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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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dello Spettacolo
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BETTE DAVIS piccola,
bruttina e cattiva, una strega da Oscar nell'olimpo di Hollywood
Massimo Angeli
Ruth Elisabeth Davis nasce il 5 aprile 1908 a Lowell, una
cittadina del Massachusetts, figlia di un inglese e di una francese. Lei e la sorella
minore di diciotto mesi, vissero una vita agiata fino a quando, aveva sette anni, il padre
abbandonò la famiglia. La madre trovò lavoro come governate e le due ragazze finirono in
collegio. Qui, a undici anni, Bette scoprì la sua voglia di recitare e fu proprio durante
una recita, era vestita da Babbo Natale, che la barba prese fuoco bruciandole il viso.
Passarono mesi prima che le cicatrici scomparissero completamente, ma non passò la sua
voglia di recitare, sostenuta anche dagli incoraggiamenti insegnanti che la vedevano
muoversi bene sulla scena.
Quando a diciotto anni lasciò il collegio, il primo lavoro che
trovò per guadagnare qualche soldo fu come modella e posò nuda per la scultrice Anne
Coleman Ladd che stava realizzando una fontana. Voleva arrivare a Broadway, ma non aveva
quattrini e la madre non poteva mantenerla a New York, perciò eccola trovare un lavoro
come cameriera e frequentare per un anno corsi serali di recitazione. Non bastava, doveva
frequentare una scuola più importante: a madre lascia il lavoro di governante, apre un
negozietto di articoli fotografici e le dà una mano. Bette, o Ruth, si iscrive
all'Anderson School of Theatre, sua compagna di corso è la ricca Katharine
Hepburn.
Alla fine del 1928 esordisce in Broadway con una particina, ma
nello stesso anno ha il suo primo ruolo di protagonista con In mezzo alla terra. Nel 1930
vince un premio come la migliore attrice giovane dell'anno, nel 1931 è a Hollywood.
Quando si presenta per un'audizione, il produttore Samuel
Goldwin la caccia urlando: "Dove l'avete scovata questa orribile creatura?".
Bette non è bella, ha le guance paffute, gli occhi grandi e sporgenti, è piccola e
gracile, ma ha talento da vendere e l'incrollabile determinazione a sfondare. Se ne
accorge il produttore David Werner che le dirà: "Hai il fascino di Stanlio e Ollio
messi assieme, ma ti prendo per il tuo talento". Inizia a lavorare con Humphrey
Bogart, e sono dolori. Lei gli rimprovera di puzzare d'alcol fin dal primo mattino, lui di
avere un brutto carattere. Nei primi film, Bette, perché ormai si chiama così,
interpreta ruoli di ragazza dolce "vera e propria essenza della sottomissione"
come scrive Variety, ma la fama del suo carattere caparbio si estende anche se non le
impedisce diventa stella di prim'ordine.
Nel
1933 gira Ventimila anni a Sing-Sing, con Spencer Tracy, poi Schiavo d'amore, nel 1935
Paura d'amare che le frutterà il primo Oscar della sua vita. Secondo i critici, fu il
premio giusto per un film sbagliato, l'atto riparatore per non averglielo concesso l'anno
precedente per Schiavo d'amore. Lei, comunque, riceve critiche entusiastiche anche se i
film sono brutti. La sua recitazione non si discute: non è bella, ma è piena di
personalità, ha la facoltà di passare con uguale bravura dai ruoli drammatici a quelli
comici o satirici dando sempre vita a personaggi di grande spessore. Critiche rimaste
inalterate ai nostri giorni. Nel 1936 gira La foresta pietrificata, nel 1937 Avventura a
mezzanotte e incappa in un'altra disavventura. Deve sempre vedersela con attrici molto
più belle di lei: non ottiene il ruolo di Rossella in Via col vento! Non l'avevano
ottenuto neppure altre grandi attrici, intendiamoci, ma lei se la lega al dito ed ecco che
le cuciono su misura Jezebel, la figlia del vento. L'interpretazione della Davis dà forza
a tutto il film, tratto da una commedia, forza che la rende simile alla Jezebel biblica,
con scene indimenticabili. Il film, iniziato dopo Via col vento, esce un anno prima e i
giornali si scatenano: Jezebel batte Rossella. Bruttina e non proprio perfetta
fisicamente, in quel film riesce ad essere bellissima, indossando per la scena del ballo
un vaporoso abito rosso, stretto in vita e con un audace décolleté. Lo volle lei quel
vestito, si impuntò malgrado le dicessero che una debuttante non avrebbe mai indossato un
abito così scandaloso, ma lei non sentì ragioni ed ebbe ragione: per anni, quel modello
fu indossato dalle debuttanti. E vince il secondo Oscar della sua carriera. Le fotografie
la ritraggono mentre lo tiene in mano, insieme a Spencer Tracy che osserva il suo, avuto
per Capitani coraggiosi. Nel 1939 gira Il conte di Essex, nel quale interpreta Elisabetta
I. Bette accetta di farsi invecchiare, di farsi depilare cinque centimetri di capelli
sulla fronte ed è un altro successo: il film non è granché, ma la sua interpretazione
eccellente
Nel 1940, con Ombre malesi è sempre bravissima "capace di
alternare calcolo e isteria con passaggi da brivido". Nel 1941 è la volta di Piccole
volpi, altro successo. Intanto si sposa, divorzia, ha una figlia, ne adotta altri due e
cresce la fama del suo insopportabile carattere. È una strega! Nel 1950 successo
strepitoso con Eva contro Eva. Ottiene un premio speciale della giuria e Palma come
miglior attrice al festival di Cannes. In questo film, tiene a battesimo un futuro mito:
Marilyn Monroe. Nel 1952 Telefonata a tre mogli e la sua recitazione viene definita
indimenticabile in un film ripetitivo. Nel 1955 torna ad interpretare Elisabetta
I nel film Il favorito della regina. Questa volta non si limita a farsi rasare una
striscia di capelli, ma rifiutando di portare la calotta di gomma si fa rasare il cranio
tutte le mattine. Pranzo di nozze nel 1956 passa con poca storia, inizia il declino. Ma
ecco che nel 1961 gira Angeli con la pistola, dove dà sempre prova di eccellente
recitazione, il film è campione d'incassi e le offrono Che fine ha fatto Baby Jane, un
thrilling con la sua nemica di sempre Joan Crawford. Poi
è il declino.
Amara e ironica, metterà inserzioni firmate, a pagamento sui
giornali cercando lavoro. Nel 1965 è la volta di Piano
piano dolce Carlotta. I
produttori volevano riformare la coppia vincente del film precedente, Davis-Crawford, ma
con la sua cattiveria Bette costringe l'altra ad andarsene e ottiene come partner Olivia
De Havilland, una delle sue poche amiche. I produttori volevano scritturare Vivien Leigh,
ma Bette, che non le aveva mai perdonato di averle soffiato la parte di Rossella, si
oppone decisamente. Da questo film in poi, le offriranno solo parti secondarie. Allora si
dà alla televisione, interpretando uno sceneggiato molto seguito in America. Nel 1972 è
in Italia per girare Lo scopone scientifico. E svilupperà un'antipatia per Alberto Sordi,
da lei indicato come maleducato e provinciale, che durerà per il resto dei suoi giorni.
Colpita prima da osteomielite, i giornali pettegoli la danno per
ammalata in punto di morte, guarisce, ma ecco nel 1983 un tumore al seno con operazione,
pochi mesi dopo è colpita da ictus e poi da infarto. Reagirà e nel 1986 interpreterà
Balene d'agosto, dove dà sempre prova di grande bravura. Morirà il 7 ottobre del 1989 in
un ospedale di Parigi, uccisa da un male incurabile. Pochi giorni prima aveva ritirato il
premio che la giuria del festival di San Sebastiano le aveva conferito per la sua lunga
carriera
Gli ultimi anni della sua vita sono stati amareggiati da un
libro scritto dall'unica figlia naturale, Barbara, che l'accusava di ogni sorta di
nefandezze. Reagì da par suo, pubblicando una biografia intitolata Questo e quello e
tradotta in molte lingue. Nel 1962 aveva già pubblicato Vita solitaria.
Bette Davis DIETRO LO SPECCHIO
dell'Astrologia
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