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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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NELSON MANDELA una leggenda vivente
Antonia Bonomi
Di origini aristocratiche essendo figlio di un capo della tribù Thembu, Nelson
Rolihlahla Mandela nasce il 18
luglio 1918. Dopo aver seguito gli studi nelle scuole sudafricane per studenti neri
conseguendo la laurea in giurisprudenza, nel 1944 entra nella politica attiva diventando
membro dell'ANC, African National Congress, e guidando per anni campagne pacifiche contro
l'apartheid, la segregazione dei negri. Ha un hobby: la boxe.
Nel 1960 il regime razzista di Pretoria fa eliminare 69 militanti dell'ANC, passerà alla
storia come il massacro di Shaperville, e fa mettete al bando l'associazione. Mandela si
dà alla macchia fondando con altri superstiti una corrente militarista all'interno del
movimento. È denominata Umkhonto we sizwe: la lancia della nazione. Arrestato nel 1963, e
me lo ricordo come se fosse ieri, dopo un procedimento durato nove mesi è condannato
all'ergastolo. Anche se in prigione, il suo carisma di leader non viene assolutamente
meno. In tutto il mondo, quando dici Mandela dici lotta contro l'apartheid, dici
Sudafrica.
Nel febbraio del 1985 l'allora presidente sudafricano Botha gli offre la libertà purché
rinneghi la guerriglia. È un modo come un altro per ridimensionare il personaggio
minandone il prestigio e salvando la faccia con il resto del mondo, che continua a
rumoreggiare a favore di Mandela. Questi rifiuta, scegliendo di restare in carcere.
È cronaca recentissima: nel 1990, su pressioni internazionali e poiché al regime
segregazionista era stato tolto l'appoggio degli Stati Uniti, Mandela viene liberato, nel
1991 è eletto presidente dell'Anc, nel 1993 riceve il Nobel per la
pace, durante le prime elezioni libere, leggi multietniche, del 1994 è eletto presidente
della Repubblica del Sudafrica e capo del governo. Resterà in carica fino al 1998.
Nel privato, Mandela ha avuto tre moglie. Una prima moglie di cui non si sa niente, una
seconda sposata nel 1958, la famosa Winnie prima "madre della nazione africana".
Donna di grande potere e prestigio, di notevole bellezza, Winnie sembrava
indissolubilmente legata a Nelson Mandela negli anni della lotta e della prigionia. Era la
voce del marito ma, ahimè, è forse vero che il potere stroppia, fatto sta che dal 1989,
mentre il marito era ancora in prigione, viene accusata di sequestro, omicidio, è
condannata, insomma un brutto pasticcio. Nel 1997 è ufficiale il loro divorzio e nel
1998, alla tenera età di ottant'anni, Nelson Mandela sposa Gracia, una cinquantaduenne
forse meno avvenente di Winnie, è definita di un'affascinante rotondità, ma dal sorriso
contagioso, vedova del presidente del Mozambico assassinato in un incidente aereo
organizzato dai servizi segreti del regime segregazionista bianco.
Alle
loro nozze, celebrate prima con rito civile e poi religioso, hanno ricevuto la benedizione
del capo della Chiesa Metodista Mvuve Dandala, del vescovo anglicano Desmond Tutu, premio
Nobel per la pace con madre Teresa di Calcutta, e del rabbino capo. Curiosità: Mandela ha
dovuto "pagare" il riscatto alla famiglia della novella sposa, consistente in 60
mucche che, si dice, sono state selezionate con molta attenzione.
Com'è Nelson Mandela dietro lo specchio dell'Astrologia?
Una delle persone migliori che mi sia capitato di esaminare. Un leader, innanzitutto,
intuitivo, in grado di percepire gli stati d'animo altrui. Ambizioso, intelligente, lucido
nei giudizi, fermo e contemporaneamente diplomatico, dotato di senso della giustizia,
razionalità con un piccolo neo: una certa debolezza per le donne. La Luna, unico lato con
aspetti negativi, indica che possono nuocergli, essere cattive consigliere. Meno male che
lui era in prigione e Winnie non ha potuto guastarlo! Scherzi a parte, è una bella figura
carismatica e fortunata. Infatti, ha passato una gran parte della sua vita in prigione, ma
non è stato ucciso, nessuno lo ha "suicidato", ha concluso la sua carriera ai
massimi vertici possibili in democrazia, ha una nuova moglie adolescente se la si paragona
a lui, non si può dire che la sua non sia stata una vita piena, soddisfacente e in un
certo senso fortunata!
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