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Anno
9
Numero
37

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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Personaggi della
Cultura

del segno del 

CANCRO
ORIANA FALLACI o il piacere di essere coerentemente contro 

Antonia Bonomi 

Da che ho memoria ho sentito parlare dell'Oriana, nel bene e nel male, e di avere sempre provato simpatia per lei, un po' come una madre anche se ho parecchi annetti in meno, che guarda con un sorriso le bizze di una figliola ribelle ma, tutto sommato, innocua, un po' come una sorella minore che prova invidia per la sorella maggiore che riesce a realizzare quello che lei vorrebbe fare, ma se ne sta ancora sui banchi di scuola ad Oriana Fallaci imparare l'abbiccì. Dei suoi libri ho acquistato all'uscita Niente e così sia, ma non ricordo molto, so che non l'ho più riletto. Se ne sta nella parte della biblioteca dove ci sono i libri di non continua consultazione. Non ne ho acquistati altri, e non perché sia stata frenata dal marasma di critiche feroci che la sommersero e li sommersero.  Anzi, solitamente questo mi stimola visto che sono un avvocato delle cause perse, ma probabilmente non ne avevo bisogno. Non mi servivano per riflettere, né per documentarmi o rilassarmi. Però, all'Oriana ho sempre pensato con simpatia, pur non conoscendola, perché mi piacciono quelli che dicono come la pensano. L'ho ritrovata nel lungo articolo apparso sul Corriere della Sera all'indomani dell'attentato alle torri newyorchesi, e debbo dire che mi sentivo in sintonia con lei: incavolata nera, fuori dai gangheri, ma non avrei usato certi termini. Perciò ho sorriso di nuovo come una mamma che guarda con affetto la sua pargola ribelle, come una sorella minore che invidia la maggiore che non si fa tagliare le unghie da nessuno. E come tanti anni prima, mi è scappato un: "Esagerata!".
Sì, perché Oriana Fallaci, piccola e minuta, non ha vie di mezzo: deve straripare.
Toscana, figlia di antifascisti, quattordicenne ebbe un ruolo nella lotta partigiana, tanto che il generale Alexander, capo delle forze alleate in Italia, le mandò una lettera di ringraziamento per la sua opera. A diciassette anni entra nel giornalismo e sceglie quello  d'assalto, è corrispondente di guerra. Incominciano  girare le sue fotografie con l'elmetto, gli occhi orientali leggermente spioventi segnati dalla riga nera  e la bocca imbronciata. Dal Vietnam non se n'è persa una di guerre e guerricciole, ha scritto libri che sono stati tradotti in tutte le lingue, ha ricevuto premi, onorificenze ma, come è ben evidenziato un lungo articolo "non intervista" apparso su Panorama e firmato da Lucia Annunziata e Carlo Rossella, l'Italia è sempre stata avara con lei. Non l'ha riconosciuta, salvo qualche premio letterario, ma è certo che quando ha potuto l'ha stroncata. Le ricordo anch'io le stroncature ai suoi libri, le chiacchiere sulla sua storia con Alessandro Panagoulis, le accuse di essere bugiarda, di essersi inventata le interviste ai personaggi importanti come Golda Meir, Khomeini e tutti gli altri che fanno parte del suo lavoro.
Ora vive a New York, da anni è ammalata di cancro, l'ultimo suo libro, tratto dall'articolo scritto dopo l'attentato alle torri di New York, ha sollevando il solito polverone.
Com'è Oriana Fallaci Dietro Lo Specchio Dell'Astrologia?
L'appartenenza al segno del Cancro e Venere nel Toro potrebbero far pensare ad una componente femminile spiccata, ma Venere è senza aspetti e il Sole è congiunto a Plutone e quadrato ad Urano che svetta nell'Ariete. Oriana è ambiziosissima, stimolata ad agire, anche in modo convulso, dal suo bisogno di vivere, di fare. Non manca d'intuito, sa afferrare al volo le occasioni migliori, non ha remore se deve superare qualcuno o qualcosa per arrivare al traguardo prefissato. Non è sciocca, ma può essere audace in modo cieco, a parole e con i fatti, poiché c'è una grossa vena di fanatismo nella sua personalità. È tenuta sotto controllo, più che frenata, dai valori Leone e Sagittario, ma in un modo o nell'altro esplode ed eccola prendere posizione, o di qua o di là, magari anche all'opposto di quello che aveva affermato prima. Questo non è indice di instabilità, attenzione, ma di coerenza: Oriana Fallaci misura fatti e persone secondo il suo metro e se chi aveva ragione prima, poi commette qualcosa che non è in sintonia con il suo essere e sentire, eccola passare all'attacco. Ha una grossa personalità, non c'è dubbio, una mente che non smette mai di lavorare. Mercurio nei Gemelli indica il giornalista, lo scrivere, i libri e i mezzi di comunicazione, ma accentua questo stressante lavorio mentale, la tendenza, anche se in buona fede, all'istrionismo, a rivedere e correggere un po' la verità. Non è tenera con nessuno, è irritabile, collerica, suscettibile e vendicativa, tiene al prestigio, è autoritaria, virile, è sicura di sé fino alla strafottenza, ma spesso è un atteggiamento quasi "esorcistico", pur facendo parte della sua natura. Spartana con gusto, attaccata alle radici da vera Cancro, non per niente ha un'ampia e profonda conoscenza della storia e della letteratura, colleziona vecchie macchine per scrivere, oggetti vecchi, non smette di tuonare come vogliono i pianeti nel Leone, fuma come un turco, è una bambina cresciuta troppo in fretta, di cui conserva la stizzosità, la capricciosità, l'egoismo con la tempra del combattente che le danno i pianeti nel Leone e nell'Ariete. È assolutamente impossibile farle fare qualcosa che non vuole, lei è… Oriana Fallaci, prendere o lasciare, spero sia stata anche felice.
CURIOSITÀ: Oriana è un nome di derivazione francese, personaggio di racconti cavallereschi. Significa primaverile, bella, elegante. Se lo si fa derivare da Oria significa bella e preziosa come l'oro, dalla capigliatura dorata, il che sembrerebbe contrastare con il nero corvino che inalbera tuttora. Ma se la vediamo in una fotografia da bebè, aveva sì il capino coperto da una peluria chiara. Secondo alcuni può essere anche una variazione di Orione ed ecco che significa orizzonte, pioggia o acqua.   

Oriana Fallaci, vinta dall'Alieno come chiamava il cancro, si è spenta la notte fra il 14 e il 15 settembre 2006. Una delle sue ultime lotte è stata quella contro l'eutanasia. Lei, sempre anticlericale, si era riavvicinata alla religione e nel 2005 era stata ricevuta in udienza privata da Benedetto XVI a Castel Gandolfo