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Anno 9
Numero 9
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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della Storia
del segno dell'
ARIETE
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GESU'
l'astrologia può svelare il mistero del suo anno natale
Antonia
Bonomi
Che
Gesù non sia nato il 25 dicembre ormai è un fatto risaputo, molti sanno anche
che non è nato 2002 anni fa. Per chi non sapesse il perché o lo avesse
dimenticato, ecco le due spiegazioni:
nei Vangeli non c'è nessuna indicazione del periodo dell'anno in cui nacque Gesù,
se si esclude l'annotazione di Luca che racconta:" C'erano alcuni pastori
che vegliavano di notte, facendo la guardia alle pecore", e le pecore al
pascolo erano portate tra la primavera e l'autunno. La versione arcaica della
Pasqua ebraica, del resto, era una cerimonia che tra le sue funzioni aveva anche
quella di benedire i pastori e le greggi alla vigilia della partenza per i
pascoli. Clemente Alessandrino, 150-216 d.C., scriveva di ignorare
la vera data di nascita di Cristo, il 25 dicembre appare per la prima volta in
una sorta di almanacco redatto nel 354 da Furio Dionisio Filocalo, che riporta
un frammento di calendario liturgico cristiano in uso da una trentina d'anni, e
da quel tempo si sa che la religione cristiana era ormai radicata. Perché 25
dicembre? Perché è una data che si collega al solstizio d'inverno e perché
quel giorno nella Roma imperiale, lo si evince da un contemporaneo calendario
non ecclesiastico dello stesso Filocalo, si festeggiava il Sol Invictus,
l'Invitto che dopo la morte invernale sarebbe risorto. Data simbolica, dunque,
che niente ha a che vedere con la realtà.
Quanto all'anno di nascita, dai Vangeli sappiamo che in Giudea era in atto il
censimento della popolazione soggetta a Roma. Secondo alcuni indizi, il
censimento era iniziato nel 12 a.C. probabilmente
in Siria da Sulpicio Quirino quale legato di Roma, proseguito in Giudea, secondo
Tertulliano, da Saturnino, mentre re dei Giudei era Erode il Grande, colui che
si vuole ordinasse la strage degli innocenti per timore che tra loro, secondo le
profezie, ci fosse il re che lo avrebbe spodestato. Ma Erode il Grande è morto
a Gerico tra la fine di marzo e l'inizio di aprile del 4 a.C., ed è a lui che
è legata la leggenda della strage degli innocenti, non al figlio Erode Antipa
che ne prenderà il posto come tetrarca e che era ancora insediato alla morte di
Gesù. Dunque, se vogliamo seguire i Vangeli, la nascita di Gesù si colloca
prima del 4 a.C. Non solo, è accertato che Dionigi il Piccolo, scrittore
ecclesiastico morto nel 540 circa, introdusse l'era cristiana, o volgare,
traducendo le tavole pasquali di Cirillo d'Alessandria e iniziò il computo
degli anni della nascita di Gesù fissandola nell'anno di Roma 753 mentre
seguendo i Vangeli e il particolare della strage degli innocenti, ecco che deve
essere retrocessa di quattro o cinque anni. Quattro o cinque, sette o sei come
indicano altre fonti? È un bel dilemma, che può essere risolto con l'aiuto
dell'astronomia. Ricordate la stella cometa? Non era una cometa, questa
indicazione è stata una licenza "pittorica", nei Vangeli si parla di
stella, i Magi sono arrivati seguendo una stella particolare che segnalava un
grande evento. Un trattato risalente agli ultimi anni del 1600 e conservato
(almeno quando l'ho trovato io una trentina di anni fa) nella Biblioteca del
Vaticano, spiega la "Congiunzione Massima verificatasi tra il 18 e il 23
settembre 1682 nel Trigono Igneo, nel Segno Regio di Leone" (indicazione
confermata dalle effemeridi), e si addentra nelle Congiunzioni Massime
precedenti, spiegando i vari avvenimenti del mondo, come la nascita di stati,
caduta di imperatori ecc., dei secoli precedenti e legate
ad esse. Cosa sono le Congiunzioni Massime? Quelle dei tre pianeti
"superiori", gli ultimi tre dei sette conosciuti nell'antichità:
Marte Giove e Saturno. Secondo il trattato l'impero persiano sorse con una
congiunzione massima nel trigono Aereo dei Gemelli, Bilancia e Aquario, e parla
della congiunzione massima verificatasi, sempre nel trigono di Fuoco 68 anni
prima della nascita del Cristo, e che portò Cesare al trionfo. Con pazienza
certosina mi sono messa a scorrere le effemeridi e una congiunzione massima nel
Sagittario l'ho trovata tra l'8 e il 10 dicembre del 104 a.C., Cesare sarebbe
nato di lì a quattro anni, potrebbe andare se non fosse che i 68 anni indicati
dal trattato sposterebbero la nascita di Gesù indietro di trentasei anni circa
e non mi sembra il caso. Poiché il
trattato non spiega in quale dei
tre segni di Fuoco, Ariete, Leone e Sagittario, si sia verificata, allora
procedo di qualche anno, per vedere se ce ne sono altre nei restanti due segni.
Ne trovo una nel Leone tra il 20 e il 30 settembre dell'84 a.C., ma non serve
poiché Cesare aveva sedici anni e non aveva ancora fatto il servizio militare
che espletò tra l'81 e il 78, ma potrebbe essere un'ulteriore indicazione della
sua gloria: una congiunzione massima nel Leone prima della sua nascita e una
nello stesso segno mentre sta per diventare adulto non sono uno scherzo.
Abbandono Cesare perché è chiaro che il trattato non aveva le idee chiare
sulle date, ma più probabilmente su posizioni planetarie così antiche, e proseguo la ricerca poiché resta, in ogni caso,
l'indicazione di questa
congiunzione massima, riconosciuta anche dagli astronomi come la vera
"cometa", e cerco ancora con pazienza quando se ne sono verificate di
più vicine all'inizio della nostra era. Eccone
una il 5 dicembre del 66 a.C. nell'Aquario, segno di Aria, ma non serve poiché
sposterebbe sempre troppo indietro la nascita del Cristo. Scorrono gli anni di
effemeridi, i tre pianeti non sono mai allineati, quando due sono vicini, uno è
sempre spostato di troppi gradi, fino al 30 novembre del 45 a.C. nello
Scorpione, però troppo lontana nel tempo, come quella del 10 settembre 26 a.C.
nel Cancro sul filo del Leone, ripetutasi perfetta nel Cancro tra il 14 e il 24
aprile del 25 a.C.
E arriviamo alla data fatidica: l'8 febbraio del 5 avanti la nostra era si è
formata una congiunzione massima alla fine del segno dei Pesci tra Saturno,
Giove e Marte, proseguita fino al 9 aprile con Saturno sempre alla fine dei
Pesci e Giove e Marte all'inizio
dell'Ariete, in due segni diversi, ma sempre nei gradi di tolleranza. È durata
a lungo, quasi due mesi, e questo potrebbe collegarsi con i Magi che sappiamo
essere astronomi-astrologi: l'hanno calcolata e poi vista in febbraio, si sono
messi in viaggio e sono arrivati quando ancora era attiva. La Pasqua ebraica si
festeggiava dopo il plenilunio di primavera? Quell'anno il Sole è entrato
nell'Ariete il 22 marzo, il plenilunio c'è stato il 9 aprile, la nascita di Gesù
si colloca a cavallo di questa data: fine marzo inizio aprile (poiché non ci è
dato sapere se i pastori aspettassero o avessero già ricevuto la benedizione),
del 5 avanti Cristo cui va aggiunto l'anno 0 e siamo a sei anni giusti avanti la
nostra era. Quanti anni aveva Gesù alla sua morte? Non i trentatré che si sono
sempre sentiti e detti. Anche con il conteggio usuale, questo non sarebbe stato
possibile, poiché non è certa la data della crocefissione. Il dubbio degli
storici è tra gli anni 29 e 30, ma il 29 non è possibile, poiché è l'anno in
cui fu decapitato Giovanni il Battista e Gesù gli sopravvisse, la più
plausibile è l'anno 30, quando la Pasqua ebraica coincise con sabato 8 aprile,
quando aveva trentasei anni.
Questo
articolo è stato pubblicato il 9 maggio 2002 |