prima paginaPrima pagina
editorialeEditoriale
attualita'Attualità
culturaCultura
costumeCostume
spettacoloSpettacolo
personaggiPersonaggi
turismoTurismo
medicinaSalute
sportSport
agendaAgenda
oroscopiOroscopi
curiosita'Curiosità
consulenteConsulente
giardinaggioGiardinaggio
cucina
Cucina
dentino avvelenatoDentino avvelenato

linkI nostri link
e-mailE-mail


Anno
10
Numero
51

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

...per parlare con 
Antonia Bonomi 
 899.060.888
clicca, leggi 
e poi... chiama
Personaggi di 
Varia Umanità

del segno del 

CANCRO
AMANDA KNOX l’ombelico del mondo 

Antonia Bonomi 

A Perugia, prestigiosa sede universitaria che ospita studenti stranieri di ogni razza che partecipano al progetto Erasmus, la sera del 1° novembre 2007 viene uccisa Meredith Kercher, studentessa inglese il cui cadavere sarà ritrovato nella tarda mattinata del giorno seguente. Stuprata e sgozzata, forse non stuprata o forse stuprata da più persone, a letto coperta da un piumone, no a terra, inizia una ridda di voci. E un paio di giorni dopo in prigione finiscono Amanda Maria Knox, coinquilina della vittima, il suo fidanzato Raffaele Amanda Knox e Raffaele SollecitoSollecito e Patrick Lumumba, proprietario del pub  dove Amanda lavora, no forse lavorava perché era stata licenziata “per scarso rendimento” e il suo posto preso da Meredith. In prima battuta Amanda confessa di essere stata in casa al momento dell’assassinio dell’amica che si era appartata in camera con Patrick Lumumba, di averne sentito le urla e di essersi turata le orecchie. Quanto al fidanzato Raffaele, dichiara di non essersi mai allontanato da casa sua, di aver lavorato al computer alla sua tesi, di avere forse scaricato e visto un film, Amanda era con lui ma “era troppo fatto” (di canne ndr) per ricordarsi, di averla trovata a letto il mattino quando lei gli ha detto che sarebbe andata a casa propria a fare una doccia perché il suo bagno con gli piaceva. Patrick Lumumba continua a proclamarsi innocente e, infatti, sarà scarcerato dopo una quindicina di giorni perché all’orizzonte è comparso un quarto personaggio, Rudy Hermann Guede, ivoriano che viene indicato come spacciatore di Amanda, no non è uno spacciatore. Questi, scappato in Germania dopo l’omicidio, ha lasciato tracce organiche nella casa del delitto (aveva fatto la cacca senza far scorrere l’acqua!), si difende dicendo che Meredith era d’accordo nel fare sesso, che lui era al bagno quando ha sentito la ragazza urlare, che ha visto l’assassino e che è in grado di riconoscerlo… chiacchiere, memoriali a quanto pare ben pagati di uno e dell’altro dei personaggi, le televisioni mostrano le immagini dei due fidanzatini mentre il pomeriggio della scoperta del delitto si baciano nel giardinetto della casa, si scoprono in Internet i blog dei due, un racconto delirante di Amanda con la descrizione di un delitto, fotografie di entrambi sempre circolanti in Internet dove Raffaele è avvolto nella carta igienica con in mano un’accetta, lei con un mitra, un negoziante dice che il giorno dopo il delitto i due fidanzatini erano andati nel suo negozio a comperare biancheria intima osé e parlavano di tornare a casa e fare sesso selvaggio, Rudy dice che Meredith era arrabbiata con Amanda perché le mancavano dei quattrini, a casa di Raffaele, che si è scoperto essere collezionista di coltelli, si trova un coltello che potrebbe essere l’arma del delitto e che presenta tracce del Dna delle due ragazze… scrivono tutto e il contrario di tutto, Amanda ammette di essersi lasciata un po’ andare tra sesso e droga, ma davanti agli inquirenti tutti si avvalgono della facoltà di non rispondere. La stampa scava nella vita della ragazza americana, si scopre che ha frequentato la scuola dai gesuiti, che era puntualissima alle preghiere quotidiane, che il suo abbigliamento era castigato, che ha subito un trauma nel 2005 quando i genitori si sono separati e la madre si è messa con un giovanotto di 27 anni. Da quel momento, dicono gli psicologici, la sua personalità è cambiata, si è messa in competizione con le donne e la conquista del maschio è diventata la sua priorità.
Com’è Amanda Knox Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
L’eventuale choc per la separazione dei genitori e la scelta sentimentale della madre, ha semplicemente portato alla luce la personalità di Amanda che, in ogni caso, era terreno fertile. Infatti, il suo quadro natale, tutto giocato su Cancro segno di nascita e Sagittario dove c’è la Luna, con pessimi aspetti tra i pianeti, ci parla di un soggetto narcisista, di una persona concentrata unicamente su se stessa, un’egoista che difende senza scrupoli i propri interessi, che si autoesalta, che vuole stupire a tutti i costi, imporre la sua volontà, invidiosa, gelosa, vittima di stati d’animo incontrollabili, capace di brutalità, incapace di controllare i propri bassi istinti soprattutto in campo sessuale, facile vittima dei paradisi artificiali. Manipolatrice, impaziente, impudente, imprudente, bugiarda anche con se stessa… Colpevole o innocente, non si può che provare pietà per lei e per quanti hanno avuto e avranno la ventura di incontrarla.