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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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BILANCIA
la salma30 GENNAIO 1948: assassinato Ghandi, l’apostolo della non violenza

Antonia Bonomi

NUOVA DELHI 30 gennaio 1948

Alle  cinque  del pomeriggio, mentre si  recava  a  pregare, Gandhi  fu ucciso con tre colpi di  rivoltella  da  un fanatico indù. Si trattava del direttore di un quotidiano di Poona che esigeva la guerra contro il Pakistan per  riunirlo all'India,  la soppressione  dei  musulmani  e  il  ritorno all'ortodossia religiosa indù. In poche parole  aveva  idee simili a quelle del Mahatma, o la grande anima, ma al  posto dell'arcolaio brandiva una pistola. Se Gandhi avesse  letto l'oroscopo,  e  niente esclude che l'abbia fatto, che cosa avrebbe  trovato scritto e, in caso di previsione negativa, sarebbe uscito di casa? Sì, perché l'idea  del  martirio attirava  la sua parte autolesiva Scorpione, sì perché quel giorno   avrebbe  trovato  l'indicazione   di   discussioni, malintesi come indicano Mercurio rotante opposto alla Luna e quadrato a Giove e Plutone natali. Robetta. Però considerando la posizione di Saturno rotante congiunto  alla Luna   natale, quadrato perfettamente  alle   congiunzioni Venere-Marte  e Giove-Plutone, rappresentanti il triangolo natale del suo carisma, possiamo dire che il periodo non era favorevole,  che il suo pensiero stava invecchiando, che  il suo fascino si stava sclerotizzando. Quel giorno, i seguenti o  i precedenti non  faceva  differenza: era giunto al capolinea della sua missione. Non era già sfuggito per combinazione, dieci giorni prima, a un attentato dinamitardo? Saturno, pianeta dal lento passo, aveva  già da qualche settimana iniziato a fare oscillare la sua falce.