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Anno 9
Numero 17
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Giardinaggio
Questo spazio è dedicato ai "pollice
verde" e a chi vuole diventarlo. Se avete qualche esperienza personale da segnalarci
su come curare piante e fiori, scrivete al nostro indirizzo telematico. I consigli più
interessanti verranno pubblicati.
Rubrica a cura di Chimonanthus
POMODORO NOTIZIE PER LA COLTIVAZIONE
I tipi di pomodori coltivati
sono divisi in quattro categorie, classificati in base alle dimensioni:
ciliegia, medi, perini e grandi, che si suddividono a loro volta in diversi tipi
di ibridi. I ciliegia si possono usare interi o divisi a metà elle insalate,
quelli oblunghi sono adatti per le conserve, i medi e grandi si prestano per
essere fatti a fette.
Le piante di pomodoro sono molto sensibili al freddo, tanto è vero che nelle
regioni settentrionali sono per lo più coltivati in serre. I pomodori si
seminano in genere in serra calda verso i primi di febbraio, per essere
trasferiti all'aperto, sotto protezioni, in aprile, senza protezioni dalla fine
di aprile. Ai meno esperti, si consiglia di acquistare piantine giovani in
vasetto, con belle foglie sane e senza boccioli, alte una ventina di centimetri
e con radici bianche. A tarda primavera, dopo l'ultima gelata,
le piantine vanno messe a
dimora in una buca grande, in terreno ben concimato, in pieno sole e riparate
dal vento, munendole di un sostegno. La distanza tra le piante, è determinata
dalla qualità scelta per la coltivazione. Una volta legata la piantina al
tutore si innaffia abbondantemente, vicino al piede della pianta.
Quando il tempo è molto asciutto, i pomodori hanno bisogno di frequenti e
copiose innaffiature, mentre in tempi normali non dovrebbero essere troppo
bagnate. Se hanno troppa umidità, o le innaffiature sono irregolari,
i frutti tendono a spaccarsi. Un sistema empirico ad uso dei principianti
è quello di affondare nel terreno, vicino al piede della pianta, un vaso di 15
cm e riempirlo d'acqua fino all'orlo, o interrare una lattina di caffè senza
fondo sempre riempita fino all'orlo: è la quantità d'acqua necessaria per una
settimana. Controllare sempre i
getti laterali nelle ascelle delle foglie, che vanno tolti quando raggiungono i
2 cm circa. Quando la pianta ha prodotto quattro infiorescenze, va cimata per
evitare che cresca eccessivamente a detrimento dei frutti.
I pomodori delle qualità nane, possono essere coltivati anche in vasi a riserva
d'acqua sospesi e cassette.
Piantare nasturzi, papaveri e tagete attorno alle piante di pomodoro, le
preserverà da afidi e alcuni parassiti, oltre a mantenere fresco il terreno
accanto alla pianta.
I frutti vanno raccolti maturi, quando la sera è più fresco, e conservati in
frigorifero, o usati per altre preparazioni che illustreremo nel settore
POMODORO in tutte le salse. Quelli verdi, se sono belli lucidi, possono maturare
al chiuso.
A fine stagione, per favorire la maturazione dei pomodori ancora verdi, metterli
al chiuso accanto a mele o banane: emettono etilene e ne accelerano la
maturazione.
NEMICI: la ruggine è il rischio delle piantine nelle estati troppo umide.
Eliminare le parti colpite e non piantare più pomodori nello stesso posto.
Il marciume del frutto, che rende la parte inferiore scura e coriacea, è dovuto
alla mancanza di calcio e a squilibri idrici. Annaffiare meglio e somministrare
calcio.
I bachi nel frutto vanno tolti dalla pianta non appena si individuano.
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