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Anno
9
Numero
18

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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CAPRICORNO
HEIDI FLEISS o la fissazione del bordello 

Antonia Bonomi 

A metà degli anni 90 il nome di Heidi Fleiss  fa il giro del mondo e tremare Hollywood e dintorni: gestisce il più esclusivo bordello di Hollywood, è denunciata per sfruttamento della prostituzione, evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco, condannata sconta un paio d’anni di galera. La sua fotografia è su tutti i giornali: piccola, magra, bruttina e spavalda.
Nasce bene Heidi, la madre Elissa è insegnante e il padre uno stimato pediatra, i genitori Heidi Fleissdivorziano, lei sceglie di stare con il padre e i suoi partner preferiti sono anzianotti. Del resto, dice, dopo i quarant’anni per lei hanno tutti la stessa età: quella buona. Inizia presto a prostituirsi, e drogarsi, diciannovenne sta con un tizio che ha quarantadue anni più di lei e che per il suo compleanno le regala una Rolls Royce e un milione di dollari che la pratica figliola usa per aprire la prima attività reclutando una dozzina di ragazze che lavorano in film pornografici, conosciute attraverso un altro amante avanti con gli anni, e come clienti gli amici. Il giro s’ingrossa, a ventitré anni è sulla cresta dell’onda, le ragazze che gestisce costano anche 10 mila dollari a notte, è ricchissima e quando scoppia la bomba tra i suoi affezionati ci sono i migliori nomi di Hollywood. Di qualcuno si conoscerà l’identità, di altri, quelli che in codice riempiono le sue agendine rosse, non dirà mai nulla. Uscita di galera, tre anni di lesbismo forzato secondo lei, indebitata all’osso per le ingenti spese legali, dichiara bancarotta e riparte con un negozio di biancheria sexy che porta la sua firma, ora solo in Internet, un libro autobiografico che autoproduce e dove parla delle proprie performance sessuali tra le quali otto ore di sesso con Marlon Brando, un video di consigli sessuali, rubriche che trattano lo stesso su riviste e, alla fine del 2005, ecco un contratto milionario per un documentario dedicato alla sua vicenda. Ma non le basta, ha il bordello in testa ed ecco l’idea esplosiva: aprire una casa chiusa per sole donne. Lo farà, se lo farà perché qualche ostacolo c’è, in Nevada, dove la prostituzione non è reato, secondo il suo progetto sarà un castello abitato da 20 gigolò fissi e 20 riserve disponibili a tutto per 250 dollari l’ora e senza Viagra. Secondo Heidi la sua è una funzione sociale, le donne sono molto più indipendenti di una volta, lavorano e non hanno tempo per cercare compagnia, c’è già la fila per assaporare le gioie del suo paradiso sperduto nel deserto. Se lo dice lei…
Com’è Heidi Fleiss Dietro lo Specchio dell’Astrologia?
Di certo non è una stupida, è un’anarchica, il suo comportamento ha connotazioni autopunitive più o meno coscienti, è misantropa, non è felice perché non sa cosa sia l’allegria, ha un fondo… deragliato. Ma è una persona pratica, e forse questo è il suo punto di forza: l’avere un risultato che asseconda la parte avida, le fornisce un alibi e le impedisce di scavare in se stessa, di farsi lambire dalle critiche nel caso le saltasse l’uzzolo di avere dubbi. Pigra e nevrotica, esibizionista, chiaramente non ci sono indici di una base morale più o meno forte e, poiché una botte può dare solo il vino che ha, se Heidi non ha qualità particolari se non essere una buona contabile e non avere scrupoli, che colpa ne ha lei? Il sesso? Lo pratica perché rende. L’amore? Neanche per se stessa.