La messa a dimora

LA MESSA A DIMORA

Pur non essendo una pianta delicata, la rosa ha bisogno di qualche attenzione. Soprattutto gli ibridi derivati dalla centifolia non temono gelate occasionali, purché il piede sia protetto da uno strato abbondante di foglie secche e torba.
Difficilmente sopporta l’altitudine, infatti è difficile che cresca in montagna. Perché fiorisca, deve avere condizioni ottimali quali ottima esposizione e riparo dai venti.
La rosa gradisce l’esposizione in pieno sole, anche se sei ore giornaliere sono sufficienti a garantire una bella fioritura. Ama il terreno piano, perciò nei declivi sono utili i terrazzamenti.
Nei climi molto caldi, l’ombra di eventuali alberi, proiettata nel pomeriggio, può essere molto gradita ai vostri rosai.
La rosa non tollera il vento forte e incessante, ma neppure le correnti d’aria o l’aria stagnante che può provocare l’insorgere di malattie fungine. Ambiente aerato, dunque, con altre piante tra una rosa e l’altra. Se il vostro giardino è soffocato tra i muri, magari in città e con il riverbero del sole sull’asfalto che arroventa l’aria, la vostra rosa avrà vita difficile.
Il terreno che la rosa preferisce è quello pesante, arricchito da sostanza organica che andrebbe aggiunta in abbondanza, con sabbia e torba, se il terreno è troppo duro o argilloso.
Importanza fondamentale ha il drenaggio: se l’acqua ristagna, la pianta marcisce e muore.
L’epoca più favorevole per impiantare le rose va da dall’autunno inoltrato alla primavera, praticamente tra novembre e marzo, ma non è il caso di effettuare questa operazione su terreni ancora gelati o zuppi d’acqua.
Se piantate le vostre rose vicino ad un muro, ricordate che lo scavo per piantarle non deve essere troppo a ridosso, perché è necessario che l’aria circoli. Poiché i rosai restano per molti anni nello stesso posto nel quale sono piantati, il terreno destinato ad accoglierli deve essere preparato con anticipo, perché possa assestarsi naturalmente. Come si prepara il terreno? Si tolgono tutte le erbe infestanti, radici comprese, si rivoltano bene le zolle, si sparge letame maturo e fertilizzanti appositi, spargendo anche torba e humus di foglie.
Dopo avere acquistato le piante, tenendole al riparo dal freddo, tenete le radici a bagno per dodici ore in acqua a temperatura ambiente nella quale avrete messo fango e argilla: si creerà un film sulle radici che permetterà loro ad ambientarsi meglio.
La buca nella quale debbono essere poste deve avere una profondità di circa 50 cm e una larghezza di 40-45 cm e mentre rivoltate e togliete la terra, mischiatela al letame.
Generalmente le piante vengono vendute già pronte per la piantagione, ma se ci fossero rametti stenti o radici rotte, non esitate a potare.
Nel metterle a dimora, non dimenticate di divaricare bene le radici, comprimendo poi il terricci man mano le ricoprite, per evitare che si formino bolle o sacche d’aria. Un trucco consiste nell’interrare la pianta fino a due terzi, annaffiarla e quando l’acqua si è assorbita, procedere al definitivo riempimento, comprimendo e bagnando di nuovo alla fine. Non trascurate di far salire leggermente il terreno attorno al colletto della pianta, per proteggerla dal disseccamento finché non si è ambientata.

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ROSA NON SOLO DA AMMIRARE

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