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Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Nicoletta, una strambella di nome PATTY PRAVO
DIETRO LO SPECCHIO dell'Astrologia
Antonia Bonomi
Nicoletta Strambelli in arte Patty Pravo, nata a Venezia nel
1948 ha compiuto cinquantadue anni il 9 aprile, ma sulla stampa la ricorrenza è passata
inosservata, almeno fino a questo momento. Sarà forse perché Patty ignora volutamente i
compleanni, l'unico che ha festeggiato, a suo dire, è stato il 21°, ma era tanto noioso
che ha fatto volare all'aria la torta!, sarà che non ama fare bilanci? Certo che è un
bel tipo, un'anticonformista del
conformismo poiché ricalca in pieno il motto
"nel nome, il destino". Strambelli, stramba e non si può dire che non lo sia,
Nicoletta la vincitrice e non si può dire che non abbia vinto la battaglia del successo.
Tra alti e bassi, dovuti a scelte personali, un po' strambe se si vuole, è sempre sulla
cresta dell'onda, immutabile nell'estetica, nello stile canoro, nella voce che viene
definita "sensuale e bruna". È sempre lei, con qualche difetto di pronuncia, la
voce che a volte non si sente sovrastata com'è dalla musica per altro bassa che
l'accompagna, l'aria assente o menefreghista, le movenze sinuose e le mani dalle unghie
corte laccate al naturale che si muovono come farfalle tra il viso e il corpo. Le canzoni
sono più o meno le stesse, parlano di donne che non si sottomettono agli uomini, di amori
che forse non sono amori, di ricordi che se ne vanno. Insomma, è la solita Patty, con un
sospetto di lifting.
Ariete, del segno ha lo spirito ribelle ed eccola a
quindici-sedici anni piantare il Conservatorio a Venezia e scappare di casa, dalla nonna
che l'ha cresciuta, per cercare fortuna. Nel 1966, a diciotto anni, balla e canta al
Piper, il locale più in voga di Roma a quei tempi, con il nome di Guy Magenta. La vede
Gianni Boncompagni e la lancia con la canzone "Ragazzo triste". A trent'anni,
nel pieno del successo, per non essere una "stronza che non capisce nulla e non sa
nulla", "per non essere amata solo dai froci" se ne va in America e resta
sei anni in California. Torna e si presenta a Sanremo con "Per una bambola", non
vince, sparisce e ritorna di nuovo a Sanremo nel 1997 e pur non vincendo ottiene un
successo clamoroso dichiarando, nella sua canzone con parole di Vasco Rossi che la
cambierà lei questa vita che "non sa cambiare me". Saranno anche parole di
Vasco Rossi, ma rispecchiano appieno il suo modo di essere interiore.
Ha avuto una vita sentimentale molto movimentata, è forse la
single più sposata del mondo con la sua collezione di ben cinque matrimoni o pseudo tali
(perché quello del 1973 in Scozia, con Riccardo Fogli, non è mai stato valido per
l'Italia), nel corso di una decina d'anni. Lei, con l'aria più naturale del mondo
dichiara che sposarsi non è mai stata una decisione sua ma degli uomini che ha sposato e
anche questo è ben evidenziato nel suo quadro che non presenta pianeti nei segni
cosiddetti affettuosi, sentimentali. La Luna è nell'Ariete, Venere è nei Gemelli: tanti
amori, anche qualche passione, ma una sentimentalità relativa, superficiale,
innamoramenti più che amori. E non può essere che così, poiché Patty ama solo se
stessa. È di un narcisismo folle. Intelligente ai limiti della genialità, energica
mentalmente e fisicamente malgrado l'aria fragile e il fisico minuto, sta bene con se
stessa e basta. O almeno pensa, altrimenti non sarebbe in fuga perenne, reale e
metaforica. Ama i viaggi, e ben lo indica Giove nel Sagittario, li preferisce solitari
perché non si fida degli altri, ama lo splendido isolamento per ipertrofia dell'Io. Più
che amore per la solitudine, inoltre, sembra un modo come un altro per tenere l'attenzione
catalizzata su di sé, per esibizionismo poiché ama essere al centro dell'attenzione. La
Nicoletta ha fatto la strambella Patty Pravo perché è nelle sue corde, si è vissuta
seguendo l'istinto e, forse, è anche stata felice.
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