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Anno
11
Numero
8

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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BILANCIA
CARAVAGGIO: GENIO E SREGOLATEZZA?

Antonia Bonomi 

Di Michelangelo Merisi, o Merighi o Amerighi, detto il Caravaggio dal piccolo centro lombardo da cui discendeva la sua famiglia, si dice che nacque con ogni probabilità a Michelangelo Merisi da Caravaggio di Orazio Leoni Firenze, Biblioteca marucelliana Milano il 29 settembre. Ed è possibilissimo, poiché in quel giorno di festeggia San Michele Arcangelo da cui Michelangelo. L'anno è controverso: alcuni testiMichelangelo Merisi da Caravaggio - La Maddalena riportano 1571, altri 1573.
Ripercorrendo la vita del pittore, come artista e come uomo, la data che meglio si attaglia all'insieme è il 1571.
Bilancia, segno genericamente indicato come artistico, si avvaleva  di Mercurio e Saturno strettamente congiunti nello Scorpione. Ecco l'intuito, il fiuto indagatore che lo portavano a tradurre sulla tela l'intimo umano come nessun altro prima di lui.
Proprio questi due pianeti in questo segno gli davano il senso del drammatico, del buio, il gusto per il diverso, il piccolo, il povero, quello che disgusta gli altri, salvo poi illuminarlo e sublimarlo grazie a Giove nei Pesci. Marte nel Leone dava nerbo alla sua pittura, ma non era a favore della personalità, come vedremo. I pianeti nello Scorpione Michelangelo Merisi da Caravaggio - La cena in Emmaus erano il diavolo dei suoi volti dove il vizio traspare senza veli anche quando si tratta di giovinetti, Giove nei Pesci l'acquasanta che lo portava a dipingere mirabili figure di madonne e santi.
Perché Caravaggio ha "rotto" con la tradizione? Grazie alla Luna nell'Aquario. Era più forte di lui il bisogno di distinguersi, di cambiare, di aprire nuove frontiere. Venere nella Vergine accentuava l'abilità manuale, la precisione pignolesca nell'esecuzione del lavoro.
Nella vita personale, Giove e i pianeti nello Scorpione lo inclinavano allo sperimentalismo, all'avventura, anche alla deboscia, termine antiquato, ma che rende bene l'idea. Marte nel Leone parla di atteggiamenti spacconi, guasconi, inoltre, sempre Giove nei Pesci, lo spingeva ad approfittare delle amicizie, a sopravvalutare le protezioni. Tutto sommato era un debole nei confronti dei vizi, felicissimo di lasciarsi trascinare nel gorgo, vittimeggiante e appena possibile parassita.
Beh, il meglio lo ha dato come pittore, non si può mica pretendere tutto!