Topinambur
TOPINAMBUR fiori decorativi, tuberi gustosi
Come coltivarli
L’Helianthus tuberosus è una pianta perenne, infestante, a radici striscianti ingrossate da tuberi irregolari. La presenza nelle nostre terre di questa pianta è accertata grazie alla descrizione che ne fa il botanico e naturalista Fabio Colonna nella sua opera Ecphrasis, seconda edizione del 1616, nella quale è indicata come Flos solis farnesianus, e in cui precisava che i tuberi avevano buccia rossa. In seguito a modificazioni spontanee o selezioni botaniche, la buccia ha assunto varie colorazioni che vanno dal bruno al purpureo, bianco e giallo. L’alto fusto fistoloso della pianta è ricoperto di peluria rada, ha foglie alterne, opposte o verticellate per tre, che termina in un ciuffo di fiori gialli simili a margherite.

Per notizie e curiosità, utilizzazioni varie vedi AMICHE PIANTE.
I topinambur si riproducono piantando i tuberi in primavera. Tra febbraio e l’inizio di marzo i pezzi scelti per il seme, che debbono essere sani e non troppo grossi, vanno fatti germogliare in vaschette poco profonde, in luogo luminoso e lontano dal gelo. Tra marzo e aprile, a secondo del clima, con la Luna calante si pongono a dimora, in posizione soleggiata. È una pianta che si adatta facilmente alle temperature più diverse, cresce bene sia nei terreni argillosi, umidi e pesanti sia nei terreni sciolti, asciutti e sabbiosi, anche se preferisce questi ultimi.
Le varietà con rizomi irregolari e rossastri sono ad alto rendimento, mentre quelle con rizomi regolari e bianchi sono a minore rendimento.
Le distanze sono di 80 cm tra le file e di 40 cm tra le piante, la profondità di circa 10 cm.
Prima della semina il terreno deve essere sciolto e ben concimato, meglio se con letame.
Le innaffiature debbono essere regolari, non troppo abbondanti, la raccolta si fa da settembre, quando la pianta è seccata.
Poiché non sopporta bene l’immagazzinaggio, è bene raccogliere i topinambur quando se ne ha bisogno, estirpando il fusto.
I parassiti sono quelli della patata, si combattono con polvere di piretro, nicotina o prodotti chimici appositi.












