei principianti è quello di affondare nel terreno, vicino al piede della pianta, un vaso di 15 cm e riempirlo d’acqua fino all’orlo, o interrare una lattina di caffè senza fondo sempre riempita fino all’orlo: è la quantità d’acqua necessaria per una settimana. Controllare sempre i getti laterali nelle ascelle delle foglie, che vanno tolti quando raggiungono i 2 cm circa. Quando la pianta ha prodotto quattro infiorescenze, va cimata per evitare che cresca eccessivamente a detrimento dei frutti.
I pomodori delle qualità nane, possono essere coltivati anche in vasi a riserva d’acqua sospesi e cassette.
Piantare nasturzi, papaveri e tagete attorno alle piante di pomodoro, le preserverà da afidi e alcuni parassiti, oltre a mantenere fresco il terreno accanto alla pianta.
I frutti vanno raccolti maturi, quando la sera è più fresco, e conservati in frigorifero, o usati per altre preparazioni che illustreremo nel settore POMODORO in tutte le salse. Quelli verdi, se sono belli lucidi, possono maturare al chiuso.
A fine stagione, per favorire la maturazione dei pomodori ancora verdi, metterli al chiuso accanto a mele o banane: emettono etilene e ne accelerano la maturazione.

NEMICI: la ruggine è il rischio delle piantine nelle estati troppo umide. Eliminare le parti colpite e non piantare più pomodori nello stesso posto.
Il marciume del frutto, che rende la parte inferiore scura e coriacea, è dovuto alla mancanza di calcio e a squilibri idrici. Annaffiare meglio e somministrare calcio.
I bachi nel frutto vanno tolti dalla pianta non appena si individuano.

Pomodoro, il rosso re dell’estate

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