|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 11
Numero 8
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
...per parlare con
Antonia Bonomi
899.060.888
|
Personaggi
della Cultura
del segno della
BILANCIA
|
OSCAR WILDE o l'insostenibile peso della ricerca
del diverso
Antonia Bonomi
Mettiamo subito in chiaro che
Oscar Fingall O'Flahertie Wills Wilde non era nato omosessuale, o con il rifiuto
del sesso femminile, era più semplicemente quello che si potrebbe chiamare un
"depravato psicologico".
Wilde era un soggetto intelligente, ambiziosissimo, snob e narcisista per
natura, con il gusto del bello, dell'esteticamente valido inserito dal segno di
nascita, la Bilancia, e rafforzato da Venere nel medesimo. Con Mercurio nello
Scorpione, quello che avrebbe potuto essere un bamboleggiare in atteggiamenti
sterili e poco spontanei si arricchisce di ironia caustica, si somma al gusto
per l'avventura, alla ribellione provocatoria. Si divertiva, almeno agli inizi,
a scandalizzare anche se non mancava la tendenza al morboso, il compiacimento
per tutto quello che poteva essere considerato sconveniente. La paranoia è
indicata dall'opposizione del Sole con Plutone, ma avrebbe potuto controllare la
degenerazione delle tendenze meno felici, se non fosse stato per due fattori
molto importanti. Primo: era nato fortunato sia per il talento sia per
l'appartenenza sociale, non aveva dovuto perciò lottare per affermarsi e questa
mancanza non aveva permesso al carattere di temprarsi. Secondo: la posizione
della Luna nel Leone lo spingeva a voler essere sempre e per forza alla ribalta,
al centro dell'attenzione. Essendo costituzionalmente e fisicamente pigro,
meglio farlo sfruttando i doni intellettuali e gli atteggiamenti provocatori,
stravaganti che erano nella sua natura.
Ma si trattava di un gioco che faceva malgrado se stesso, forzando se stesso.
Fondamentalmente era un borghese, un formalista, un conformista e le due nature
entravano in conflitto, cedeva al vizio perché non aveva una gran forza di
carattere e si lasciava trascinare dagli altri, poi si puniva. Come? Soffriva di
una antiestetica dermatite e i medici ci dicono che può essere anche di natura
psicosomatica. Inoltre, vi era inclinato da Giove nel Capricorno in quadratura
con il Sole nella Bilancia, e il Capricorno è il segno predisposto alle
manifestazioni cutanee nei momenti di disagio.
Lo stesso famosissimo romanzo Il ritratto di Dorian Gray, una chiara variazione
sul tema di Faust, può essere visto in chiave autobiografica: le malefatte del
personaggio si riflettono sul suo aspetto, sulla pelle che diventa ripugnante.
Saturno nei Gemelli, se da un lato rafforzava l'ambizione, l'ironia e la vanità,
suggeriva crisi di malinconia, depressioni ricorrenti che ne indebolivano
ulteriormente le resistenze. Oscar
Wilde era un vincente non sostenuto dalla forza di carattere e, anche, dalla
mancanza di sentimenti profondi, dall'incapacità di amare. Poteva atteggiarsi a
sentimentale, ma tutto sommato degli altri gliene importava poco, al centro del
suo mondo c'era lui con i suoi conflitti, le sue incertezze e le compensazioni
per eccesso. Molto si parla ancora di lui, le frasi dei suoi scritti sono citate
come esempi di ironia e cinismo, mai di saggezza ma, leggendo tra le righe, si
possono cogliere riferimenti a se stesso come in queste: "Che cosa è un
cinico? Uno che sa il prezzo di tutte le cose, ma non conosce il valore di
nessuna", "L'esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri
errori", "Si dice
talvolta che la letteratura amena sia morbosa. Per quel che riguarda la
psicologia, non si è mai stati abbastanza morbosi. Si è toccato soltanto la
superficie dell'anima", "La morte è la sola cosa che m'atterrisce
sempre. Io la odio. Meno che ad essa, si può sopravvivere a tutto
oggigiorno", e lui, con quel Mercurio nello Scorpione, temeva la morte. La
più grande cortesia che si è fatto, è stato convertirsi al cristianesimo
prima di morire: ha appagato la parte formalista, convenzionale, il borghese che
aveva cercato di dimenticare e si può dire che sia morto in pace. Altro che
"l'unico modo per resistere
alle tentazioni, è cedervi". Povero Oscar, e poverini tutti coloro che
seguono questa sua massima e non sanno che lui… si grattava per la rogna!
Secondo Wilde, i biografi sono il più gran flagello del secolo. Diceva"
Ogni grand'uomo (era immodesto si sa), ha i suoi discepoli, ed è sempre Giuda
che gli fa la biografia". Chissà se mi considererebbe il Giuda della
situazione. Ma io sono più immodesta di lui e rispondo: non gli ho fatto la
biografia, ho solo gettato uno sguardo indiscreto Dietro lo Specchio
dell'Astrologia, inoltre sono sempre stata l'avvocato difensore di Giuda
Iscariota. Tutto sommato, ho trovato gli agganci giusti per scusare anche lui,
un grande che ha seguito la regola "genio sregolatezza", ma avrebbe
potuto essere comunque geniale senza massacrarsi troppo.
|