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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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del segno del
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ARTEMISIA GENTILESCHI una Diana passionale e
infantile che non poteva vivere senza l'ammirazione altrui
Antonia Bonomi
Il personaggio è sempre stato
famoso, ma la pittrice Artemisia Gentileschi, figlia di Orazio Lomi detto il
Gentileschi pittore di chiara fama apprezzato in tutta l'Europa che contava ai
suoi tempi, e di donna Prudenzia, è balzata alla ribalta e ci è rimasta dal
1947 quando Anna Banti le dedica un romanzo. La sintesi è questa: Artemisia è
stuprata a diciassette anni da un amico di famiglia, pittore che lavora nella
bottega del padre. Non si arrende la ragazza, lo denuncia e lo fa condannare
riottenendo il suo onore, cosa
difficilissima ai nostri tempi figuriamoci nel 1610. Malgrado il marchio
lasciatole dall'oltraggio e le chiacchiere, poiché era un tipetto molto
chiacchierato, si dice fosse
precoce in tutto, si sposerà e sarà famosa in tutte le corti di Europa. Il
femminismo ne ha fatto una portabandiera. Allieva del padre, proprio per le
vicende personali che non ha mai permesso fossero dimenticate, sarà più famosa
di lui. Il tenore delle sue opere? Qualunque fosse il soggetto, secondo Vittorio
Sgarbi un reiterare sull'incidente subito con chiari intenti vendicativi.
Il suo Giuditta che uccide Oloferne è "una convinta e soddisfacente
impresa di macelleria". Gli altri quadri: pinguedine e sensualità. Sempre
secondo il critico: "non fu grande come il padre, ma fu pur sempre una
straordinaria pittrice".
Artemisia, morta la madre, frequenta la bottega del padre, lo aiuta a preparare
i colori, si comporta come un maschiaccio, bestemmie comprese, crescendo è la
modella del padre, in un periodo nel quale dipingere il nudo femminile dal vero
è vietato niente di meno che da una bolla papale. Chi la conosceva, ha lasciato
di lei il soprannome di "madonna puttana" per la sua bellezza e la sua
prepotenza, la sua camminata ondeggiante che sta per sensuale.
Com'era Artemisia Gentileschi Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Cancro attaccata alle radici, Saturno in questo segno congiunto al Sole e a
Venere, che però è nel Leone, ce la indica attratta e nello stesso tempo
respinta dagli uomini più anziani di lei. Sommando questo aspetto alle altre
posizioni, per evitare di fare confusioni sintetizzo così: era infantile,
capricciosa, stizzosa, bisognosa di protezione e contemporaneamente anelava
all'indipendenza, all'autosufficienza. Intuitiva e dotata di una grossa
immaginazione più che "molto intelligente", suggestionabile,
impaziente, egoista, amante delle comodità, dei propri comodi, inquieta,
tendeva all'esibizionismo, doveva attirare l'attenzione su di sé. Ombrosa,
suscettibile, diffidente, sensuale con propensione agli eccessi, appassionata e
discontinua, facile alle infatuazioni, collerica e prepotente, autentica
tiranna, non teneva gli altri in grande considerazione e sfruttava situazioni e
persone. Era, ovviamente, narcisista, aveva il gusto per la recita, la platealità,
temeva le critiche perciò si difendeva con il super ego, perennemente
insoddisfatta voleva fare qualcosa di speciale, ha vissuto per essere diversa e
ci è riuscita benissimo. Fu vero stupro quello di Agostino Tassi? Lui aveva tredici
anni più di lei, sufficienti per attirare l'attenzione di questa ragazza che si
sentiva attratta dagli uomini più anziani ma non così vecchio da provare il
desiderio di respingerlo. Considerando le caratteristiche di Artemisia, e il
fatto che a diciassette anni, a quel tempo, non si era più bambine credo gli
abbia lanciato l'amo e poi, respinta per qualche ragione, si sia vendicata. Era,
infatti, un tipo vendicativo, infantilmente vendicativo e più che per questioni
di onore per questioni di vanità, orgoglio feriti, l'ha poi trascinato in
giudizio. Il rapporto con il padre? Non ho i dati di Orazio, ma Artemisia era
civetta e maliziosa, psicologicamente senza dubbio ebbero un'intesa che alla
fine si ruppe e lei reagì di nuovo vendicandosi, in un certo senso, anche di
lui diventando più famosa. I
motivi della possibile vendetta? Forse perché non l'aveva aiutata al tempo
dello stupro, magari costringendo l'amico pittore a sposarla. O perché lui
aveva interrotto la loro "tresca" padre-figlia-amanti anche se solo
platonici. Artemisia confondeva amor proprio con orgoglio e non perdonava chi
non la teneva in quella che lei riteneva la giusta considerazione. La sua
inclinazione all'arte è ben evidenziata nel segno di appartenenza, dai Pesci,
la somma Venere Saturno dà una buona manualità guidata dalla ragione.
Particolare curioso: le sue donne sono molto polpose, com'era lei, nata con la
predisposizione cronica alla pinguedine.
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