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Anno 9
Numero 10
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi
dello
Spettacolo
del segno del
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AALIYAH privilegiata figlia di un destino cinico
e baro
Antonia Bonomi
"O morte, come amaro è il
tuo pensiero, come veloce il tuo arrivo, come segreto il tuo cammino, come
dubbia la tua ora, come completa la tua signoria!"
Quando la mattina di domenica 26
agosto ho sentito alla radio l'annuncio della morte di questa ragazza, a parte
il fatto che il nome sia stato storpiato da renderlo irriconoscibile, non la
conoscevo come artista, ma sentendo quanti anni aveva, ventidue, mi sono passati
per la mente alcuni concetti, come le meditazioni di Fray Luis de Granada
riportate in
apertura, o l'Ecclesiaste con la sentenza: "L'uomo non conosce l'ora
sua", i pensieri tutto sommato "allegri" di Cicerone su questo
definitivo atto della vita umana, per concludere con l'emblematico pensiero di
Plutarco "La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un
approdare al porto".
Chi mi conosce, sa che non accetto supinamente niente, neppure l'astrologia, che
ogni piccola cosa per me diventa motivo d'indagine, di studio: voglio sapere il
perché, se c'era un indizio, se si sarebbe potuto prevedere, magari evitare. E
mi sono data da fare per scoprire chi era questa cantante.
Aaliyah, un nome che sembra un balbettio, era la più giovane delle dive nere,
indicata da Quincy Jones, il più influente produttore di colore e fondatore
della rivista specializzata in musica e cultura nera Vibe, come la portabandiera
della nuova star afroamericana del terzo millennio. Per intenderci: non più
stazze alla Peter Sisters, capelli crespi e labbra carnosissime, ma lunghi
capelli lisci, occhi da cerbiatta, una bocca generosa in larghezza, alla Julia
Roberts per intenderci, su corpi filiformi.
Aaliyah era nata a New York e cresciuta a Detroit, aveva cominciato a cantare
nel coro della chiesa, poi a scuola finché i genitori decisero di mandarla a
scuola di canto. A undici anni era con Gladys Knight (famosa cantante americana
e moglie di uno zio di Aaliyah), in uno spettacolo a Las Vegas, lo stesso zio la
presentò ad un altro personaggio famoso ed eccola nel 1994, a quindici anni,
esordire con un album, Age ain't nothing but a number. Intanto riempie le pagine
dei giornali con la notizia, da lei sempre smentita, del suo
precocissimo matrimonio con il cantante R. Kelly, il prsonaggio famoso
presentatole dallo zio e che ha dieci anni più di lei.
Nel 1996 vende milioni di copie con il disco One in a milion e un altro
singolo, diventando star internazionale, a seguire partecipa al film Romeo deve
morire e si assicura ruoli di rilievo in due sequel. Non solo musica, dunque,
anche se ha un grosso successo interpretando due colonne sonore candidate al
Grammy e una candidata all'Oscar, ma anche cinema, Hollywood come protagonista.
I bene informati la davano come pericolosissima rivale di Jennifer Lopez in
quanto più sofisticata, con una voce più potente e generosa, nel 2002 uscirà
un suo film, aveva ventidue anni, il mondo in mano ma la vita aveva deciso
diversamente.
Si era recata alle Bahamas per girare un video, sabato si era imbarcata con la
sua équipe su un Cesna per far ritorno in Florida, il velivolo si è schiantato
al suolo in fase di decollo: l'unico sopravvissuto all'impatto è spirato
all'ospedale nel pomeriggio di domenica. Le voci dicono che il comandante
dell'aereo avesse chiesto alla cantante e al suo seguito di lasciare a terra
parte del bagaglio, perché troppo pesante.
Com'era Aaliyah Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Con la musica, l'arte in genere nel sangue, tenace, ambiziosa, capace di tenere
la scena e di recitare con quel suo Giove nel Leone in perfetto trigono con
Venere nel Sagittario. La fortuna artistica le sorrideva con questo aspetto,
aveva sufficiente elasticità e durezza per passare sul capo di chiunque volesse
o potesse ostacolarla. Era intelligente e destinata ad imparare dall'esperienza,
ma già alla nascita il suo cielo dava un'indicazione precisa: correva il
rischio di essere vittima di episodi violenti. Anzi, l'indicazione aggiunge
qualcosa: in prima persona, con azioni prepotenti poteva causare incidenti a se
stessa e agli altri.
Se avesse letto l'oroscopo, Aaliyah quel giorno avrebbe preso l'aereo? Venere
era perfettamente opposta ai suoi Sole e Marte strettamente congiunti, bruciati,
in Capricorno, Giove era opposto a Mercurio natale: di fortuna non ce n'era né
poca né tanta. Urano, inoltre, l'imprevisto, era quadrato con se stesso natale,
aspetto che indica la possibilità di qualcosa di violento, ma ha bisogno di
altro in appoggio per diventare attivo e in quei giorni c'era. Saturno era
quadrato a se stesso natale, e, in aspetto largo, anche a Venere mentre Mercurio
rotante lo era a Nettuno natale che in quei giorni era congiunto a Marte
rotante. Tirando un po' le fila di questi aspetti, si è trovata sì nel posto
sbagliato al momento meno opportuno, ma ha anche, più che probabilmente, fatto
di testa propria. Gli aspetti negativi di Venere, Giove ed Urano indicano il
caso a favore che è mancato, gli altri un comportamento presuntuoso, arrogante,
prepotente.
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