Rosa non solo da ammirare
ROSA NON SOLO DA AMMIRARE
Le rose solo in giardino o tagliate nei vasi? Macché. Definita il più bell’ornamento della terra, il fiore più cantato dai poeti ha molta importanza anche nella cosmesi e nella fitoterapia.
Senza arrivare al paradosso di Lindley, secondo il quale la farmacopea non dovrebbe essere composta che di sole rose, non si può negare che la rosa abbia la sua importanza. I petali della centifolia sono utilizzati per lassativi destinati ai bambini, mentre da quelli della gallica, per le sostanze astringenti e antisettiche, servono nella preparazione di un collirio, di colluttori per gargarismi e antidiarroici, oltre ad entrare nella composizione del “miele rosato”.
L’industria profumiera, con una prima distillazione, estrae dai petali della damascena, fallica, centifolia e moschata, o muschiata, la cosiddetta acqua di rose e in seconda distillazione l’olio essenziale. La prima è un noto tonico per la pelle, il secondo entra nella composizione di creme antirughe. Famosa per queste coltivazioni era la Bulgaria con la sua celebrata produzione.
I boccioli tagliati alla radice delle corolle, senza aprirli, seccati e conservati in botti servono come profumi per la casa.
Naturalmente anche le industrie dolciarie approfittano del grato profumo delle rose per preparare confetti, pastiglie, marmellate e conserve nonché liquori. Famosi in Turchia e in Bulgaria i dolci detti okaghulu e rhahat-lukum, le gelatine e i frappé a base di petali di rosa. E i rosoli delle nostre nonne? Vi consigliamo di leggere il dossier CUCINA CON I FIORI, settore CUCINA, dove troverete di che sbizzarrirvi.
ORIGINI
CHE ROSA SCELGO
LA MESSA A DIMORA
CURE E POTATURE
MALATTIE DELLA ROSA












